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Dal Bitcoin alla Sterlina: le opportunità per fare trading non mancano

Nel mondo finanziario, sempre più persone approcciano al trading on-line e, soprattutto, al mondo del Forex. D’altronde, il trading sulle valute straniere ha dato modo ad una pluralità di investitori di cogliere delle opportunità importanti in passato, grazie all’oscillante andamento di alcune delle più note valute come, ad esempio, il dollaro. Negli ultimi anni, però, le valute più speculative sono risultate essere quelle dei paesi emergenti, spesso quelle riferite ai paesi più periferici, amplificando i margini di guadagno e, purtroppo, anche di perdita.

Timori di un “no deal”: sterlina attraente per movimenti speculativi?

Negli ultimi mesi, però, anche una moneta tendenzialmente stabile come la sterlina ha avuto degli scostamenti importanti – specie in senso negativo – a causa dei timori di un “no deal” sulla Brexit, il cui “the end” dovrebbe essere posto, definitivamente, entro il 31/10/2019, salvo eventuali nuovi rinvii. Dopo una prima fase di recupero nei primi mesi del 2019, la moneta di Sua Maestà ha perso circa il 5% del suo valore rispetto all’euro. Un’autentica mazzata per chi, nel proprio portafoglio, detiene una significativa esposizione in titoli denominati in GBP.

Oltre ai timori per un mancato accordo sulla Brexit, a pesare sull’andamento discendente della sterlina sono stati altri due fattori: dati economici negativi, con una crescita – secondo le stime della Bank of England – prossima allo zero per gli ultimi due trimestri dell’anno in corso, dopo i modesti segni positivi (+0,5% e +0,2%) dei primi due; le prolungate aspettative dei bassi tassi di interesse, che non favoriscono una risalita del valore della valuta britannica. Le dichiarazioni, poi, del Presidente della Bank of England, Mark Carney, hanno dato spago ad un’eventuale futura ondata ribassista: per attutire gli eventuali contraccolpi di un “no deal Brexit“, non ha escluso un eventuale taglio ai tassi di interesse, elemento che può ulteriormente indebolire la valuta brittanica.

Le montagne russe del Bitcoin: opportunità e rischi della criptovaluta

Non tutti sanno, però, che è possibile guadagnare anche nelle fasi ribassiste di una valuta, reale o virtuale che sia: fare trading con leva finanziaria è possibile. Un approfondimento molto chiaro si trova qui. Uno strumento, quello della leva finanziaria, che ben si sposa anche con il trading sulle criptovalute, da sempre foriero di posizioni altamente speculative: giocare al rialzo o al ribasso sulle stesse, quindi, può portare grandi soddisfazioni per i risparmiatori, anche se il consiglio è quello, data l’elevata volatilità, di investire somme non elevate, possibilmente non più del 5% del proprio portafoglio titoli.

L’andamento oscillante del Bitcoin, in tal senso, fornisce un ottimo strumento per capire quanto siano altamente speculative, allo stato attuale, le criptovalute: dopo l’annuncio da parte di Facebook della creazione di Libra, la moneta virtuale ideata dalla società di Mark Zuckerberg, in un mese e mezzo si è assisto ad una crescita del valore da $ 7500 a $12500, per poi assistere ad una repentina discesa fino $9500. Oscillazioni che confermano come investire sulla criptovalute sia, ad oggi, uno strumento potenzialmente molto attraente (+250% in sei mesi nel caso specifico del Bitcoin) ma al tempo stesso da maneggiare con estrema cura, onde evitare di incorrere in significative perdite del capitale investito.

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Confronto tra conti correnti online per il trading

Esistono moltissimi tipi di conti correnti che si possono aprire sia offline (andando in banca) che online, inviando i documenti e tutto il necessario direttamente via browser. Ormai sono tantissime le banche che offrono questo genere di servizi, ma in molti casi si può anche trattare di aziende che forniscono servizi di questo genere senza essere banche tradizionali. In alcuni casi può essere necessario recarsi comunque in banca per completare la procedura di registrazione, ma in genere non è necessario farlo.

I conti correnti qui presentati sono una piccola selezione dei conti esistenti, utili per l’operatività quotidiana sia di privati che di aziende, e fanno riferimento a caratteristiche tipiche dell’operatività online.

