Definizione leva finanziaria (leverage)

Una leva finanziare è la possibilità, per un investitore, di acquistare o vendere azioni per un ammontare superiore alle proprie disponibilità di capitale. Ovviamente, nell’applicare una leva (leverage in inglese), l’investitore può avere in prospettiva sia un guadagno che una perdita molto significativa. Storicamente la leva finanziaria andava molto di moda in paesi come gli USA, poichè era in grado di generare un volume di investimenti molto grande a fronte di una frazione molto piccola di capitale investito in azioni.

L’effetto leva o leverage è pertanto lo strumento messo a disposizione da banche (e anche da aziende che lavorano sul forex) che ti consente di aprire ordini (o posizioni) il cui valore è maggiore, anche di molto, rispetto alla somma di denaro che investirai.

Esempio leva finanziaria

In un investimento classico, facendo le opportune proporzioni e senza scendere in dettagli tecnici, se ho 100€ a disposizione ed investo in un titolo, avrò una probabilità di successo, che potrebbe essere ad esempio del 50%. Se tutto va bene, avremo in totale 150 €, diversamente avremo perso 50€. La prospettiva cambia nel momento in cui applicassimo una leva finanziaria: in questo caso, infatti, potremmo investire un capitale maggiore (ad esempio con altre 400€ in prestito) la prospettiva cambia. In questo caso, infatti, stiamo utilizzando una leva finanziaria di 5 a 1 (se investo 500€ con un capitale di sole 100€ iniziali, ad esempio). Se le cose vanno bene – un po’ come in una scommessa sportiva, alla fine – se il titolo sale del 10% avremo un incremento delle 500 € investite in 550€, di cui dovremo restituire 400 € in prestito (che dovremo restituire con gli interessi, quindi qualcosa in più delle 400€ iniziali!) e rimanere con il resto come guadagno dell’investimento.

La leva finanziaria è rischiosa?

In genere sì: il moltiplicatore in percentuale del guadagno, che può variare a seconda dei casi, funziona anche in perdita, quindi non ci sono garanzie di guadagno ed in tal senso nessuno è in grado di darne. Le leve finanziarie si possono, inoltre, moltiplicare e combinare tra loro, con effetti potenzialmente molto rischiosi di perdita del capitale e possibilità, in teoria, di andare in negativo. La perdita di un singolo investitore, in particolare, si può ripercuotere su tutto il mercato (in negativo, facendo perdere tutti) mediante un classico “effetto domino“.

Ad esempio – visto che le banche si occupano di speculazione mediante leve finanziarie – una banca con capitale (ipotetico) pari a 1000 € e leverage pari a 20 gestisce attività per ben 20.000 €, e potrebbe perdere del proprio capitale in modo altrettanto consistente, e proporzionato alla percentuale in questione. Molte banche, del resto, sulla base di questo meccanismo hanno dovuto addirittura chiudere i battenti.

Fonte: Sito Consob

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