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I segreti per diventare dei trader di successo

Tra le ricerche più in voga su Google ci sono quelle riguardo i trucchi per guadagnare con il trading online. La parola trucchi associata al trading non è molto appropriata, perché non si tratta di un gioco ma di un vero lavoro, anche se ci sono dei segreti che i migliori trader al mondo hanno rivelato e che possono aiutare chi ha appena iniziato.

L’obiettivo del trader è quello di guadagnare dalle variazioni di prezzo che i vari asset (valute, cripto valute, azioni, materie prime ecc.) hanno sui mercati finanziari. Sicuramente studiare i mercati finanziari e tenersi aggiornati sugli avvenimenti politico/economici sono la base per qualsiasi aspirante trader. Quindi ogni ora investita nella lettura di libri e sui corsi online, anche gratuiti, sarà ampiamente ripagata.

Ma oltre allo studio c’è la pratica, ed è qui che ascoltare i più esperti fa la differenza.

Money management – Lo sbaglio che fanno molti principianti è quello d’iniziare a operare affidandosi alla fortuna, come farebbero davanti a un videogioco, e il più delle volte perdono. Il danno maggiore può capitare quando si investe tutto il capitale a disposizione in un’unica operazione. I veri esperti, invece, predicano quanto sia importante investire piccole quote in ogni operazione, così da minimizzare le perdite.

Fare trading ha dei costi, i principali sono le commissioni applicate dai broker, odiatissime da ogni trader che, quindi, si ritrova a pagare sia quando guadagna che quando perde! Per una gestione ottimale del portafoglio bisogna tenere conto del costo per trasferire il denaro dal proprio conto al broker e viceversa. Alcuni sistemi applicano delle commissioni che, anche se minime, a lungo termine hanno il loro peso. Meglio affidarsi ai metodi di trasferimento più popolari come Visa, Mastercard e PayPal, come fanno le compagnie di e-gaming che si affidano a piattaforme sicure e veloci mantenendo al sicuro i dati personali. Alcuni broker offrono zero commissioni, ma applicano una piccola differenza tra il prezzo a cui è possibile comprare e il prezzo a cui è possibile vendere ogni asset, questo spread diventa il loro margine di guadagno.

Bisogna saper perdere – Come sostiene Bill Lipschutz: “Non si può puntare a vincere il 50% o più delle volte, bisogna riuscire a guadagnare bene nel 20% degli investimenti”. Le perdite sono inevitabile dunque, ma una corretta gestione dei rischi è la chiave per proteggere il proprio budget, così da poter capitalizzare di più quando si apre una posizione che risulta poi vincente.

La visione a lungo termine è l’essenziale e, di conseguenza, fregarsene delle singole perdite per mantenere la fiducia nella propria strategia di trading.

Trading strategy – Quasi tutte le piattaforme consentono d’impostare dei parametri su quando chiudere in automatico una posizione aperta. Ciò può avvenire al raggiungimento di un determinato profitto (take profit) o quando si arriva a un livello di perdita oltre il quale non vale la pena rischiare (stop loss). Settando questi livelli prima di un investimento, si stabilisce la cifra massima che si è pronti a perdere, ma anche il massimo che si vuole guadagnare. Ciò permette di mettere da parte quelle emozioni che possono influire malamente su ogni sessione, come la paura e l’avidità.

Evitare le fregature – I soldi facili non esistono sul mercato finanziario, per questo bisogna evitare di farsi ammaliare da chi offre metodi sicuri per guadagnare con il trading. Negli ultimi anni molti principianti sono stati truffati da chi offriva sistemi automatici per generare profitti con i bitcoin e altre criptovalute che, avendo una forte volatilità, hanno raggiunto notevole popolarità. Inoltre, è fondamentale operare esclusivamente attraverso broker autorizzati dalla Consob, perché sono gli unici che rispettano le rigide norme europee.

