CVV (Card Verification Value) per le carte PostePay: dove si trova?

CVV (sigla per Card Verification Value) indica il codice di sicurezza segreto associato a qualsiasi carta di credito, prepagata o di credito, ed è utile per abilitare le transazioni online (ad esempio nei siti web di ecommerce) nel momento in cui viene richiesto dal sito in cui si acquista.

Normalmente il CVV è stampato sul retro della vostra carta, ed è composto da 3. Alcuni tipi di pagamento possono richiedere il codice CVV per rendere effettivo il pagamento (assieme alla data di scadenza ed il numero della carta), mentre altri no.

Si tratta del codice di tre cifre che trovi sul retro della tua carta di credito.
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Calcolo inverso ritenuta d’acconto da netto

Ordinario Agevolato / Minimi
Qui sotto troverai il risultato del calcolo inverso partendo dal netto.
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Ritenuta d'acconto 0
Totale netto 0

Strumento gratuito per calcolare la fattura inversa direttamente dal browser, e la ritenuta d’acconto inversa – Utile per avvocati, ingegneri, reparto contabilità di qualsiasi azienda.












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Calcolo inverso ritenuta d’acconto da lordo

Ordinario Agevolato / Minimi
Qui sotto troverai il risultato del calcolo inverso partendo dal lordo.
Imponibile 0
Ritenuta previdenziale (INPS, Inarcassa, ...) 0
Subtotale 0
IVA 0
Totale lordo 0
Ritenuta d'acconto 0
Totale netto 0

Strumento gratuito per calcolare la fattura inversa direttamente dal browser, e la ritenuta d’acconto inversa – Utile per avvocati, ingegneri, reparto contabilità di qualsiasi azienda.






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Bancomat vicini a te: puoi trovarli con Google

Quando hai bisogno di prelevare spesso non sai, ad esempio se ti trovi in viaggio per lavoro o svago, dove trovare un bancomat aperto. Ovviamente per risolvere il problema internet ed il tuo smartphone possono essere una grossa mano, ed in questo articolo cercheremo di capire come possano aiutarti.

Attenzine: nella procedura descritta abilitare il tracciamento della posizione (GPS) è fondamentale perchè tu possa trovare correttamente bancomat nella tua zona.

Il modo più semplice per trovare un bancomat vicino a dove ti trovi, prima di tutto, è quello di attivare il GPS del tuo telefono, se stai cercando da cellulare. Se invece stai cercando da computer o Mac e sei con una connessione internet da casa, dovrai consentire, quando richiesto, sul tuo browser dovrai abilitare la geolocalizzazione approssimata, cliccando su Consenti accesso alla posizione da una finestra del genere, quando ti sarà richiesto:

Per le prossime volte, se usi spesso questa funzionalità, potrai tranquillamente selezionare prima Ricorda questa scelta, in modo che non ti venga chiesto ogni volta. Fatto questo, sei pronto a trovare bancomat nella tua zona: preparati ad uscire, perchè a breve li troverai!

In genere Google è uno strumento affidabile per trovare bancomat vicini a te: dopo aver aperto l’app di Google Maps, abilita il GPS e fai click sul pallino blu di geolocalizzazione in basso a destra, sulla mappa. In questo modo la mappa si sposterà esattamente nel punto in cui ti trovi, e a questo punto prova a cercare questa frase:

bancomat vicino a me

dovresti vedere dopo qualche secondo una lista di bancomat nella zona. Clicca in alto a destra su Pertinenza, e seleziona Distanza. A questo punto vedrai una lista di bancomat nella tua zona, e i primi che vedrai saranno anche quelli più vicini a te.

Se preferisci cercare mediante computer, apri Google Maps e cerca questa frase:

bancomat vicino a me

oppure fai direttamente clic qui (si aprirà in un’altra finestra). Abilita la geolocalizzazione e dopo qualche istante, sulla sinistra dello schermo, vedrai i bancomat nella tua zona.

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Investire in azioni: conosci le regole?

Se sei alla ricerca di una nuova attività da svolgere da casa, dovresti davvero imparare come investire in azioni. Sul sito tradingcenter.it potrai trovare tantissime guide, recensioni e notizie. Ma intanto, per aiutarti a muovere i tuoi primi passi negli investimenti online, vogliamo darti alcuni piccoli, ma preziosi consigli.

