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Cosa cambia tra compromesso e rogito?



In sintesi, il compromesso è una fase iniziale di accordo vincolante tra le parti, mentre il rogito è l’atto notarile che certifica il trasferimento effettivo della proprietà.

Il compromesso e il rogito sono due termini che riguardano il processo di acquisto di una casa o di un immobile. Vediamo le differenze tra i due concetti:

  1. Compromesso: Il compromesso è una fase preliminare dell’acquisto di una casa in cui il venditore e l’acquirente concordano i termini e le condizioni della vendita. Si tratta di un accordo vincolante tra le parti che stabilisce le principali condizioni della compravendita, come il prezzo dell’immobile, la data di trasferimento della proprietà (detta “data del rogito”), le clausole particolari e le eventuali penali in caso di mancato rispetto dell’accordo.

Durante questa fase, l’acquirente di solito versa una caparra confirmatoria, una somma di denaro che rappresenta un segno di impegno a procedere con l’acquisto. Se, successivamente, l’acquirente decidesse di non procedere con l’acquisto per motivi non previsti nel compromesso stesso, potrebbe perdere la caparra versata. Allo stesso modo, se il venditore decidesse di ritirarsi dall’affare in maniera ingiustificata, dovrà restituire all’acquirente il doppio della caparra ricevuta.

  1. Rogito: Il rogito è l’atto notarile che certifica il trasferimento ufficiale della proprietà dell’immobile dall’attuale proprietario all’acquirente. Viene firmato davanti a un notaio che autentica l’atto e ne registra i dettagli presso l’Ufficio del Registro Immobiliare. Durante questa fase, l’acquirente paga il saldo del prezzo dell’immobile e le spese notarili e di registrazione.

Esempio: Immagina che tu sia interessato all’acquisto di una casa da un venditore. Insieme al venditore, concordate i termini della compravendita nel compromesso: il prezzo dell’immobile è di 200.000 euro, la data del rogito è fissata tra 60 giorni e l’acquirente versa una caparra di 20.000 euro.

Tuttavia, prima della data del rogito, l’acquirente scopre che la casa necessita di importanti lavori di ristrutturazione, e decide di ritirarsi dall’affare. Poiché i motivi per il recesso non erano previsti nel compromesso, l’acquirente perde la caparra di 20.000 euro a favore del venditore.

Se tutto procede come previsto e raggiungete la data del rogito, l’atto notarile sarà firmato e la proprietà sarà ufficialmente trasferita all’acquirente. A questo punto, l’acquirente pagherà il saldo dei 180.000 euro (prezzo dell’immobile meno la caparra versata) e le spese notarili, completando così l’acquisto dell’immobile.

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