conto corrente zero spese

Scegli un conto corrente a zero spese online

Grazie all’avvento della digitalizzazione oggi è molto più semplice confrontare i servizi di internet banking legati ai conti correnti online e scegliere dunque l’istituto bancario che offre più benefici per le proprie tasche, a partire da un conto corrente zero spese, cioè un prodotto finanziario che ti consente di accedere al servizio bancario dell’istituto scelto senza dover pagare i costi legati all’apertura o alla gestione del conto corrente stesso. Vengono cioè annullati i costi e le spese relative all’imposta di bollo, al canone annuo e di tutte quelle legale alle frequenti operazioni di prelievo, ai bonifici, al versamento bancario, al rendiconto o altre spese operative.

Avviando la ricerca di comparazione tra le diverse tipologie di conto potrai trovare la soluzione più adatta scegliendo tra un conto corrente per coprire le esigenze dei giovani, un conto corrente per trading se vuoi monitorare i tuoi investimenti o un conto corrente con fido se vuoi avere l’apertura di una linea di credito con la banca.

2 motivi per scegliere un comparatore di conto corrente a zero spese

Ci sono almeno 2 buone ragioni per cui bisogna scegliere un comparatore online di conti correnti a zero spese, ovvero:

  • Con un solo clic puoi velocizzare la ricerca in base a ciò che ti occorre, mettendo a confronto tutto ciò che offre un istituto con i servizi di un altro in una chiara panoramica;
  • Avere quindi una visione d’insieme di tutte le possibili soluzioni con cui si possa risparmiare di più e di conseguenza scegliere l’istituto di credito che offre il miglior servizio in linea con le proprie esigenze

In tal modo ogni risparmiatore che vorrà aprire un conto corrente a zero spese online dove depositare i propri risparmi e monitorarli senza alcun costo aggiuntivo post-apertura potrà farlo in tutta sicurezza, in quanto sarà ben consapevole del servizio attivato presso una determinata banca, dopo aver vagliato attentamente le opzioni di ogni istituto messe a confronto tramite piattaforme comparative.

Perché aprire un conto corrente online

A differenza di qualche anno fa, oggi la sicurezza in rete (cyber security) è aumentata e dunque anche poter aprire un conto corrente online è più sicuro, ma soprattutto è semplice e permette di ottimizzare i tempi. Inoltre, con un conto corrente online potrai monitorare i movimenti delle tue spese in ogni istante, soprattutto tramite le apposite applicazioni (che variano a seconda della banca o istituto con cui si decide di aprire il conto corrente). Non solo, se selezioni gli istituti che ti consentono di avere un conto corrente a zero spese non dovrai neppure dover pagare i costi per l’imposta di bollo o altre spese legate alla gestione del conto stesso.

Insomma, con un conto corrente online potrai velocizzare ogni operazione (a meno che tu non debba effettuare un prelievo), avere sempre sott’occhio quanto stai spendendo e non dovrai neppure recarti presso l’istituto bancario presso cui vorresti attivarlo, ma potrai farlo comodamente da casa tua usando il tuo pc o il tuo telefono. Facile, no?

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autocarro uso privato

E’ possibile utilizzare un autocarro per uso privato?

Secondo il codice della strada, gli autocarri sono mezzi destinati a individui addetti al loro utilizzo e al trasporto di cose. Senza autorizzazione non possono essere usati per scopi diversi da quelli indicati nella carta di circolazione. In questa categoria rientrano anche Jeep, Pick-up e Suv a patto che siano stati immatricolati come autocarri e non come comuni autovetture.

Da questo punto di vista, il codice della strada affronta le effrazioni, ovvero gli utilizzi diversi da quelli indicati, a sanzioni talvolta salate e alla possibilità di sospensione di circolazione che può variare da 1 a 6 mesi. Le cose vanno peggio nel caso in cui si trattasse di una situazione recidiva, dato che la pena potrebbe essere estesa fino a 1 anno.

Si evince l’importanza dell’uso che si vuole fare di questa tipologia di mezzi, tenendo conto la categoria e lo scopo per cui sono stati immatricolati.

Che vuol dire usare un autocarro per uso privato

Indipendentemente dall’uso che si fa dell’autocarro è necessario assicurare il mezzo esattamente come avviene per le normali auto e moto. La differenze tra le due categorie è che le assicurazioni, nel caso degli autocarri vengono stipulate in base alla massa a pieno carico del veicolo. Quindi, è possibile utilizzare l’autocarro per uso privato ma è meglio specificare che in realtà, è possibile in virtù di un bias della legge, poiché non viene vietato esplicitamente. Il fattore da considerare è che il mezzo rispetti il tipo di destinazione per cui è stato immatricolato.

Dunque, è necessario scegliere polizze assicurative che assecondino bene le esigenze dei guidatori ed è per questo che guide come quelle di assicurazioniautocarri.com facilitano il percorso di scelta offrendo spunti e possibilità che normalmente, un neofita potrebbe non considerare. Nell’apposita sezione della guida online puoi confrontare i principali fattori di calcolo e richiedere un’assicurazione autocarro uso privato in questa scheda con un preventivo gratuito.

In conclusione

Tuttavia, bisogna ammettere che anche se la legge non è precisa, bisogna comunque rispettare molte altre norme che potrebbero mettere in difficoltà i possessori di tali veicoli.

Innanzitutto, viaggiare su questi mezzi è consentito fino a un massimo di 5 persone e devono occupare gli appositi sedili. Questo significa che non è consentito accomodare dei passeggeri nel vano o nel cassone, cosa che è possibile solo dopo previa e specifica autorizzazione.

Un altro dubbio è circo l’utilizzo a scopo vacanziero dell’autocarro; non esiste, al contrario di ciò che si ritiene popolarmente, un divieto che impedisce di usare questo mezzo per andare in vacanza. tuttavia, se si trasportassero oggetti regolamentati da licenze, permessi e autorizzazioni, si incorrerebbe in multe.

Insomma, c’è da studiare molto e consigliamo di consultare degli esperti prima di prendere iniziativa con un autocarro privato.

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assicurazioni moto

Assicurazione moto per minorenni: cosa c’è da sapere

Se tuo figlio è un adolescente che desidera vivamente un motorino per i suoi 14 anni, ti starai probabilmente chiedendo che tipo di veicolo serve, cosa sapere e soprattutto come assicurarlo (qualche info sul sito www.preventiviassicurazioneonline.com). E’ ovvio che un minorenne non può guidare uno scooter o simili di medio-grande cilindrata, ma ci sono veicoli appositamente studiati per la loro sicurezza.