Fare trading online su Azioni significa, appunto, investire in Borsa. Quello che forse già sai è che si tratta di un’attività potenzialmente molto remunerativa. Quello che invece non sai, probabilmente, è che chiunque, oggi, può avere accesso a questa incredibile opportunità di guadagno.

Borsa e mercati: gli strumenti per guadagnare online

Come può, un utente qualsiasi, avere accesso online alla Borsa e ai mercati? Se ti stai ponendo questo quesito, forse non hai mai sentito parlare dei broker di trading. Rimediamo subito.

Un broker di trading online non è altro che una società di intermediazione finanziaria che fornisce ai propri clienti una piattaforma con la quale è possibile avviare una negoziazione in Borsa.

A tutti gli effetti, un broker appare come un sito, sul quale effettuare una registrazione fornendo i propri dati personali. Dopodiché, il conto di investimento verrà considerato aperto e, a seguito di un primo deposito obbligatorio, sarà subito possibile utilizzare la piattaforma.

Devi sapere che, sul web, esistono centinaia di broker trading di Azioni. E dunque, quale scegliere?

Naturalmente ci sono dei criteri oggettivi che devi considerare, in particolar modo per evitare i rischi di truffa nel trading.

Infatti, altra cosa che forsa non sai, gli investimenti da casa sono regolati da una specifica normativa. Le leggi attuali sono molto rigide, soprattutto per ciò che riguarda la tutela dei trader.

Pertanto, e innanzitutto, un broker online, per poter operare legalmente, deve essere in possesso di una specifica licenza. Tale licenza viene rilasciata dall’ente di vigilanza borsistica del Paese in cui la società ha stabilito la propria sede legale. L’autorizzazione si ottiene dopo rigidi controlli.

Un broker regolamentato è un intermediario che opera in totale trasparenza e che fornisce agli utenti strumenti validi e sicuri, sotto tutti i punti di vista.

Riassumento, chiunque voglia iniziare da zero ad investire online sulle Azioni, deve prima di tutto scegliere un broker affidabile sul quale aprire il proprio conto di investimento.

Sul sito del broker, il neo trader, nel 90% dei casi, potrà studiare i mercati attraverso intere sezioni didattiche e fare simulazione tramite conto demo.

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PagoPA sostituisce i MAV e si pagherà pure nelle tabaccherie

Tra le tante novità che sono entrate in vigore negli ultimi tempi, c’è la nuova modalità di pagamento utilizzata dalla Pubblica Amministrazione: il PagoPa. Questo nuovo metodo per pagare alla PA si sta diffondendo presso enti locali e centrali ed è il sostituto dei vecchi RAV e MAV. In questo modo non sarà più difficile dover pagare in quanto sarà possibile recarsi in vari punti adibiti al pagamento di questo bollettino.

Vediamo più nel dettaglio come si presenta il modulo da pagare. Innanzitutto è presente un’intestazione che specifica che si tratta di un PagoPa e a cosa si riferisce il pagamento ad esempio, TARI, Tassa Universitaria, ecc…

Poi troviamo i dati dei soggetti interessati ovvero l’ente creditore, cioè chi incassa ed il destinatario cioè colui a cui è riferito l’avviso. Questo può essere diverso dal pagatore in quanto non occorre la presenza fisica del destinatario, ma semplicemente si può mandare qualcuno a pagarlo per conto nostro. Successivamente sull’avviso sono indicati importo e data di scadenza del bollettino con a fianco la descrizione delle modalità di pagamento.

Infine troviamo tutti i dati che servono per poter pagare o nei punti fisici convenzionati o direttamente online o presso le Poste Italiane, insieme al qrcode che semplifica la procedura. In questo modo il pagatore ha la possibilità di scegliere la modalità di pagamento che preferisce.

COME PAGARE?