ContoAzienda / Istituto bancarioCaratteristicheCostiTrading
Hello BankBNLun buono regalo Amazon.it da 150€ se accrediti lo stipendio o versi almeno 3.000€ sul conto corrente e sottoscrivi la carta di credito Hello! Card, apertura con riconoscimento via webcamSpese operative gratuite, si apre direttamente onlineDisponibile
Conto Corrente FINECOFineco BankBonifici, domiciliazione delle utenze, pagamento dei bollettini e altro ancoraA canone zeroDisponibile
Conto Widiba PaperlessWidibaFirma digitale e posta certificata incluse gratisSpese di tenuta conto a trimestre gratuita per i primi due anni (poi 5 €), estratto conto digitale gratis,Disponibile
Conto Corrente ArancioING DIRECTPotrai firmare il contratto con firma digitale e scegliere di identificarti tramite webcam.zero canone annuo
Carta di Debito, Carta di Credito e Carta Prepagata a zero canone.
Disponibile
Conto WebankBanco BPM SpaTrasferendo il saldo e gli strumenti finanziari dal tuo vecchio conto Zero canone, Zero spese, Anche su mobileDisponibile
Conto Corrente Digital - CheBancaGruppo MedioBancaSe cambi conto da un'altra banca, in 12 giorni lavorativi vengono trasferiti i bonifici permanenti, gli addebiti diretti ricorrenti ed il saldo residuoNessun Canone mensile se operi online. Carta di Debito Gratuita e Contactless. -
WebSellaBanca SellaBonifico istantaneo in area SEPA 24/7Canone mensile gratuitoDisponibile
BuddyBankBuddybank Carta di Debito Internazionale MasterCard canone mensile gratuito per i primi 6 mesi, poi 9,90€ / mese - gratuito sempre se depositi almeno 1.500€ / meseDovrebbe essere disponibile
HYPE PLUSBanca Sella Holding SpaGestione via app12 euro l’anno, fino a 50,000 € / annoDisponibile

In genere i conti correnti:

  • sono finalizzati alla gestione di denaro, cioè a ricevere importi (stipendio, rimborsi, donazioni, ecc.) ed effettuare pagamenti;
  • sono associati ad un IBAN univoco per ogni utente;
  • sono collegabili ad un bancomat (carta) per il prelievo via ATM;
  • sono utilizzabili online mediante servizi di carta di credito, carta prepagata, carta di debito e bonifico tradizionale o veloce (Sofort o Rapid Trasfer).

Il trading coincide invece con la compravendita di strumenti finanziari via web.

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Trading Online: come iniziare

Se ti stai avvicinando solo nel 2019 al mondo del trading online dovresti innanzitutto dare un’occhiata al sito leopzionibinarie.it, la guida al trading più letta in Italia. Qui potrai prendere confidenza con tutti i meccanismi degli investimenti da casa, nonché leggere le recensioni complete dei migliori broker.

D’altro canto, muovere i primi passi nel trading, per un principiante, significa innanzitutto puntare sulla comprensione. Ci sono tantissimi fattori che influenzano l’andamento del mercato. E i prezzi si muovono in continuazione per la domanda e l’offerta degli investitori.

Quando l’offerta e la domanda non sono sincronizzate, cioè se disponibili sul mercato, in un dato momento, ci sono più acquirenti che venditori, il prezzo salirà. Oppure può verificarsi la situazione contraria.

Si tratta di una logica molto semplice che ti aiuta a capire i meccanismi dei mercati finanziari e come operare per trarne vantaggio. Scopriamo di più.

Broker Online: come creare il tuo piano di trading

A questo punto vorrai sapere, all’atto pratico, come negoziare online.

Il passo iniziale, nonché il più essenziale, è scegliere il broker giusto. Se vuoi avere successo nel trading dovrai rivolgerti obbligatoriamente ad un broker affidabile.

Tra i criteri di scelta, ti consigliamo innanzitutto di informarti sulle licenze operative dell’intermediario. Dovrà trattarsi di un broker regolamentato al 100%, altrimenti rischierai di imbatterti in quale tipo di truffa.

Posta la legalità del broker scelto, è importante che questa società, tra i suoi servizi, offra l’accesso ad una sezione didattica, ad un conto demo e ad una piattaforma di trading semplice da utilizzare.

In questo modo potrai studiare il trading, testare le tue conoscenze e imparare ad utilizzare il software.

Con una buona dose di impegno, in poco tempo riuscirai a fare il tuo ingresso sui mercati finanziari e potrai guadagnare fin da subito.

Per registrarti sul sito del broker bastano pochi minuti. A livello generale, ti verrà richiesto di creare un account tramite indirizzo e-mail e password. Dopodiché, dovrai inserire i tuoi dati personali e inviare i documenti richiesti.

Ricevuta l’approvazione dopo la verifica della tua identità, potrai procedere con il versamento del primo deposito obbligatorio per la cifra stabilita dal broker.

Grazie ai moderni strumenti online, gli investimenti sono diventati accessibili a tutti, da casa o ovunque ci si trovi, tramite anche ottime applicazioni mobile.

Per quanto qualsiasi tipo di investimento comporti rischi di perdite di denaro, con gli strumenti giusti potrai garantirti, anche in poco tempo, profitti molto interessanti.

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Forex Trading – è una truffa? Pro e contro

Che cos’è il Forex Trading?