Quali sono i veicoli che può guidare un minorenne

In realtà, non sono molti quelli destinati agli adolescenti; distinguiamo infatti i ciclomotori e i quadricicli leggeri.

Nel primo caso abbiamo le seguenti caratteristiche:

  • la cilindrata: che arriva fino a 50 cm^3;
  • la velocità: fino a 45 Km/h;
  • con motore termico se alimentato a benzina o motore elettrico ( il cosiddetto “cinquantino”).

Nei quadricicli leggeri abbiamo invece:

  • la cilindrata fino a 50 cc se alimentato a benzina;
  • cilindrata fino a 6 Kw se elettrico (un esempio sono le minicar);
  • la velocità fino a 45 Km/h.

Altre informazioni sui motorini e l’assicurazione

Un aspetto molto importante che il genitore ma soprattutto il ragazzo deve tenere a mente è che questo genere di veicoli può ospitare una sola persona, cioè il guidatore; se il mezzo è omologato per due persone, allora può portare un passeggero ma solo se il guidatore ha compiuto i 16 anni di età.

Chiarito questo aspetto, passiamo all’assicurazione che è il punto saliente della questione. A chi va intestata? Come funziona?

Il meccanismo non è poi tanto diverso dall’assicurare un’auto ma cambiano alcuni aspetti; è possibile scegliere la polizza più adatta alle proprie esigenze anche online tramite siti di comparazione, dove vengono proposte diverse soluzioni (ad esempio, per i ciclomotori è possibile consultare l’assicurazione motorino 50 su questo sito).

Che cosa sapere sull’assicurazione? Vediamo alcuni punti:

  • l’assicurazione non viene intestata al giovane, ma a una persona maggiorenne che solitamente è il genitore o il tutore;
  • l’intestatario del mezzo rimane al giovane che ne usufruisce;
  • l’assicurazione obbligatoria è l’RC, che copre eventuali sinistra a terzi (sia cose che persone)
  • i prezzi – proprio come per le auto e scooter di cilindrata più grande – variano a seconda delle opzioni aggiuntive.

Queste le informazioni base per consultare le polizze e le compagnie senza essere completamente impreparati. Alla polizza potrete aggiungere altre clausule che ne fanno aumentare il prezzo ma al contempo garantiscono ulteriore sicurezza al giovane; tra i più optati vi sono:

  • kasko, che copre i danni al proprio mezzo anche se causati dall’assicurato in caso di sinistri;
  • infortuni conducente;
  • furto e incendio.

Tuttavia, è bene sapere che alcune clausule possono invece abbassare la tariffa finale e sono una sorta di bonus che vengono incontro al cliente, quali le polizze temporanee e la RC familiare qualora fattibile.

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soldi

Come risparmiare sulle commissioni dei bonifici esteri con Transferwise e Azimo

Chi deve inviare denaro all’estero generalmente preferisce affidarsi alla propria banca, ma troppo spesso il costo reale dell’operazione si rivela un’amara sorpresa in quanto proprio per i bonifici internazionali le banche applicano delle commissioni esagerate.

Il bonifico estero è uno strumento utilizzato per trasferire delle somme di denaro da un Paese all’altro indipendentemente dalla distanza esistente tra loro, e proprio grazie alle diverse associazioni internazionali costituite da centinaia di banche presenti in tutto il mondo la procedura per inviare denaro si è snellita, diventando semplice e piuttosto rapida.

Ciononostante per riuscire a risparmiare sulla transazione oltre al bonifico esistono diversi altri metodi, ma un fattore fondamentale è cercare di trovare accuratamente le migliori condizioni presenti sul mercato, evitando così di dover pagare delle commissioni eccessive.

Oltre ai mezzi tradizionali come banche e Poste Italiane è possibile dunque trasferire una cifra di denaro all’estero con uguale livello di sicurezza anche tramite validi canali alternativi, come i servizi offerti dai money transfer.

In entrambe le circostanze è possibile inviare denaro all’estero con la massima sicurezza e trasparenza, grazie al controllo di tutte le operazioni effettuate dalle autorità predisposte.

Come ribadito sopra il classico metodo per inviare denaro all’estero in verità preferito da molti è il bonifico bancario internazionale, soluzione considerata sicura e affidabile, ma anche semplice e immediata in quanto bastano realmente pochi passaggi per riuscire ad inviare velocemente il denaro all’estero.

Ma una caratteristica importante che può indirizzarci sulla scelta del metodo di pagamento di denaro all’estero è anche l’area geografica presso la quale dovranno essere inviati i soldi, fattore che potrebbe incidere in maniera piuttosto pesante sui costi applicati dalle banche per i bonifici esteri, soprattutto nel caso in cui si deve effettuare un bonifico non SEPA.

Qual è la differenza tra un bonifico SEPA o non SEPA?

Il bonifico SEPA acronimo di Single Euro Payments Area prevede un trasferimento di denaro che può essere effettuato esclusivamente all’interno dell’area SEPA, bonifico che dovrà rispettare le stesse regole e sicurezza del tradizionale bonifico nazionale.

L’area chiamata SEPA si riferisce all’Area Unica dei Pagamenti in Euro e include ben 33 Paesi, presso i quali le normative sono volte a livellare eventuali differenze nelle procedure dei pagamenti dei bonifici, ma anche carte e addebiti diretti di tutti i Paesi aderenti.

L’egualizzazione di tutti i regolamenti e le normative che riguardano i bonifici internazionali ha fatto sì che anche i tempi e i costi per l’invio del denaro siano contenuti, proprio come per un tradizionale bonifico bancario. Per riuscire ad effettuare un bonifico SEPA si dovrà utilizzare il codice IBAN e il codice SWIFT del destinatario del versamento, per cifre che non hanno alcun limite massimo da dover rispettare e con tempi di accredito che variano a seconda le disposizioni dell’istituto di credito presso il quale ci si rivolge.

Solitamente il tempo di attesa per l’accredito di un bonifico internazionale SEPA si aggira intorno ad uno o al massimo due giorni lavorativi.