Come abbiamo detto ci sono varie possibilità di pagamento dei PagoPa. Il pagatore può recarsi presso le Banche, presso le Tabaccherie ed anche presso i supermercati abilitati che provvederanno al pagamento del bollettino in maniera molto semplice attraverso il qrcode. L’utente dovrà solo preoccuparsi di saldare l’importo o in contanti o attraverso carte o bancomat. Altra modalità di pagamento è presso gli sportelli ATM attraverso il circuito CBILL, ma non tutte le banche lo hanno attivo, a volte occorre prima richiedere il servizio per poterlo successivamente utilizzare.

Questo stesso circuito CBILL permette il pagamento del bollettino tramite home banking dal proprio conto corrente. E anche qui, qualora non fosse già attivato, occorre fare richiesta alla banca per attivare il servizio. L’avviso può essere anche pagato presso le Poste Italiane utilizzando la parte predisposta del modulo e quindi bisogna aver cura di non ritagliare quella parte e anche sul sito Poste.it.

Altra modalità è andare direttamente sul sito dell’ente creditore e pagare direttamente lì, dove risulteranno tramite codice fiscale o codice dell’avviso tutti i dati relativi alla pratica in corso. Nel 2020 entrerà in funzione anche l’app IO che sarà utilizzata dalle Pubbliche Amministrazioni per comunicare con gli utenti e permetterà di pagare ancora più semplicemente e velocemente i PagoPa.

Foto di Pijon da Pixabay


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Comprare online infonde sempre più fiducia negli utenti

Gli acquisti online non sembrano più essere alla portata solo di chi viveva con il computer. Si è stimato che la spesa complessiva per l’e-commerce è aumentata a 40 miliardi di euro nel 2018 ed è previsto un dato maggiore per il 2019.

Circa il 62% degli italiani ha acquistato online, quindi più della metà della popolazione italiana ha almeno una volta fatto un acquisto online. Tra l’altro diventa sempre più facile fare acquisti in rete perché sono stati semplificati anche i metodi di pagamento.

Il più gettonato sembra essere PayPal , un conto virtuale a cui semplicemente può essere collegata una prepagata o un conto corrente; permette di avere immediata disponibilità dei propri fondi e pagamenti veloci inserendo solo email o numero di telefono e password per effettuare il pagamento.

Anche le PostePay sono particolarmente utilizzate vista la loro diffusione e la facilità di ricarica per poter procedere all’acquisto. Stanno prendendo piede anche i pagamenti con bitcoin, moneta virtuale, che nonostante non sia accettata come modalità di pagamento in molti siti e non ancora di facile utilizzo per tutti, nel nostro paese si è piazzato al terzo posto come metodo di pagamento online secondo l’indagine SEMrush.

PERCHE’ COMPRARE ONLINE?

L’ acquisto online ha molti lati positivi. Innanzitutto privacy: si può acquistare di tutto senza che si capisca chi lo compra o meno. Potrebbero esserci momenti di soggezione nell’acquisto di determinati prodotti, problema che viene facilmente risolto con l’e-commerce. Comodità: per acquistare qualsiasi cosa basta un semplice PC e tutto è a portata di mano. Non occorre spostarsi, fare file, ma soprattutto si può trovare qualsiasi cosa si voglia ovunque essa si trovi nel mondo. Basti pensare ad Amazon, Wish, Zalando solo per citarne alcuni, e si capisce come ormai tutto è alla nostra portata solo con un click.

E se qualche scettico potesse pensare ad eventuali problemi con i prodotti, come qualcosa di rotto, taglie sbagliate, prodotti errati, bè anche questo è diventato semplice perché i resi ed i rimborsi sono semplici, comodi e veloci.

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Reddito di cittadinanza: quali bollette si possono pagare?

Come sempre le novità portano con sé tante domande: il reddito di cittadinanza non è da meno.

Nonostante sia stato accolto in maniera positiva, ci sono parecchi dubbi su cosa effettivamente si possa pagare con esso. Anche se è un sostegno, non tutti i servizi che abitualmente utilizziamo possono essere pagati attraverso il reddito di cittadinanza. Chiariamo le idee.

Attraverso esso possono essere pagate le bollette di luce, gas e acqua che comunemente sono definite utenze domestiche. Possono anche essere acquistati beni di consumo quindi fare la spesa, comprare il pane, la carne, etc…e può essere utilizzato in farmacia e parafarmacia.