Il consiglio finale è quello di osservare tanto, soprattutto nel periodo iniziale di questa attività, infatti, per saper cogliere le giuste opportunità ci vuole intuito ma anche una dose di esperienza. Sapere quando è il momento per diventare più “aggressivi” richiede tempo, l’importante è non avere fretta né inseguire i successi degli altri trader. 

Aderire con disciplina al proprio piano finanziario è il primo segreto dei trader di successo. Come diceva Benjamin Graham: “Nella finanza ciò che conta davvero non è arrivare al traguardo per primi, ma essere sicuri di riuscire ad attraversarlo”.

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benzina

Benzina e rifornimenti aziendali: tutto quello che c’è da sapere

A gennaio 2019 sono state introdotte diverse novità in merito ai rifornimenti aziendali. Liberi professionisti e società devono conoscere la normativa vigente e i migliori metodi di pagamento per poter richiedere le detrazioni fiscali e non commettere errori nella gestione delle fatture.

Sono due le principali novità che sono state introdotte con la Legge di Stabilità e che cambiano il modo di fare rifornimento. La prima è l’obbligo per il professionista di utilizzare dei metodi di pagamento tracciabili: la tracciabilità è diventata infatti indispensabile per poter detrarre l’IVA e per poter in questo modo ridurre la spesa complessiva da sostenere ogni mese per il rifornimento dei veicoli aziendali. Questa soluzione è stata attuata anche per evitare che i professionisti chiedano la detrazione dell’IVA per spese che in realtà non sarebbero detraibili.

Il costo del carburante è piuttosto sostenuto e può diventare una delle principali voci di spesa per le società che dispongono di una vasta flotta aziendale. Prima di fare rifornimento può essere utile quindi analizzare il prezzo della benzina oggi e fare un confronto tra i costi del carburante proposti dai diversi distributori, in modo da individuare quello più vantaggioso.

La seconda novità riguarda invece l’esercente, infatti alla stazione di servizio viene chiesto di emettere una fattura elettronica. Questa deve essere generata con il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate utilizzando il formato prestabilito. La fattura elettronica deve poi essere inviata all’acquirente utilizzando la posta certificata.

Gestire i rifornimenti aziendali con le carte benzina

Per rendere più semplice la gestione dei rifornimenti aziendali si può decidere di utilizzare le carte carburante come metodo di pagamento. Esse rappresentano la soluzione ideale per rispettare la richiesta della nuova normativa relativa alla necessità di utilizzare un sistema di pagamento tracciabile. I professionisti e le aziende che sceglieranno le carte carburante potranno quindi detrarre l’IVA senza incontrare difficoltà.

Al momento dell’emissione delle carte carburante, sarà importante rivolgersi a realtà come Soldo, in grado di soddisfare richieste per qualsiasi quantitativo, senza limitazioni: in questo modo, le imprese potranno avere la garanzia di mettere a disposizione una prepagata personale per qualsiasi dipendente che avrà necessità di utilizzare i veicoli aziendali.

Su ciascuna carta potrà essere caricata la somma di denaro necessaria ed eventualmente si potranno fare anche dei depositi aggiuntivi nel caso in cui la cifra caricata non dovesse essere sufficiente.

Come risparmiare sui rifornimenti aziendali

Per risparmiare sui rifornimenti aziendali il primo accorgimento da seguire sarà di non affidarsi sempre allo stesso distributore, a meno che non sia davvero capace di garantire il prezzo più basso del mercato. Capita spesso che recarsi nella stessa stazione di servizio diventi un’abitudine e che non si tenga conto della possibilità di confrontare i costi dei diversi distributori. Talvolta basta cambiare per notare un risparmio notevole e questo vale a maggior ragione per le grandi aziende che hanno numerosi veicoli da rifornire.

Un altro consiglio è di non sottovalutare le cosiddette pompe bianche. Con questa espressione ci si riferisce alle stazioni di servizio che non fanno riferimento ad alcun grande distributore e che si occupano in maniera autonoma della distribuzione della benzina.

Di solito, le pompe bianche hanno la possibilità di offrire tariffe più contenute e possono quindi risultare vantaggiose rispetto ai distributori tradizionali. Le carte carburante possono essere utilizzate anche in questo caso, a patto però che si decida di optare per una prepagata universale.