Un bonifico non SEPA invece è una transazione di denaro che circola in un’area al di fuori del circuito SEPA, e per poter essere effettuato basterà indicare solamente il codice SWIFT composto da 8 a 11 caratteri automatici.

Sicuramente i costi lievitano per i bonifici non SEPA soprattutto riguardo le commissioni che saranno a carico sia del beneficiario che dell’ordinante.

I tempi di attesa per l’accredito del bonifico variano da un minimo di due giorni fino a massimo 7 giorni lavorativi, in base alla soluzione di pagamento scelta per poter inviare il denaro.

Perché e come risparmiare tramite Transferwise e Azimo

I servizi di money transfer sono soluzioni alternative ai comuni istituti di crediti, ma che consentono di poter inviare denaro all’estero con la massima trasparenza e sicurezza, ma con costi e tempi di accredito decisamente contenuti.

Transferwise (cliccando il link potrai leggere un’accurata recensione del servizio sul portale bonifico.org) è un servizio di money transfer specializzato nel trasferimento di denaro in un’area internazionale che non si appoggia ad un conto corrente, ma che mette a disposizione del cliente innumerevoli funzionalità simili a quelle bancarie.

Riuscire ad inviare denaro con Transferwise è semplice e del tutto simile al tradizionale bonifico bancario, basta inserire nell’area personale del sito sia il nome del beneficiario, che IBAN e codice SWIFT, selezionando il metodo di pagamento tra bonifico bancario e carta di pagamento.

Ulteriore passaggio fondamentale per inviare un bonifico internazionale con Transferwise è indicare la valuta in cui si invia denaro e quella in cui verrà ricevuto dal destinatario, in questo modo sarà possibile conoscere il tasso di cambio applicato che sicuramente sarà più conveniente rispetto a quanto proposto dalle banche.

Il fattore che aiuta a risparmiare inviando denaro tramite Transferwise è proprio la modalità di pagamento, in quanto l’ordinante trasferisce le somme a Transferwise e non direttamente al beneficiario, in questo modo l’importo viene inviato al beneficiario tramite un bonifico nazionale attraverso uno degli istituti di credito situati in tutto il mondo.

Usufruendo di un bonifico nazionale nello stesso Paese del beneficiario Transferwise consente di ottenere un consistente risparmio, in quanto si evitano tutte le commissioni applicate ai bonifici esteri.

Inoltre il conto Borderless, ovvero il conto multivaluta consente di poter conservare il denaro in 40 diverse valute per poterlo convertire all’occorrenza, e sarà lo stesso utente a poter decidere quando dover inviare il denaro magari sfruttando la conversione più favorevole in quel preciso momento.

I tempi di trasferimento di bonifici tramite Transferwise dipendono necessariamente in base al metodo di pagamento selezionato dall’ordinante in fase di invio denaro. Ma generalmente è possibile ricevere il bonifico in 1 o al massimo 3 giorni lavorativi, mentre i trasferimenti rapidi possono essere effettuati tramite carta di credito, debito o prepagata.

Alternativa valida per inviare bonifici internazionali risparmiando è Azimo, piattaforma usufruibile sia da smartphone che anche da una pagina web. È possibile inviare denaro con Azimo tramite uno schema di tre semplici passaggi essenziali, basta scegliere il destinatario, l’importo che si vuole inviare e confermare successivamente l’invio del pagamento.

Tra i servizi di money transfer Azimo (cliccando il link potrai leggere un’accurata recensione del servizio sul portale bonifico.org) ha conquistato numerosi utenti che avendo necessità di inviare denaro all’estero hanno deciso di appoggiarsi ad un sistema presente in almeno 195 Paesi in tutto il mondo, e con la possibilità di poter cambiare denaro in oltre 60 valute. Ma i vantaggi dei bonifici internazionali inviati con Azimo sono molteplici e riguardano principalmente sia i costi contenuti, che la sicurezza e trasparenza della transazione, oltre alla velocità di trasferimento di denaro.

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criptovalute

Perché le banche hanno paura delle criptovalute

L’argomento non è certamente dei più semplici ma, in questo articolo, proveremo a fare chiarezza su quelli che sono i principali motivi per cui le banche hanno paura delle criptovalute.

Abbiamo pensato di affrontare il tema sottoponendoti le motivazioni che abbiamo ritenuto più attendibili cercando di renderle chiare e fruibili.

Le banche temono le criptovalute? Vediamo perché su consiglio del sito di news https://www.criptovalutenews.com/

Le criptovalute sono volatili

Non è un mistero che il prezzo delle criptovalute cambi velocemente. Quest intimorisce e affascina allo stesso tempo. Dà e toglie, sostanzialmente, con tutti i rischi e i benefici del caso.

Le criptovalute possono essere dannose per l’ambiente

Le cripovalute, per funzionare e circolare, hanno bisogno di energia elettrica. Secondo le banche, tutto ciò rappresenta un alto rischio ambientale perché, per quanto possa essere fatto in maniera sostenibile, l’energia elettrica ha bisogno di essere generata.

Le criptovalute sono più trasparenti delle banche

Il sistema delle criptovalute permette di avere il controllo su tutte le transazioni. Il sistema bancario no.

Questo aspetto può far leva soprattutti sul cliente medio che, se dovesse abituarsi al privilegio di controllare tutte le sue operazioni e i suoi investimenti, si aspetterebbe questo stesso meccanismo anche in banca.

Le critpovalute generano un interesse sempre più in crescita

Il sistema delle criptovalute risulta interessante laddove quello delle banche genera delusioni e malcontento tra i clienti.

Prova a pensare a un aspetto semplicissimo: la tua banca aumenta senza chiedertelo le spese di gestione del conto. Lo fa una volta, e tu resti lì per non chiudere il conto. Lo fa due volte, e tu resti sempre lì per comodità. Alla terza volta inizierai a considerare altre forme di risparmio o investimento che non ledono i tuoi soldi.

È per questo, anche per questo, le criptovalute generano interesse nei clienti ordinari, oltre al fatto che rappresentano una sorta di ago della bilancia che, per ora, mantiene eticamente in equilibrio tutti gli scherzetti che possono farti le banche.

Bitcoin taglia l’uomo nel mezzo

Forse il più grande timore per le banche è: il loro diritto a vivere. Sempre più grandi aziende e altre valute stanno aumentando, di conseguenza le banche hanno perso la loro autorità e la loro posizione è stata scossa. Per molte banche, Bitcoin è un nuovo schiaffo. Poiché le transazioni non sono più pervasive nel settore bancario, ma sono completamente trasparenti e caute nei confronti della blockchain, la redditività delle banche è sottoposta a forti pressioni.

