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Codice cliente PostePay: cos’è e dove trovarlo

Cos’è il codice cliente PostePay

Da non confondersi con il codice presente sulla carta (il PAN), tantomeno con il CVC ed il CVV, il codice cliente PostePay viene comunicato privatamente ad ogni cliente della famosa carta prepagata delle Poste Italiane, ed è presente in un file PDF allegato alla mail di conferma della registrazione che abbiamo ricevuto. Possiamo trovare il nostro codice cliente anche all’interno del sito Poste.it. Il codice cliente non è quello per accedere all’app di 6 cifre, per la precisione: il codice cliente PostePay si ottiene in fase di registrazione sul sito poste.it nel momento in cui si registra la propria carta.

Il codice viene generato automaticamente ed inserito in un file, in formato PDF, allegato alla email precedentemente comunicata in fase di registrazione al sito poste.it, dopo aver fatto login con le nostre credenziali.

A cosa serve il codice?

Il codice cliente Postepay serve, molto semplicemente, ad identificare l’utente proprietario della carta PostePay; nello specifico, è utile per recuperare username e password dell’utente che ne faccia richiesta, ad esempio nel caso in cui le avesse dimenticate. Si fa uso di questo sistema per evitare frodi, o che qualcuno che non è la persona titolare possa prendere possesso della carta o sottrarre i soldi dalla stessa in vari modi.

Dove trovo questo codice?

Come detto prima, il codice viene generato automaticamente ed inserito in un file, in formato PDF, allegato alla email precedentemente comunicata in fase di registrazione al sito poste.it, dopo aver fatto login con le nostre credenziali.

Come recuperarlo

Si consiglia di fare riferimento al numero di assistenza clienti 803.160 oppure sul sito poste.it.

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Quanto è possibile prelevare al massimo con la nostra carta?

La risposta è che in genere è necessario fare riferimento alle condizioni contrattuali della propria banca. Ogni carta viene emessa da un istituto di credito o da una banca o società che fissa le condizioni, tra le altre cose, per quello che riguarda i limiti di prelievo. Bisogna pero’ distinguere tra limiti di pagamento (o di spesa) e limiti di prelievo, che sono inerenti due cose diverse e, insomma, cerchiamo di chiarirci un po’ le idee.

Limite di prelievo e limite di pagamento

Bisogna distinguere, per ogni tipo di carta, tra limite di prelievo e limite di pagamento. Il limite di prelievo consiste nei soldi contanti massimi che puoi prelevare da un ATM o bancomat, in sostanza; esso in genere è un limite sia giornaliero che mensile, quindi non potrai prelevare dalla tua carta più di TOT euro ogni mese, con al massimo altri TOT euro prelevabili giornalmente. Il limite di pagamento, invece, consiste nella massima spesa che puoi effettuare mediante carta di credito, quindi pagando con un POS da un negoziante, oppure acquistando online. La differenza tra i due è netta, ovviamente, e di solito sono limiti di spesa ben distinti tra loro, e uno non influenza in alcun modo l’altro.

Per ulteriori informazioni, si suggerisce caldamente di fare riferimento alle condizioni contrattuali stipulate con la propria banca (nello specifico, i massimali sono riportati nella documentazione bancaria che ci hanno rilasciato all’interno del “foglio informativo“, in genere).

Che cosa sono i massimali

I cosiddetti massimali sono proprio questo: un limite di spesa, in sostanza, che può variare sulla base delle condizioni contrattuali specifiche della banca a cui vi siete rivolti. Un massimale può essere, per quanto abbiamo appena visto, sia di prelievo in contanti da ATM che di pagamento, e sono in genere due voci distinte tra di loro che non “interferiscono”, per così dire.

I massimali non sono fissi e monolitici, e possono invece essere modificati col tempo sia dalle banche stesse che per volontà dell’utente, che può richiedere (ad esempio per telefono con firma digitale, oppure andando in banca e seguendo la procedura indicata volta per volta) di aumentare o diminuire i massimali a piacere, ad esempio per specifiche e/o rinnovate esigenze di pagamento di F24, F23, tasse, multe, rate della macchina e così via. Di seguito riportiamo, a titolo esemplificativo, alcuni dei massimali delle carte più diffuse puramente a campione, facendo presente che le condizioni effettive potrebbero essere diverse da quelle che riportiamo, in questa sede, a mero scopo divulgativo-esemplificativo (fate sempre riferimento alla documentazione ufficiale aggiornata della banca, per sicurezza).