Che cosa vuol dire forex? Bisogna sapere che il settore del Forex è un mercato in cui le persone possono acquistare, vendere e speculare sulle diverse valute del mondo.

Chi partecipa al forex?

Di solito i partecipanti di questo “scambio” sono banche, società commerciali, hedge fund, società di gestione degli investimenti, broker e investitori. La domanda se il trading Forex sia “legittimo” si riferisce a due possibili domande che è utile porsi. Innanzitutto: il Forex trading è una truffa? In secondo luogo, può davvero essere redditizio? Prima di iniziare, meglio documentarsi, quindi: un buon approccio è quello di avvicinarsi gradualmente alla disciplina, informandosi con una adeguata guida al forex trading online.

Il Trading Forex è una truffa?

Assolutamente no! Non si tratta di un “traffico illegale”. Il Forex trading, in sè, non è una truffa, ma ha semplicemente ereditato una cattiva reputazione a causa delle frodi che, purtroppo, come già in altri settori simili del trading, degli investimenti e del gioco della borsa, avvengono in questo ambito. Questa casistica è dovuta a una regolamentazione poco rigorosa, che rende questo mercato un obiettivo più facile per i malintenzionati.

Il Forex Trading è difficile da gestire, in generale, in quanto si tratta del mercato più grande e con più liquidità al mondo. Gli affari avvengono 24 ore al giorno (al contrario delle operazioni in borsa che, per intenderci, avvengono nei lavorativi: nei fine settimana e nei festivi si fermano) e non esiste un ente centralizzato che controlla le varie operazioni.

Quando il mercato fu reso disponibile ai commercianti al dettaglio, nel 1999, la frode più comune in cui era possibile imbattersi era quella dei broker che dopo aver riscosso le loro commissioni sparivano nel nulla. La maggior parte di questi “professionisti” si trovava in paesi blacklistati o non regolamentati, vanificando qualsiasi tentativo di persecuzione legale.

Per capire meglio di che cosa stiamo parlando, andiamo a vedere qualche esempio di possibili frodi e truffe che sono capitate negli anni scorsi.

La truffa del Signal Seller Scam

Un primo modello di truffa è quella del Signal Seller Scam, ovvero di tutti quegli individui che guadagnano convincendo i commercianti a pagarli per i loro presunti consigli da esperti. Sebbene alcuni raccomandino buoni scambi, è molto frequente che si tratti di ciarlatani o “veggenti della domenica“.

La truffa dei robot

Una delle più recenti e innovative truffe è quella dei “robot”, emersa con l’arrivo delle IA (Intelligenze Artificiali). I protagonisti di questa frode sono degli individui che affermano di aver sviluppato un software in grado di generare negoziazioni automatiche, garantendo profitti esorbitanti. I truffatori si arricchiscono vendendo questo software a commercianti poco preparati sull’argomento. Il prodotto venduto, alla fine, non è un software rivoluzionario ma un semplice generatore di operazioni, spesso casuali, che porta il trader al falso mito che operare in questo campo non sia altro che un gioco d’azzardo.

Conclusioni: il forex si può fare, è legale

In sintensi, le frodi che sono associate al mercato Forex, portano spesso a pensare che il settore stesso sia una truffa. Eppure, siamo di fronte a un campo dove è possibile operare in totale legalità. Con le dovute attenzioni e sotto la guida di broker affidabili – che si trovano in paesi regolamentati – è possibile evitare spiacevoli esperienze. Inoltre, i trader dovrebbero studiare appassionatamente questa materia, realizzando che non esistono strategie perfette o scorciatoie rivoluzionarie.

Un trader di Forex può avere un profitto?

Certamente: il mercato Forex può risultare molto redditizio. Gli operatori più inesperti, spesso, mettono in dubbio la sua efficacia perché non hanno successo. Ma i fallimenti nel trading sono frequentemente dovuti alla scarsa conoscenza del settore e alla mancanza di altri fattori come per esempio, disporre di una strategia oculata e funzionale.

Ovviamente il Forex Trading non è esente da rischi ed è bene scriverlo a chiare lettere: se avete capitale da investire, dovrete essere pronti anche a perderlo. Garanzie di successo non ne possono esistere, purtroppo, in questo come in altri ambiti. Anche gli operatori con più esperienza possono subire delle perdite ed è per questo che immergersi in questo mondo non è consigliato a chiunque. Ma con le competenze giuste e con una guida affidabile sul mercato, si può decisamente provare ad investirci tempo e denaro.

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Guida base al trading in bitcoin

Cos’è il trading

In Italia si fanno attività di trading ufficialmente dal 1999: tale attività è legata al sostanziale andamento di vendita (o di acquisto) dei titoli in Borsa. Questo particolare tipo di servizio permette l’acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari che in genere sono azioni ed obbligazioni. Questo tipo di pratica comprende vari modi di operare da parte degli investitori, e varie strategie di azione al fine di incrementare l’utile derivante dall’attività.

