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Carte di credito con cashback

Le carte di credito con cashback permettono di recuperare una percentuale della somma per spenderla nuovamente, il tutto mediante una partnership tra l’istituto bancario e alcuni esercizi commerciali. Il cashback è, in altri termini, una forma di credito generalmente detassato (quindi non ci paghiamo le tasse sopra) che deriva da una percentuale aggiuntiva su una spesa predefinita: ad esempio spendo 100€ su un negozio online oppure tradizionale, e ricevo una sorta di “codice sconto” spendibile sempre in quel negozio per ulteriori acquisti.

Migliori carte di credito con cashback

Numerosissime sono le carte di credito, di debito e prepagate che supportano il cashback, e che quindi ti restituiscono parte dell’importo che spendi in alcuni negozi. Ecco quelle che conosciamo ad oggi, e delle quali trovate una recensione per ognuna. Sono incluse anche le carte che, in alcuni casi, non supportano il cashback tradizionale ma supportano in compenso quello di Stato.

Voti precedenti

1 HYPE
4.75/5 (4)
2 Qonto
4.5/5 (4)
3 American Express
4.5/5 (4)
4 ViaBuy
4/5 (3)
5 N26
4.67/5 (3)
6 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

In genere ogni carta emessa da istituti o banche diversa può essere convenzionata con negozi altrettanto diversi.

Cosa vuol dire cashback

Il cashback (in italiano rimborso) è un sistema di sconto molto diffuso presso alcuni istituti di credito, che va a vantaggio dei consumatori sotto forma di scontistica, in buona sostanza, su futuri acquisti. Esistono varie emittenti di carte di credito che offrono ai clienti la possibilità del cashback, un sistema molto diffuso e poco chiaro per alcuni di essi, in effetti. Quando si paga online con carta di credito o prepagata, il cashback può essere un’opportunità per spendere usufruendo di sconti nel medio lungo periodo. Da qualche tempo esiste anche il cashback di Stato. Per maggiori informazioni sul cashback clicca qui.

A cosa serve il cashback

Il cashback è utile per “recuperare” e poter rispendere i soldi che usiamo presso un commerciante una seconda volta; se spendiamo ad esempio 50€, il negoziante può applicare un cashback ad esempio di altre 5€. A quel punto non avremo 5€ in contanti, bensì uno sconto sul prossimo acquisto (di 5€) che andremo a fare da lui in futuro.

Differenze tra cashback e cashback di Stato

Il concetto di cashback è simile ma non è uguale: ad esempio, il cashback tra HYPE ed Amazon è una convenzione tra questi due esercenti, di fatto, che permette di ottenere una % di soldi recuperabile in futuro, sempre usando carta HYPE per pagare e andando su Amazon.

Invece il cashback di Stato è più complesso ed elaborato, e riguarda più carte di credito, di debito e prepagate che siano nominative, e viene gestito dal Governo e non da singoli operatori come nel caso precedente. Il cashback ed il cashback di Stato, inoltre, è cumulativo cioè si può accumulare nel tempo su più acquisti. Alcuni cashback possono impostare dei limiti massimi e minimi per poter richiede il cashback, oppure stabilire un numero minimo di transazioni (oppure, ancora, una spesa minima) per poterlo riscuotere.

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Cos’è il cashback?

La parola cashback in italiano significa rimborso, e corrisponde ad una percentuale di spesa che viene restituta al cliente dopo un pagamento. Ad esempio: se spendo 100 € su Amazon, poi mi ritrovo con 10€ in più da spendere ulteriormente (è un cashback del 10%, in questo semplice esempio).

Ormai moltissime carte prepagate, carte di debito e carte di credito offrono ai propri clienti la possibilità di poter usufruire del cashback in vari negozi convenzionati. Da poco, inoltre il cashback ha preso piede come iniziativa per incentivare i consumi e rilanciare l’economia, ed è noto comecashback di Stato, che pero’ va abilitato in modo diverso, e funziona in modo altrettanto diverso.

Molti pensano che il cashback siano una specie di soldi gratis o un modo per guadagnare indirettamente sui propri acquisti, ma le cose non stanno così! In realtà sarebbe più corretto parlare di un sistema di sconti.

Vediamo qualche esempio nella pratica: in genere il cashback è un servizio che viene offerto dalle più famose carte di credito: quando ciò accade, i titolari delle carte ricevono un cashback in percentuale variabile tra lo 0.5% ed il 3%, che viene virtualmente restituito ma che, più correttamente, è considerabile uno sconto su futuri acquisti. Il tipo di acquisti che supportano il cashback, infatti, sono in genere convenzionati con l’ente o l’azienda che ha emesso la carta, ed è il caso ad esempio del programma cashback di HYPE che è convenzionato con molte realtà come Booking.com, Nike, Expedia, Sorgenia, Ebay, Conte, Groupon e Unieuro.

