Indirizzi Bitcoin: che cosa sono e come si usano

Oggi parleremo rapidamente di indirizzi bitcoin per capire bene cosa sono, come si usano e a che cosa servono.

Quanto valgono gli indirizzi bitcoin?

Gli indirizzi bitcoin sono distribuiti in maniera più o meno chiara: da quello che suggeriscono vari siti specializzati in queste statistiche, ci sono oltre 32 milioni di indirizzi che detengono l’equivalente di circa un dollaro,  14 milioni circa 100$, quasi 6 milioni con 1000 dollari, e molti altri. Solo 7.000, ad oggi, sembrano possedere e movimentare circa 10 milioni di dollari. Bisogna fare attenzione a come si interpretano questi dati: non è affatto detto che ad ogni indirizzo bitcoin, infatti, corrisponda un singolo proprietario, e moltidi quest indirizzi sono associabili a realtà come Binance che mettono mano e processano le criptovalute di più di un proprietario.

Caratteristiche degli indirizzi bitcoin

Un indirizzo bitcoin è un codice alfanumerico, quindi dotato di lettere e numeri, in grado di identificare uno specifico wallet bitcoin. Per fare un parallelismo comprensibile, ma da prendere con la dovuta cautela, possiamo pensare ad un indirizzo bitcoin come all’equivalente di un IBAN bancario: viene usato, come quest’ultimo, per ricevere criptovaluta o denaro.

Ogni indirizzo bitcoin contiene una certa quantità di criptovaluta, ed identifica in modo univoco un “luogo” dove posso inviare e ricevere criptovaluta. Ogni persona può avere uno o più indirizzi che controlla e che protegge mediante chiave pubblica / chiave privata (la seconda è particolarmente sensibile e non si deve mai perdere: se succede, il wallet associato all’indirizzo è perso per sempre).

Un indirizzo BTC si può creare liberamente, viene istanziato senza alcun valore all’inizio, ovviamente, e se ne possono creare quanti se ne vogliono. Sono decentralizzati, quindi non sono nemmeno tracciabili (privacy): da un indirizzo non è possibile risalire al proprietario, nè c’è modo di fare questa operazione in alcun modo (al massimo reperiremo per ricerca inversa un indirizzo email). Ovviamente se decidi autonomamente di associare un indirizzo bitcoin al tuo nome, tutti sapranno che è il tuo, cosa che fanno ad esempio quelli che cercano donazioni in bitcoin. Le transazioni verso un indirizzo bitcoin non sono annullabili nè stornabili, e sono in genere soggette a tempi di conferma da qualche secondo a qualche ora, a seconda dei casi, della somma coinvolta e del momento in cui si fa l’operazione di invio BTC.

Gli indirizzi bitcoin, infine, distinguono tra lettere maiuscole e minuscole, per cui

1A1zP1eP5QGefi2DMPTfTL5SLmv7DivfNa

è diverso da

1A1zP1eP5QGefi2DMPTfTL5SLmv7DiVfNa

Formati o tipi di indirizzi bitcoin

Ci sono vari formati di indirizzi bitcoin, e la loro lunghezza va da stringhe alfanumeriche di 26 fino a 32 caratteri in tutto. Distinguiamo i seguenti tipi di indirizzi:

  • quelli che iniziano con la cifra “1”, detti indirizzi P2PKH che è uno degli standard più diffusi;
  • quelli che iniziano con la cifra “3”, che si chiamano indirizzi P2SH o multi-firma (multi-signature);
  • quelli che iniziano con “bc1”, che sono infine chiamati indirizzi SegWit – bech32.

Ogni exchange può supportare o meno indirizzi di vario genere, a seconda dei casi: ad esempio Paxful ti permette di effettuare prelievi sugli indirizzi sia P2PKH, P2SH che quelli Bech32.

Curiosità: quali sono gli indirizzi bitcoin più ricchi?

Alcuni esempi sono l’indirizzo che citavamo prima:

1A1zP1eP5QGefi2DMPTfTL5SLmv7DivfNa

che leggiamo aver ricevuto quasi 10 milioni di dollari in BTC senza averne mai inviati a nessuno. Si dovrebbe trattare, da quello che sappiamo, di un indirizzo usato da Coinbase.

Foto di VIN JD da Pixabay

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