Da qualche anno si sono diffusi online anche strumenti per fare trading online anche sul valore delle criptovalute.

Cos’è il bitcoin

Qui bisogna fare una certa attenzione, perchè si parte da presupposti simili – ma non uguali. Alla base del trading tradizionale vi è l’andamento dei titoli in borsa: se il titolo va bene si guadagna, altrimenti si rischia di perdere la somma investita. Il tutto è regolato da meccanismi sostanzialmente impossibili da prevedere, anche perchè se ci fosse un modo per farlo il mercato, di per sè, non avrebbe alcun valore. Nel caso del trading in bitcoin la cosa è ancora più esasperata: il titolo bitcoin, come è possibile vedere installando ad esempio l’app ufficiale di Coinbase, è dominato da oscillazioni del tutto casuali, per cui è difficile fare ragionamenti sulla base dello storico precedente (e soprattutto, cosa che molti non considerano, il prospetto storico cambia se lo consideriamo su base mensile, settimanale, annuale o addirittura ogni ora). Se investiamo al momento in giusto, quindi, potremmo ritrovarci di più di quanto abbiamo investito; ma diversamente è possibile anche perdere i soldi per sempre, e non riuscire a recuperarli più. I discorsi sul trading bitcoin, ovviamente, valgono egualmente per qualsiasi altra criptovaluta: quindi ad esempio LTC o ETH, ed il discorso è quello di sempre – se investiamo cifre folli, specie se non conosciamo bene il mercato e la sua impredibilità e “ferocia”, rischiamo semplicemente di buttare i nostri soldi dalla finestra.

Riconoscere i trend: che vuol dire?

Arriverei a scrivere anche questo: di solito si scrive che per fare trading di criptovaluta con successo è indispensabile essere in grado di riconoscere i trend, saperli decodificare ed investire di conseguenza. Questo è sicuramente alla base della valutazione dei titoli in borsa, per i quali un minimo di conoscenza di economia e di politica – in una parola, del Mercato – possono aiutare a fare i giusti investimenti nel tempo.

Nel caso delle criptovalute e del trading di cripto, la cosa è invece falsa, visto che a volte non basta ed è anche molto facile illudersi di essere degli esperti del settore quando, invece, non lo si è per nulla. Che cosa vuol dire, in fondo, saper “riconoscere i trend”? Direi che non significa quasi nulla: il trend di per sè può essere visto come positivo o negativo su base temporale, per cui le possibilità di perderci o di guadagnarci sono tipicamente legato al caso.

Trading bitcoin: tecnica dell’hold, che cosa significa

È capitato, comunque, che chi comprava oggi 1 BTC (circa 5000 euro, ad oggi) si ritrovasse dopo un anno con un capitale accresciuto in tasca, sfruttando la tecnica dell’hold: ciò significa che uno debba trattenere la somma ferma sul proprio portfolio, aspettando “tempi migliori” e senza investire altre cifre in seguito.

Esempi di siti per trading in BTC

Su internet trovate moltissimi siti che propongono servizi di questo genere, anche se il più delle volte il prezzo minimo da pagare è di almeno 250 € (ad esempio come avviene nel caso di https://it.the-bitcoinrevolution.com). Alla fine dei conti questo genere di servizi invita a fare un investimento base in criptovalute e mette a disposizione degli strumenti per poter investire, direttamente da casa, con un browser ed una connessione ad internet: ma ovviamente, vorremmo ricordare, la vita ed il lavoro sono una cosa decisamente più complessa.

 

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trading online

Trading online: come investire in rete

Avvicinarsi al mondo del trading online è sempre più facile. Moltissimi siti permettono infatti di attivare un account e di cominciare a speculare; allo stesso tempo internet propone anche materiale di vario genere, dai corsi ai consigli per tutti, esperti e neofiti. Un sito che tratta di trading online è ad esempio Forza trading; chiunque può trovare in rete tutte le informazioni che cerca e gli strumenti più validi per cominciare subito a fare affari.

Perché investire online
Le motivazioni che portano molti a investire in rete sono molteplici, a partire dalla comodità di questo genere di speculazione. Se si desidera di dare un’occhiata e testare le proprie abilità, lo si può fare in tempi brevissimi, anche in pochi minuti. Di fatto i siti di brokeraggio sono tanti, ognuno con proposte specifiche e affari in diversi mercati. Chi vuole cominciare a investire online deve semplicemente scegliere un broker e attivare il proprio account. Da notare anche il fatto che alcuni siti propongono affari ad ogni ora del giorno e dalla notte, quindi non serve avere troppo tempo libero per farlo, sono sufficienti le ore serali, al ritorno dal lavoro.

