Carte di credito con cashback

Le carte di credito con cashback permettono di recuperare una percentuale della somma per spenderla nuovamente, il tutto mediante una partnership tra l’istituto bancario e alcuni esercizi commerciali. Il cashback è, in altri termini, una forma di credito generalmente detassato (quindi non ci paghiamo le tasse sopra) che deriva da una percentuale aggiuntiva su una spesa predefinita: ad esempio spendo 100€ su un negozio online oppure tradizionale, e ricevo una sorta di “codice sconto” spendibile sempre in quel negozio per ulteriori acquisti.

Migliori carte di credito con cashback

Numerosissime sono le carte di credito, di debito e prepagate che supportano il cashback, e che quindi ti restituiscono parte dell’importo che spendi in alcuni negozi. Ecco quelle che conosciamo ad oggi, e delle quali trovate una recensione per ognuna. Sono incluse anche le carte che, in alcuni casi, non supportano il cashback tradizionale ma supportano in compenso quello di Stato.

Voti precedenti

1 N26
4.42/5 (48)
2 ViaBuy
4.8/5 (44)
3 American Express
5/5 (32)
4 HYPE
5/5 (28)
5 Qonto
4.92/5 (26)

In genere ogni carta emessa da istituti o banche diversa può essere convenzionata con negozi altrettanto diversi.

Cosa vuol dire cashback

Il cashback (in italiano rimborso) è un sistema di sconto molto diffuso presso alcuni istituti di credito, che va a vantaggio dei consumatori sotto forma di scontistica, in buona sostanza, su futuri acquisti. Esistono varie emittenti di carte di credito che offrono ai clienti la possibilità del cashback, un sistema molto diffuso e poco chiaro per alcuni di essi, in effetti. Quando si paga online con carta di credito o prepagata, il cashback può essere un’opportunità per spendere usufruendo di sconti nel medio lungo periodo. Da qualche tempo esiste anche il cashback di Stato. Per maggiori informazioni sul cashback clicca qui.

A cosa serve il cashback

Il cashback è utile per “recuperare” e poter rispendere i soldi che usiamo presso un commerciante una seconda volta; se spendiamo ad esempio 50€, il negoziante può applicare un cashback ad esempio di altre 5€. A quel punto non avremo 5€ in contanti, bensì uno sconto sul prossimo acquisto (di 5€) che andremo a fare da lui in futuro.

Differenze tra cashback e cashback di Stato

Il concetto di cashback è simile ma non è uguale: ad esempio, il cashback tra HYPE ed Amazon è una convenzione tra questi due esercenti, di fatto, che permette di ottenere una % di soldi recuperabile in futuro, sempre usando carta HYPE per pagare e andando su Amazon.

Invece il cashback di Stato è più complesso ed elaborato, e riguarda più carte di credito, di debito e prepagate che siano nominative, e viene gestito dal Governo e non da singoli operatori come nel caso precedente. Il cashback ed il cashback di Stato, inoltre, è cumulativo cioè si può accumulare nel tempo su più acquisti. Alcuni cashback possono impostare dei limiti massimi e minimi per poter richiede il cashback, oppure stabilire un numero minimo di transazioni (oppure, ancora, una spesa minima) per poterlo riscuotere.

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Cos’è il cashback?

La parola cashback in italiano significa rimborso, e corrisponde ad una percentuale di spesa che viene restituta al cliente dopo un pagamento. Ad esempio: se spendo 100 € su Amazon, poi mi ritrovo con 10€ in più da spendere ulteriormente (è un cashback del 10%, in questo semplice esempio).

Ormai moltissime carte prepagate, carte di debito e carte di credito offrono ai propri clienti la possibilità di poter usufruire del cashback in vari negozi convenzionati. Da poco, inoltre il cashback ha preso piede come iniziativa per incentivare i consumi e rilanciare l’economia, ed è noto comecashback di Stato, che pero’ va abilitato in modo diverso, e funziona in modo altrettanto diverso.

Molti pensano che il cashback siano una specie di soldi gratis o un modo per guadagnare indirettamente sui propri acquisti, ma le cose non stanno così! In realtà sarebbe più corretto parlare di un sistema di sconti.

Vediamo qualche esempio nella pratica: in genere il cashback è un servizio che viene offerto dalle più famose carte di credito: quando ciò accade, i titolari delle carte ricevono un cashback in percentuale variabile tra lo 0.5% ed il 3%, che viene virtualmente restituito ma che, più correttamente, è considerabile uno sconto su futuri acquisti. Il tipo di acquisti che supportano il cashback, infatti, sono in genere convenzionati con l’ente o l’azienda che ha emesso la carta, ed è il caso ad esempio del programma cashback di HYPE che è convenzionato con molte realtà come Booking.com, Nike, Expedia, Sorgenia, Ebay, Conte, Groupon e Unieuro.

Esistono anche siti web ed app che lavorano con un meccanismo di cashback, e che incentivano gli utenti a farne uso mediante un sistema di referenze o referral: se fai iscrivere degli amici, otterrai una piccola, ulteriore percentuale di sconto-rimborso anche tu sui loro guadagni. Dal punto di vista del commerciante, il cashback è estremamente funzionale a livello di passaparola e può fungere spesso da pubblicità offline gratuita e a basso costo.

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Gira una truffa via email sul cashback di Stato

C’è una truffa che sta girando via email, che riguarda apparentemente l’iniziativa del cashback di Stato e che sta arrivando a molti italiani. La notizia arriva dal sito governativo Cert-Agid e fa riferimento ad un malware abbastanza rudimentale quanto pericoloso, che arriva come email di phishing (email truffa) e si presenta in modo abbastanza convincente con l’oggetto:

RICHIESTA DI COMPILAZIONE MODULO

ovviamente si tratta di un falso, ed è importante non cliccare nulla e cancellare subito la mail segnalandola come spam, eventualmente. La mail in questione è anche in grado, a quanto vediamo nella schermata riportata, di falsificare il mittente.

Il malware sembra auto-installarsi subdolamente all’interno del PC (con sistema operativo Windows, a quanto pare) della vittima, nascondersi come processo e rimanere attivo come keylogger, ovvero un processo in grado di rilevare tutto quello che viene digitato dall’utente infetto ed inviandolo ad un server che viene controllato dall’attaccante informatico.

All’interno del sito linkato sono presenti tutti i dettagli tecnici del caso, mentre per gli utenti comuni rimangono valide le regole di sempre: non cliccare su email dal contenuto dubbio, anche e soprattutto se il mittente sembra affidabile, tenere sempre l’antivirus aggiornato e fare massima attenzione a non fornire mai i propri dati sensibili come password o numeri di carte di credito.

Per ulteriori informazioni sul cashback di Stato e come funziona clicca qui.

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Dopo quanti giorni viene accreditato il cashback di Stato?

Tra mille, impoderabili difficoltà, ha riscosso molto interesse l’iniziativa del cosiddetto cashback di Stato, avviata mediante l’app IO e promossa anche direttamente mediante le app di alcune banche e conti prepagati come HYPE e YAP. Adesso che molti italiani sono riusciti ad attivare il servizio, superando quando possibile l’errore si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta, iniziano a chiedersi un po’ tutti quali siano le tempistiche dell’accredito del 10% dell’importo speso su tutti gli acquisti effettuati via POS (lo ricordiamo ancora una volta, le transazioni per acquisti online tipo Amazon non vengono considerate).