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Mail di ricatto bitcoin: una truffa molto diffusa

Il mondo virtuale è un luogo a tratti oscuro; a dimostrarlo è la truffa perpetrata ai danni di numerosi utenti, da parte di un hacker che chiede bitcoin alle sue vittime, per non diffondere file multimediali privati. L’azione di questo hacker è un grosso bluff. Le mail inviate tutte dallo stesso server, risultano essere delle finte minacce inviate con lo scopo di ottenere denaro in bitcoin.

I messaggi inviati dall’hacker informatico contengono delle minacce, con le quali il pirata informatico vuole intimorire le sue vittime, costringendole a pagare un riscatto in bitcoin. Il presunto hacker sostiene di essere in possesso di alcuni video privati degli utenti, che non verranno diffusi esclusivamente se questi ultimi pagheranno il corrispettivo richiesto. La richiesta è di 300 dollari convertiti in bitcoin, che dovranno essere elargiti entro 48 ore dall’arrivo del messaggio, pena la diffusione sulla rete globale della propria vita privata.

L’attacco hacker però risulta essere un’enorme finzione; in questo caso è stato accertato che nessuno è riuscito ad insinuarsi nel pc delle presunte vittime. Le mail ricevute dai malcapitati non sono altro che dei disperati tentativi di racimolare dei soldi. Dunque se si dovesse ricevere un simile messaggio, il comportamento più saggio da assumere è ignorarlo.

A rendere credibile la truffa, è l’inserimento da parte del truffatore all’interno della mail, del codice del portafoglio virtuale, sul cui versare la somma richiesta. Osservando i movimenti registrati su alcuni portafogli azionari virtuali, sono state ritrovate differenti transazioni, pari a 10 mila dollari, che potrebbero far pensare che alcuni malcapitati abbiano davvero pagato il riscatto.

Diffidare da simili mail intimidatorie è il modo migliore per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni. Il mondo virtuale mette a disposizione degli utenti un’infinita possibilità di risorse, ma allo stesso tempo li sottopone a numerosi pericoli.
Navigare sul web con saggezza, è il miglior consiglio da seguire.

Photo by JC Gellidon on Unsplash


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Coinbase

Che cos’è Coinbase

Coinbase è uno dei più affidabili servizi al mondo per comprare e vendere criptovalute; permette di farlo mediante carte di credito e conti correnti bancari da collegare al vostro account, l’apertura dell’account è gratuita e permette di comprare vari tipi di criptovalute. Coinbase anche è un servizio molto sicuro, in quanto dispone di HTTPS proprietario (Coinbase, US), gli account si possono proteggere con autenticazione a due fattori e si può accedere al wallet sia mediante desktop / browser che mediante l’app ufficiale disponibile nello store ufficiale.

Dispone di un servizio di trading che si chiama Gdax, ed a cui possono partecipare tutti gli account verificati di Coinbase.

Come verificare l’account

La verifica dell’account è necessaria per poter comprare e vendere criptovaluta. Per verificare un account serve inviare una scansione di un documento di identità seguendo la procedura guidata.

Commissioni Coinbase

Le commissioni possono essere di due tipi:

  • commissioni di rete, che si pagherebbero comunque su qualsiasi transazione e qualsiasi portafoglio, al fine di “rendicontare” il fatto che la criptovaluta venga inviata. Ad esempio una transazione di 20/25 € in bitcoin, in media, si paga da qualche centesimo a circa un euro. Le pagate quando movimentate bitcoin da un wallet all’altro, in generale.
  • commissioni in euro a Coinbase, che sono quasi sempre pari a circa 1 euro e 50. Queste commissioni si pagano quando ad esempio comprate bitcoin con carta prepagata o di credito, una parte dell’importo pagato sarà la commissione a Coinbase.