Aprire un conto
Per poter investire in rete è necessario avere a disposizione un conto operativo. Serve semplicemente attivare un account, indicando i propri dati, e versare del denaro attraverso un qualsiasi metodo di pagamento elettronico, come ad esempio una carta di credito o un portafogli online. Sarà necessario anche inviare una copia digitale dei propri documenti di identità, in quanto è necessario in Europa essere maggiorenni per poter investire. Ogni broker propone offerte differenti, alcuni versano dei fondi aggiuntivi a ogni nuovo cliente; gli affari disponibili sono molteplici, ogni broker segue in genere un singolo mercato, ma ci sono anche dei siti che propongono affari in vari mercati differenti. La scelta dipende dai propri interessi, ma anche dalle condizioni per l’attivazione del conto e per le singole speculazioni. Per chi è alle prime armi di solito è bene prediligere broker che permettano di attivare un account con un versamento minimo, per non dover avere a disposizione capitali eccessivi.

Trading con le banche
Alcuni tra gli istituti di credito presenti in Italia consentono ai propri clienti di fare trading online, attraverso il servizio di home banking. Questi servizi consentono di acquistare titoli azionari, o anche di avviare trattative con i prodotti finanziari derivati. Si tratta delle speculazioni proposte anche dai principali siti di trading online, ma effettuate attraverso l’istituto di credito che gestisce il nostro conto corrente. Tale opportunità viene proposta in genere a un costo fisso, mensile o annuale. Anche i siti di brokeraggio presentano un costo, che è però spalmato su ogni singola transazione. Di fatto invece di pagare su base periodica, si paga una piccola quota per ogni speculazione effettuata.

Le scelta del mercato
Come abbiamo detto, il trading online si effettua sia attraverso la compravendita, sia con prodotti derivati. Questi strumenti si riferiscono a beni sottostanti, scambiati nei vari mercati mondiali. La scelta dipende dalla propria predilezione, o anche dall’ambito che si ritiene conoscere meglio.

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Scegli un conto corrente a zero spese online

Grazie all’avvento della digitalizzazione oggi è molto più semplice confrontare i servizi di internet banking legati ai conti correnti online e scegliere dunque l’istituto bancario che offre più benefici per le proprie tasche, a partire da un conto corrente zero spese, cioè un prodotto finanziario che ti consente di accedere al servizio bancario dell’istituto scelto senza dover pagare i costi legati all’apertura o alla gestione del conto corrente stesso. Vengono cioè annullati i costi e le spese relative all’imposta di bollo, al canone annuo e di tutte quelle legale alle frequenti operazioni di prelievo, ai bonifici, al versamento bancario, al rendiconto o altre spese operative.

Avviando la ricerca di comparazione tra le diverse tipologie di conto potrai trovare la soluzione più adatta scegliendo tra un conto corrente per coprire le esigenze dei giovani, un conto corrente per trading se vuoi monitorare i tuoi investimenti o un conto corrente con fido se vuoi avere l’apertura di una linea di credito con la banca.

2 motivi per scegliere un comparatore di conto corrente a zero spese

Ci sono almeno 2 buone ragioni per cui bisogna scegliere un comparatore online di conti correnti a zero spese, ovvero:

  • Con un solo clic puoi velocizzare la ricerca in base a ciò che ti occorre, mettendo a confronto tutto ciò che offre un istituto con i servizi di un altro in una chiara panoramica;
  • Avere quindi una visione d’insieme di tutte le possibili soluzioni con cui si possa risparmiare di più e di conseguenza scegliere l’istituto di credito che offre il miglior servizio in linea con le proprie esigenze

In tal modo ogni risparmiatore che vorrà aprire un conto corrente a zero spese online dove depositare i propri risparmi e monitorarli senza alcun costo aggiuntivo post-apertura potrà farlo in tutta sicurezza, in quanto sarà ben consapevole del servizio attivato presso una determinata banca, dopo aver vagliato attentamente le opzioni di ogni istituto messe a confronto tramite piattaforme comparative.

Perché aprire un conto corrente online

A differenza di qualche anno fa, oggi la sicurezza in rete (cyber security) è aumentata e dunque anche poter aprire un conto corrente online è più sicuro, ma soprattutto è semplice e permette di ottimizzare i tempi. Inoltre, con un conto corrente online potrai monitorare i movimenti delle tue spese in ogni istante, soprattutto tramite le apposite applicazioni (che variano a seconda della banca o istituto con cui si decide di aprire il conto corrente). Non solo, se selezioni gli istituti che ti consentono di avere un conto corrente a zero spese non dovrai neppure dover pagare i costi per l’imposta di bollo o altre spese legate alla gestione del conto stesso.

Insomma, con un conto corrente online potrai velocizzare ogni operazione (a meno che tu non debba effettuare un prelievo), avere sempre sott’occhio quanto stai spendendo e non dovrai neppure recarti presso l’istituto bancario presso cui vorresti attivarlo, ma potrai farlo comodamente da casa tua usando il tuo pc o il tuo telefono. Facile, no?