Esistono anche siti web ed app che lavorano con un meccanismo di cashback, e che incentivano gli utenti a farne uso mediante un sistema di referenze o referral: se fai iscrivere degli amici, otterrai una piccola, ulteriore percentuale di sconto-rimborso anche tu sui loro guadagni. Dal punto di vista del commerciante, il cashback è estremamente funzionale a livello di passaparola e può fungere spesso da pubblicità offline gratuita e a basso costo.

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Gira una truffa via email sul cashback di Stato

C’è una truffa che sta girando via email, che riguarda apparentemente l’iniziativa del cashback di Stato e che sta arrivando a molti italiani. La notizia arriva dal sito governativo Cert-Agid e fa riferimento ad un malware abbastanza rudimentale quanto pericoloso, che arriva come email di phishing (email truffa) e si presenta in modo abbastanza convincente con l’oggetto:

RICHIESTA DI COMPILAZIONE MODULO

ovviamente si tratta di un falso, ed è importante non cliccare nulla e cancellare subito la mail segnalandola come spam, eventualmente. La mail in questione è anche in grado, a quanto vediamo nella schermata riportata, di falsificare il mittente.

Il malware sembra auto-installarsi subdolamente all’interno del PC (con sistema operativo Windows, a quanto pare) della vittima, nascondersi come processo e rimanere attivo come keylogger, ovvero un processo in grado di rilevare tutto quello che viene digitato dall’utente infetto ed inviandolo ad un server che viene controllato dall’attaccante informatico.

All’interno del sito linkato sono presenti tutti i dettagli tecnici del caso, mentre per gli utenti comuni rimangono valide le regole di sempre: non cliccare su email dal contenuto dubbio, anche e soprattutto se il mittente sembra affidabile, tenere sempre l’antivirus aggiornato e fare massima attenzione a non fornire mai i propri dati sensibili come password o numeri di carte di credito.

Per ulteriori informazioni sul cashback di Stato e come funziona clicca qui.

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Dopo quanti giorni viene accreditato il cashback di Stato?

Tra mille, impoderabili difficoltà, ha riscosso molto interesse l’iniziativa del cosiddetto cashback di Stato, avviata mediante l’app IO e promossa anche direttamente mediante le app di alcune banche e conti prepagati come HYPE e YAP. Adesso che molti italiani sono riusciti ad attivare il servizio, superando quando possibile l’errore si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta, iniziano a chiedersi un po’ tutti quali siano le tempistiche dell’accredito del 10% dell’importo speso su tutti gli acquisti effettuati via POS (lo ricordiamo ancora una volta, le transazioni per acquisti online tipo Amazon non vengono considerate).

Su questo bisogna dire che, in linea di massima, a dicembre il servizio è ancora in fase di lancio, e potrebbe non funzionare così velocemente come potrebbe sembrare. Dai test che ho effettuato sul campo, attivandolo sulla mia carta HYPE, ad esempio, di sicuro l’accredito del 10% non avviene in tempo reale. Probabilmente questo dipende dal fatto che le transazioni della carta devono essere contabilizzate, e solo dopo una successiva verifica della natura dell’importo avviene effettivamente l’addebito.

Da quello che sappiamo, potrebbero trascorrere un paio di giorni (molti dicono fino a 3 giorni) dall’avvenuto pagamento prima di vedere effettivamente il cashback notificato all’interno dell’app, cashback che sarà comunque pagato non prima di febbraio 2021. Quindi se pago oggi 15 dicembre con la carta, il cashback non sarà visibile in teoria prima del 18 dicembre.

C’è anche una cosa secondo me interessante da aggiungere: quando paghiamo con POS, è possibile che non tutti quegli acquisti siano considerati ai fini del cashback in modo indiscriminato. Nella maggioranza dei casi ciò avviene, ma non sempre: questo perchè, viene spiegato nella FAQ ufficiale dell’app IO, dipende dal fatto che il negoziante faccia uso di un acquirer convenzionato, ovvero di un circuito di pagamento che sia convenzionato con PagoPA.