Al giorno d’oggi, anche le grandi aziende possono fornire prestiti. Puoi anche scegliere una carta di credito altrove. Oggi stai solo investendo in te stesso, proprio come gli investimenti e i mutui sono diventati più alla moda. No, le banche sono in tempi difficili e l’avvento del bitcoin si sta diffondendo sempre più SALT sulle ferite sempre più profonde. Chissà, tra qualche anno non ci saranno nemmeno più banche, o almeno non ci saranno banche attuali.

Lo sviluppo sta diventando sempre più veloce ogni giorno. Stiamo assorbendo più impulsi e informazioni che mai e nuovi incentivi vengono aggiunti ogni giorno. Alcune persone desiderano solo maggiore semplicità.







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trader

I segreti per diventare dei trader di successo

Tra le ricerche più in voga su Google ci sono quelle riguardo i trucchi per guadagnare con il trading online. La parola trucchi associata al trading non è molto appropriata, perché non si tratta di un gioco ma di un vero lavoro, anche se ci sono dei segreti che i migliori trader al mondo hanno rivelato e che possono aiutare chi ha appena iniziato.

L’obiettivo del trader è quello di guadagnare dalle variazioni di prezzo che i vari asset (valute, cripto valute, azioni, materie prime ecc.) hanno sui mercati finanziari. Sicuramente studiare i mercati finanziari e tenersi aggiornati sugli avvenimenti politico/economici sono la base per qualsiasi aspirante trader. Quindi ogni ora investita nella lettura di libri e sui corsi online, anche gratuiti, sarà ampiamente ripagata.

Ma oltre allo studio c’è la pratica, ed è qui che ascoltare i più esperti fa la differenza.

Money management – Lo sbaglio che fanno molti principianti è quello d’iniziare a operare affidandosi alla fortuna, come farebbero davanti a un videogioco, e il più delle volte perdono. Il danno maggiore può capitare quando si investe tutto il capitale a disposizione in un’unica operazione. I veri esperti, invece, predicano quanto sia importante investire piccole quote in ogni operazione, così da minimizzare le perdite.

Fare trading ha dei costi, i principali sono le commissioni applicate dai broker, odiatissime da ogni trader che, quindi, si ritrova a pagare sia quando guadagna che quando perde! Per una gestione ottimale del portafoglio bisogna tenere conto del costo per trasferire il denaro dal proprio conto al broker e viceversa. Alcuni sistemi applicano delle commissioni che, anche se minime, a lungo termine hanno il loro peso. Meglio affidarsi ai metodi di trasferimento più popolari come Visa, Mastercard e PayPal, come fanno le compagnie di e-gaming che si affidano a piattaforme sicure e veloci mantenendo al sicuro i dati personali. Alcuni broker offrono zero commissioni, ma applicano una piccola differenza tra il prezzo a cui è possibile comprare e il prezzo a cui è possibile vendere ogni asset, questo spread diventa il loro margine di guadagno.

Bisogna saper perdere – Come sostiene Bill Lipschutz: “Non si può puntare a vincere il 50% o più delle volte, bisogna riuscire a guadagnare bene nel 20% degli investimenti”. Le perdite sono inevitabile dunque, ma una corretta gestione dei rischi è la chiave per proteggere il proprio budget, così da poter capitalizzare di più quando si apre una posizione che risulta poi vincente.

La visione a lungo termine è l’essenziale e, di conseguenza, fregarsene delle singole perdite per mantenere la fiducia nella propria strategia di trading.

Trading strategy – Quasi tutte le piattaforme consentono d’impostare dei parametri su quando chiudere in automatico una posizione aperta. Ciò può avvenire al raggiungimento di un determinato profitto (take profit) o quando si arriva a un livello di perdita oltre il quale non vale la pena rischiare (stop loss). Settando questi livelli prima di un investimento, si stabilisce la cifra massima che si è pronti a perdere, ma anche il massimo che si vuole guadagnare. Ciò permette di mettere da parte quelle emozioni che possono influire malamente su ogni sessione, come la paura e l’avidità.

Evitare le fregature – I soldi facili non esistono sul mercato finanziario, per questo bisogna evitare di farsi ammaliare da chi offre metodi sicuri per guadagnare con il trading. Negli ultimi anni molti principianti sono stati truffati da chi offriva sistemi automatici per generare profitti con i bitcoin e altre criptovalute che, avendo una forte volatilità, hanno raggiunto notevole popolarità. Inoltre, è fondamentale operare esclusivamente attraverso broker autorizzati dalla Consob, perché sono gli unici che rispettano le rigide norme europee.

Il consiglio finale è quello di osservare tanto, soprattutto nel periodo iniziale di questa attività, infatti, per saper cogliere le giuste opportunità ci vuole intuito ma anche una dose di esperienza. Sapere quando è il momento per diventare più “aggressivi” richiede tempo, l’importante è non avere fretta né inseguire i successi degli altri trader. 

Aderire con disciplina al proprio piano finanziario è il primo segreto dei trader di successo. Come diceva Benjamin Graham: “Nella finanza ciò che conta davvero non è arrivare al traguardo per primi, ma essere sicuri di riuscire ad attraversarlo”.

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Benzina e rifornimenti aziendali: tutto quello che c’è da sapere

A gennaio 2019 sono state introdotte diverse novità in merito ai rifornimenti aziendali. Liberi professionisti e società devono conoscere la normativa vigente e i migliori metodi di pagamento per poter richiedere le detrazioni fiscali e non commettere errori nella gestione delle fatture.

Sono due le principali novità che sono state introdotte con la Legge di Stabilità e che cambiano il modo di fare rifornimento. La prima è l’obbligo per il professionista di utilizzare dei metodi di pagamento tracciabili: la tracciabilità è diventata infatti indispensabile per poter detrarre l’IVA e per poter in questo modo ridurre la spesa complessiva da sostenere ogni mese per il rifornimento dei veicoli aziendali. Questa soluzione è stata attuata anche per evitare che i professionisti chiedano la detrazione dell’IVA per spese che in realtà non sarebbero detraibili.