HYPE Start

  • Massimale giornaliero di prelievo: 250€ (puoi prelevare al massimo 2500€ al giorno)
  • Massimale mensile di prelievo: 1.000€ (puoi prelevare al massimo 10.000€ al mese)

HYPE Premium

  • Massimale giornaliero di prelievo: 2.500€ (puoi prelevare al massimo 2500€ al giorno)
  • Massimale mensile di prelievo: 10.000€ (puoi prelevare al massimo 10.000€ al mese)

Nexi

  • Massimale giornaliero minimo di prelievo: 25€ (devi prelevare minimo 25€ al giorno)
  • Massimale giornaliero massim di prelievo: 250€ (puoi prelevare al massimo 250€ al giorno)

(fonte)

Postamat Click (carta di credito) Poste Italiane

Per quanto riguarda la carta Bancoposta Click di Poste Italiane SpA, abbiamo che il limite di prelievo contanti è senza limiti, anzitutto, se uno va a prelevare negli uffici postali di tutta Italia. Diversamente, è di 600€ al giorno presso tutti gli ATM Postamat o bancari sia in Italia che all’estero, a cui va aggiunto il limite massimo di 2500€ al mese.

Quindi se, ad esempio puramente ipotetico e per capire meglio con un calcolo concreto, avete 4000€ sulla vostra carta (quindi una disponibilità maggiore di denaro rispetto al limite mensile, tanto per fare un esempio), potrete prelevare a partire dal 1 aprile del mese in questo modo:

  • 600€ giorno 1 aprile;
  • 600€ giorno 2 aprile;
  • 600€ giorno 5 aprile;
  • 600€ giorno 9 aprile;
  • 100€ giorno 15 aprile e poi basta, avete raggiunto la soglia dei 2500€ mensili, per cui dovrete aspettare maggio per prelevare di nuovo (in quest’ultimo caso il vincolo mensile “ha la meglio” rispetto a quello giornaliero, e non ci permette di prelevare giornalmente altre 600€ perchè abbiamo sforato il limite mensile);

Se invece uno in un mese avesse solo 2000€ potrebbe prelevarle tutte in questa modalità:

  • 600€ giorno 4 aprile;
  • 600€ giorno 8 aprile;
  • 600€ giorno 13 aprile;
  • 200€ giorno 18 aprile (siamo arrivati al limite massimo di 2000€ consentito dal conto);

Attenzione ad una cosa importante: questo calcolo assume che non stiate pagando commissioni per il prelievo, e vale soltanto se decidete di prelevare sempre da uno sportello ATM Postamat e/o da un ufficio postale. Se fate lo stesso ragionamento prelevando da altri ATM non di POste Italiane, dovrete considerare le commissioni di:

  1. 1,75€ per ogni prelievo in euro, sia in Italia che all’estero;
  2. 2,58€ + 1,3% dell’importo prelevato se in valuta diversa dall’euro (ad esempio in yen) sempre ovviamente da un bancomat abilitato non di Poste Italiane.

Quindi se considerassimo il limite massimo prelevabile in questo caso, dobbiamo considerare il costo di ogni prelievo, ovvero potremo prelevare un po’ di meno rispetto a quanto abbiamo calcolato: considerando che i bancomat permettono generalmente di prelevare in taglio minimo di 10€, dovrete arrondare per difetto rispetto a quest’ultimo taglio.

Quindi, ad esempio, il prelievo massimo con carta Bancoposta Click sarà:

  • 600€ giorno 7 aprile (pagate 1,75€ di commissione, quindi se avevate 4000€ adesso vi rimarranno 4000-600-1,75=3398,25€);
  • altre 600€ giorno 2 aprile;
  • 600€ giorno 9 aprile (pagate anche qui 1,75€ di commissione, quindi se avevate 3398,25€ adesso vi rimarranno 3398,25-600-1,75=2796,50€);
  • la disponibilità effettiva sarà qualcosa in meno del massimale mensile, ma questo solo nel caso in cui facciate i prelievi da banche o ATM diversi da quelle di POste Italiane.

Per quello che riguarda, invece, il limite di pagamento su POS di esercenti convenzionati (precisamente con il circuito Mastercard, al momento in cui scriviamo), potete pagare al massimo 1500€ al giorno per un massimale di 3500€ al mese (le spese delle commissioni su ATM vengono generalmente pagate dal commerciante, non da voi).

(fonte)

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