Ad oggi 15 dicembre, gli acquirer convenzionati a partire da giorno 8 dicembre 2020 sono i seguenti: American Express, Axepta BNL, Banca Sella, Bancomat Pay, ICRREA, Nexi, PagoBANCOMAT, Poste Italiane, Satispay e Unicredit. Quindi se ad esempio l’esercente vi permette di pagare con carta con un circuito di pagamento non presente nella lista ufficiale, potrebbe in teoria non valere ai fini del cashback.

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Cashback di Stato / Cashless Italia: come funziona e come si attiva

Cashless Italia è il nome del piano di incentivi, stabilito dal Governo italiano, che partirà con l’Extra Cashback di Natale: come funziona è subito detto. Se si fanno almeno 10 pagamenti con carta di credito, ci vengono rimborsati come cashback fino a 150€ in un solo mese. Un meccanismo abbastanza semplice ed immediato per poter ricevere, in base a quanto spendiamo sulla carta, un rimborso direttamente sul nostro conto corrente in seguito, a patto che vengano rispettate determinate condizioni e che ovviamente si decida di aderire al programma.

Per abilitare il servizio è necessario associare la carta utilizata al nostro nominativo, seguendo la procedura via SPID o carta d’identità elettronica mediante il sito ufficiale CashlessItalia.it. In alternativa è sempre possibile fare lo stesso con una carta di debito, di credito o prepagata che sia convenzionata con Cashless Italia, e di cui ho parlato nel caso della carta HYPE.

Il servizio è attivo anche nel mese di dicembre 2020, e sarà a regime da quello che sappiamo a partire dal prossimo anno.

Come funziona il cashback di Cashless Italia?

È molto semplice e funziona così: dopo essersi registrati via carta d’identità elettronica o SPID sul sito ufficiale cashlessitalia.it, dal 1 gennaio 2021 si può ottenere il rimborso del 10% su tutti gli acquisti effettuati con carta di credito o app di pagamento equivalenti. Il cashback è valido per tutti i negozi, ristoranti, bar, artigiani, liberi professionisti, supermercati che permettano ovviamente di pagare con carta.

Aggiornamento: nel caso uno abbia una carta HYPE, ha anche la possibilità di attivare lo stesso servizio in modo equivalente, direttamente dall’interno dell’app ufficiale di HYPE, e dopo averla aggiornata all’ultima versione.

C’è un importo minimo di spesa per avere un cashback?

No, non è previsto nessun importo minimo.

Bisogna pero’ fare un minimo di 50 pagamenti (ad esempio, per un totale di 700€) e si otterrà in seguito il 10% di cashback da poter spendere nuovamente (pari in questo esempio ipotetico a 70 €, il 10% di 70€).

C’è un limite massimo sul rimborso ed è pari a 300€, quindi di 15€ al massimo su ogni singola transazione (le transazioni valide sono quelle con i POS convenzionati, come spiegato qui).

Quanto rimborsano ogni anno di cashback?

Al massimo possono essere rimborsate fino a 300 euro l’anno.

Quando parte l’extra cashback di Natale?

L’iniziativa Extra Cashback di Natale è valida da giorno 8 dicembre fino al 31 dicembre 2010, e vale per gli acquisti con:

  • carta di credito;
  • carta di debito;
  • bancomat
  • Satispay

e permette di ri-ottenere il 10% di quanto speso come rimborso. È inoltre previsto il SuperCashback con il quale ogni 6 mesi i primi 100.000 cittadini che faranno il maggior numero di transazioni di pagamento con carta avranno 1500€, per un totale di massimo 3.000€ all’anno. La privacy degli acquisti, ovviamente, sarà sempre e comunque tutelata.

Come funziona Cashless Italia / l’extra cashback di Natale?

Funzionerà così, in breve:

  • Rimborso del 10% se usi carte e app per pagare i tuoi acquisti
  • Fino a 300 Euro all’anno (ovvero, fino a 150 Euro a semestre con almeno 50 pagamenti)
  • Complessivamente rimborsano in cashback fino a 300€ all’anno, con due “rate” di massimo 150€ ciascuna ogni 6 mesi. Il rimborso massimo per singola transazione è pari a 15€, come ribadito anche prima.

Come faccio a partecipare?

Come prima cosa, devi registrarti via SPID o carta d’identità elettronica (CIE) seguendo le istruzioni sul sito ufficiale CashlessItalia.it.  Si ricorda che lo SPID si può richiedere gratuitamente sfruttando uno dei provider presenti nel sito spid.gov.it, mentre la carta CIE può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza. Mediante l’app ufficiale IO, infine, sarà possibile finalizzare la partecipazione dei cittadini interessati all’iniziativa.