Su questo bisogna dire che, in linea di massima, a dicembre il servizio è ancora in fase di lancio, e potrebbe non funzionare così velocemente come potrebbe sembrare. Dai test che ho effettuato sul campo, attivandolo sulla mia carta HYPE, ad esempio, di sicuro l’accredito del 10% non avviene in tempo reale. Probabilmente questo dipende dal fatto che le transazioni della carta devono essere contabilizzate, e solo dopo una successiva verifica della natura dell’importo avviene effettivamente l’addebito.

Da quello che sappiamo, potrebbero trascorrere un paio di giorni (molti dicono fino a 3 giorni) dall’avvenuto pagamento prima di vedere effettivamente il cashback notificato all’interno dell’app, cashback che sarà comunque pagato non prima di febbraio 2021. Quindi se pago oggi 15 dicembre con la carta, il cashback non sarà visibile in teoria prima del 18 dicembre.

C’è anche una cosa secondo me interessante da aggiungere: quando paghiamo con POS, è possibile che non tutti quegli acquisti siano considerati ai fini del cashback in modo indiscriminato. Nella maggioranza dei casi ciò avviene, ma non sempre: questo perchè, viene spiegato nella FAQ ufficiale dell’app IO, dipende dal fatto che il negoziante faccia uso di un acquirer convenzionato, ovvero di un circuito di pagamento che sia convenzionato con PagoPA.

Ad oggi 15 dicembre, gli acquirer convenzionati a partire da giorno 8 dicembre 2020 sono i seguenti: American Express, Axepta BNL, Banca Sella, Bancomat Pay, ICRREA, Nexi, PagoBANCOMAT, Poste Italiane, Satispay e Unicredit. Quindi se ad esempio l’esercente vi permette di pagare con carta con un circuito di pagamento non presente nella lista ufficiale, potrebbe in teoria non valere ai fini del cashback.

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Cashback di Stato / Cashless Italia: come funziona e come si attiva

Cashless Italia è il nome del piano di incentivi, stabilito dal Governo italiano, che partirà con l’Extra Cashback di Natale: come funziona è subito detto. Se si fanno almeno 10 pagamenti con carta di credito, ci vengono rimborsati come cashback fino a 150€ in un solo mese. Un meccanismo abbastanza semplice ed immediato per poter ricevere, in base a quanto spendiamo sulla carta, un rimborso direttamente sul nostro conto corrente in seguito, a patto che vengano rispettate determinate condizioni e che ovviamente si decida di aderire al programma.

Per abilitare il servizio è necessario associare la carta utilizata al nostro nominativo, seguendo la procedura via SPID o carta d’identità elettronica mediante il sito ufficiale CashlessItalia.it. In alternativa è sempre possibile fare lo stesso con una carta di debito, di credito o prepagata che sia convenzionata con Cashless Italia, e di cui ho parlato nel caso della carta HYPE.

Il servizio è attivo anche nel mese di dicembre 2020, e sarà a regime da quello che sappiamo a partire dal prossimo anno.

Come funziona il cashback di Cashless Italia?

È molto semplice e funziona così: dopo essersi registrati via carta d’identità elettronica o SPID sul sito ufficiale cashlessitalia.it, dal 1 gennaio 2021 si può ottenere il rimborso del 10% su tutti gli acquisti effettuati con carta di credito o app di pagamento equivalenti. Il cashback è valido per tutti i negozi, ristoranti, bar, artigiani, liberi professionisti, supermercati che permettano ovviamente di pagare con carta.

Aggiornamento: nel caso uno abbia una carta HYPE, ha anche la possibilità di attivare lo stesso servizio in modo equivalente, direttamente dall’interno dell’app ufficiale di HYPE, e dopo averla aggiornata all’ultima versione.

C’è un importo minimo di spesa per avere un cashback?

No, non è previsto nessun importo minimo.

Bisogna pero’ fare un minimo di 50 pagamenti (ad esempio, per un totale di 700€) e si otterrà in seguito il 10% di cashback da poter spendere nuovamente (pari in questo esempio ipotetico a 70 €, il 10% di 70€).

C’è un limite massimo sul rimborso ed è pari a 300€, quindi di 15€ al massimo su ogni singola transazione (le transazioni valide sono quelle con i POS convenzionati, come spiegato qui).

Quanto rimborsano ogni anno di cashback?

Al massimo possono essere rimborsate fino a 300 euro l’anno.

Quando parte l’extra cashback di Natale?

L’iniziativa Extra Cashback di Natale è valida da giorno 8 dicembre fino al 31 dicembre 2010, e vale per gli acquisti con:

  • carta di credito;
  • carta di debito;
  • bancomat
  • Satispay

e permette di ri-ottenere il 10% di quanto speso come rimborso. È inoltre previsto il SuperCashback con il quale ogni 6 mesi i primi 100.000 cittadini che faranno il maggior numero di transazioni di pagamento con carta avranno 1500€, per un totale di massimo 3.000€ all’anno. La privacy degli acquisti, ovviamente, sarà sempre e comunque tutelata.

Come funziona Cashless Italia / l’extra cashback di Natale?

Funzionerà così, in breve:

  • Rimborso del 10% se usi carte e app per pagare i tuoi acquisti
  • Fino a 300 Euro all’anno (ovvero, fino a 150 Euro a semestre con almeno 50 pagamenti)
  • Complessivamente rimborsano in cashback fino a 300€ all’anno, con due “rate” di massimo 150€ ciascuna ogni 6 mesi. Il rimborso massimo per singola transazione è pari a 15€, come ribadito anche prima.

Come faccio a partecipare?

Come prima cosa, devi registrarti via SPID o carta d’identità elettronica (CIE) seguendo le istruzioni sul sito ufficiale CashlessItalia.it.  Si ricorda che lo SPID si può richiedere gratuitamente sfruttando uno dei provider presenti nel sito spid.gov.it, mentre la carta CIE può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza. Mediante l’app ufficiale IO, infine, sarà possibile finalizzare la partecipazione dei cittadini interessati all’iniziativa.

Aggiornamento: nel caso uno abbia una carta HYPE, ha anche la possibilità di attivare lo stesso servizio in modo equivalente, direttamente dall’interno dell’app ufficiale di HYPE, e dopo averla aggiornata all’ultima versione.

Dopo essersi regolarmente registrati ed aver dichiarato di quale carta faremo uso, possiamo sfruttare l’iniziativa Cashless Italia nei seguenti ambiti di acquisto (NON online ma solo pagamenti classici, attenzione):

  • pagando via POS ai supermercati
  • pagando via POS al ristorante
  • pagando via POS al bar, nei negozi convenzionati
  • pagando professionisti come idraulici, ingegneri, architetti, avvocati e qualsiasi altro professionista o artigiano.

Molti si sono chiesti se il piano cashless valga per gli acquisti online, ma la risposta è no, non vale per gli acquisti online.

Incentivare l’uso delle carte di credito da parte di tutti è, a nostro avviso, un’idea ottima da tanti punti di vista; serve a costruire una maggiore confidenza con il mezzo, che ancora in molti hanno difficoltà ad utilizzare, ed è un progresso tecnologico che – ci auguriamo – avrà un impatto positivo sull’economia e sui consumi che tante difficoltà stanno avendo in questi mesi.

