Cos’è lo skimming delle carte di credito?

Tecnicamente lo skimming consiste nella manomissione di distributori pubblici (quali bancomat, ATM, distributori di biglietti, POS, e distributori di sigarette) allo scopo di clonare i dati della carta di credito e sottrarre denaro alle vittime. Una vera e propria truffa a cui, col tempo, i distributori delle principali carte di credito, di debito e prepagate hanno cercato di porre un argine:

  • da un lato informando meglio i clienti sulle tecniche da utilizzare per difendersi dalle truffe, usando al meglio le tecnologie in gioco;
  • dall’altro affinando le tecniche di protezione e validazione delle transazioni, come ad esempio quelle basate su PSD2 e OTP per la conferma dei pagamenti con firma digitale.

Lo skimming è una tecnica piuttosto avanzata usata dai malviventi per manomettere il bancomat, apponendo ad esempio un dispositivo sul lettore della carta che non si noti e che, al suo interno, contenga un circuito in grado di rubare i dati della carta al suo passaggio e trasmetterli via internet direttamente a loro. In questa veste, lo skimming è un tipo di truffa ai danni dei possessori di carte di credito e di debito che consiste, in definitiva, nell’intercettare e sottrarre le carte di pagamento o le informazioni riservate ad esse connesse. I primi skimmer funzionavano solo con carte magnetiche, mentre quelli odierni funzionano in teoria anche con le carte di credito di nuova generazione, quelle con il microchip, per quanto sia più complicato sottrarre i dati in questo caso.

Per tutelarsi da questo tipo di truffa è opportuno seguire le indicazioni della propria banca e, nello specifico, fare attenzione quando si effettuano i pagamenti via POS oppure quando si va a prelevare da un bancomat aperto al pubblico.

Photo by Nick Pampoukidis on Unsplash

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