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Da Stripe ad Amazon Pay: le migliori alternative a PayPal per pagare online

I pagamenti digitali sono ormai all’ordine del giorno, merito non soltanto di un utilizzo sempre più frequente di servizi online e siti di e-commerce ma anche degli elevati livelli di sicurezza raggiunti da tali strumenti, che oggi vengono apprezzati anche dai meno avvezzi alle nuove tecnologie. PayPal rimane, in quest’ambito, una delle piattaforme più usate in assoluto ma non mancano alternative altrettanto valide e in grado di coprire esigenze più specifiche di venditori e consumatori. Vediamone alcune in questo articolo.

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Perché sostituire o integrare PayPal con altri strumenti di pagamento

Prima di scoprire quali sono alcune delle migliori alternative a PayPal, è lecito chiedersi perché un venditore dovrebbe sostituire o quanto meno integrare la storica piattaforma con altri metodi di più recente introduzione. I motivi possono essere diversi, ma occorre sempre tener conto delle specifiche esigenze per valutare come muoversi nella maniera opportuna. PayPal, infatti, al di là di tutte le critiche che possono essere mosse, rimane in tal senso il brand più conosciuto e la sua presenza sui siti di e-commerce, specie se si tratta di piccole realtà o di store appena pubblicati, può rappresentare anche un’importantissima leva per acquisire la fiducia del cliente, che sa di poter contare su livelli di tutela altissimi rispetto a quanto garantito da altri operatori.

Va anche detto, però, a beneficio dei venditori, che PayPal presenta commissioni tutt’altro che basse, con extra in caso di transazioni con cambio valuta, e che non tutti i clienti dispongono di un account PayPal collegato a una carta o a un conto corrente, il che può rendere impossibile la conclusione dell’acquisto se non si offrono modalità alternative.

Una volta considerati i singoli aspetti legati alla propria attività commerciale e al tipo di transazioni più comunemente effettuate, questi motivi possono spingere l’utente a valutare se utilizzare altri strumenti per processare i pagamenti digitali, magari scegliendo proprio di integrarli a PayPal, così da non perdere nessuna opportunità online.

Skrill

Una delle alternative a PayPal più apprezzate in assoluto è Skrill, una piattaforma digitale che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale in termini di valore delle transazioni processate. Skrill offre un servizio molto valido, con gestione multivaluta, opzioni personalizzate per il checkout e pagamenti rapidi o tramite wallet digitale.

Il successo di Skrill è legato principalmente alle commissioni molto più basse sui pagamenti effettuati con carte di credito e debito rispetto a PayPal, agli elevati livelli di protezione garantiti e alla disponibilità di API integrabili sulle diverse piattaforme di e-commerce, fattore quest’ultimo che garantisce ai venditori un’elevata flessibilità di utilizzo a prescindere dalla struttura su cui poggia il singolo negozio.

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Stripe

Alcune piattaforme di pagamento operano come intermediarie nel processamento dei pagamenti online, fungendo al tempo stesso sia come strumento per effettuare la transazione che come soggetti atti a verificare la correttezza della stessa. I livelli raggiunti da questi strumenti sono ormai altissimi, tanto da essere ampiamente utilizzati anche in comparti di particolare complessità, come quelli del trading o dei casino digitali. Chi utilizza questi ultimi per passare il tempo con i più recenti giochi di roulette o slot online, infatti, può contare sulla presenza di protocolli di sicurezza particolarmente rigidi e su sistemi di pagamento che garantiscono il pieno criptaggio dei dati relativi alle carte o ai conti bancari associati.

Stripe è uno dei nomi più conosciuti da questo punto di vista: la piattaforma, attiva in oltre 25 nazioni, permette di processare senza rischi e in maniera davvero facile i pagamenti che provengono da carte di credito e debito sui circuiti MasterCard, Visa, American Express e Maestro, ma anche da bonifici e wallet digitali. Le commissioni convenienti e la facilità di gestione rendono Stripe un ottimo strumento da integrare a PayPal sul proprio e-commerce.

Wallet digitali

Tra gli strumenti di pagamento più in voga, è impossibile non citare i wallet digitali, come Google Pay e Apple Pay, che consentono di gestire le transazioni direttamente dallo smartphone. In buona sostanza, i wallet digitali trasformano lo smartphone in un mezzo per effettuare qualsiasi tipo di pagamento, il tutto grazie alla possibilità di registrare al loro interno una o più carte e di usarle a seconda del bisogno per pagare sia online che nei negozi fisici abilitati.

