Prestiti personali per i pensionati in banca: le due soluzioni principali

Possono essere diverse le motivazioni per cui un pensionato necessita di un finanziamento. In alcuni casi ciò è dovuto a spese impreviste come per esempio una spesa medica importante, in altri casi invece si tratta della volontà di fornire un contributo economico a un figlio o a un nipote, in altre circostanze ancora può trattarsi del desiderio di regalarsi una vacanza speciale con il coniuge ecc.

Quali che siano le motivazioni, un pensionato ha a disposizione due soluzioni principali se intende rivolgersi a una banca: la cessione del quinto della pensione oppure un prestito personale generico.

Entrambe queste due possibilità rientrano nella categoria dei prestiti personali non finalizzati, ovvero senza una specifica destinazione d’uso; ciò significa che la somma richiesta potrà essere impiegata dal debitore nel modo che ritiene più opportuno. Ciò premesso, analizziamo più da vicino le due soluzioni.

La cessione del quinto della pensione

La cessione del quinto della pensione è la tipologia di prestito più specificamente pensata per i pensionati INPS ed ex INPDAP. Si tratta di un prestito a condizioni agevolate perché moltissime banche aderiscono alla Convenzione INPS che prevede condizioni di favore per i titolari di pensione.

L’ottenimento del prestito è in genere piuttosto rapido e le pratiche burocratiche relative sono piuttosto snelle. I requisiti principali per la richiesta sono essenzialmente due: essere titolari di una pensione (INPS o di altri enti) e avere un’età non superiore agli 85 anni al momento della scadenza del finanziamento.

È possibile richiedere fino a 75.000 euro di prestito, anche se il massimo concedibile è condizionato dall’importo della pensione e dall’età del pensionato. Va ricordato che è obbligatoria la stipula di una polizza per il rischio vita che serve a tutelare sia il creditore che gli eredi del debitore in caso di decesso del pensionato.

L’importo della rata mensile di rimborso non può essere maggiore del 20% dell’importo della pensione netta; è per questo che si parla di cessione del quinto. Le rate non vengono infatti rimborsate tramite un addebito sul conto corrente, ma è l’ente previdenziale che provvede a trattenere l’importo stabilito e a girarlo alla banca creditrice. Di fatto, per tutta la durata del prestito, il pensionato riceverà un assegno pensionistico decurtato della rata. Va però precisato che la pensione restante dopo la detrazione della rata non può essere inferiore alla pensione minima stabilita per un determinato anno (per il 2024 è di 598,61 euro).

La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso; ciò significa che la rata resterà immutata per tutta la durata del finanziamento, a prescindere dalle oscillazioni del costo del denaro.

Il prestito personale generico

Un pensionato ha anche la possibilità di richiedere un prestito personale generico se lo ritiene più conveniente. Le banche offrono diversi prodotti ed è possibile che vi siano offerte interessanti in proposito.

Anche in questo caso si tratta di un prestito personale non finalizzato che la banca potrà decidere di concedere dopo un’istruttoria tesa a stabilire la solvibilità del richiedente.

Se la banca dà risposta positiva alla richiesta, l’importo sarà accreditato sul conto corrente del pensionato che lo rimborserà tramite l’addebito di rate mensili.

Per valutare la convenienza di un prestito personale può essere d’aiuto riferirsi al TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, un indice che esprime in termini percentuali l’effettivo costo di un prestito poiché, a differenza del TAN (Tasso Annuo Nominale), che considera solo gli interessi, il TAEG prende in considerazione anche gli altri costi correlati al finanziamento. Foto di Ray Shrewsberry • da Pixabay

Bonifici istantanei gratis 2024: come funzionano e quando arriveranno

Un nuovo regolamento dell’Unione Europea (UE) sta per cambiare il mondo dei bonifici istantanei, consentendo trasferimenti di denaro in soli 10 secondi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, verso gli Stati membri dell’UE e dello Spazio Economico Europeo (SEE), compresi Liechtenstein, Islanda e Norvegia. Le banche e gli altri operatori di pagamento non potranno più addebitare commissioni superiori a quelle dei bonifici standard, nello specifico, e dovranno garantire alcuni standard i sicurezza: ad esempio, verificare la coerenza tra l’IBAN del beneficiario e il nome fornito.