In genere nei forum di settore circola il luogo comune secondo il quale le commissioni di Coinbase sono care o troppo alte: in genere, pero’, sembrano essere in linea con quelle di altri servizi simili. In qualche modo quello che si paga è la sicurezza che la transazione vada a buon fine, e si paga anche il fatto che l’azienda è abbastanza solida ed adotta tutti gli standard di sicurezza necessari nel settore. Quindi, magari, a volte pagare la commissione è un “male” o un qualcosa di necessario, tutto sommato!

Quali criptovalute si possono comprare su Coinbase?

Le valute attualmente disponibili sono le seguenti:

  • Bitcoin
  • Bitcoin Cash
  • Ethereum
  • Litecoin
  • Altre, che cambiano e vengono aggiunte nel sito e nell’app non appena diventano disponibili

Come comprare criptomonete su Coinbase

Per comprare criptovalute potete utilizzare:

  • una carta prepagata o di debito: ho provato a comprare con carta PostePay, e funziona tutto perfettamente. Con la carta MPS Spider, invece, non sono riuscito a completare l’acquisto, probabilmente perchè il tipo di applicazione è bloccato sul mio account. L’accredito, in questo caso, è immediato.
  • un conto corrente bancario collegato al vostro account, quindi pagate via bonifico; l’accredito non è immediato e può richiedere qualche giorno di tempo.

Non sono supportati, ad oggi, Paypal ed altri metodi di pagamento ulteriori – anche se potrebbero diventarlo nel prossimo futuro.

Principali caratteristiche di Coinbase

Coinbase punta a creare un sistema finanziario open e realmente accessibile a chiunque, senza l’intermediazione di nessun altro e mantenendo un alto livello di privacy per gli utenti. Ciò per cui le criptovalute sono nate, effettivamente, al di là di improbabili startup che invitano semplicemente a speculare (con esiti dubbi dell’investimento, peraltro) e che Coinbase riporta, se possibile, alla sua dimensione originale.

Grazie a Coinbase:

  • Puoi comprare bitcoin, ethereum, litecoin e bitcoin cash pagando con carta prepagata o bonifico
  • Puoi vendere bitcoin, ethereum, litecoin e bitcoin cash
  • La commissione è solitamente di un 1€ su ogni transazione + costo ulteriore calcolato su una piccola percentuale + costo di rete (altra piccola percentuale)
  • Per verificare l’account basta la propria carta d’identità in corso di validità
  • Disponi anche di un wallet integrato per ricevere ed inviare direttamente bitcoin, ethereum, litecoin e bitcoin cash da o verso un altro portafoglio
  • All’interno del sito visualizzi l’andamento delle quotazioni bitcoin in un comodo grafico
  • Supporto 24/7 via email (in inglese)

Come accedere al servizio e registrarsi

Basta andare nel sito ufficiale Coinbase.com.

Funziona anche in Italia senza troppe complicazioni, ed è anche un servizio piuttosto sicuro che abbiamo sperimentato molto negli ultimi anni; questo a differenza di altri siti di exchange che sono più complicati e restrittivi.

Alternative

Un’ulteriore alternativa molto interessante è sicuramente Wirex.

Recensioni Coinbase








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network marketing

Network Marketing Organo Gold: come farsi pagare vendendo caffè online

In tanti cercano sul web modi per guadagnare online facilmente e non si contano le migliaia di corsi che promettono rendite passive a quattro zeri.

La verità è che mettere su un business di successo online senza tanto impegno non è facile. Con questo articolo cerchiamo di far luce sulle varie possibilità ed infine analizziamo il caso del Network Marketing, in particolare il caso Organo Gold, azienda multi-level del caffè.

Come guadagnare online facilmente

Metodi per guadagnare online facilmente sono molti, ma prima dobbiamo capire cosa si intende per “guadagnare facilmente”.

Ci sono business online che necessitano di alte competenze tecniche, oltre che capitali iniziali, come il giocare in borsa o investire sulle criptovalute. Tutt’altro che facile.

Dropshipping

Ci sono poi attività facili nella gestione, ma difficili nella fase di startup. Ad esempio lo sviluppo di una attività di eCommerce in dropshipping, che prevede tempi lunghi e tanto impegno nella fase iniziale, ma impegno pressoché nullo una volta che il sito web funziona e genera traffico.