Inoltre può essere utilizzato per pagare, ma solo tramite bonifico, una mensilità dell’affitto o la rata del mutuo per la casa del proprio nucleo familiare. In ultimo può essere effettuato un prelievo massimo di 100 euro al mese, importo che può aumentare in base al proprio nucleo familiare. Questo è tutto quello che si può pagare con il reddito di cittadinanza.

Cosa allora non è consentito pagare? Tutto quello che potrebbe essere considerato superfluo. Non sono comprese le spese per le bollette telefoniche e per internet, non è previsto l’acquisto di gioielli, articoli di pellicceria, acquisti presso gallerie d’arte o simili, acquisti presso club privati, acquisti di barche, acquisto di materiale pornografico.

Con il reddito di cittadinanza inoltre non si possono pagare servizi finanziari, creditizi ed assicurativi.

CI SONO DAVVERO TUTTE QUESTE LIMITAZIONI?

Tutte queste limitazioni a quanto pare sono solo su carta: questo poiché non ci sono blocchi sui POS che fermerebbero il pagamento. Inoltre certe limitazioni sono dubbie come per esempio il pagamento del bollo auto, l’assicurazione o la benzina che sono spese necessarie per chi è in possesso dell’auto.

Con il reddito di cittadinanza in realtà si può pagare un po’ tutto proprio perché al momento del pagamento, non essendoci limiti e non essendo specificato ciò che viene comprato, il pagamento viene effettuato tranquillamente come con qualsiasi altra carta.

Non è inoltre chiaro se vengano disposti o meno controlli sui movimenti, che peraltro sarebbe un lavoro alquanto dispendioso visto che in parecchi ne usufruiscono, per cui allo stato attuale le limitazioni sono lasciate alla coscienza di chi beneficia del reddito di cittadinanza.


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Come fare un bonifico da banca a postepay

Non tutti sanno che la carta PostePay può essere utilizzata anche per ricevere un bonifico, tipo ad esempio: l’accredito dello stipendio oppure soldi da un conoscente.

Come fare bonifico PostePay

Le carte abilitate al pagamento su PostePay sono soltanto le PostePay evolution e tutte le carte (prepagate e non) analoghe dotate di IBAN, mentre le altre (come la PostePay classica) non possono ricevere bonifici perchè non possiedono l’IBAN.

Versamento mediante bonifico

In parole povere per ricevere un pagamento via bonifico da banca a PostePay Evolution (o altre PostePay con IBAN) non dovrete fare altro se non fornire il vostro IBAN a chi vi deve pagare, ed attendere i tempi di consegna del bonifico (in media ci vuole sempre qualche giorno). Per inviare un pagamento da banca a PostePay invece dovrete farvi mandare l’IBAN del conto associato alla PostePay almeno Evolution.

Per saperne di più sui bonifici e su come farli online clicca qui.

Photo by Michael Longmire on Unsplash

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Come creare un conto PayPal

Vuoi entrare nel mondo PayPal? È davvero molto comodo per inviare e ricevere soldi online, ed è anche molto sicuro! Qui scoprirai brevemente come fare.

Vantaggi PayPal

I principali vantaggi dell’avere PayPal sono i seguenti:

  • i soldi arrivano subito quando vengono inviati, a differenza dei bonifici che spesso sono lenti;
  • i soldi sono spediti in modo sicuro, senza esporre i dati dell’utente, ma semplicemente usando un indirizzo email che paga ed uno che riceve i soldi;
  • ogni transazione è in genere rimborsabile, se necessario, entro massimo 60 giorni dal pagamento;

Svantaggi PayPal

I principali svantaggi dell’avere PayPal sono i seguenti:

  • non tutti sono in grado di aprirsi un account PayPal, e non tutti ne fanno uso;
  • il pagamento non è anonimo, cioè si vede il nome di chi manda i soldi e di chi li riceve;

Procedura per aprire un conto PayPal la prima volta

Per aprire un conto PayPal la prima volta, devi seguire i passi che descriveremo di seguito:

  1. Come prima cosa, vai sul sito Paypal.com e clicca sul tasto Registrati, lo troverai in alto a destra.
  2. Seleziona il tipo di conto: devi aprire un account personale dedicato solo a te (conto personale) oppure per la tua azienda o negozio online (conto business); fai la scelta più adatta, e poi fai click Continua. Nel dubbio puoi aprire un conto personale e poi farlo diventare business in seguito.
  3. Digita il tuo indirizzo email, che sia reale, valido e funzionante, e scegli una password sicuri di almeno 8 caratteri e numeri; le migliori password in questa fase devono essere difficili da indovinare, e dovrebbero contenere almeno una lettera maiuscola ed un carattere come ^ oppure un punto.
  4. Segui la procedura passo passo, e indica a PayPal tutti i dati richiesti. Se ti chiede un numero, serve soltanto per garantirti l’accesso al conto nella massima sicurezza.

Come identificare il conto? Mi danno un IBAN?

Il tuo conto sarà associato all’indirizzo email che hai usato; quindi potrai usarlo per farti mandare soldi, ricevere saldi di fattura e via dicendo. PayPal non offre un IBAN, ma usa direttamente l’indirizzo email da parte di altri utenti PayPal per inviare e ricevere soldi.

Come prima cosa, vai sul sito Paypal.com e clicca sul tasto Registrati, lo troverai in alto a destra.
Seleziona il tipo di conto: devi aprire un account personale dedicato solo a te (conto personale) oppure per la tua azienda o negozio online (conto business); fai la scelta più adatta, e poi fai click Continua. Nel dubbio puoi aprire un conto personale e poi farlo diventare business in seguito.
Digita il tuo indirizzo email, che sia reale, valido e funzionante, e scegli una password sicuri di almeno 8 caratteri e numeri; le migliori password in questa fase devono essere difficili da indovinare, e dovrebbero contenere almeno una lettera maiuscola ed un carattere come ^ oppure un punto.
Segui la procedura passo passo, e indica a PayPal tutti i dati richiesti. Se ti chiede un numero, serve soltanto per garantirti l’accesso al conto nella massima sicurezza.
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Come trovare il saldo carta MPS (Monte dei Paschi di Siena)

Vuoi sapere come vedere il saldo, cioè i soldi disponibili, sulla tua carta MPS? Si tratta di un’operazione davvero molto semplice, e in questo articolo ti spiegheremo come sia possibile farlo. Ci sono tre modi per effettuare questa operazione.

Da uno sportello bancomat

Per vedere il saldo da uno sportello bancomat (preferibilmente Monte dei Paschi di Siena), basta andare ad un ATM, inserire la carta, inserire il PIN e selezionare l’opzione per vedere l’estratto conto oppure il saldo sulla carta.

Via SMS

Per richiedere il saldo della propria carta MPS è sufficente inviare un SMS con su scritto:

SALDO

ai numeri

  • +39 342 4120697 se avete un telefono Vodafone
  • +39 339 998200 se avete un telefono TIM o di altri gestori

Direttamente dal sito MPS

In alternativa, è possibile vedere il saldo andando su questa pagina:

https://www.mps.it/persone/carte-di-pagamento/tool-saldo-carte-prepagate.html

ed inserendo:

  1. il numero della carta
  2. la data di nascita del titolare.
Per vedere il saldo da uno sportello bancomat (preferibilmente Monte dei Paschi di Siena), basta andare ad un ATM, inserire la carta, inserire il PIN e selezionare l’opzione per vedere l’estratto conto oppure il saldo sulla carta. Per richiedere il saldo della propria carta MPS è sufficente inviare un SMS con su scritto:
SALDO
ai numeri
+39 342 4120697 se avete un telefono Vodafone
+39 339 998200 se avete un telefono TIM o di altri gestori
In alternativa, è possibile vedere il saldo andando su questa pagina:
https://www.mps.it/persone/carte-di-pagamento/tool-saldo-carte-prepagate.html
ed inserendo:
il numero della carta
la data di nascita del titolare.
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Bonifici lenti? Come risolvere