Presentata dalla Commissione Europea nel 2022, questa proposta sui bonifici istantanei (che dovrebbero diventare gratis a stretto giro, pertanto) modifica il regolamento Sepa del 2012, introducendo norme specifiche per questa modalità di pagamento istantanea, in linea con l’Unione dei Mercati dei Capitali per facilitare gli investimenti e le operazioni transfrontaliere e che sarà in grado di far pervenire le somme a destinazione entro massimo dieci secondi.

Le nuove regole pongono un’enfasi sulla sicurezza e la prevenzione delle frodi online, richiedendo una verifica accurata dei dati del beneficiario. Tutte le banche e i fornitori di servizi di pagamento devono offrire bonifici istantanei in euro senza commissioni superiori ai bonifici standard, anche se immaginiamo che modalità e tempistiche specifiche saranno rese note dalle banche ai rispettivi clienti. Gli Stati del SEE hanno un periodo di adattamento più lungo, ma entro 33-39 mesi tutti potranno godere dei bonifici istantanei senza sovrapprezzo. Il regolamento entra in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, mentre l’attuazione delle disposizioni sarà un po’ più lenta (al punto che potrebbe non essere immediatamente attuata).

Le parole più cercate: assertivo, inetto, disamina, empirico, bisestile

In questo articolo, abbiamo esplorato il significato e l’etimologia di alcune parole di interesse comune. Dall’assertività nell’esprimere le proprie opinioni all’approccio empirico basato sull’esperienza, queste parole offrono una finestra su concetti importanti nella vita quotidiana e nelle diverse discipline. Esplorare l’origine e il significato di queste parole ci aiuta a comprendere meglio il loro utilizzo e la loro rilevanza nei vari contesti.

Significato di Assertivo

Il termine “assertivo” deriva dal latino “assertus”, participio passato di “asserere” che significa “affermare”. In psicologia, indica un comportamento comunicativo diretto e rispettoso, che permette di esprimere le proprie opinioni, desideri e bisogni in modo chiaro e appropriato, senza violare i diritti degli altri. Ad esempio, una persona assertiva potrebbe dire: “Mi sento a disagio quando mi interrompi durante una conversazione.”

Significato di Inetto

Il termine “inetto” deriva dal latino “in” (negazione) e “aptus” (adatto). In italiano, indica una persona che manca di capacità o competenza nel compiere determinate azioni o nel gestire determinate situazioni. Ad esempio, si potrebbe dire: “Nonostante le opportunità ricevute, dimostra di essere un inetto nel gestire le responsabilità lavorative.”

Significato di Disamina

Il termine “disamina” deriva dal latino “dis” (separazione) e “examinare” (esaminare). Indica un’analisi dettagliata e approfondita di qualcosa, come ad esempio un documento, un problema o una situazione. Ad esempio, un professore potrebbe fare una disamina critica di un saggio studentesco per valutarne la qualità e l’originalità.

Significato di Empirico

Il termine “empirico” deriva dal greco “empeirikos”, che significa “basato sull’esperienza”. In ambito scientifico, indica un approccio basato sull’osservazione diretta dei fenomeni e sull’esperienza pratica, piuttosto che su teorie o speculazioni astratte. Ad esempio, un medico potrebbe adottare un approccio empirico nel trattare un paziente, basando le decisioni diagnostiche e terapeutiche sull’osservazione dei sintomi e dei risultati dei test.

Significato di Bisestile

Il termine “bisestile” deriva dal latino “bis sextus”, che significa “due volte il sesto giorno prima delle calende di marzo”, riferendosi al giorno aggiuntivo che viene inserito nel calendario ogni quattro anni. Un anno bisestile è caratterizzato dalla presenza di 366 giorni anziché 365, con il giorno aggiuntivo noto come 29 febbraio. Ad esempio, il 2020 è stato un anno bisestile.

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