Sostanzialmente si sviluppa un sito web, in genere con CMS classici come WordPress (gratis) o Shopify (a pagamento), e si installa un plugin che gira gli acquisti fatti dai nostri clienti sul nostro sito a grandi eCommerce come Amazon o AliExpress.

Spesso chi fa dropshipping genera visite attraverso la pubblicità su Google o Facebook, ma la maggior parte delle volte si lavora di SEO (Ottimizzazione sui Motori di Ricerca). Se la pubblicità viene fatta bene, può essere costosa e complicata.

Chiaramente dobbiamo anche tener conto che un attività del genere necessita di una società, o perlomeno di una ditta individuale. In ogni caso è uno degli esempi più evidenti di guadagno passivo.

Affiliate Marketing

Chi non vuole impegnarsi aprendo una società e ha buone doti di scrittura può affidarsi all’Affiliate Marketing. Si tratta di generare traffico su un proprio sito nel quale linkiamo a prodotti venduti da terzi e guadagnare grazie alle conversioni prodotte (acquisto di prodotti).

Per iniziare è necessario sceglie un argomento (preferibilmente di nicchia), e mettere su un blog tramite CMS. In genere in questo caso si lavora principalmente di SEO, ma scrivere in maniera attenta e costante può già permetterci di raggiungere ottimi risultati in termini di visibilità organica.

Network Marketing

Il Network Marketing (detto anche Multi Level Marketing) è il sistema per cui un azienda vende i suoi prodotti attraverso una rete di distributori. Tali distributori guadagnano sia in base alle proprie vendite che in base alle vendite della propria “downline”, ovvero i distributori che a loro fanno capo.

Il mondo del Network Marketing è molto vario e piuttosto complesso, ma a differenza del dropshipping e l’affiliate marketing ha potenzialità di guadagno incredibilmente superiori.

Per essere chiari, se aprite un blog di affiliate marketing potrete riuscire negli anni ad ottenere un discreto stipendio, o anche qualcosa in più. Ma non sperate di poter ambire a guadagnare 1,5 milioni di dollari in un solo mese.

Una cifra impossibile, direte voi, ma c’è chi tale obiettivo l’ha raggiunto. E non con il dropshipping o il marketing di affiliazione. Stiamo parlando di un certo Holton Buggs, che ha lavorato per una delle più grandi aziende di Network Marketing al mondo, e mensilmente riusciva ad ottenere dalla casa madre assegni a sei zeri..

Dal momento che la fortuna del “dio della vendita diretta” è stata il credere ad una multinazionale del MLM canadese, prendiamo quest’ultima come esempio.

Organo Gold: il Network Marketing del caffè

Questa azienda si chiama Organo Gold (in realtà da qualche anno solo Organo..), e probabilmente vi sarà capitato di vedere parenti o amici utilizzare i loro prodotti. Mon si trovano in negozio, così come non si trovano nella GDO prodotti della Folletto, Avon, Herbalife, Amway.

Questo tipo di aziende vende infatti solo attraverso la vendita diretta dei suoi distributori.

Organo Gold in particolare vende prodotti come caffè e tè arricchiti di un fungo officinale di origini cinesi e giapponesi, il Ganoderma Lucidum, che pare avere proprietà curative. Non mancano integratori alimentari, frullati e prodotti per la cura della pelle.

Tutti prodotti di largo consumo, come è di regola nel Network Marketing, dove il rapporto di fidelizzazione del cliente è fondamentale e dove il prodotto deve essere incline all’acquisto ricorrente.

Perché scegliere il Network Marketing?

Il Network Marketing non è per tutti, sia chiaro. È un’investimento in termini di tempo non da poco (e in genere è necessario acquistare un pack per iniziare), ed è necessaria una certa predisposizione all’interagire con le persone (sia attraverso il web che con il contatto diretto).