Aggiornamento: nel caso uno abbia una carta HYPE, ha anche la possibilità di attivare lo stesso servizio in modo equivalente, direttamente dall’interno dell’app ufficiale di HYPE, e dopo averla aggiornata all’ultima versione.

Dopo essersi regolarmente registrati ed aver dichiarato di quale carta faremo uso, possiamo sfruttare l’iniziativa Cashless Italia nei seguenti ambiti di acquisto (NON online ma solo pagamenti classici, attenzione):

  • pagando via POS ai supermercati
  • pagando via POS al ristorante
  • pagando via POS al bar, nei negozi convenzionati
  • pagando professionisti come idraulici, ingegneri, architetti, avvocati e qualsiasi altro professionista o artigiano.

Molti si sono chiesti se il piano cashless valga per gli acquisti online, ma la risposta è no, non vale per gli acquisti online.

Incentivare l’uso delle carte di credito da parte di tutti è, a nostro avviso, un’idea ottima da tanti punti di vista; serve a costruire una maggiore confidenza con il mezzo, che ancora in molti hanno difficoltà ad utilizzare, ed è un progresso tecnologico che – ci auguriamo – avrà un impatto positivo sull’economia e sui consumi che tante difficoltà stanno avendo in questi mesi.

Fonte: Governo.it

Foto di copertina: credits by Avery Evans on Unsplash

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Le migliori app per pagare con lo smartphone

Lo smartphone è ormai diventato un’estensione di noi stessi. Ci consente di avere a portata di mano gli strumenti che più ci servono per comunicare, lavorare, gestire a distanza altri dispositivi elettronici e, ovviamente, pagare. Vediamo quali sono le migliori app che ci consentono di pagare tramite lo smartphone senza dover portare con noi contanti o carte di credito.

ApplePay: un must per i possessori di iPhone

Se siete possessori di un Iphone dalla versione 6 in poi, per voi, sin dal 2014, è disponibile l’app ApplePay. In realtà, più che una vera e propria applicazione è una sorta di estensione attivabile dell’app Wallet, preinstallata nei dispositivi IOS. Basta associare al wallet un carta di pagamento e il gioco è fatto. Quando sarete alla cassa dovrete semplicemente avvicinare lo smartphone al POS (controllate, ovviamente, che questo sia abilitato alla modalità di pagamento in questione, ma vi garantiamo che è disponibile quasi ovunque) e, tramite riconoscimento facciale o impronta digitale, il pagamento verrà autorizzata nel Wallet.

Potrete utilizzare ApplePay anche per i pagamenti online e, anche in questo caso, l’identificazione dell’utente che sta procedendo all’acquisto verrà effettuata tramite riconoscimento facciale o impronta digitale, in modo tale da non dover mai trasmettere i vostri dati a terzi. E’ giusto il caso di ricordare che per utilizzare l’app per pagare con un POS contactless, il vostro dispositivo deve essere dotato della tecnologia NFC (Near Field Communication).

Icona dell’app Apple Pay (tratta dal sito internet di Apple)

GooglePay: l’app di pagamento per i dispositivi Android.

Non tarda ad arrivare la risposta di Android ad ApplePay. Infatti, appena un anno dopo la release dell’app di pagamento di Apple, nel 2015, Android sviluppa e mette a disposizione l’app AndroidPay che nel 2018 verrà rinominata in GooglePay. Per utilizzarla è necessario avere installato sul proprio dispositivo la versione 5.0 di Android o superiore. In questo caso, al contrario di ApplePay, bisogna scaricare fisicamente l’app nel proprio smartphone e poi inserire i dati relativi alla carta di pagamento che si vorrà collegare.

Per pagare basterà sboccare il telefono (lo sblocco varrà dunque come riconoscimento dell’utente) avvicinarlo al POS e, a transazione eseguita, grazie alla tecnologia NFC, vi comparirà una spunta blu sul dispositivo. Il venditore, dal canto suo, a conferma del successo della transazione, riceverà un numero criptato in modo tale che i vostri dati saranno salvaguardati. Un’interessante funzione nativa di GooglePay è che, in caso di pagamento online, autorizzando Chrome, l’app compilerà in automatico tutti i campi dei moduli di pagamento con i vari indirizzi e dati di pagamento che avrete salvato nel browser.

Icona dell’app Google Pay (tratta dal sito internet di Google)

Satispay: l’app che garantisce il cashback dei vostri acquisti.

