Search results for prestiti

Guida prestiti a protestati e cattivi pagatori online

Nell’ordinamento italiano il protesto è un atto giuridico, in forma scritta, con il quale un pubblico ufficiale accerta l’avvenuta presentazione di un assegno o di una cambiale al debitore (detto, per l’appunto, protestato) unito al rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo. In quanto redatto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, il protesto è atto pubblico. Sono ufficiali levatori, ossia pubblici ufficiali abilitati a redigere il protesto:

  1. l’ufficiale giudiziario competente per territorio;
  2. il notaio;
  3. il segretario comunale, nei comuni che non sono sedi di notaio o ufficiale giudiziario e, secondo la giurisprudenza, tutte le volte che costoro sono indisponibili per legittimo impedimento o assenza.

La persona protestata è soggetta a pubblicità per tutelare tutti i possibili soggetti economici che potrebbero avere rapporti di natura finanziaria con esso, rendendo praticamente impossibile per il protestato l’accesso al credito in qualsiasi forma. Il protesto è oggetto di pubblicità allo scopo di tutelare chiunque abbia rapporti economici con il protestato; di fatto tale pubblicità finisce anche per avere un incisivo effetto sanzionatorio, giacché rende pressoché impossibile per il protestato l’accesso al credito (con il rischio di spingerlo nelle mani degli usurai).

La pubblicità in passato consisteva nell’iscrizione dei protestati in un apposito elenco tenuto presso il tribunale, che era poi trasmesso alla camera di commercio che pubblicava un bollettino. Dal 1995 gli uffici levatori trasmettono alla camera di commercio competente per territorio, entro il primo giorno del mese, l’elenco delle persone protestate nel corso del mese precedente. La camera di commercio si occupa poi dell’inserimento dei protestati nel registro informatico dei protesti, nel quale si resta per cinque anni se non si viene cancellati prima su presentazione dell’istanza di riabilitazione (nel caso di assegni) o al dirigente responsabile dell’ufficio protesti della camera di commercio (nel caso di cambiali) accompagnata dalla quietanza di pagamento del titolo protestato. Si ricorda che l’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori dura 5 anni, salvo previa cancellazione che avviene ovviamente con il saldo dell’intero debito.

Quando il prestito viene negato ci si trova di fronte ad un problema, ancora più grosso se in momento di urgenza e se si appartiene a queste categorie di pagatori, ma un modo di ottenere un prestito esiste comunque e questa pagina vuole essere di aiuto.

Come ottenere un prestito personale online anche per chi è un cattivo pagatore o protestato

Se si è stati protestati o inseriti nell’elenco dei cattivi pagatori, ottenere un prestito personale o di qualsiasi tipo è molto difficile; in molti casi risulta difficile anche se il protestato è un familiare convivente di chi richiede il prestito. Per essere inseriti nel registro dei cattivi pagatori non bisogna necessariamente essere arrivati al protesto, ma basta avere qualche ritardo di pagamento della rata del finanziamento (ultimamente i parametri creditizi si sono poi ulteriormente inaspriti): diventa allora molto difficile ottenere un prestito, poichè il registro viene consultato dalle banche e dalle società finanziarie nel momento in cui controllano l’affidabilità finanziaria del richiedente valutandolo a livello finanziario attraverso il CRIF (Centrale Rischi Finanziari) o il CTC (Consorzio Tutela del Credito).

Nelle pagine sottoelencate si trattano con operatori finanziari che operano su tutto il territorio nazionale nelle principali città e province (come Milano Napoli Roma Torino Palermo Genova Modena Bologna Firenze Venezia Parma Bari Catania Verona Trieste Livorno ecc….) scegliendo sia per il preventivo per un contatto online, che di contattare direttamente l’agenzia se vicina alla propria residenza.

Il prestito nel caso di protesto o dell’inserimento nel registro dei cattivi pagatori si può ottenere tramite:

  • cessione del quinto
  • prestito con delega
  • prestito su pegno

Questi tre tipi di finanziamento permettono di fornire adeguate garanzie alla finanziaria, dal momento che è il datore di lavoro (quindi l’azienda) per la quale lavora il richiedente del credito, che si impegna a trattenere mensilmente la rata da pagare all’agenzia (viene quindi tolta l’eventualità di non pagare la rata, di conseguenza la finanziaria non ha bisogno di garanzie).

La differenza è che nel caso di prestito con delega il datore di lavoro non è obbligato, come nella cessione del quinto, ad accettare la richiesta, quindi il contratto sarà concluso solo quando egli darà il suo benestare e si assumerà la responsabilità. Quindi in entrambi i casi bisogna essere lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) o titolari di un reddito fisso, al fine ottenere un prestito nel caso si è stati iscritti nel registro dei protesti e nelle banche dati delle centrali rischi finanziari.

5/5 (1)

Che ne pensi?

prestiti

Prestiti velocissimi senza busta paga: finanziamento rapido senza garanzie

Come conferma anche prestitisenzabusta.it: ci sono delle ottime possibilità di ottenere dei prestiti senza busta paga rapidamente, ma la procedura non è delle più semplici.

In questa guida andremo a vedere insieme quali sono le procedure consigliate da seguire per riuscire ad accedere a un prestito anche se si è casalinghe, disoccupati o studenti.

Piccolo prestito personale senza busta paga: come richiederlo?

Per richiedere un piccolo prestito personale senza una busta paga o un lavoro fisso, bisogna seguire un iter preciso che permette così di abbattere i tempi di attesa.