Inoltre è un progetto di autoimprenditorialità: non è un lavoro subordinato, in realtà si tratta di liberi imprenditori e l’obiettivo è trovare il miglior modo di farsi pagare vendendo caffè in cialde e integratori.

Mentre se apriamo un sito web possiamo stare dietro la nostra scrivania e lavorare con passione, se vogliamo credere nelle potenzialità di guadagno del Network Marketing dobbiamo essere dinamici, attivi, propositivi e non demoralizzarci subito.

Un consiglio?

Iniziare a dare uno sguardo all’universo di aziende che offrono questo modello di business per capire se è la strada giusta per voi. Non soffermatevi solo sul fatturato totale dell’azienda (che è senz’altro indicativa dello stato di salute di una società), ma analizzate con cura il prodotti e soprattutto il piano marketing.

La vostra ricerca può iniziare con l’elenco delle più importanti società di Network Marketing in Italia pubblicato dalla testata OpenFinanza.

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investimenti online

Investimenti online: da dove iniziare?

Al giorno d’oggi il mercato ci incoraggia sempre più ad investire. Ma quanto davvero sappiamo circa gli investimenti online? Nelle righe che seguiranno ti proporremo una guida da seguire se hai deciso di accrescere il tuo capitale lanciandoti sul mercato.

Se non ci hai ancora pensato, investire online potrebbe essere l’occasione che stavi aspettando per edificare un progetto futuro. Ci rendiamo perfettamente conto del fatto che, ad una persona poco esperta nel campo, l’idea di mettere a rischio il proprio denaro possa procurare qualche tensione. Anche per questo oggi intendiamo fornirti tutti gli strumenti finanziari necessari a comprendere di più di questo mondo.

Approfondire la conoscenza degli investimenti online sicuri e dei tanti fondi in cui è possibile versare il proprio capitale potrebbe aprirti uno scenario nuovo.

Lasciare il capitale inattivo per molto tempo, del resto, non solo non ti porterà a nulla di nuovo ma a lungo andare non ti assicurerà neanche un particolare risparmio.

Quali sono dunque le possibilità che hai davanti? Proviamo a scoprire di più.

Perché investire

La ragione che muove gli investitori più grandi è sicuramente l’idea di costruire un capitale ancor più solido di quello di cui si dispone. Il tempo è infatti nemico quando di mezzo vi è l’inflazione: ne consegue che il valore del denaro subisce un calo e che tutelarsi è buona cosa.

Iniziare a investire è quindi anche un modo per arricchirti nel tempo, far crescere le tue risorse e garantirti un accumulo del capitale. Chiaramente è anche importante fare delle scelte oculate in proposito.

Scopriamo quindi cosa c’è da sapere circa mercati finanziari e investimenti.

Pir investimento: che cosa sono?

Con l’acronimo PIR si fa riferimento ai piani di investimento introdotti con la legge di stabilità del 2017.

Queste modalità di investimento prevedono formula a medio termine ed intendono canalizzare i risparmi verso le medie e piccole imprese presenti sul territorio italiano. A coloro che risparmiano viene assicurato il decadimento delle tassazioni quando il piano viene conservato per 5 anni.

Bisogna comunque ricordare che i piani di investimento vengono sempre proposti e amministrati da società di gestione del risparmio, meglio note sotto l’acronimo SGR.

Spesso questi vengono comunque proposti sotto forma di assicurazioni. La peculiarità dei Pir resta ad ogni modo quella di poter essere sottoscritti unicamente da persone fisiche e non da aziende o persone giuridiche.

Piano di accumulo di capitale: che cos’è?

Un’altra cosa da sapere in merito agli investimenti online riguarda il piano di accumulo capitale. Di cosa si parla?

Per piano di accumulo di capitale (PAC) facciamo riferimento ad una forma di investimento che prevede un versamento stabilito in base al proprio reddito e alle spese prevedibili e potenziali che l’investitore ha.

In estrema sintesi, è un investimento gestito e strutturato a seconda delle potenzialità di risparmio dell’investitore. Questa soluzione è spesso proposta a chi non ha grandi somme da investire ma vuole comunque lanciarsi nel mercato. Inoltre, tale proposta è da preferire anche per flessibilità, poiché offre l’occasione di stabilire prima la cifra da versare.

