Come proteggere le carte di credito dai campi magnetici

La smagnetizzazione di una carta di credito è molto comune e sembra rientrare nelle casistiche più diffuse: si avvicina troppo la propria carta ad un magnete e, al successivo prelievo, ci accorgiamo che qualcosa non quadra, ovvero che la carta ha smesso di funzionare o l’ATM da’ errore. Non ci sono dubbi che questa circostanza sia molto diffusa: soprattutto prima dell’introduzione delle carte di credito con microchip e banda magnetica il problema era particolarmente sentito, mentre ad oggi è un discorso altrettanto importante ma, se vogliamo, ridimensionato. Vediamo nel dettaglio come funzionano le cose, a questo punto, e proveremo così a dare una risposta precisa alla domanda del titolo.

Le carte di credito contengono una tecnologia che consente di comunicare le informazioni personali associate alla carta stessa, in modo da poter effettuare acquisti e prelievi. Questa operazione era affidata esclusivamente ad una banda magnetica fino a qualche tempo fa, mentre oggi ci sono le carte di credito, di debito e prepagate a microchip e banda magnetica. I dati memorizzati sulla banda magnetica della tua carta di credito contengono il tuo nome, l’eventuale IBAN associato alla carta e la data di scadenza, così come dati personali come il plafond della carta, la disponibilità, il numero  e le informazioni sull’utilizzo della carta. La striscia include anche un PIN crittografato, il codice del paese di provenienza e le informazioni sulla valuta supportata (EUR, USD, …). La striscia magnetica sul retro della carta è sensibile, in questi termini, in quanto può consumarsi ogni volta che la usi per un prelievo o per effettuare un acquisto. In teoria potrebbe subire danni se esposto a un magnete per un periodo di tempo prolungato.

Perchè le carte di credito si smagnetizzano? Alcuni tipi di magneti contenuti nei dispositivi o in determinati luoghi potrebbero, in teoria, cancellare o compromettere le informazioni sulla carta, per quanto poi l’effetto dipenda da una varietà di fattori, tra cui la durata dell’esposizione e la distanza dalla carta. Più a lungo una carta è esposta ad un magnete, infatti, con una distanza di qualche CM o meno, più è plausibile che il magnete possa smagnetizzare la banda nera sul retro. Per fortuna, soprattutto con le carte più moderne, sono in genere essere necessarie più contatti a lungo termine con un magnete per causare danni.

Cosa smagnetizza le carte di credito? Esistono particolari oggetti come fermasoldi o portacarte che, in teoria, possono smagnetizzare la carta di credito se posti a loro contatto, soprattutto molto ravvicinato e prolungato nel tempo. Sarebbe pertanto opportuno fare delle valutazione sull’opportunità di non tenere vicini questi due oggetti, e di usare i fermasoldi soltanto per i contanti e non per le carte.

Gli smartphone, d’altra parte, possono contenere dei piccoli magneti all’interno, e l’uso di adeguate protezioni e gusci può permette al magnete stesso di non provocare danni del genere. In generale, è meglio conservare le tue carte in un portafoglio che fornisca una certa protezione dalla smagnetizzazione (vedi qui). È anche buona norma posizionare le strisce magnetiche delle carte lontano da eventuali magneti che potrebbero trovarsi in altri oggetti di uso quotidiano.

In conclusione, è possibile evitare da principio problemi di questo tipo facendo uso di carte di credito virtuali.

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