Fonte: Governo.it

Foto di copertina: credits by Avery Evans on Unsplash

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Pagare online sui siti e-commerce

Gli acquisti online sono ormai, anche in Italia, all’ordine del giorno per i settori più svariati: scarpe, vestiti, tecnologia di ogni genere possono essere facilmente comprati da siti di e-commerce, così come da Amazon ed Ebay. Tramite i diversi siti di e-commerce, hai trovato alcune occasioni vantaggiose che ti allettano e vuoi quindi procedere con l’acquisto. Purtroppo, non sono previsti pagamenti tramite contrassegno o in contanti con ritiro in negozio e, quindi, sei obbligato a comprare i prodotti direttamente online, non avendo però idea di come procedere.

Vediamo un po’ quello che c’è da sapere sui pagamenti online, oggi.

Informazioni preliminari

Il più delle volte per comprare online bisogna pagare anticipato, a meno che il sito non preveda il pagamento in contrassegno. Altre volte è consentito pagare con bonifico, che è una modalità molto sicura di pagamento che ci sentiamo di consigliare nella maggiorparte dei casi. Diversamente, bisognerà pagare con una carta prepagata PostePay o emessa dalla propria banca, con il proprio account PayPal oppure utilizzando la carta connessa al proprio conto: quest’ultima modalità, tuttavia, non rientra tra quelle consigliate.

Sicurezza del pagamento

I suggerimenti che forniremo in questa sede saranno relativi ai principali metodi di pagamento per effettuare acquisti on-line, ed in linea di massima valgono per tutti i siti Web che vendono prodotti o servizi. Prima di procedere oltre, assicuratevi che il sito da questa che comprando abbia la connessione HTTPS  attiva, e che sia attivo il lucchetto verde vicino all’indirizzo del sito. Se non è così, pertanto, conviene rivolgersi ad un altro sito.

Come pagare online con bonifico bancario

Il pagamento con bonifico bancario non sempre disponibile, vai sicuramente uno dei modi più sicuri per pagare: in questo caso infatti il pagamento sarà tracciabile e sicuro, e sarete sicuri di aver inviato il denaro alla persona che vende e non ad un eventuale tuffatore. Probabilmente uno dei modi migliori per pagare, e non solo on-line.

Per saperne di più sui bonifici, clicca qui.

Come pagare online con carta di credito

Pagare con carta di credito è una delle modalità più diffuse per comprare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice di sicurezza OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta di credito bisogna inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • Codice sul retro.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato la vostra banca.

Per saperne di più sulle carte di credito, clicca qui.

Pagare online con YAP

YAP è un wallet digitale che potete utilizzare per pagare sui principali siti di e-commerce, il tutto mediante smartphone e con possibilità di cashback. Se vi interessa approfondire, ne abbiamo parlato in un articolo dedicato.

Per saperne di più su YAP, clicca qui: riceverai automaticamente un buono di 10 € all’attivazione (usa il codice di invito: SALVATORECAPOLU).

Pagare online con PostePay

Pagare con Postepay è una delle modalità più diffusa per acquistare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta PostePay di qualsiasi tipo sarà necessario inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • il codice sul retro di tre cifre.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato la vostra banca.

Per saperne di più sui PostePay, clicca qui.

Come pagare online con PayPal

Per pagare con Paypal, in questo caso, basta un indirizzo email: la cosa essenziale è che ci siano i soldi sul conto o che lo stesso sia collegato ad un vostro conto corrente bancario (la procedura richiede un paio di giorni per la validazione, ma va fatta solo una volta).

La modalità di pagamento è molto sicura e prevede generalmente un rimborso se potete dimostrare di non aver ricevuto l’articolo.

Per saperne di più sui PayPal, clicca qui.

Come pagare online con CBILL

CBILL è il servizio offerto dalle principali banche, alternativo ai canali tradizionali, che permette a cittadini e imprese di consultare e pagare online bollettini e avvisi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Utilizzare CBILL significa risparmiare tempo e denaro, infatti è possibile pagare i propri bollettini da PC o in mobilità evitando inutili code e gestendo i pagamenti in massima sicurezza.

Per saperne di più sui CBILL, clicca qui.

Come pagare online con il bancomat

Pagare con un bancomat o carta di debito è una delle modalità più comune (ma meno consigliabili) per comprare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice di sicurezza OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta bisogna inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • Codice sul retro.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato dalla vostra banca.

Per saperne di più sui vari tipi di pagamenti via bancomat, clicca qui.

Pagare online con MyBank

MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica che consente ai consumatori di pagare in modo sicuro mediante app su smartphone o tablet.    MyBank in pratica che cosa fa? Effettua un collegamento diretto online tra il conto corrente bancario del cliente e la banca dell’esercente, evitando di richiedere e memorizzare dati personali.

Per saperne di più sui MyBank, clicca qui.

Come pagare online con bitcoin e criptovalute

Molti negozi on-line stanno abilitando la possibilità di pagare in bitcoin ed altre criptovalute, per fare questo dovrebbe primo aprirvi un wallet, acquistare un po’ di bitcoin o procurarveli in qualche modo, una volta che avete raggiunto la somma necessaria sarà possibile effettuare l’acquisto facendo una foto al QR Code che sarà presente all’interno del sito. Ovviamente fate molta attenzione perché questo tipo di pagamenti non sono reversibili, nè in genere sono tracciabili o rimborsabili.

Per saperne di più su bitcoin, clicca qui.

MediolanumBanco di SardegnaBPER Banca
Banco di Sardegna
Cassa di Risparmio di Bra
Cassa di Risparmio di Saluzzo
UBI Banca
BoonCartaBCCFineco BankWirecard
HYPEN26NexiBanca Popolare dell’Alto Adige - Volksbank
PostePay S.p.A.RevolutTIM PayWidiba
MoneseEdenredBunqBanca Iccrea

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Chargeback: come chiedere il rimborso di un pagamento online

Quando abbiamo effettuato un pagamento con carta di credito e, in seguito, abbiamo riscontrato qualche problema ad esempio con la merce acquistata (non conforme, mai arrivata o danneggiata), la cosa più semplice da provare è quella di verificare le politiche di rimborso del negozio online a cui ci siamo rivolti.

Per intenderci, per farsi rimborsare da Amazon la procedura è standard:

  1. Entra nel sito e vai nella sezione degli ordini
  2. Individua l’ordine che desideri contestare perchè c’è stato un qualsiasi problema
  3. Clicca sulla sezione Problemi con l’ordine.
  4. Indica il problema che hai avuto (merce danneggiata, mai arrivata ecc.)
  5. Adesso scegli l’opzione Richiedi rimborso, inserendo eventuali commenti a margine
  6. Clicca su Invia per inviare la richiesta di rimborso

Altri siti di e-commerce, nel caso di richieste di rimborso di acquisti online, potrebbero avere procedure analoghe che consistono, ad esempio, nel contattare direttamente l’assistenza clienti ad un numero di telefono o indirizzo email. Provate sempre ad effettuare un paio di tentativi in tal senso, considerando che la procedura di chargeback richiede l’integrazione nella richiesta di altri documenti (tra cui eventualmente una denuncia alla polizia postale o simili) e si effettua rivolgendosi direttamente al circuito bancario in questione.

Molte volte riusciamo a risolvere rivolgendoci direttamente ai siti da cui abbiamo acquistato, e questo si rivela spesso anche inaspettatamente efficace. Il rimborso potrebbe essere complicato in alcuni casi, soprattutto quando scopriamo di doverci interfacciare con società estere difficili o impossibili da contattare, contro le quali (purtroppo) a poco vale rivolgersi ad un consulente legale se temiamo – ad esempio – di essere vittime di una possibile truffa, se la merce è arrivata danneggiata, se non è mai arrivata e via dicendo.