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prestiti

Prestiti velocissimi senza busta paga: finanziamento rapido senza garanzie

Come conferma anche prestitisenzabusta.it: ci sono delle ottime possibilità di ottenere dei prestiti senza busta paga rapidamente, ma la procedura non è delle più semplici.

In questa guida andremo a vedere insieme quali sono le procedure consigliate da seguire per riuscire ad accedere a un prestito anche se si è casalinghe, disoccupati o studenti.

Piccolo prestito personale senza busta paga: come richiederlo?

Per richiedere un piccolo prestito personale senza una busta paga o un lavoro fisso, bisogna seguire un iter preciso che permette così di abbattere i tempi di attesa.

Nello specifico, per ottenere un prestito per casalinghe, studenti universitari o disoccupati bisogna:

  1. Selezionare la banca o finanziaria che offre la possibilità di ottenere un prestito senza garanzie o con l’aiuto di un garante
  2. Fissare un appuntamento o inviare una richiesta di finanziamento online
  3. Portare in banca i documenti che attestano l’identità e il proprio reddito annuale. Se studenti bisogna portare: l’iscrizione a master o università, e i documenti che attestano il buon andamento scolastico.
  4. Se si accede a un prestito senza busta paga con garante è necessario portare anche i documenti di chi firmerà la fideiussione quali: contratto di lavoro, ultime due buste paga (o cedolino pensionistico), dichiarazione dei redditi.
  5. Una volta portati tutti i documenti la banca farà i dovuti controlli, per accordarvi o meno la possibilità di accedere al finanziamento.
  6. Infine, si dovrà firmare il contratto (da soli o con l’eventuale garante) e iniziare a pagare le rate mensili dopo l’erogazione della somma richiesta

Per seguire tutto questo iter, premettendo che si vada in banca o la si contatti con tutti i documenti a portata di mano, i tempi di erogazione in caso di istituti finanziari che operano in modo veloce vanno dai 3 ai 7 giorni circa. Per un prestito rapido, sicuramente la presenza di un garante permette più facilmente e velocemente l’accesso al credito anche in 24/48 ore.

Prestito per studenti universitari: dove e quando si può richiedere?

Un prestito senza busta alla quale possono accedere anche i più giovani è sicuramente quello dedicato agli studenti universitari.

Chi inizia il suo percorso all’università oppure vuole proseguire con un corso di alta formazione o un master non sempre possiede le capacità economiche per far fronte a tutte le spese. Per questo motivo sono sempre di più i giovani che richiedono un prestito universitario.

Ma come e quando richiedere un prestito per studenti?

Il prestito per studenti o prestito d’onore si può richiedere:

  • Direttamente all’università. Ci sono atenei pubblici e privati che offrono agli studenti l’accesso semplificato al credito per pagarsi gli studi a coloro che seguono un corso di laurea, master o specialistica.
  • Banche: sono sempre di più gli Istituti di Credito che tra il loro prodotti propongono anche il prestito d’onore. Un finanziamento che permette di pagare gli studi e che si può restituire alla fine del proprio percorso universitario o di specializzazione.
  • Finanziarie: infine, anche gli istituti finanziari presentano la possibilità di accesso al credito agli studenti con opzioni agevolate e la possibilità di cambiare l’importo della rata o di spostarla.

Quando gli studenti possono accedere al finanziamento? L’accesso a questo tipo di prestito prevede alcuni requisiti specifici come:

  • Età massima 35 anni
  • Iscrizione all’università, a un corso di alta formazione, a un corso di specializzazione o master
  • Dimostrazione della media accademica oppure il voto massimo al conseguimento del diploma

 La richiesta del prestito per gli studenti in base a dove si sceglie di effettuarla può avere tempi medio lunghi, che vanno dai 7 ai 30 giorni circa.

Prestito per casalinghe: quando si può richiedere?