Il costo del carburante è piuttosto sostenuto e può diventare una delle principali voci di spesa per le società che dispongono di una vasta flotta aziendale. Prima di fare rifornimento può essere utile quindi analizzare il prezzo della benzina oggi e fare un confronto tra i costi del carburante proposti dai diversi distributori, in modo da individuare quello più vantaggioso.

La seconda novità riguarda invece l’esercente, infatti alla stazione di servizio viene chiesto di emettere una fattura elettronica. Questa deve essere generata con il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il formato prestabilito. La fattura elettronica deve poi essere inviata all’acquirente utilizzando la posta certificata.

Gestire i rifornimenti aziendali con le carte benzina

Per rendere più semplice la gestione dei rifornimenti aziendali si può decidere di utilizzare le carte carburante come metodo di pagamento. Esse rappresentano la soluzione ideale per rispettare la richiesta della nuova normativa relativa alla necessità di utilizzare un sistema di pagamento tracciabile. I professionisti e le aziende che sceglieranno le carte carburante potranno quindi detrarre l’IVA senza incontrare difficoltà.

Al momento dell’emissione delle carte carburante, sarà importante rivolgersi a realtà come Soldo, in grado di soddisfare richieste per qualsiasi quantitativo, senza limitazioni: in questo modo, le imprese potranno avere la garanzia di mettere a disposizione una prepagata personale per qualsiasi dipendente che avrà necessità di utilizzare i veicoli aziendali.

Su ciascuna carta potrà essere caricata la somma di denaro necessaria ed eventualmente si potranno fare anche dei depositi aggiuntivi nel caso in cui la cifra caricata non dovesse essere sufficiente.

Come risparmiare sui rifornimenti aziendali

Per risparmiare sui rifornimenti aziendali il primo accorgimento da seguire sarà di non affidarsi sempre allo stesso distributore, a meno che non sia davvero capace di garantire il prezzo più basso del mercato. Capita spesso che recarsi nella stessa stazione di servizio diventi un’abitudine e che non si tenga conto della possibilità di confrontare i costi dei diversi distributori. Talvolta basta cambiare per notare un risparmio notevole e questo vale a maggior ragione per le grandi aziende che hanno numerosi veicoli da rifornire.

Un altro consiglio è di non sottovalutare le cosiddette pompe bianche. Con questa espressione ci si riferisce alle stazioni di servizio che non fanno riferimento ad alcun grande distributore e che si occupano in maniera autonoma della distribuzione della benzina.

Di solito, le pompe bianche hanno la possibilità di offrire tariffe più contenute e possono quindi risultare vantaggiose rispetto ai distributori tradizionali. Le carte carburante possono essere utilizzate anche in questo caso, a patto però che si decida di optare per una prepagata universale.

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network marketing

Network Marketing Organo Gold: come farsi pagare vendendo caffè online

In tanti cercano sul web modi per guadagnare online facilmente e non si contano le migliaia di corsi che promettono rendite passive a quattro zeri.

La verità è che mettere su un business di successo online senza tanto impegno non è facile. Con questo articolo cerchiamo di far luce sulle varie possibilità ed infine analizziamo il caso del Network Marketing, in particolare il caso Organo Gold, azienda multi-level del caffè.

Come guadagnare online facilmente

Metodi per guadagnare online facilmente sono molti, ma prima dobbiamo capire cosa si intende per “guadagnare facilmente”.

Ci sono business online che necessitano di alte competenze tecniche, oltre che capitali iniziali, come il giocare in borsa o investire sulle criptovalute. Tutt’altro che facile.

Dropshipping

Ci sono poi attività facili nella gestione, ma difficili nella fase di startup. Ad esempio lo sviluppo di una attività di eCommerce in dropshipping, che prevede tempi lunghi e tanto impegno nella fase iniziale, ma impegno pressoché nullo una volta che il sito web funziona e genera traffico.

Sostanzialmente si sviluppa un sito web, in genere con CMS classici come WordPress (gratis) o Shopify (a pagamento), e si installa un plugin che gira gli acquisti fatti dai nostri clienti sul nostro sito a grandi eCommerce come Amazon o AliExpress.

Spesso chi fa dropshipping genera visite attraverso la pubblicità su Google o Facebook, ma la maggior parte delle volte si lavora di SEO (Ottimizzazione sui Motori di Ricerca). Se la pubblicità viene fatta bene, può essere costosa e complicata.

Chiaramente dobbiamo anche tener conto che un attività del genere necessita di una società, o perlomeno di una ditta individuale. In ogni caso è uno degli esempi più evidenti di guadagno passivo.

Affiliate Marketing

Chi non vuole impegnarsi aprendo una società e ha buone doti di scrittura può affidarsi all’Affiliate Marketing. Si tratta di generare traffico su un proprio sito nel quale linkiamo a prodotti venduti da terzi e guadagnare grazie alle conversioni prodotte (acquisto di prodotti).

Per iniziare è necessario sceglie un argomento (preferibilmente di nicchia), e mettere su un blog tramite CMS. In genere in questo caso si lavora principalmente di SEO, ma scrivere in maniera attenta e costante può già permetterci di raggiungere ottimi risultati in termini di visibilità organica.

Network Marketing

Il Network Marketing (detto anche Multi Level Marketing) è il sistema per cui un azienda vende i suoi prodotti attraverso una rete di distributori. Tali distributori guadagnano sia in base alle proprie vendite che in base alle vendite della propria “downline”, ovvero i distributori che a loro fanno capo.

Il mondo del Network Marketing è molto vario e piuttosto complesso, ma a differenza del dropshipping e l’affiliate marketing ha potenzialità di guadagno incredibilmente superiori.

Per essere chiari, se aprite un blog di affiliate marketing potrete riuscire negli anni ad ottenere un discreto stipendio, o anche qualcosa in più. Ma non sperate di poter ambire a guadagnare 1,5 milioni di dollari in un solo mese.

Una cifra impossibile, direte voi, ma c’è chi tale obiettivo l’ha raggiunto. E non con il dropshipping o il marketing di affiliazione. Stiamo parlando di un certo Holton Buggs, che ha lavorato per una delle più grandi aziende di Network Marketing al mondo, e mensilmente riusciva ad ottenere dalla casa madre assegni a sei zeri..

Dal momento che la fortuna del “dio della vendita diretta” è stata il credere ad una multinazionale del MLM canadese, prendiamo quest’ultima come esempio.