Introduzione

Viviamo in un mondo digitale, oggi, nel quale tutto è veloce ed in tempo reale: una mail o una PEC impiegano pochi secondi ad arrivare a destinazione, possiamo contattare quasi chiunque con un click sui social e, in generale, anche per i pagamenti online funziona così. Per i bonifici, pero’, ancora siamo leggermente indietro anche se, col tempo, sembra che riusciremo ad arrivare ad una quadra e a fare in modo che i soldi vengano accreditati istantaneamente, cosa che dovrebbe essere nel beneficio e nell’interesse di tutti. Digitalizzare i bonifici non è uno scherzo, ovviamente: è richiesto un impegno di adeguamento da parte di tutte le banche europee, e la transazione a bonifici più veloci è progressiva, per forza di cose, ed ancora purtroppo incompleta – e questo nonostante le banche siano digitalizzate internamente da anni, ormai.

A quel punto, quindi, nell’era del mobile banking e dell’home banking è davvero ammissibile che un bonifico ci metta fino ad un asettimana per arrivare a destinazione?

Bonifici lenti, che rabbia!

A quel punto è chiaro che suoni male che un bonifico ci metta anche due giorni per arrivare a destinazione da quando viene inviato. Il problema dei bonifici lenti, del resto, è all’ordine del giorno ad esempio per le piccole aziende e per i liberi professionisti, che spesso sono costretti ad attendere vari giorni per avere liquidità (cioè soldi pervenuti e spendibili o prelevabili via bancomat dal proprio conto), e questo è un problema – ad esempio – se si devono a propria volta pagare fatture, bollette, stipendi dei dipendenti e così via.

Alla base vi è un problema di fondo, cioè come lavorano la maggioranza delle banche: i bonifici SEPA, ad esempio, vengono eseguiti all’orario di cut off che può essere variabile da banca a banca, e che è causa il più delle volte di ritardi. Ad esempio se mediante la Banca A vado a pagare un fornitore che ha un conto con la Banca B, bisognerà aspettare almeno 4 passaggi:

  1. che la banca A riceva la richiesta (il che avviene subito);
  2. che la banca A evada la richiesta (il che richiede almeno un giorno lavorativo, di solito);
  3. che la banca B riceva la richiesta;
  4. che la banca B finalmente evada la richiesta e accrediti il denaro sul conto del cliente.

Bonifici con PostePay Evolution: quanto tempo ci vuole?

Un esempio molto richiesto sul web riguarda il caso dei bonifici con PostePay Evolution: a differenza dei bonifici con i principali conti correnti, sembra che questo tipo di bonifici siano leggermente più lenti della media. In genere, comunque, parliamo di quattro o cinque giorni lavorativi perchè il bonifico sia ricevuto.

Ad esempio, se un bonifico è stato ordinato venerdì mattina, prevedibilmente verrà accreditato probabilmente entro il mercoledì-giovedì successivo. I tempi di arrivo del bonifico dipendono sia dalla banca che li richiede che da quelli che la riceve, perchè la procedura richiede una doppia approvazione: sia da parte di chi paga che da parte della banca che riceve il pagamento. Tale ritardo è imputabile alle banche, comunque, e non a chi effettua il pagamento i soldi.

Bonifici in tempo reale: si possono fare, ma costano di più

Da un certo punto di vista, pertanto, dato che tutto viaggia su internet, sarebbe anche possibile accreditare i bonifici in tempo reale, detti anche bonifici istantanei o immediati. In linea di massima, quindi, si può fare: questo tipo di bonifici arrivano a destinazione in tempo reale, ma costano di più a chi li fa.C’è anche un altro aspetto: data la velocità con cui viene eseguito il trasferimento della somma, il che avviene in media entro 10 secondi dall’invio, una volta effettuata la conferma del bonifico non è più possibile revocare il pagamento, ad esempio in caso di errori.