Nello specifico, per ottenere un prestito per casalinghe, studenti universitari o disoccupati bisogna:

  1. Selezionare la banca o finanziaria che offre la possibilità di ottenere un prestito senza garanzie o con l’aiuto di un garante
  2. Fissare un appuntamento o inviare una richiesta di finanziamento online
  3. Portare in banca i documenti che attestano l’identità e il proprio reddito annuale. Se studenti bisogna portare: l’iscrizione a master o università, e i documenti che attestano il buon andamento scolastico.
  4. Se si accede a un prestito senza busta paga con garante è necessario portare anche i documenti di chi firmerà la fideiussione quali: contratto di lavoro, ultime due buste paga (o cedolino pensionistico), dichiarazione dei redditi.
  5. Una volta portati tutti i documenti la banca farà i dovuti controlli, per accordarvi o meno la possibilità di accedere al finanziamento.
  6. Infine, si dovrà firmare il contratto (da soli o con l’eventuale garante) e iniziare a pagare le rate mensili dopo l’erogazione della somma richiesta

Per seguire tutto questo iter, premettendo che si vada in banca o la si contatti con tutti i documenti a portata di mano, i tempi di erogazione in caso di istituti finanziari che operano in modo veloce vanno dai 3 ai 7 giorni circa. Per un prestito rapido, sicuramente la presenza di un garante permette più facilmente e velocemente l’accesso al credito anche in 24/48 ore.

Prestito per studenti universitari: dove e quando si può richiedere?

Un prestito senza busta alla quale possono accedere anche i più giovani è sicuramente quello dedicato agli studenti universitari.

Chi inizia il suo percorso all’università oppure vuole proseguire con un corso di alta formazione o un master non sempre possiede le capacità economiche per far fronte a tutte le spese. Per questo motivo sono sempre di più i giovani che richiedono un prestito universitario.

Ma come e quando richiedere un prestito per studenti?

Il prestito per studenti o prestito d’onore si può richiedere:

  • Direttamente all’università. Ci sono atenei pubblici e privati che offrono agli studenti l’accesso semplificato al credito per pagarsi gli studi a coloro che seguono un corso di laurea, master o specialistica.
  • Banche: sono sempre di più gli Istituti di Credito che tra il loro prodotti propongono anche il prestito d’onore. Un finanziamento che permette di pagare gli studi e che si può restituire alla fine del proprio percorso universitario o di specializzazione.
  • Finanziarie: infine, anche gli istituti finanziari presentano la possibilità di accesso al credito agli studenti con opzioni agevolate e la possibilità di cambiare l’importo della rata o di spostarla.

Quando gli studenti possono accedere al finanziamento? L’accesso a questo tipo di prestito prevede alcuni requisiti specifici come:

  • Età massima 35 anni
  • Iscrizione all’università, a un corso di alta formazione, a un corso di specializzazione o master
  • Dimostrazione della media accademica oppure il voto massimo al conseguimento del diploma

 La richiesta del prestito per gli studenti in base a dove si sceglie di effettuarla può avere tempi medio lunghi, che vanno dai 7 ai 30 giorni circa.

Prestito per casalinghe: quando si può richiedere?

Le casalinghe, come i disoccupati, possono trovare qualche difficoltà in più nella richiesta di un finanziamento. Nonostante ciò, anche per loro esistono alcune forme di prestito alle quali si può accedere anche in assenza di busta paga.

Nello specifico le banche e finanziarie possono avvallare un piccolo prestito con la garanzia o di un’immobile di proprietà oppure con l’assegno di mantenimento.

Con un’immobile di proprietà si possono ottenere cifre più elevate attivando un’ipoteca sulla casa. Infatti, in questo caso la banca si basa sul valore commerciale dell’immobile e stima una cifra massima in base a quanto vale secondo il perito.

Se invece si sceglie di porre a garanzia l’assegno di mantenimento, l’importo dipende da quanto si percepisce mensilmente dopo il divorzio.

Di solito comunque, in questo caso, le cifre sono più piccole ma anche più semplice da ottenere rispetto al finanziamento mediante ipoteca immobiliare.

Prestito per chi non lavora: quali sono i più indicati e le cifre massime?

Il prestito per chi non lavora, per i disoccupati oppure per coloro che vivono di rendita può essere davvero complesso da ottenere, a meno che non si abbiano prove tangibili delle proprie entrate che non siano da lavoro dipendente o autonomo.

In tabella vediamo alcune delle forme più richieste e le cifre massime alle quali si può accedere:

Tipologia di prestitoGaranzie richiesteCifra massima
Prestito fideiussorioUn garante con busta paga o pensione30 mila euro
Prestito ipotecarioProprietà immobiliari commerciali o privateSino al 60% del valore dell’immobile. Per ristrutturazione si può ottenere sino all’80%.
Mini-prestito senza garanzieConto bancario e nessun protesto precedenteSino a 5 mila euro
Mini-prestito con Carta di Credito RevolvingReddito annuale dimostrabile (almeno 11 mila euro annui)Sino a un massimo di 5 mila euro (da restituire in 24/48 mesi massimo)

Come possiamo vedere ci sono diverse opzioni di prestito personale anche per chi non lavora, vive di rendita o ha delle proprietà immobiliari.

Naturalmente per avere la certezza di poter accedere al credito che si sia disoccupati, casalinghe o studenti è necessario sottoporsi alla valutazione della banca, che potrà verificare il possesso dei requisiti necessari per l’accesso al credito e illustrare le condizioni disponibili.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Pagare.online è parte del progetto Trovalost.it