Organo Gold: il Network Marketing del caffè

Questa azienda si chiama Organo Gold (in realtà da qualche anno solo Organo..), e probabilmente vi sarà capitato di vedere parenti o amici utilizzare i loro prodotti. Mon si trovano in negozio, così come non si trovano nella GDO prodotti della Folletto, Avon, Herbalife, Amway.

Questo tipo di aziende vende infatti solo attraverso la vendita diretta dei suoi distributori.

Organo Gold in particolare vende prodotti come caffè e tè arricchiti di un fungo officinale di origini cinesi e giapponesi, il Ganoderma Lucidum, che pare avere proprietà curative. Non mancano integratori alimentari, frullati e prodotti per la cura della pelle.

Tutti prodotti di largo consumo, come è di regola nel Network Marketing, dove il rapporto di fidelizzazione del cliente è fondamentale e dove il prodotto deve essere incline all’acquisto ricorrente.

Perché scegliere il Network Marketing?

Il Network Marketing non è per tutti, sia chiaro. È un’investimento in termini di tempo non da poco (e in genere è necessario acquistare un pack per iniziare), ed è necessaria una certa predisposizione all’interagire con le persone (sia attraverso il web che con il contatto diretto).

Inoltre è un progetto di autoimprenditorialità: non è un lavoro subordinato, in realtà si tratta di liberi imprenditori e l’obiettivo è trovare il miglior modo di farsi pagare vendendo caffè in cialde e integratori.

Mentre se apriamo un sito web possiamo stare dietro la nostra scrivania e lavorare con passione, se vogliamo credere nelle potenzialità di guadagno del Network Marketing dobbiamo essere dinamici, attivi, propositivi e non demoralizzarci subito.

Un consiglio?

Iniziare a dare uno sguardo all’universo di aziende che offrono questo modello di business per capire se è la strada giusta per voi. Non soffermatevi solo sul fatturato totale dell’azienda (che è senz’altro indicativa dello stato di salute di una società), ma analizzate con cura il prodotti e soprattutto il piano marketing.

La vostra ricerca può iniziare con l’elenco delle più importanti società di Network Marketing in Italia pubblicato dalla testata OpenFinanza.

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investimenti online

Investimenti online: da dove iniziare?

Al giorno d’oggi il mercato ci incoraggia sempre più ad investire. Ma quanto davvero sappiamo circa gli investimenti online? Nelle righe che seguiranno ti proporremo una guida da seguire se hai deciso di accrescere il tuo capitale lanciandoti sul mercato.

Se non ci hai ancora pensato, investire online potrebbe essere l’occasione che stavi aspettando per edificare un progetto futuro. Ci rendiamo perfettamente conto del fatto che, ad una persona poco esperta nel campo, l’idea di mettere a rischio il proprio denaro possa procurare qualche tensione. Anche per questo oggi intendiamo fornirti tutti gli strumenti finanziari necessari a comprendere di più di questo mondo.

Approfondire la conoscenza degli investimenti online sicuri e dei tanti fondi in cui è possibile versare il proprio capitale potrebbe aprirti uno scenario nuovo.

Lasciare il capitale inattivo per molto tempo, del resto, non solo non ti porterà a nulla di nuovo ma a lungo andare non ti assicurerà neanche un particolare risparmio.

Quali sono dunque le possibilità che hai davanti? Proviamo a scoprire di più.

Perché investire

La ragione che muove gli investitori più grandi è sicuramente l’idea di costruire un capitale ancor più solido di quello di cui si dispone. Il tempo è infatti nemico quando di mezzo vi è l’inflazione: ne consegue che il valore del denaro subisce un calo e che tutelarsi è buona cosa.

Iniziare a investire è quindi anche un modo per arricchirti nel tempo, far crescere le tue risorse e garantirti un accumulo del capitale. Chiaramente è anche importante fare delle scelte oculate in proposito.

Scopriamo quindi cosa c’è da sapere circa mercati finanziari e investimenti.

Pir investimento: che cosa sono?

Con l’acronimo PIR si fa riferimento ai piani di investimento introdotti con la legge di stabilità del 2017.

Queste modalità di investimento prevedono formula a medio termine ed intendono canalizzare i risparmi verso le medie e piccole imprese presenti sul territorio italiano. A coloro che risparmiano viene assicurato il decadimento delle tassazioni quando il piano viene conservato per 5 anni.

Bisogna comunque ricordare che i piani di investimento vengono sempre proposti e amministrati da società di gestione del risparmio, meglio note sotto l’acronimo SGR.

Spesso questi vengono comunque proposti sotto forma di assicurazioni. La peculiarità dei Pir resta ad ogni modo quella di poter essere sottoscritti unicamente da persone fisiche e non da aziende o persone giuridiche.

Piano di accumulo di capitale: che cos’è?

Un’altra cosa da sapere in merito agli investimenti online riguarda il piano di accumulo capitale. Di cosa si parla?

Per piano di accumulo di capitale (PAC) facciamo riferimento ad una forma di investimento che prevede un versamento stabilito in base al proprio reddito e alle spese prevedibili e potenziali che l’investitore ha.

In estrema sintesi, è un investimento gestito e strutturato a seconda delle potenzialità di risparmio dell’investitore. Questa soluzione è spesso proposta a chi non ha grandi somme da investire ma vuole comunque lanciarsi nel mercato. Inoltre, tale proposta è da preferire anche per flessibilità, poiché offre l’occasione di stabilire prima la cifra da versare.

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prestiti

Prestiti velocissimi senza busta paga: finanziamento rapido senza garanzie

Come conferma anche prestitisenzabusta.it: ci sono delle ottime possibilità di ottenere dei prestiti senza busta paga rapidamente, ma la procedura non è delle più semplici.

In questa guida andremo a vedere insieme quali sono le procedure consigliate da seguire per riuscire ad accedere a un prestito anche se si è casalinghe, disoccupati o studenti.

Piccolo prestito personale senza busta paga: come richiederlo?

Per richiedere un piccolo prestito personale senza una busta paga o un lavoro fisso, bisogna seguire un iter preciso che permette così di abbattere i tempi di attesa.

