Ancora l’Italia non ha imparato a usare le carte di credito, per il cui utilizzo siamo tra gli ultimi paesi in Europa, che già il mondo guarda avanti e ci presenta la nuova frontiera del pagamento elettronico in cui la carta è smaterializzata, sostanzialmente è lo smartphone a fare da collegamento con la propria carta o conto corrente.

La moneta diventa sempre più virtuale come dimostra la crescita esponenziale del commercio mobile realizzata nel 2018 che ha visto per alcuni settori merceologici anche impennate vicine al 300%. Vero è che l’e-commerce in Italia cresca, 8 miliardi sono spesi in questo modo nel 2018 con una crescita del 20%, ma questa crescita non ha ancora contagiato il mobile commerce che ha fatto circolare solo 81 milioni di euro. Certo il tasso di crescita rispetto all’anno precedente è di quelli importanti, un +256% che fa ben sperare, ma siamo ancora lontani da quote significative di mercato.

Fatto sta che per tutti il futuro prossimo vedrà progressivamente le carte di credito lasciare spazio ai pagamenti mobili con i cellulari. Parola di studiosi della Elon University: presto le carte di credito saranno scalzate dal loro primato e anzi già nel 2015 gli scambi di denaro effettuati in modalità mobile raggiungeranno la bella cifra di 200 miliardi di euro. Dicevamo del ritardo dell’Italia rispetto agli altri stati membri d’Europa, ma è proprio il vecchio continente in generale a non correre rispetto all’argomento, diversamente dal continente asiatico forse è appesantito dalla frammentazione che contraddistingue gli operatori che sarebbero coinvolti in questa conversione al mobile.

Ci sono troppi operatori coinvolti in troppi paesi ed è difficile per loro trovare uno standard comune che consenta di sviluppare questo metodo di pagamento.

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