Ed ecco che entra il gioco il concetto di cui parleremo in questo articolo, che è incentrato sulle procedure di rimborso dei pagamenti effettuati con carta di credito o PayPal: alla base del cosiddetto chargeback, infatti, c’è una contestazione diretta del pagamento che abbiamo effettuato, e corrisponde al caso in cui viene venduta merce non conforme, danneggiata o comunque non coerente con le nostre aspettative.

Cos’è un chargeback

Chargeback indica, tecnicamente parlando, la particolare modalità attraverso cui i circuiti di carte di credito come VISA, Mastercard e via dicendo possono annullare un pagamento avvenuto in precedenza, a determinate condizioni, e restituire in ultimo i soldi al titolare della carta.

Normalmente le operazioni di rimborso sono pertanto indicate come chargeback, da non confondersi con cashback che è un rimborso di natura diversa (una percentuale di quanto spendi è nuovamente spendibile). Il chargeback, al contrario, significa che se hai speso 1000€ con carta di credito, facendo richiesta ti potrebbero essere restituiti – ammesso che vengano riconosciute le tue ragioni. C’è anche una ulteriore complicazione di mezzo: un chargeback non è neanche esattamente un rimborso, perchè consiste in una procedura “forzosa” con cui una banca X richiede indietro dei soldi ad una banca Y, e questo ovviamente:

  • è soggetto alle condizioni contrattuali di una parte e dell’altra;
  • ha un costo che spesso può essere esorbitante e rendere del tutto sconveniente effettuare il chargeback stesso.

Anche per via del periodo in cui viviamo (coronavirus), i chargeback non sono troppo scontati da ottenere: nel sito ufficiale VISA, ad esempio, si specifica (fonte) a chiare lettere che il chargeback, quantomeno al momento in cui scriviamo, NON è un diritto riconosciuto per legge, ed è bene ricordarselo.

Annullare un pagamento con carta non sempre è agevole ed alla portata di tutti, ma potrebbe rientrare nei tuoi diritti (vedi anche qui). Ovviamente il tutto non solo ha pure a che vedere con eventuali questioni legali – ad esempio contratti che hai sottoscritto che darebbero ragione all’esercente in ogni caso – ma è un settore molto ramificato e controverso, in cui spesso i tuoi diritti vengono nascosti dietro vari paravento. Anche molti esperti di recupero denaro in caso di possibili frodi o acquisti non confonrmi, in effetti, sono lì per aiutarti, quindi eventualmente valuta di richiedere il loro aiuto.

Ci sono alcune cose da premettere, ovvero che esistono molte sfumature e ramificazioni del problema, che possono portare a scoraggiarti nel mare magnum dei rimborsi: in queste situazioni puoi, ad esempio, chiedere il blocco completo della tua carta (magari per evitare ulteriori addebiti), annullare un pagamento fatto col POS (quindi fisicamente, non online). Se poi devi annullare dei pagamenti ricorrenti via web che ti assillano da un po’, che non riconosci e che ti stanno “prosciugando” la carta, leggi la nostra guida per bloccare i pagamenti ricorrenti. Se infine desideri annullare un bonifico, è un po’ diversa la procedura (anche qui), ma se leggi la nostra guida potresti trovare qualcosa di interessante.

Chargeback PayPal

Il chargeback di PayPal è forse uno dei più semplici da effettuare, visto che non richiede documenti esterni da inviare, ma semplicemente la formalizzazione di una contestazione PayPal da effettuarsi relativamente alla natura dei prodotti o servizi coinvolti nella transazione stessa. Secondo noi PayPal è una delle società migliori per effettuare pagamenti proprio perchè permette di effettuare facilmente delle contestazioni e di ottenere dei rimborsi, a costo di una piccola percentuale trattenuta sull’importo per la procedura di recupero dei soldi.

Se hai effettuato un pagamento con PayPal e desideri per qualche motivo un rimborso, in altri termini, puoi chiedere al destinatario di emetterlo con il suo rispettivo account PayPal. Se vai a cliccare sulla Cronologia dentro il tuo account PayPal, devi individuare il pagamento che hai effettuato e cliccarci sopra. Puoi, in prima istanza, richiedere un rimborso contattando il venditore all’email che quasi certamente verrà indicata in questo contesto. Il rimborso verrà accreditato sulla tua carta, sul tuo conto bancario o sul tuo saldo PayPal, a seconda di come è stato effettuato il pagamento: quindi su PayPal se hai usato il saldo PayPal, sul conto collegato a PayPal se hai usato quest’ultimo, sulla carta se hai usato la carta collegata a PayPal.

Qualora il venditore non dovesse rispondere (ad esempio se hai inserito una mail finta o non monitorata oppure, ancora, se fa finta di niente), oppure dovesse negare il rimborso, puoi chiedere a PayPal di occuparsi del caso ed aprire una contestazione nell’apposito Centro Risoluzioni, entro 180 giorni (6 mesi) dalla data della transazione contestata.

Ho usato il centro risoluzioni un paio di volte: una volta ho richiesto il rimborso di un biglietto del treno che non avevo potuto usare per colpa di un disservizio da parte loro, e mi è stato negato dopo qualche giorno dalla richiesta. In un altro caso è andata meglio: ho aperto una contestazione per un addebito improprio che un servizio di web hosting, che non ho più utilizzato da allora e con cui avevo abilitato un pagamento ricorrente pre-autorizzato, ha pensato bene di farmi pagare senza alcun motivo.

Subito ho contestato il pagamento, ed il titolare ha giocato un po’ con le parole senza considerare il fatto che non era possibile, nel loro sito, disiscriversi o cancellarsi dal servizio (cosa peraltro in aperta violazione del GDPR). Non riuscendo a trattare con il venditore, che si è posto in maniera molto arrogante, ho bloccato le future autorizzazioni al servizio (bloccando così i pagamenti ricorrenti di PayPal) e mi sono rivolto a PayPal avviando una procedura di contestazione.

Puoi accedere al centro risoluzioni di PayPal questo indirizzo: https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_complaint-view&nav=0.4

Nel ticket ho descritto nel dettaglio il problema che si è verificato, ed ho inviato il messaggio dal centro risoluzioni, allegando anche l’ID della transazione e quello che era successo. Dopo qualche giorno mi ha telefonato un operatore di PayPal, con cui ho ribadito la situazione, mi ha dato subito ragione e dopo qualche ora i soldi sono tornati sul mio conto PayPal. Il chargeback di PayPal, pertanto, ha funzionato!

Chargeback PostePay

Se avete effettuato un pagamento con PostePay e desiderate contestarlo con delle buone ragioni, Poste Italiane offre la possibilità di effettuare un reclamo per disconoscimento di operazioni di pagamento.

Anzitutto verifica se, ad esempio, si possa o debba annullare un pagamento con PostePay (se è questo il tuo caso), e se non hai ancora fatto nulla puoi prendere in considerazione questa procedura. Procedura che è tipica dei casi gravi: sospette truffe, se ti hanno rubato i soldi della postepay, se vuoi chiedere un rimborso per un pagamento non autorizzato o che non riconosci, in caso di addebiti automatici sulla carta. C’è un modulo specifico per il rimborso PostePay dal sito ufficiale Poste Italiane SpA, che puoi trovare qui:

Reclamo per disconoscimento operazioni di pagamento – Poste Italiane

Seguendo la procedura nello specifico, entro le tempistiche stabilite da Poste Italiane, avrai la possibilità di poter richiedere il rimborso desiderato, sperando che venga approvato nel caso in cui vengano riconosciute le tue ragioni. Le procedura di chargeback, lo ricordiamo, seguono una precisa trafila, e possono richiedere di allegare alla richiesta un documento di identità della persona che fa la denuncia e la denuncia ufficiale di furto o smarrimento effettuata presso la Polizia Postale o simili.