Nello specifico, per ottenere un prestito per casalinghe, studenti universitari o disoccupati bisogna:

  1. Selezionare la banca o finanziaria che offre la possibilità di ottenere un prestito senza garanzie o con l’aiuto di un garante
  2. Fissare un appuntamento o inviare una richiesta di finanziamento online
  3. Portare in banca i documenti che attestano l’identità e il proprio reddito annuale. Se studenti bisogna portare: l’iscrizione a master o università, e i documenti che attestano il buon andamento scolastico.
  4. Se si accede a un prestito senza busta paga con garante è necessario portare anche i documenti di chi firmerà la fideiussione quali: contratto di lavoro, ultime due buste paga (o cedolino pensionistico), dichiarazione dei redditi.
  5. Una volta portati tutti i documenti la banca farà i dovuti controlli, per accordarvi o meno la possibilità di accedere al finanziamento.
  6. Infine, si dovrà firmare il contratto (da soli o con l’eventuale garante) e iniziare a pagare le rate mensili dopo l’erogazione della somma richiesta

Per seguire tutto questo iter, premettendo che si vada in banca o la si contatti con tutti i documenti a portata di mano, i tempi di erogazione in caso di istituti finanziari che operano in modo veloce vanno dai 3 ai 7 giorni circa. Per un prestito rapido, sicuramente la presenza di un garante permette più facilmente e velocemente l’accesso al credito anche in 24/48 ore.

Prestito per studenti universitari: dove e quando si può richiedere?

Un prestito senza busta alla quale possono accedere anche i più giovani è sicuramente quello dedicato agli studenti universitari.

Chi inizia il suo percorso all’università oppure vuole proseguire con un corso di alta formazione o un master non sempre possiede le capacità economiche per far fronte a tutte le spese. Per questo motivo sono sempre di più i giovani che richiedono un prestito universitario.

Ma come e quando richiedere un prestito per studenti?

Il prestito per studenti o prestito d’onore si può richiedere:

  • Direttamente all’università. Ci sono atenei pubblici e privati che offrono agli studenti l’accesso semplificato al credito per pagarsi gli studi a coloro che seguono un corso di laurea, master o specialistica.
  • Banche: sono sempre di più gli Istituti di Credito che tra il loro prodotti propongono anche il prestito d’onore. Un finanziamento che permette di pagare gli studi e che si può restituire alla fine del proprio percorso universitario o di specializzazione.
  • Finanziarie: infine, anche gli istituti finanziari presentano la possibilità di accesso al credito agli studenti con opzioni agevolate e la possibilità di cambiare l’importo della rata o di spostarla.

Quando gli studenti possono accedere al finanziamento? L’accesso a questo tipo di prestito prevede alcuni requisiti specifici come:

  • Età massima 35 anni
  • Iscrizione all’università, a un corso di alta formazione, a un corso di specializzazione o master
  • Dimostrazione della media accademica oppure il voto massimo al conseguimento del diploma

 La richiesta del prestito per gli studenti in base a dove si sceglie di effettuarla può avere tempi medio lunghi, che vanno dai 7 ai 30 giorni circa.

Prestito per casalinghe: quando si può richiedere?

Le casalinghe, come i disoccupati, possono trovare qualche difficoltà in più nella richiesta di un finanziamento. Nonostante ciò, anche per loro esistono alcune forme di prestito alle quali si può accedere anche in assenza di busta paga.

Nello specifico le banche e finanziarie possono avvallare un piccolo prestito con la garanzia o di un’immobile di proprietà oppure con l’assegno di mantenimento.

Con un’immobile di proprietà si possono ottenere cifre più elevate attivando un’ipoteca sulla casa. Infatti, in questo caso la banca si basa sul valore commerciale dell’immobile e stima una cifra massima in base a quanto vale secondo il perito.

Se invece si sceglie di porre a garanzia l’assegno di mantenimento, l’importo dipende da quanto si percepisce mensilmente dopo il divorzio.

Di solito comunque, in questo caso, le cifre sono più piccole ma anche più semplice da ottenere rispetto al finanziamento mediante ipoteca immobiliare.

Prestito per chi non lavora: quali sono i più indicati e le cifre massime?

Il prestito per chi non lavora, per i disoccupati oppure per coloro che vivono di rendita può essere davvero complesso da ottenere, a meno che non si abbiano prove tangibili delle proprie entrate che non siano da lavoro dipendente o autonomo.

In tabella vediamo alcune delle forme più richieste e le cifre massime alle quali si può accedere:

Tipologia di prestito Garanzie richieste Cifra massima
Prestito fideiussorio Un garante con busta paga o pensione 30 mila euro
Prestito ipotecario Proprietà immobiliari commerciali o private Sino al 60% del valore dell’immobile. Per ristrutturazione si può ottenere sino all’80%.
Mini-prestito senza garanzie Conto bancario e nessun protesto precedente Sino a 5 mila euro
Mini-prestito con Carta di Credito Revolving Reddito annuale dimostrabile (almeno 11 mila euro annui) Sino a un massimo di 5 mila euro (da restituire in 24/48 mesi massimo)

Come possiamo vedere ci sono diverse opzioni di prestito personale anche per chi non lavora, vive di rendita o ha delle proprietà immobiliari.

Naturalmente per avere la certezza di poter accedere al credito che si sia disoccupati, casalinghe o studenti è necessario sottoporsi alla valutazione della banca, che potrà verificare il possesso dei requisiti necessari per l’accesso al credito e illustrare le condizioni disponibili.

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condominio

Manutenzione delle facciate condominiali: qualche riflessione sulle spese da affrontare

Sia che si viva in un condominio che in una casa indipendente, le facciate esterne sono sempre una parte delicata e che necessitano una costante attenzione. E’ molto importante, soprattutto per chi vive in palazzi e condomini, avere la facciata esterna sempre ordinata e in buone condizioni, sia per una questione di estetica che di sicurezza in primis. Troppo spesso vediamo appartamenti e case che all’interno sono molto belle e ben fatte ma che per negligenza o mancanza di tempo e fondi, la parte esterna risulta rovinata fino a mostrarsi con pezzi di intonaco mancanti o pericolanti; ciò ne penalizza il valore dell’intera casa soprattutto guardando in prospettive future di eventuali investimenti per la vendita o l’affitto. Sono i dettagli, molte volte, che fanno la differenza, che ci fanno prendere la decisione finale.

Ma chi si occupa delle manutenzione facciate? Per i condomini, la manutenzione richiede un lavoro più lungo e organizzato; l’amministratore condominiale ha dunque l’obbligo e il dovere di contattare una compagnia edilizia o professionisti nel settore e fare avviare i lavori il prima possibile, così da ripristinare la sicurezza ma anche l’estetica. Saranno poi le famiglie che abitano del complesso a versare una somma per pagare i lavori.