Anche in questo caso, sicurezza e facilità d’uso rappresentano le leve fondamentali su cui poggia la qualità del servizio, ma altrettanto importante è il fatto che tanto Apple Pay quanto Google Pay siano implementabili senza costi fissi né commissioni sulle singole transazioni.

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Speculare con i futures: Eddie Murphy ci insegna come!

Il mondo della finanza è pieno di insidie, trabocchetti e sotterfugi degni di un romanzo fantasy e solo i più esperti e spregiudicati operatori di borsa riescono a padroneggiarli tutti e ad adattarli alle situazioni che vanno via via verificandosi durante le contrattazioni. In fondo non è un caso se quello della borsa ha la nomea di essere un mondo popolato da squali. Una delle forme di speculazione più redditizie è quella relativa ai futures e per spiegarlo prenderemo ad esempio l’ultima scena del famosissimo film  “Una Poltrona Per Due” in cui i due protagonisti – interpretati da Eddie Murphy e Dan Aykroyd – diventano ricchi grazie a tale spericolata manovra finanziaria.

La finanza non è un gioco per tutti.

Se per diventare ricchi grazie alla finanza bastasse una laurea in economia, probabilmente in Italia ci sarebbe un milionario in ogni famiglia e i McDonald’s non saprebbero più come reperire personale (questa, ovviamente, non è una critica ai laureati che per sopravvivere accettano qualsiasi lavoro, ma al sistema che non ha voluto/saputo tutelare il loro percorso di studi).

Purtroppo, nella realtà dei fatti, per emergere nel mondo delle borse e della finanza, oltre ad una profonda conoscenza dell’ambiente e delle materie economiche, servono altre doti che nessuno insegna a scuola, quali il cinismo e la spregiudicatezza, che è più facile apprendere nella vita “da strada” che nelle aule universitarie: senza queste doti – che non devono per forza essere caratteriali, ma sicuramente insite nell’approccio al lavoro – difficilmente un operatore potrà lanciarsi in ardite manovre speculative tramite le quali si può finire in bancarotta o diventare ricchissimi.

Speculare sui futures.

Uno dei casi più spericolati di speculazione è quella relativa ai futures, argomento trattato magistralmente nel film commedia del 1983 “Una Poltorna per Due“, interpretata da Eddie Murphy e Dan Aykroyd.

Spieghiamo rapidamente cosa sono i futures: con questo termine si intendono dei contratti tramite i quali due soggetti – un venditore e un compratore – si accordano nella compravendita di un bene con pagamento in una futura data prestabilita ad un prezzo, a sua volta, prestabilito. A tale tipo di contrattazione soggiace un’alea dovuta al fatto che, non essendo possibile conoscere in anticipo il valore certo di quel bene in quella data futura, compratore e venditore devono cercare di strappare alla controparte il miglior prezzo ipotizzabile al momento della stipula del contratto.

Esempio: Mario e Gino stipulano il 7 novembre un contratto (future) con cui il primo si impegna a pagare al secondo, il 3 marzo seguente, le mele da questi prodotte al prezzo di un euro al chilo. Indipendentemente da quale sarà il valore di mercato delle mele alla data pattuita, Mario dovrà quindi pagare tassativamente 1 euro per ogni chilo di frutta che Gino gli fornirà. Se il valore effettivo di mercato delle mele al 3 marzo sarà di 80 centesimi, Mario avrà quindi perso 20 centesimi del suo investimento per ogni chilo di mele acquistato, Gino, al contrario, li avrà guadagnati. Se, invece, il valore delle mele dovesse essere di 1,20 euro, sarà Mario ad aver guadagnato 20 centesimi al chilo e Gino li avrà persi.

I contratti futures come quello riportato nell’esempio sono sostanzialmente procedure all’ordine del giorno e perfettamente legali. Ma, grazie al film che tutti noi abbiamo visto decine di volte nei giorni delle feste di natale, possiamo vedere come si può speculare con essi.

Senza andare nei dettagli della trama del film, a noi basta soffermarci sugli ultimi 8 minuti dello stesso, quelli che si svolgono all’interno della borsa di New York. In queste scene, i due simpatici protagonisti, essendo venuti a conoscenza tramite un dossier riservato del fatto che la produzione di arance nella stagione successiva sarebbe stata in linea con le passate e che, conseguentemente, il prezzo degli agrumi non avrebbe avuto particolari scossoni rispetto a quello degli anni precedenti, per mettere fuori gioco i loro avversari – i fratelli Duke, abili e stimati investitori finanziari che però avevano cercato di rovinare le vite dei protagonisti con una scommessa alle loro spalle – fanno loro recapitare un falso dossier ministeriale in cui viene anticipato che il raccolto delle arance sarà invece bassissimo a causa del rigido inverno.