Per contattare Poste Italiane per una contestazione di addebito chiamare il numero 800.003.322 – dall’estero (+39) 02.8244.33.33 – oppure guardare nel sito ufficiale.

Chargeback VISA

I principali circuiti bancari offrono, di fatto, la possibilità di effettuare il chargeback: il problema in questi casi è che le procedure di rimborso “dipendono” dalla banca emittente la carta, che spesso non offre servizio di assistenza e non potrà aiutarvi, in alcuni casi, soprattutto se avete una semplice carta prepagata gratuita.

Anche per via del periodo in cui viviamo (coronavirus), nel sito VISA ufficiale (fonte) si consiglia di rivolgersi alla banca, non a loro direttamente.

La cosa più semplice, in questi casi, è quella di rivolgersi alla banca via call center o andando allo sportello o comunque sentendo direttamente loro. Loro stessi, in questi casi, vi diranno cosa fare in base ai singoli casi, ovviamente annotate prima di andarci numero e data della transazione sospetta, in modo da avere un riferimento, e se pensate si tratti di una truffa portate pure con voi una copia della denuncia. Ottenere i chargeback in questi casi non è semplice nè scontato, perchè ovviamente le banche dovranno fare le loro verifiche e potrebbero, ad esempio, non giudicare la richiesta valida perchè non ci sono abbastanza elementi in vostro favore. Ci sono molte sfumature da considerare in queste cose, ma è sicuro che più elementi porterete a vostro vantaggio più sarà agevole portare avanti le vostre ragioni.

In breve, se hai effettuato un pagamento con carta Visa e desideri contestarlo, potrai verificare con la banca che ha emesso la tua carta se si tratti di un’opzione possibile. Le cose possono essere complicate e dipendere da più fattori, tra cui la necessità di richiedere il rimborso alla banca del venditore, ammesso che sia differente dalla vostra. Questo ovviamente non è scontato, ed è per questo che la procedura è spesso complicata.

Chargeback Mastercard

Non sembra che ci siano informazioni pubbliche (e affidabili) disponibili sui chargeback con carta Mastercard. Per maggior informazioni, provate a contattare l’assistenza:

https://www.mastercard.it/it-it/privati/chiedi-aiuto.html

Si ricorda che le procedure di chargeback dovrebbero essere generalmente richieste alla banca che ha emesso la vostra carta, non al circuito bancario.

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Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta: come risolvere?

Se abbiamo una certezza da quest’anno, è ben chiara: il livello tecnologico italiano è sì in evoluzione, ma ogni tanto presenta ancora dei problemi per gli utenti. La diffusione di servizi digitali come SPID e cashback statale, di fatto, ha finito per rendere difficile l’uso di questi servizi a causa di alcuni bug (errori, in informatica) che hanno preso di sorpresa molti di noi. Un errore di questi è proprio quello che da’ il titolo a questo articolo, ovvero:

Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta

un vero e proprio incubo per molti italiani, purtroppo, ancora in queste ore. Questo pero’ non è il solito post che si limita ad evidenziare difetti, ma prova anche a proporre una possibile soluzione che, speriamo, venga presto adottata anche da altre banche. Vedremo infatti come provare a risolvere, agendo in un modo diverso e comunque valido, dato che abbiamo fatto un piccolo test che si è concluso con successo, e lasciamo per questo qualche indicazione interessante in merito. Quello che faremo, infatti, è sfruttare una banca convenzionata che sia in grado di connetterci lei stessa, direttamente dal nostro conto, sul database delle anagrafiche che desiderano aderire al cashless di Natale.

Per chi non lo sapesse, il piano Cashless Italia, lanciato dal Governo il 2 dicembre di quest’anno, prevede un “cashback di Stato” garantito a tutti coloro che, collegandosi all’app, fornendo i propri dati con SPID e collegando sia un IBAN (per il successivo accredito) che un numero di carta (per verificare i movimenti), abbiano aderito all’iniziativa. Il problema è che l’infrastruttura informatica alla base dello stesso, a quanto pare, non regge 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 l’enorme carico di richieste che, ogni giorno e praticamente a qualsiasi ora, stanno inoltrando cittadini interessati, provando ad aderire senza riuscirci.

Se non volete usare l’app IO e desiderate fare lo stesso con l’app di una banca convenzionata, nello specifico HYPE, cliccate qui.

Come funziona l’app IO, in breve (in teoria)

L’app IO è molto semplice: una volta fatto login con il vostro identity provider di SPID (ad esempio Aruba o Namirial, se non ne avete uno continuate a leggere di seguito), dovrete entrare nell’app, confermate i vostri dati (email e numero di telefono), poi aspettate qualche istante che vengano scaricati i messaggi di IO, sotto Ricevuti dovreste trovare il bottone ATTIVA IL CASHBACK. Attendete che la pagina carichi, accettate le condizioni contrattuali di PagoPA, poi arriverà il punto in cui sarà necessario inserire i dati della nostra carta.

I vari errori, che cosa significano (e come risolverli)

Ed è qui che vengono fuori i problemi, come confermato ad esempio su Instagram dal giornalista Enrico Mentana. Gli errori che escono fuori sono ad esempio i seguenti:

  • Qualcosa è andato storto
  • Stiamo recuperando la lista delle tue carte, attendi un secondo

Ma l’errore clou più diffuso è sicuramente il seguente, da quello che siamo riusciti a capire.

Il messaggio di errore si presenta, a quanto pare, nella fase di inserimento dei dati della carta, che rileva un errore del genere:

Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta

e che testimonia il fatto che non sia possibile effettuare l’operazione. Le notizie in merito sono abbastanza contraddittorie, tant’è che il test che avevano fatto nella redazione de Il sole 24 ore, ad esempio, non sembra purtroppo aver prodotto esito positivo. Molti altri italiano hanno fatto prove su prove, in questi giorni, e la maggiorparte di noi si sono semplicemente lamentati del servizio anche sui social network.

Il motivo è semplice: per aderire è necessario installare e collegare al proprio SPID l’app ufficiale IO, che pero’ si blocca proprio nella fase cruciale (quella in cui si devono registrare i sistemi di pagamento).

Cashback di stato con HYPE

La misura adottata dal governo al fine di incentivare l’uso di pagamenti elettronici via POS (non vale per gli acquisti online) sta riscontrando moltissime richieste in questi giorni, ed in molti casi è difficoltoso capire cosa fare per l’utente medio.

In realtà il problema non sembra avere una vera e propria soluzione lato app IO, almeno al momento in cui scriviamo queste righe e da quello che ne sappiamo: pero’ si può provare in un modo diverso a fare la stessa cosa, anche se è necessario rivolgersi ad un conto bancario la cui banca supporti l’incentivo del cashback di Stato. Quindi non facciamo la richiesta di cashback così, bensì direttamente usando un conto bancario online di HYPE / Banca Sella.

Ho testato direttamente – e segnalo per questa ragione, nella speranza che possa essere utile a qualcuno – un modo abbastanza semplice per aderire all’iniziativa: se avete un conto bancario con HYPE di Banca Sella, infatti, è possibile effettuare il collegamento direttamente con l’app ufficiale di HYPE, senza neanche la necessità di avere uno SPID.