Interessante è l’app tutta italiana Satispay. Il sistema che ne sta alla base differisce di molto da quelli visti finora in quanto per utilizzare l’app bisogna associarle non una carta di pagamento ma un conto corrente. E’ proprio dal conto reale che l’app ne creerà uno virtuale in cui confluiranno in automatico, settimanalmente, le ricariche dello stesso in base al tetto stabilito dall’utente. I pagamenti avvengono in peer-to-peer, per cui sia chi vende che chi acquista devono essere registrati alla piattaforma, e l’utente, dopo aver selezionato da un elenco il negozio verso cui effettuare il trasferimento di denaro, dovrà aspettare l’ok dell’esercente. I pagamenti fino a dieci euro sono gratuiti mentre per i pagamenti superiori si andrà a pagare una commissione di 20 centesimi per ogni operazione che serve a finanziare i vari programmi di cashback che la piattaforma attua per gli utenti che utilizzano l’app.

Icona dell’app Satispay (tratta dal sito internet di Satispay)

Samsung Pay: l’altra risposta ad ApplePay

Se Apple, per quanto riguarda i sistemi operativi, ha tra i suoi più agguerriti rivali Android, nel lato della produzione di dispositivi elettronici deve fare i conti con Samsung. Non è un caso dunque se per contrastare ApplePay anche il colosso coreano, come Android, ha dato vita ad una sua app di pagamento utilizzabile sui suoi dispositivi successivi al Galaxy A5 e al Galaxy S6 edge+. Anche in questo caso dovremo associare all’app una carta di pagamento e la transazione verrà verificata, senza trasmissione di dati a terzi, tramite impronta digitale, scansione dell’iride o pin. Al contrario di ApplePay e GooglePay, non è necesario aderire al circuito per poterne usufruire e la si può utilizzare per pagare alla cassa non solo con la tecnologia NFC ma anche con quella MST (Magnetic Secure Transmission) con cui si leggono le normali carte di pagamento con striscia magnetica.

Icona dell’app Samsung Pay (tratta dal sito internet di Samsung)

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Gemini offrirà presto una carta di credito per criptovalute

La piattaforma per criptovalute Gemini (un exchange molto famose per comprare BTC e simili) ha recentemente annunciato che a breve metterà a disposizione una vera e propria carta di credito fisica che supporta bitcoin, grazie ad una partnership con WebBank e Mastercard. Ben 140,000 persone, ad oggi, sono in lista d’attesa (potete farlo anche voi da qui, al momento in cui scriviamo) per ottenere questo nuovo tipo di supporto per il pagamento: grazie ad una carta con cripto sarà possibile ad esempio prelevare da un bancomat l’equivalente in criptovalute che abbiamo accumulato nel nostro wallet.

Sono numerose ed innovative le caratteristiche che sono state annunciate sul sito PrNewsWire, e che riguardano:

  • cashback interno del 3% su tutti gli acquisti convenzionati in bitcoin (ci sono circa 30 criptovalute supportate in tutto, quindi probabilmente anche Bitcoin Cash, Ethereum e via dicendo), che saranno automaticamente depositati sulla carta
  • il cashback stesso sarà, per quanto abbiamo capito, immediato o in real time: niente più tempi di attesa, che in questi casi sono spesso molto lunghi (anche di mesi, secondo la formula usata dal cashback di Stato, ad esempio)
  • nessuna fee annuale da pagare sulla carta;
  • design in metallo di colore nero, argento e rosa, con supporto contactless e supporto all’autenticazione a due fattori
  • supporto per acquisti online di ogni genere;
  • app ufficiale per fare uso della carta come fosse una carta virtuale, quindi con tecnologia NFC (per i telefoni che ce l’hanno)
  • ulteriori vantaggi offeri dai World Mastercard® Benefits per facilitare gli acquisti di ogni giorno.

La carta di credito Gemini offrirà quindi un modo semplice per acquistare criptovalute di ogni genere, ed è anche previsto un programma di reward per ottenere ulteriori vantaggi proponendo il prodotto ad amici e conoscenti. Gemini sarà disponibile negli USA ma anche in Europa in vari stati tra cui, ovviamente, l’Italia, così come la Svizzera, l’Austria, il Belgio e la Spagna.

Non è la prima carta per criptovalute della storia, ovviamente, e la sensazione è che non sarà nemmeno l’ultima.

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Come ottenere buoni Amazon gratis

Se rispondi a vari tipi di ricerche di mercato e sondaggi online, puoi essere ricompensato con dei buoni Amazon; ovviamente, i buoni Amazon possono essere utilizzati solo per gli acquisti online sul sito ufficiale Amazon.it. In questo articolo vedremo una piccola rassegna dei principali sistemi da usare per ottenerne uno.