Dal punto di vista dell’operatività le cose principali da sapere sono le seguenti:

  • Si tratta di una forma di pagamento attiva da novembre 2017, ma solo da parte e verso alcune banche
  • è un pagamento veloce, così come avviene ad esempio usando PayPal o addebitando un costo su carta di credito, di debito o prepagata;
  • cosa che in pochi sanno, poi, è un servizio disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, inclusi i giorni festivi

Quindi, ad esempio, è poco probabile che per pagare una fattura di un professionista si ricorra ad un bonifico con questa modalità, dato che si pagherebbe anche 5 euro in più e non è detto che, in caso di prestazione occasionale o fatture dall’importo mediamente piccolo (quelle dei professionisti ad esempio potrebbero andare dalle 500 alle 3000 euro, giacenza media mensile simile a quella degli stessi conti destinatari, peraltro). Non è neanche detto, poi, che chi effettua i pagamenti (tesorerie e uffici amministrativi delle aziende) sia disposto a prendersi una responsabilità del genere, visto che costa di più (ed incide sulle spese aziende, e va giustificato e formalizzato) e visto che, soprattutto, in caso di errori non c’è modo di revocare il pagamento – a quel punto chi ha ricevuto il pagamento dovrebbe, di sua volontà, restituire la differenza con un ulteriore bonifico, a sua volta.

Guida pratica al bonifico instantaneo

Il bonifico veloce in modalità instant payment (così come viene chiamato dalle banche anglofone) è una forma di pagamento attiva da novembre 2017 anche in Italia, e che si distingue nettamente dal bonifico ordinario per la velocità con cui viene portato a termine il trasferimento di denaro. Questo tipo di bonifico, tra l’altro, è disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, compresi i giorni festivi, ed è possibile pagare fino a 15.000 € alla volta, ad oggi.

Costi bonifico istantaneo

Sulla questione costi, poi, andrebbe fatta un po’ di chiarezza, a mio avviso: non è chiaro se la tariffa sia fissa (in genere è di 5 euro ma potrebbe, in linea di massima, includere sovrattasse e fee ulteriori se uno dei due conti è fuori dall’Unione Europea), non è neanche chiaro se il costo ulteriore per il servizio sia a carico dell’ordinante (chi fa il bonifico) o a carico di chi lo riceve, addirittura: forse una buona via di mezzo, parlando di pagamento di fatture da parte di professionisti, sia quello di dividere il costo a metà tra i due partecipanti, dato che comunque facilita il passaggio di liquidità e, personalmente, sarei anche disposto a spendere qualche euro in più pur di ricevere un bonifico molto più veloce della maggioranza di quelli attuali. Alcuni istituti bancari sembrano optare per la prima possibilità, cioè che sia l’ordinante a pagare in più, ma questo secondo me non risolve il problema di fondo dei pagamenti dei professionisti, e di sicuro non incentiva il debitore a farne uso – soprattutto se tergiversa o non avrebbe neanche intenzione di pagare, o vorrebbe comunque pagare più tardi possibile.

I costi del bonifico urgente variano da 1.60€ a 2.50€ a seconda del tipo di banca.

Conclusioni

C’è da consolarsi (magramente) del fatto che, ad esempio, fino a qualche anno fa i bonifici impiegavano fino ad una settimana per arrivare a destinazione. Questo meccanismo era subdolo, perchè poteva capitare – da piccoli professionisti come nel caso, ad esempio – di ricevere un saldo entro 1 settimana, con l’ulteriore attesa delle fatture pagate a 30 se non a 60 giorni ai fornitori, per un totale di 37 fino a 67 giorni di attesa, un’eternità in sostanza, per ricevere un pagamento che ci sarebbe servito per pagare la rata del condominio, la bolletta già scaduta e così via. Senza contare che non sapremo quasi mai quando e se un bonifico è partito, quindi l’attesa diventa esasperante, a volte, soprattutto per quasi tutte le piccole e medie partite IVA italiane.

Francamente sono convinto che le cose possano funzionare molto meglio di così, ed alcune banche lo hanno capito e stanno correndo ai ripari: molte di loro, infatti, hanno messo a disposizione il servizio di bonifico istantaneo. Un altro aspetto molto interessante del bonifico immediato è quello che riguarda i costi. Infatti questo nuovo strumento ha il vantaggio di avere un costo per ogni singola operazione di poco superiore a quello del bonifico tradizionale. Ogni istituto bancario può applicare una propria tariffazione, le quali in ogni caso non differiscono di molto l’una dall’altra. Inoltre il costo del bonifico immediato può variare in base alle condizioni contrattuali sottoscritte con la propria banca.

Conti correnti: trova il migliore!


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