In questo caso, infatti, è sufficente seguire i passi che sono riportati qui sotto.

  1. aprire un conto HYPE, se non se ne possiede già uno, ovviamente a titolo personale (non vale per le aziende e per le spese aziendali, da contratto);
  2. installare la versione aggiornata dell’app ufficiale di HYPE (importante perchè altrimenti l’opzione non è disponibile, visto che non era ancora stata rilasciata);
  3. una volta dentro HYPE, tappare su Menu in basso a destra (vedi immagine 1, di seguito);
  4. a questo punto selezionare il bottone Profilo, che trovate tra le icone in alto a destra (immagine 2); in alternativa, tappate direttamente sul bottone dove c’è scritto Cashback (è il secondo pulsante sulla seconda riga, se guardate l’esempio);
  5. tra le opzioni disponibili, selezionate Cashback di Stato (immagine 3);
  6. a questo punto attendete che la pagina carichi (di solito impiega qualche secondo), e poi (immagine 4):
    1. spuntate sul bottone sulla prima riga, in modo da collegare la carta al cashback di Stato;
    2. selezionate l’IBAN per l’accredito tappando sulla seconda riga, in modo tale che comunichiate pure il vostro IBAN di HYPE al sistema.

Ecco le immagini di riferimento:

Questi ultimi due punti sono stati leggermente problematici, nella mia esperienza, perchè il più delle volte potrebbe apparire la schermata:

Ops, qualcosa è andato storto!

che ci spiega che, a causa delle numerose richieste ricevute, non è possibile procedere. La schermata di errore su HYPE si presenta così:

Come risolvere il problema se abbiamo l’app di HYPE?

Per uscire, come prima cosa tappate sul bottone CHIUDI. A questo punto fate così: chiudete l’app di HYPE, attendete qualche minuto, e riprovate nuovamente con la stessa procedura (dal punto 1 al punto 6 che trovate poco più in alto). Ho fatto così per un paio di volte, a distanza di qualche ora tra un tentativo e l’altro, e – dopo averci quasi perso la speranza – alla fine sono riuscito a fare correttamente la richiesta.

Alcuni suggerimenti che mi sento di dare sono i seguenti:

  • evitate di effettuare troppe richieste velocemente, perchè rischiate solo di peggiorare la situazione per voi e per altri utenti;
  • attendete sempre qualche minuto tra una richiesta e l’altra;
  • se non funziona, attendete qualche ora e riprovate sempre con la stessa identica procedura, dal punto 1 al punto 6, con l’app di HYPE;
  • alla peggio, riprovate una volta al giorno, preferendo orari in cui dovrebbero esserci meno richieste (ad esempio mattina presto, oppure sera tardi).

Il cashback vale anche per i giorni precedenti all’attivazione?

Forse no, forse sì… non è chiaro. Se riesco ad attivare l’opzione in ritardo, ad esempio il 10 anzichè l’8 dicembre (data di inizio ufficiale dell’iniziativa), vale lo stesso per le transazioni eseguite in quel periodo? Il cashback è retroattivo rispetto alla richiesta? Nel senso (spiego meglio):

  • ammettiamo che faccia un acquisto in un negozio, pagando con la carta, giorno 9 dicembre, senza essere ancora riuscito ad attivare il cashback, per via dei problemi tecnici appena descritti;
  • giorno 11 dicembre – 2 giorni dopo l’acquisto che, nel frattempo ho fatto, o dovuto fare – riesco ad attivarlo, finalmente! Ma adesso quelli di giorno 8, 9 e 10 valgono lo stesso?

Sulla mia app si direbbe che non viene considerata, visto che mi è capitata anche questa circostanza (ho pagato con carta da un esercente un acquisto non rinviabile, senza ancora aver potuto attivare il cashback, all’epoca). Secondo me, orientativamente, dovrebbe essere comunque considerato o incluso (il condizionale è d’obbligo, visto che non ho trovato informazioni a riguardo), visto che in genere i problemi tecnici non dovrebbero, in teoria, “pesare” sulle opportunità che vengono date agli utenti. E visto che nella schermata di HYPE è riportato il periodo di riferimento del cashback di Natale, che va da giorno 8 a giorno 31 dicembre.

Quindi la risposta è che in teoria dovrebbero essere considerate tutte, a prescindere da quando siamo riusciti ad attivare il servizio, ma nella pratica le cose potrebbero essere diverse e considerare, di fatto, soltanto le richieste a partire dal giorno dell’attivazione, invalidando le precedenti.

Pero’ in questo caso esistono varie “scuole di pensiero” per cui, onestamente, non saprei dire se quel pagamento venga considerato o meno, e mi verrebbe anche da dire che “per logica” valga soltanto dal giorno in cui lo attivi e basta. Nel dubbio, insomma, direi che il cashback per i giorni precedenti all’attivazione non viene considerato.

Fino a quando è possibile richiedere il cashback di Stato?

Il termine ultimo per le richieste è fissato al 31 dicembre 2020.

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HYPE

HYPE – Cosa offre, opinioni e costi. Conviene? Lo scopriremo in questo articolo!

Tipo di carta: prepagata

HYPE è un tipo di carta prepagata smart o prepaid (dette anche carte prepagate ricaricabili, carte di credito ricaricabili, carte ricaricabili, carte prepagate: in pratica si usa ricaricandola in contanti o da altro conto, all’occorrenza). Si presenta come una normale carta prepagata plastificata, con il nome del titolare stampato sopra, mentre sul retro troviamo il numero e la data di scadenza in rilievo ed il CVC sul retro.

Il conto che ti semplifica la vita

Mediante app, permette inoltre di gestire il denaro quotidianamente e sotto tutti gli aspetti: il pagamento dei bollettini, l’invio di bonifici senza commissioni, il pagamento nei negozi con lo smartphone, l’invio di denaro come un messaggio sono solo alcune delle funzioni disponibili. Una cosa davvero molto comoda e pratica, anche per chi non fosse troppo a proprio agio con la tecnologia.

App ufficiale di HYPE

Inoltre è possibile installare l’app ufficiale di HYPE, per Android e iOS, e mediante la stessa e si può utilizzare direttamente quest’ultima, come un vero e proprio portafoglio e/o conto. Per i pagamenti inoltre non è più necessario portare sempre con sé la carta plastificata e riempire portafogli già pieni di tessere e documenti di ogni genere: grazie alla tecnologia di HYPE e alla sua compatibilità con Apple Pay e Android NFC, sarà possibile avere soldi a portata di smartphone, da utilizzare direttamente come se fosse una carta per fare pagamenti di ogni genere, sia online che offline. In genere l’app è molto versatile e funziona piuttosto bene: grazie ad essa, ad esempio, si possono pagare i bollettini postali inquadrando con la macchina fotografica, dentro l’app, il bollo dell’ufficio postale e l’app compilerà tutto in automatico, pronto per essere pagato. Una funzione molto comoda che con il mio conto HYPE ho utilizzato diverse volte con successo, evitando lunghe file alle poste o ai tabacchini.

IBAN incluso

Per chi si registra sul servizio offerto da HYPE, sarà reso disponibile un tuo IBAN personale, identico a quello che ti forniscono le banche con un conto tradizionale, e con il quale potrai andare ben oltre la classica carta prepagata. L’IBAN può essere visualizzato e condiviso comodamente e in qualsiasi momento nell’app per smartphone Android e Apple oppure nel sito ufficiale di HYPE, in modo da poter avere sempre tutto sotto controllo e gestire quotidianamente il proprio denaro.