Cosa sono i buoni Amazon

I buoni regalo Amazon sono delle carte regalo, o gift card, che contengono un codice segreto con il quale si possono riscattare crediti in euro sul proprio account Amazon. I buoni si possono comprare (nei centri commerciali, ad esempio, sono in genere disponibili in prossimità delle casse), ma possono essere ottenuti anche in campo di piccole attività come rispondere a sondaggi online oppure promuovere determinati servizi o prodotti sui social o sul web. Nulla è veramente gratis, in realtà: o paghi con i soldi, oppure paghi con il tempo necessario a fare quelle operazioni.

Ovviamente i buoni Amazon si possono riscattare e convertire in soldi spendibili su Amazon, e (per inciso) sono perfettamente legali, anche se non possono essere usati come moneta al di fuori di Amazon: all’interno di Amazon.it, ovviamente, si possono usare per acquistare prodotti come privato. Non serve in genere avere partita IVA per questo genere di attività, anche se poi ovviamente le opportunità su internet possono essere talmente tante che, alla fine, dovresti chiedere al tuo consulente di fiducia a riguardo, per maggiore sicurezza.

Premessa: attenzione alle truffe

Quando si cercano queste cose bisogna fare attenzione alle possibili truffe: una di quelle possibili, ad esempio, è legate alle note circostanze legate alla diffusione del COVID-19 in Italia. Potrebbero chiederti, ad esempio, di spedire dei buoni Amazon a qualcuno per terapie legate al coronavirus, ma in questo caso è sempre opportuno assicurarsi che la comunicazione avvenga davvero da chi ha bisogno di qualcosa del genere. Non diamo quindi troppo credito alle email o ai messaggi in chat che riceviamo, e verifichiamo sempre via telefono come stanno le cose. Se non è possibile farlo, meglio lasciare stare. Diffida, in genere, di chiunque ti contatti per richiederti di versare soldi rapidamente.

I buoni Amazon, una volta guadagnati, non devono essere condivisi con altri (che potrebbero spenderli a vostra insaputa), non devono essere usati fuori da Amazon.it, non bisogna inoltre rispondere ad annunci su internet che promettono buoni Amazon a condizioni fin troppo semplici o troppo convenienti per essere vere. Se qualcuno via internet ti chiede il pagamento tramite Buoni Regalo Amazon in cambio di una somma di denaro, puoi essere certo che si tratta di una frode. Non è consentito, inoltre, usare un Buono Regalo Amazon per effettuare qualsiasi pagamento via telefono o e-mail, incluso il pagamento di bollette o altri servizi .

Come guadagnare buoni Amazon?

Come guadagnarsi dei buoni Amazon, a questo punto? Ci sono dei lavori da fare online che puoi conoscere meglio e sfruttare a questo scopo, ovviamente.

Non ti aspettare di guadagnarne chissà quanto, ovviamente, o di cambiare stile di vita grazie a questo (alcuni “guru” del web potrebbero provare a convincerti del contrario ma tu, ovviamente, non ci credere). In questo articolo proveremo a stimare il guadagno medio di buoni Amazon, in modo che tu possa renderti conto da solo se valga (o meno) la pena investire del tempo nel farlo.

Primo metodo: Yougov

YouGov è una società di ricerche di mercato globale fondata su un’idea tanto semplice quanto efficace: “Maggiore è il numero di persone che partecipa alle decisioni delle istituzioni al nostro servizio, migliori saranno tali decisioni”. Registrarsi è gratis, e la partecipazione ai sondaggi mette in palio dei premi: buoni amazon da 25€ e da 50€, rispettivamente al raggiungimento di 3000 e 5000 punti. Come si calcolano i punti è subito detto: dentro l’interfaccia, una volta registrati, troverete “rispondi al sondaggio” in alto a destra.

Rispondendo al primo sondaggio, ad esempio, si guadagnano 100 punti, come è possibile vedere dalla successiva screenshot.

Quindi, ammesso che ogni sondaggio dia 100 punti, per guadagnare 25 € in buoni Amazon devi rispondere a 30 sondaggi, e dovrai invece rispondere a 50 sondaggi per avere 50€ di buoni Amazon.

Per farlo anche tu, registrati su YouGov con il tuo account Facebook, oppure con un indirizzo email valido, ed inizia a rispondere alle domande proposte volta per volta.

Aprire un conto Hype

Hype è la famosa carta prepagata di cui abbiamo parlato in un altro articolo di questo sito, e che permette di avere una carta prepagata con IBAN, il tutto direttamente online. Si può usare in tutta europa e, una volta a regime (cioè dopo che la usi per un po’), a seconda del tipo di carta che vuoi usare ti costerà massimo 12 € all’anno (1 € al mese detratti automaticamente dalla carta).