Ogni quanto va ristrutturata la facciata esterna? E’ una domanda a cui non c’è una risposta precisa; la causa principale del suo deterioramento è dovuto ai fattori ambientali, in particolare la pioggia e l’umidità. Se poi viene usato un materiale non molto qualitativo, la necessità di ripristinarlo eliminando muffe e pezzi di intonaco pericolanti è più frequente. Per questo, a volte è meglio spendere qualcosina in più per prodotti migliori ma di cui se ne vede il risparmio nel tempo.

Il risparmio sta proprio nella manutenzione: più i materiali sono di qualità e minore è la frequenza di ristrutturare la facciata esterna. Questo vale soprattutto nelle città e centri storici, in particolare dove vi è un alto flusso turistico dove bisogna mantenere un certo decoro, come anche per coloro che abitano negli appartamenti.

Ristrutturare la facciata esterna di un condominio o di una casa indipendente, richiedere tempo e lavoro; inoltre, incide anche la stagione in cui effettuare questo genere di lavoro e più precisamente, vengono effettuati durante le lunghe e belle giornate; così, il nuovo intonaco e la pittura si asciugheranno prima e meglio, garantendo un risultato ottimale.

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esdebitazione

Esdebitazione nel Codice della crisi: le novità

Nel 2020 entrerà in vigore un nuovo codice chiamato codice della crisi e dell’insolvenza che andrà a riformare completamente tutta la normativa fallimentare.

Tra i tanti cambiamenti apportati da questo codice in tutta la materia fallimentare, troviamo anche delle modifiche che riguardano la disciplina del sovraindebitamento. In particolare, le norme e procedure previste dalla legge 3 2012 sulla prevenzione al sovraindebitamento, da Agosto 2020 non saranno più in vigore e verranno sostituite da nuove e più semplici procedure in modo da facilitare l’accesso e porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento.

Sull’applicazione di questo Codice della Crisi c’è ancora un po’ di confusione, proprio per cercare di far chiarezza sull’argomento abbiamo richiesto il supporto di un’azienda leader nella ricerca di soluzione al sovraindebitamento: Piano Debiti. Piano debiti infatti è la prima azienda a livello nazionale a essersi specializzata nella legge 3 2012 e nella legge 155 2017 che ci aiuterà a spiegare le novità dell’esdebitazione nel Codice della Crisi.

Esdebitazione: cos’è

L’esdebitazione è un istituto che offre la possibilità ai debitori considerati meritevoli di iniziare un processo che porterà alla cancellazione dei debiti non ancora onorati. Attraverso questa procedura infatti viene stabilito quanto il debitore è in grado di pagare, salvaguardando il suo diritto ad avere una vita decorosa, mentre il resto dei debiti (quelli che non riuscirebbe a pagare con le proprie possibilità) vengono definitivamente cancellati. Il debitore in questo modo ha la possibilità di essere reinserito attivamente nella vita sociale e vivere una vita senza più debiti.

Novità codice crisi: esdebitazione di diritto

Sono numerose le novità proposte da questo codice della crisi e dell’insolvenza.

La maggiore novità riguarda l’introduzione dell’esdebitazione di diritto: una volta intrapresa la procedura di sovraindebitamento il debitore ha il diritto di vedersi liberato da tutti i debiti, soddisfacendo i creditori con quello che realmente riesce a pagare nella sua condizione economica attuale.

Una volta intrapresa la procedura di sovraindebitamento tutte le azioni esecutive in capo al debitore verranno sospese (es. pignoramenti, aste sulla casa ecc.) e quest’ultimo sarà completamente esdebitato da quello che non riesce a pagare.

Novità codice crisi: accesso alla procedura

Con il codice della crisi e dell’insolvenza cambiano anche i termini di accesso alla procedura: se l’accesso alle legge 3 2012 prima prevedeva un periodo di liberazione dai debiti di quattro anni, grazie al nuovo codice il debitore ha la possibilità di esdebitarsi in tre anni dalla data in cui il Giudice dispone l’apertura della procedura di esdebitazione.

Altra novità riguarda i soggetti che possono di fatto accedere alla procedura di esdebitazione; Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza infatti propone procedure più semplici e allarga l’applicazione della procedura a tutti quei soggetti che secondo l’ordinamento italiano non sono fallibili (es persone fisiche, aziende agricole, startup innovative e piccoli imprenditori)

Procedure per l’esdebitazione

Il debitore che intende liberarsi definitivamente dai debiti ha la possibilità di accedere a tre diverse procedure:

  • Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore: grazie a questa procedura si ha la possibilità di proporre un piano per soddisfare anche parzialmente i creditori, in modo da superare così la crisi da sovraindebitamento. Se i creditori accettano, il debitore sarà liberato dai debiti.
  • Concordato minore: Si tratta di una procedura alla quale non può accedere il consumatore, ma solo il professionista, i piccoli imprenditori ed imprenditori agricoli e le start-up innovative. Il concordato minore consente all’imprenditore di ridurre la propria situazione debitoria, continuando ad esercitare l’attività professionale o imprenditoriale. Per rendere effettivo il concordato minore è necessaria l’approvazione di almeno il 60% dei creditori.
  • Liquidazione controllata del debitore: procedura utilizzati nelle situazioni di sovraindebitamento più difficili, finalizzata alla liquidazione del patrimonio del professionista o consumatore che si trova in stato di crisi o di insolvenza. Il patrimonio del debitore in questo caso viene venduto e il ricavato distribuito ai creditori.

Piano Debiti: il consulente specializzato

Piano Debiti è una startup a vocazione sociale, nata nel 2014 con l’obiettivo di aiutare tutte quelle persone che si ritrovano a vivere una condizione di sovraindebitamento, a riprendere il controllo della propria vita e ritrovare la serenità.

Piano Debiti sottolinea l’importanza, in caso di sovraindebitamento, di affidarsi sempre a un professionista del settore, competente e professionale, che abbia maturato esperienza in materia di esdebitazione. Questa è un’attività che l’azienda porta avanti da oltre cinque anni, diventando leader di questo settore grazie ad un’impostazione veramente consulenziale, e all’impegno nel seguire le pratiche fino al buon fine delle stesse.

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