Per la logica della domanda e dell’offerta, se la richiesta di un bene sale, minore sarà la sua disponibilità sul mercato e maggiore sarà il suo valore. Così, i fratelli Duke, convinti che la produzione di arance sarà bassa, danno mandato al loro agente di comprare futures sulle arance a qualunque costo, certi che l’investimento verrà ripagato dalla rivendita delle poche arance che verranno prodotte che, dalle informazioni mendaci in loro possesso, toccheranno cifre esorbitanti subito dopo la raccolta.

A questo punto, tutti gli operatori di borsa, vedendo che i fratelli Duke hanno iniziato la seduta comprando a spron battuto futures sulle arance, facendone lievitare il prezzo, hanno deciso di seguire l’esempio dei prestigiosi colleghi acquistando a loro volta. I due personaggi interpretati da Murphy e Aykroyd, invece, sono rimasti in attesa, ad osservare la quotazione delle arance salire vertiginosamente sui tabelloni.

Ad un certo punto Aykroyd grida “Vendo 200 aprile a 1,42!” che, “tradotto”, significa: vendo 200 futures con pagamento ad aprile a 1,42 dollari per ogni libbra di arance. Gli altri operatori, convinti che il prezzo di vendita promesso da Aykroyd fosse molto basso e quindi vantaggioso, iniziarono a comprare i suoi futures e, di conseguenza, il prezzo delle arance iniziò a calare. A metà seduta, come previsto, il segretario del dipartimento agricoltura americana, lesse in diretta TV la stima della produzione di arance per l’anno a venire che, come i due protagonisti sapevano già, sarebbe rimasto pressocchè invariato rispetto al solito, mantenendo così gli agrumi ad un prezzo relativamente basso. Tale annuncio scatena un’ondata di vendite da parte degli investitori che fanno ulteriormente precipitare il prezzo delle arance e, a quel punto, Aykroyd e Murphy, cominciano a comprare futures al prezzo irrisorio di 29 centesimi per libbra.

La strategia dei due protagonisti è stata semplice: da una parte piazzare 200 futures di vendita per il prossimo aprile ad un buon prezzo (1,49 dollari per libbra), dall’altra fare incetta di ottimi futures di acquisto, nello stesso mese, a prezzo bassissimo, 29 centesimi per libbra.

Quanto hanno guadagnato Murphy e Aykroyd con la loro speculazione?

Poniamo che il prezzo di mercato delle arance nel fatidico mese di aprile dell’anno in cui è stato ambientato il film è arrivato ad un dollaro per libbra da ciò consegue che i protagonisti del film, dai loro 200 futures di vendita piazzati a 1,49 dollari a libbra, andranno a guadagnare 49 centesimi per libbra venduta (nel film non è specificato ma, nella vita reale, ad ogni simile contratto futures piazzato corrisponderebbero diverse tonnellate di arance). Allo stesso tempo però i due si sono accaparrati un ingente quantitativo di futures di acquisto all’irrisorio prezzo di 29 centesimi per libbra che garantisce loro un risparmio netto di 71 centesimi per libbra acquistata. Se quindi moltiplichiamo questi enormi margini – di guadagno da una parte e di risparmio dall’altra – per le tonnellate di arance scambiate ne verrà fuori un ricavo enorme.

Dall’altro lato, invece,  i fratelli Duke – gli antagonisti – avendo dato mandato al loro agente di comprare a qualsiasi costo, impegnando il loro intero capitale, si troveranno nella condizione di non poter mai pagare tutti i futures acquistati poichè non riuscirebbero mai ad ottenere un guadagno sufficiente, dato che il prezzo delle arance sarà relativamente basso.

Dov’è il reato?

Sembrerà strano, ma nel momento dell’uscita del film, nel 1983, quanto fatto da Aykroyd e Murphy nella finzione cinematografica, negli USA era pienamente legale. Oggi però, almeno in quasi tutti gli stati occidentali (USA inclusi), non sarebbe più possibile effettuare questo tipo di operazione perchè si compirebbe il reato di insider trading che, in Italia, prende il nome di abuso di informazioni privilegiate. I personaggi interpretati da Murphy e Aykroyd, infatti, riescono ad attuare la loro strategia perchè erano venuti a conoscenza di un dossier riservato che, come tale, non avrebbe dovuto essere divulgato a nessuno proprio per evitare le speculazioni fiananziarie.

Questo illecito si compie quindi quando un soggetto, venendo a conoscenza di informazioni riservate, le usa per favorire i suoi interessi.

In Italia tale abuso è disciplinato dal Decreto Legislativo n°58 del 1998 mentre, negli USA, bisognerà attendere solo il 2010 perchè vengano emanati provvedimenti legislativi analoghi e, proprio in quell’occasione, il Presidente dell’autorità americana che monitora l’andamento dei futures, richiamandosi al film di cui abbiamo abbondantemente parlato, ha scherzosamente denominato le nuove normative Eddie Murphy Rules, nome con il quale vengono ancora oggi abitualmente chiamate.







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