Come ottenere ben 50€ di buoni Amazon? Puoi fare così: devi sapere che Hype offre 10€ sull’attivazione e prima ricarica (clicca qui per farti un conto Hype), e prevede un sistema di cashback che è possibile convertire in buoni Amazon, volendo. Direttamente dall’app, infatti, una volta che ti sarai iscritto, potrai consigliare ai tuoi amici la carta in questione, e riceverai un buono Amazon da 50 € per ogni 5 persone che farai iscrivere con il tuo link personale di iscrizione.

Insomma una genialata che non ti costa niente e che ti regala 10 euro quando appena fai la prima ricarica (anche di pochi euro, non c’è limite) se ti iscrivi cliccando qui.

Dopo che ti sei iscritto/a puoi consigliarla agli amici (che te ne saranno grati!) è guadagnare un buono Amazon da 50 euro ogni 5 attivazioni dal tuo link affiliato.

Programma di affiliazione Amazon

Come ottenere 25€ di buoni Amazon, in questo caso? Se hai un sito web o un blog, sicuramente sarai a conoscenza del programma di affiliazione promosso da Amazon. Iscrivendosi al programma ufficiale sarà possibile inserire link e banner affiliati con i quali guadagnare fino al 10% di ogni importo speso da clienti Amazon che riesci a portare mediante il tuo sito. Non molti sanno, in effetti, che è possibile riscattare quei guadagni anche come buoni Amazon!

Per fare questo, devi:

  1. entrare nel tuo account affiliato dal sito ufficiale programma-affiliazione.amazon.it;
  2. clicca su Accedi ed inserisci la tua password ed email;
  3. clicca sulla tua email in altro a destra ed entra su Il mio account;
  4. sotto la voce Pagamenti ed informazioni fiscali, clicca su modifica il tuo metodo di pagamento;
  5. inserisci nuovamente la tua password;
  6. se hai attivato la OTP di sicurezza, scegli se ricevere un SMS o una chiamata al tuo numero registrato; confermalo e vai avanti;
  7. Seleziona l’opzione “Pagami mediante buono regalo Amazon
  8. Clicca su Invia per confermare la tua scelta

Il pagamento minimo è di 25€ in buoni Amazon (una volta che li avrai guadagnati via programma di affiliazione, ovviamente) ma, ovviamente, se riuscirai a guadagnare di più con il programma di affiliazione Amazon, riuscirai ad ottenere anche di più. guadagnare con il programma di affiliazione Amazon non è uno scherzo, e richiede tempo, lavoro e competenze di web marketing di base. Per iniziare a farlo in modo produttivo, puoi ad esempio partire dal libro di Marco Salvo, Affiliazon.

Usare i codici di Groupon

Come ottenere 25€ di buoni Amazon? Puoi anche cercare i buoni Amazon che vengono presentati sul sito i Groupon:

https://www.groupon.it/buoni-sconto/amazon

Groupon offre giornalmente gift card e buoni sconto di ogni genere, ed è uno dei siti più aggiornati ed affidabili in tal senso.

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Pagare online sui siti e-commerce

Gli acquisti online sono ormai, anche in Italia, all’ordine del giorno per i settori più svariati: scarpe, vestiti, tecnologia di ogni genere possono essere facilmente comprati da siti di e-commerce, così come da Amazon ed Ebay. Tramite i diversi siti di e-commerce, hai trovato alcune occasioni vantaggiose che ti allettano e vuoi quindi procedere con l’acquisto. Purtroppo, non sono previsti pagamenti tramite contrassegno o in contanti con ritiro in negozio e, quindi, sei obbligato a comprare i prodotti direttamente online, non avendo però idea di come procedere.

Vediamo un po’ quello che c’è da sapere sui pagamenti online, oggi.

Informazioni preliminari

Il più delle volte per comprare online bisogna pagare anticipato, a meno che il sito non preveda il pagamento in contrassegno. Altre volte è consentito pagare con bonifico, che è una modalità molto sicura di pagamento che ci sentiamo di consigliare nella maggiorparte dei casi. Diversamente, bisognerà pagare con una carta prepagata PostePay o emessa dalla propria banca, con il proprio account PayPal oppure utilizzando la carta connessa al proprio conto: quest’ultima modalità, tuttavia, non rientra tra quelle consigliate.

