Gemini offrirà presto una carta di credito per criptovalute

La piattaforma per criptovalute Gemini (un exchange molto famose per comprare BTC e simili) ha recentemente annunciato che a breve metterà a disposizione una vera e propria carta di credito fisica che supporta bitcoin, grazie ad una partnership con WebBank e Mastercard. Ben 140,000 persone, ad oggi, sono in lista d’attesa (potete farlo anche voi da qui, al momento in cui scriviamo) per ottenere questo nuovo tipo di supporto per il pagamento: grazie ad una carta con cripto sarà possibile ad esempio prelevare da un bancomat l’equivalente in criptovalute che abbiamo accumulato nel nostro wallet.

Sono numerose ed innovative le caratteristiche che sono state annunciate sul sito PrNewsWire, e che riguardano:

  • cashback interno del 3% su tutti gli acquisti convenzionati in bitcoin (ci sono circa 30 criptovalute supportate in tutto, quindi probabilmente anche Bitcoin Cash, Ethereum e via dicendo), che saranno automaticamente depositati sulla carta
  • il cashback stesso sarà, per quanto abbiamo capito, immediato o in real time: niente più tempi di attesa, che in questi casi sono spesso molto lunghi (anche di mesi, secondo la formula usata dal cashback di Stato, ad esempio)
  • nessuna fee annuale da pagare sulla carta;
  • design in metallo di colore nero, argento e rosa, con supporto contactless e supporto all’autenticazione a due fattori
  • supporto per acquisti online di ogni genere;
  • app ufficiale per fare uso della carta come fosse una carta virtuale, quindi con tecnologia NFC (per i telefoni che ce l’hanno)
  • ulteriori vantaggi offeri dai World Mastercard® Benefits per facilitare gli acquisti di ogni giorno.

La carta di credito Gemini offrirà quindi un modo semplice per acquistare criptovalute di ogni genere, ed è anche previsto un programma di reward per ottenere ulteriori vantaggi proponendo il prodotto ad amici e conoscenti. Gemini sarà disponibile negli USA ma anche in Europa in vari stati tra cui, ovviamente, l’Italia, così come la Svizzera, l’Austria, il Belgio e la Spagna.

Non è la prima carta per criptovalute della storia, ovviamente, e la sensazione è che non sarà nemmeno l’ultima.

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