Circuito utilizzato: Mastercard

Le carte HYPE (che sono di tre tipi diversi, come vedremo) aderiscono al circuito Mastercard, ed è possibile utilizzarla per pagare online, ma anche presso tutti i negozi che esibiscono il marchio Mastercard (supporta anche contactless), e per prelevare denaro presso gli sportelli Bancomat di tutto il mondo senza commissioni.

Apri un conto HYPE

Limiti HYPE

Il Conto HYPE è soggetto a limiti di versamento, pagamento e prelievo. Vediamo le singole differenze nel dettaglio: anzitutto, ogni cliente potrà avere una singola carta HYPE nominativa.

HYPE START

  • Ricarica minima: 0,01€
  • Ricarica massima giornaliera (con altra carta): 250€
  • Ricarica massima giornaliera (con bonifico): 1000€
  • Massimale giornaliero: 1000€
  • Massimale mensile: 2500€
  • Massimale annuale: 2500€
  • Massimo saldo disponibile: 2500€
  • Ricarica in contanti minimo/massimo/massima giornaliera/massima annuale: 20 / 150€ / 200€ / 1000€
  • Limite prelievo singolo: 250€
  • Limite prelievo giornaliero: 250€
  • Limite prelievo mensile: 1000€
  • Pagamento massimo con carta: 999€
  • Bonifico in uscita massimo: 999€

HYPE PLUS

  • Ricarica minima: 0,01€
  • Ricarica massima giornaliera (con altra carta): 250€
  • Ricarica massima giornaliera (con bonifico): 4990€
  • Massimale giornaliero: 1000€
  • Massimale mensile: 20000€
  • Massimale annuale: 50000€
  • Massimo saldo disponibile: 20000€
  • Ricarica in contanti minimo/massimo/massima giornaliera/massima annuale: 20 / 250€ / 500€ / 6000€
  • Limite prelievo singolo: 500€
  • Limite prelievo giornaliero: 1000€
  • Limite prelievo mensile: 1000€
  • Pagamento massimo con carta: 20000€
  • Bonifico in uscito massimo: 4999€

HYPE PREMIUM

  • Ricarica minima: 0,01€
  • Ricarica massima giornaliera (con altra carta): 500€
  • Ricarica massima giornaliera (con bonifico): NESSUN LIMITE
  • Massimale giornaliero: NESSUN LIMITE
  • Massimale mensile: NESSUN LIMITE
  • Massimale annuale: NESSUN LIMITE
  • Massimo saldo disponibile: NESSUN LIMITE
  • Ricarica in contanti minimo/massimo/massima giornaliera/massima annuale: 20 / 250€ / 500€ / 15000€
  • Limite prelievo singolo: 500€
  • Limite prelievo giornaliero: 2500€
  • Limite prelievo mensile: 10000€
  • Pagamento massimo con carta: 50000€
  • Bonifico in uscito massimo: NESSUN LIMITE

Costi HYPE

I costi si differenziano in base al tipo di conto/carta, che può essere Start, PLUS e PREMIUM.

  • Costo di attivazione: gratis

HYPE START

  • Canone annuo: 0€
  • Costo ricarica per ricezione denaro da altro conto HYPE: 0€
  • Costo ricarica per ricezione bonifico: 0€
  • Costo ricarica da ATM Quimultibanca: 0€
  • Costo ricarica con altra carta: 0,9€
  • Costo ricarica in contanti (bar, tabacchini convenzionati): 2.50€
  • Costo bonifico SEPA: 0€
  • Costo bonifico altro conto HYPE: 0€
  • Costo pagamento in negozio: 0€
  • Commissioni prelievo: 0€
  • Costo pagamento bollettini in bianco: 2,15€
  • Costo pagamento bollettini premarcato: 2,15€
  • Costo pagamento MAV: 0€
  • Costo pagamento RAV: 1€
  • Costo pagamento PagoPA: 2,15€
  • Costo pagamento CBILL: 1,15€
  • Spese per riemissione sblocco furto: 0€

HYPE PLUS

  • Canone annuo: 12€
  • Costo ricarica per ricezione denaro da altro conto HYPE: 0€
  • Costo ricarica per ricezione bonifico: 0€
  • Costo ricarica da ATM Quimultibanca: 0€
  • Costo ricarica con altra carta: 0€
  • Costo ricarica in contanti (bar, tabacchini convenzionati): 2€
  • Costo bonifico SEPA: 0€
  • Costo bonifico altro conto HYPE: 0€
  • Costo pagamento in negozio: 0€
  • Commissioni prelievo: 0€
  • Costo pagamento bollettini in bianco: 1,99€
  • Costo pagamento bollettini premarcato: 1,99€
  • Costo pagamento MAV: 0€
  • Costo pagamento RAV: 1€
  • Costo pagamento PagoPA: 1€
  • Costo pagamento CBILL: 1€
  • Spese per riemissione sblocco furto: 0€

HYPE PREMIUM

  • Canone annuo: 118,80€ + 9,90 € di attivazione fino al 30/06/2020
  • Costo ricarica per ricezione denaro da altro conto HYPE: 0€
  • Costo ricarica per ricezione bonifico: 0€
  • Costo ricarica da ATM Quimultibanca: 0€
  • Costo ricarica con altra carta: 0€
  • Costo ricarica in contanti (bar, tabacchini convenzionati): 1.60€
  • Costo bonifico SEPA: 0€
  • Costo bonifico altro conto HYPE: 0€
  • Costo pagamento in negozio: 0€
  • Commissioni prelievo: 0€
  • Costo pagamento bollettini in bianco: 2,15€
  • Costo pagamento bollettini premarcato: 2,15€
  • Costo pagamento MAV: 0€
  • Costo pagamento RAV: 0€
  • Costo pagamento PagoPA: 0€
  • Costo pagamento CBILL: 0€
  • Spese per riemissione sblocco furto: 0€

Si può usare per: pagare offline, pagare online

Pagamenti online su tutti i siti di e-commerce. Nella sezione offerte dell’app è possibile acquistare dai migliori siti di questo tipo, e ricevere una percentuale della somma spesa come cashback. È inoltre possibile usare il conto per pagare con il sistema Android NFC.

Come ricaricare

Ricaricare con HYPE è davvero molto semplice: si può fare un bonifico, visto che ci daranno un IBAN dedicato interamente a noi. Possiamo ricaricare ad uno sportello bancomat nella massima discrezione e comodità, mediante una carta Pagobancomat del circuito QuiMultibanca. Poi è possibile collegare una nostra ulteriore carta di pagamento ad HYPE, ed effettuare la ricarica da lì, con accredito istantaneo. Inoltre esiste una funzionalità dell’app ufficiale che consente di fare la stessa cosa, e che si chiama “richiedi denaro“. Infine è possibile pagare in contanti nelle filiali Banca Sella, recandosi direttamente in cassa.

Dove trovarla

Per avere un conto HYPE devi avere almeno 12 anni. HYPE è disponibile online sul sito ufficiale. La registrazione e la procedura di richiesta si effettuano online in 5 minuti, interamente in digitale (non sono previsti documenti cartacei), e la carta arriverà direttamente a casa, da attivare una volta ricevuta.

