Mutui prima casa: ecco le ultime novità

Sono molti gli italiani che ricorrono al mutuo bancario, in genere al fine di acquistare immobili. I casi possibili sono numerosi: aste giudiziarie, surroga, ristrutturazione, per quanto il mutuo per l’acquisto della prima casa sia un caso tutt’altro che raro. Stando alle statistiche più recenti, infatti, più del 90% dei mutui avviene per l’acquisto della prima casa.

Dal punto di vista formale, la prima casa risulta essere quella in cui una persona abita in modo stabile, ovvero si trova ad essere residente, o in cui vivono per la maggior parte del tempo. Ad oggi ci sono diverse novità nell’ambito dei mutui prima casa che riguardano i tassi, le agevolazioni e le differenze tra i tassi fissi e variabili, ed è proprio ciò di cui parleremo in questo articolo.

La somma che viene concessa, in genere da una banca o istituto bancario, verrà (come forse già saprete) restituita in rate mensili: rate che vengono calcolate con modalità differenti a seconda del contratto, e che si assimilano di solito al tasso fisso o al tasso variabile.

L’andamento dei tassi

Sono in primo luogo da osservare, da un punto di vista tecnico, importanti novità a causa dei recenti rialzi della Banca Centrale Europea.

Stando ai dati di fine agosto 2022, l’Osservatorio Mutui di Segugio.it ha rilevato un leggero aumento dei tassi Irs (o Eurirs) calcolato su 10, 20 e 30 anni, pari all’1,46% in media. Esso è lo stesso, per intenderci, che viene tipicamente incluso nel calcolo dei mutui a tasso fisso. In uno scenario del genere, inoltre, continua a salire l’importo medio dei mutui erogati: l’aumento è del 4,8% rispetto all’anno 2021, il che indica un importo medio che punta verso i 150 mila euro.

Di interesse per i clienti anche il rapporto prestito/valore (Loan To Value), che indica il rapporto tra il mutuo ed il valore del bene acquistato grazie ad esso (la prima casa, nello specifico), che nel rapporto in questione viene riportato in aumento al 68,1% per quest’anno.

Agevolazioni concesse per il mutuo prima casa

Come abbiamo visto ci sono molte circostanze che portano alla valutazione della stipula di un mutuo, e quello della prima casa è sicuramente uno dei più importanti. Per poter trovare la banca migliore con cui contrarre il mutuo, cercare online può essere di aiuto e, in alcuni scenari, potrebbe risultare conveniente per il cliente. Cercare informazioni per il mutuo prima casa su siti come Segugio.it può essere utile, ad esempio, per rendersi conto dello scenario attuale.

Meglio tasso fisso o tasso variabile?

A questo punto ci si potrebbe chiedere se conviene più il tasso fisso o quello variabile, dato che l’importo delle rate varia in funzione dei tassi di riferimento sul mercato (BCE di cui sopra, in sostanza), e gli aumenti imprevisti sono ciò a cui il mutuatario non intende, per ovvie ragioni, sottoporsi. Diciamo da subito che l’argomento è complesso e non depone in favore di una risposta netta in favore dell’uno o dell’altro, per quanto si possano fare considerazioni interessanti sui mutui a tasso variabile con tetto massimo (CAP).

Grazie al mutuo a tasso variabile con CAP (ovvero con “tetto”) è possibile stipulare un contratto in cui il tasso di interesse:

  • può cambiare sulla base dell’Euribor, ovvero l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile;
  • presenta un limite superiore massimo oltre il quale non si può andare, il che fissa una rata mensile massima, da contratto, oltre la quale non si potrà andare.

Dato il periodo che stiamo vivendo dal punto di vista economico e storico, questa soluzione viene preferita da alcuni: questo per il fatto che si mantiene in qualche modo la convenienza del tasso variabile. Inoltre, venendo incontro ad un mercato in cui l’inflazione potrebbe ancora salire e in molti prevedono un aumento generale dei tassi, si riesce a definire una soluzione che determina una via di mezzo sostanzialmente conveniente per il mutuatario.

Autore: Pagare. Online

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