Sicurezza del pagamento

I suggerimenti che forniremo in questa sede saranno relativi ai principali metodi di pagamento per effettuare acquisti on-line, ed in linea di massima valgono per tutti i siti Web che vendono prodotti o servizi. Prima di procedere oltre, assicuratevi che il sito da questa che comprando abbia la connessione HTTPS  attiva, e che sia attivo il lucchetto verde vicino all’indirizzo del sito. Se non è così, pertanto, conviene rivolgersi ad un altro sito.

Come pagare online con bonifico bancario

Il pagamento con bonifico bancario non sempre disponibile, vai sicuramente uno dei modi più sicuri per pagare: in questo caso infatti il pagamento sarà tracciabile e sicuro, e sarete sicuri di aver inviato il denaro alla persona che vende e non ad un eventuale tuffatore. Probabilmente uno dei modi migliori per pagare, e non solo on-line.

Per saperne di più sui bonifici, clicca qui.

Come pagare online con carta di credito

Pagare con carta di credito è una delle modalità più diffuse per comprare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice di sicurezza OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta di credito bisogna inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • Codice sul retro.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato la vostra banca.

Per saperne di più sulle carte di credito, clicca qui.

Pagare online con YAP

YAP è un wallet digitale che potete utilizzare per pagare sui principali siti di e-commerce, il tutto mediante smartphone e con possibilità di cashback. Se vi interessa approfondire, ne abbiamo parlato in un articolo dedicato.

Per saperne di più su YAP, clicca qui: riceverai automaticamente un buono di 10 € all’attivazione (usa il codice di invito: SALVATORECAPOLU).

Pagare online con PostePay

Pagare con Postepay è una delle modalità più diffusa per acquistare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta PostePay di qualsiasi tipo sarà necessario inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • il codice sul retro di tre cifre.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato la vostra banca.

Per saperne di più sui PostePay, clicca qui.

Come pagare online con PayPal

Per pagare con Paypal, in questo caso, basta un indirizzo email: la cosa essenziale è che ci siano i soldi sul conto o che lo stesso sia collegato ad un vostro conto corrente bancario (la procedura richiede un paio di giorni per la validazione, ma va fatta solo una volta).

La modalità di pagamento è molto sicura e prevede generalmente un rimborso se potete dimostrare di non aver ricevuto l’articolo.

Per saperne di più sui PayPal, clicca qui.

Come pagare online con CBILL

CBILL è il servizio offerto dalle principali banche, alternativo ai canali tradizionali, che permette a cittadini e imprese di consultare e pagare online bollettini e avvisi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Utilizzare CBILL significa risparmiare tempo e denaro, infatti è possibile pagare i propri bollettini da PC o in mobilità evitando inutili code e gestendo i pagamenti in massima sicurezza.

Per saperne di più sui CBILL, clicca qui.

Come pagare online con il bancomat

Pagare con un bancomat o carta di debito è una delle modalità più comune (ma meno consigliabili) per comprare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice di sicurezza OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta bisogna inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • Codice sul retro.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato dalla vostra banca.

Per saperne di più sui vari tipi di pagamenti via bancomat, clicca qui.

Pagare online con MyBank

MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica che consente ai consumatori di pagare in modo sicuro mediante app su smartphone o tablet.    MyBank in pratica che cosa fa? Effettua un collegamento diretto online tra il conto corrente bancario del cliente e la banca dell’esercente, evitando di richiedere e memorizzare dati personali.

Per saperne di più sui MyBank, clicca qui.

Come pagare online con bitcoin e criptovalute

Molti negozi on-line stanno abilitando la possibilità di pagare in bitcoin ed altre criptovalute, per fare questo dovrebbe primo aprirvi un wallet, acquistare un po’ di bitcoin o procurarveli in qualche modo, una volta che avete raggiunto la somma necessaria sarà possibile effettuare l’acquisto facendo una foto al QR Code che sarà presente all’interno del sito. Ovviamente fate molta attenzione perché questo tipo di pagamenti non sono reversibili, nè in genere sono tracciabili o rimborsabili.

Per saperne di più su bitcoin, clicca qui.

MediolanumBanco di SardegnaBPER Banca
Banco di Sardegna
Cassa di Risparmio di Bra
Cassa di Risparmio di Saluzzo
UBI Banca
BoonCartaBCCFineco BankWirecard
HYPEN26NexiBanca Popolare dell’Alto Adige - Volksbank
PostePay S.p.A.RevolutTIM PayWidiba
MoneseEdenredBunqBanca Iccrea

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Pagare.Online è gestito e scritto prevalentemente da Salvatore Capolupo