Apri un conto HYPE

Carta HYPE: la nostra recensione

Dopo aver sondato un po’ dei principali conti correnti che è possibile aprire online, mi sono deciso a provare finalmente HYPE: in questa recensione proverò a descrivere un po’ la mia esperienza, cercando di evidenziare i punti critici di questo tipo di carta, i vantaggi e gli eventuali difetti che sono emersi dal conto.

Cos’è HYPE

HYPE è un conto corrente e carta di debito gestito da Banca Sella, tra i primi già a fine anni ’90 a proporre servizi di Internet ed Home Banking. Si tratta pertanto di un conto gestito da questa banca italiana, un famoso istituto di credito privato con più di 130 anni di storia.

Registrazione HYPE

La registrazione è molto semplice: basta andare nel sito ufficiale della banca e seguire la procedura di registrazione. Per aprirla potete fare tutto online, senza necessità di fare la fila da nessuna parte, ed avere a portata di mano un indirizzo email che usata spesso (ad esempio Gmail), un documento di identità (patente, passaporto o carta di identità), il codice fiscale ed una webcam sul computer che sia funzionante. Se non ne avete una, preparate anche un selfie con la vostra foto mentre tenete in mano un documento, e lo stesso sia ben leggibile. In fase di registrazione questa operazione mi ha creato qualche problema, visto che ho dovuto sottoporre per un paio di volte la stessa foto prima che l’account fosse validato ed approvato. Grazie all’ottima assistenza, comunque, sono riuscito a risolvere il problema: la foto andava bene, in realtà, e probabilmente per via di un errore non era stato approvato in precedenza. Da quando l’account è stato approvato, poi, è trascorsa circa una settimana e la carta mi è arrivata a casa con poste ordinarie. Non ero in casa in quel momento, ma ho trovato al rientro dal lavoro la stessa in una busta anonima, senza indicazioni del contenuto, e la carta pronta ad essere attivata. Ovviamente la carta senza attivazione non è utilizzabile, quindi questo non deve preoccuparci in alcun modo perché comunque è necessario prima attivarla.

Apri un conto HYPE PLUS

L’attivazione è anch’essa molto semplice: basta installare l’app ufficiale di HYPE (link), registrarsi con la stessa email usata in precedenza, eventualmente ripristinare la password, collegare un numero di telefono in nostro possesso e confermare la data di nascita. Fatto questo, il conto sarà direttamente utilizzabile e con un IBAN attivo. Potete proteggere l’app dall’uso improprio, eventualmente, anche con un’impronta digitale (ho usato un telefono con l’ultima versione di Android, per inciso). Una cosa che mi è piaciuta fin da subito è che, ad esempio, ho ricevuto un accredito per un bonifico anche in un giorno ufficialmente festivo: con la mia banca attuale, in questi casi, avrei dovuto aspettare il lunedì successivo per ricevere i soldi, con HYPE invece non appena mi sono svegliato una notifica sul telefono mi avvisava dei soldi ricevuti. Ottimo inizio, quindi: anche se qualche problemino ad accedere all’app l’ho avuto subito dopo. Un buon segnale per quello che riguarda il problema dei bonifici lenti, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa su questo sito. Lato app, mi sembra che sia tutto molto funzionale e veloce, anche se (ad oggi):

  1. a volte il login non funziona, e mi chiede nuovamente la data di nascita; se reinserisco i dati, tutto torna a funzionare. Ma avevo bisogno di vedere il PIN per provare il prelievo da ATM, e non è stato molto comodo dover inserire data di nascita e password per strada, quando in realtà avevo già attivato il login mediante impronta digitale. Qualche altro problema per la memorizzazione della password nel portachiavi di Google (non funziona, e ti fa reinserire ogni volta la stessa), e per l’impronta digitale che non viene correttamente riconosciuta.
  2. alcune scelte non sono molto usabili, in particolare per trovare velocemente l’IBAN e per vedere il PIN della propria carta.
  3. A volte l’app rallenta e tende a bloccarsi (sul mio Android, almeno, e con un telefono con meno di 2 anni di vita): secondo me hanno messo sullo store una versione dell’app con qualche problema, che ho anche segnalato tra i commenti dello store di Google Play.

Trovare il PIN della propria carta HYPE

Trovare il PIN di HYPE è molto semplice: basta andare nell’app sulla sezione Carta dal menu in basso, clicca sull’immagine della carta e poi sull’icona dell’occhio per vedere il PIN.

Trovare l’IBAN della propria carta HYPE

Trovare l’IBAN del proprio conto HYPE è un po’ meno scontato: basta andare sulla sezione Pagamenti dal menu in basso, e selezionare il bottone coi tre puntini “Menu” dalla sezione in basso. Ora bisogna cliccare sul segno > sotto Il tuo conto (scelta poco intuitiva: ma non si poteva mettere una voce più semplice da raggiungere?), scorrere in basso, andare su Profilo Personale e selezionare Coordinate Bancarie: i dati dell’IBAN li troverete finalmente lì, pronto ad essere copia-incollati.

Vantaggi carta HYPE

Ulteriori vantaggi dell’app, comunque, sono legati ai seguenti punti:

  • è possibile, direttamente dall’app, disabilitare la carta con un click;
  • è possibile, direttamente dall’app, disabilitare l’uso della carta per acquisti online con un click;
  • è possibile, direttamente dall’app, disabilitare l’uso della carta come wallet (per pagare direttamente col telefono) con un click.

La carta HYPE non funziona con Coinbase (ma con Conio sì)

Qualche giorno fa ho provato a fare un test di acquisto criptovaluta usando HYPE all’interno del mio account Coinbase: al momento del pagamento, tuttavia, la carta non sembrava funzionare e non veniva accettata, nonostante fosse funzionante e pre-caricata. Coinbase mi avvisava infatti che non era possibile procedere all’acquisto usando una carta di questo tipo.

HYPE bitcoin: Banca Sella + Conio

La cosa potrebbe ovviamente essere legata al recente accordo raggiunto tra Conio (la startup italia che funziona come exchange di bitcoin) e HYPE: sembra infatti essere ufficiale che entro fine marzo sarà possibile acquistare bitcoin direttamente dentro HYPE, sfruttando un wallet integrato direttamente nell’app. Le utenze HYPE di tipo Start e Plus, al momento, presentano questa opzione in beta test, ma entro qualche giorno il tutto dovrebbe essere disponibile per tutti i clienti di HYPE.

Una nuova funzionalità molto comoda, senza dubbio, per tutti i trader e tutti coloro che siano interessati al mondo delle criptovalute: attualmente, al momento in cui scriviamo, un bitcoin vale circa 6000 €.

Recensione HYPE in breve

Diciamo che sono soddisfatto della scelta che ho fatto, l’app funziona bene, la carta ricarica e funziona alla grande e mi permette di fare tranquillamente spese online; ordine spesso su Amazon pagando con HYPE e l’ho pure sperimentata con successo per farmi arrivare la spesa a casa con Glovo e JustEat, ad esempio. Il tutto, al netto di alcune cosette migliorabili a livello di app, che è anche l’unica interfaccia (assieme a quella del sito, ovviamente) per operare sul proprio conto. Quindi mi pare fondamentale che si migliori l’app ufficiale (cosa che secondo me faranno, prima o poi), ma devo dire che tutti gli altri aspetti sono decisamente positivi per cui sì, mi sentirei di consigliarne l’uso.

Per aprire un conto HYPE clicca qui per avviare la procedura di registrazione.

Contatti HYPE

Per assistenza o informazioni HYPE è contattabile da questi recapiti:

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