Le casalinghe, come i disoccupati, possono trovare qualche difficoltà in più nella richiesta di un finanziamento. Nonostante ciò, anche per loro esistono alcune forme di prestito alle quali si può accedere anche in assenza di busta paga.

Nello specifico le banche e finanziarie possono avvallare un piccolo prestito con la garanzia o di un’immobile di proprietà oppure con l’assegno di mantenimento.

Con un’immobile di proprietà si possono ottenere cifre più elevate attivando un’ipoteca sulla casa. Infatti, in questo caso la banca si basa sul valore commerciale dell’immobile e stima una cifra massima in base a quanto vale secondo il perito.

Se invece si sceglie di porre a garanzia l’assegno di mantenimento, l’importo dipende da quanto si percepisce mensilmente dopo il divorzio.

Di solito comunque, in questo caso, le cifre sono più piccole ma anche più semplice da ottenere rispetto al finanziamento mediante ipoteca immobiliare.

Prestito per chi non lavora: quali sono i più indicati e le cifre massime?

Il prestito per chi non lavora, per i disoccupati oppure per coloro che vivono di rendita può essere davvero complesso da ottenere, a meno che non si abbiano prove tangibili delle proprie entrate che non siano da lavoro dipendente o autonomo.

In tabella vediamo alcune delle forme più richieste e le cifre massime alle quali si può accedere:

Tipologia di prestito Garanzie richieste Cifra massima
Prestito fideiussorio Un garante con busta paga o pensione 30 mila euro
Prestito ipotecario Proprietà immobiliari commerciali o private Sino al 60% del valore dell’immobile. Per ristrutturazione si può ottenere sino all’80%.
Mini-prestito senza garanzie Conto bancario e nessun protesto precedente Sino a 5 mila euro
Mini-prestito con Carta di Credito Revolving Reddito annuale dimostrabile (almeno 11 mila euro annui) Sino a un massimo di 5 mila euro (da restituire in 24/48 mesi massimo)

Come possiamo vedere ci sono diverse opzioni di prestito personale anche per chi non lavora, vive di rendita o ha delle proprietà immobiliari.

Naturalmente per avere la certezza di poter accedere al credito che si sia disoccupati, casalinghe o studenti è necessario sottoporsi alla valutazione della banca, che potrà verificare il possesso dei requisiti necessari per l’accesso al credito e illustrare le condizioni disponibili.

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condominio

Manutenzione delle facciate condominiali: qualche riflessione sulle spese da affrontare

Sia che si viva in un condominio che in una casa indipendente, le facciate esterne sono sempre una parte delicata e che necessitano una costante attenzione. E’ molto importante, soprattutto per chi vive in palazzi e condomini, avere la facciata esterna sempre ordinata e in buone condizioni, sia per una questione di estetica che di sicurezza in primis. Troppo spesso vediamo appartamenti e case che all’interno sono molto belle e ben fatte ma che per negligenza o mancanza di tempo e fondi, la parte esterna risulta rovinata fino a mostrarsi con pezzi di intonaco mancanti o pericolanti; ciò ne penalizza il valore dell’intera casa soprattutto guardando in prospettive future di eventuali investimenti per la vendita o l’affitto. Sono i dettagli, molte volte, che fanno la differenza, che ci fanno prendere la decisione finale.

Ma chi si occupa delle manutenzione facciate? Per i condomini, la manutenzione richiede un lavoro più lungo e organizzato; l’amministratore condominiale ha dunque l’obbligo e il dovere di contattare una compagnia edilizia o professionisti nel settore e fare avviare i lavori il prima possibile, così da ripristinare la sicurezza ma anche l’estetica. Saranno poi le famiglie che abitano del complesso a versare una somma per pagare i lavori.

Ogni quanto va ristrutturata la facciata esterna? E’ una domanda a cui non c’è una risposta precisa; la causa principale del suo deterioramento è dovuto ai fattori ambientali, in particolare la pioggia e l’umidità. Se poi viene usato un materiale non molto qualitativo, la necessità di ripristinarlo eliminando muffe e pezzi di intonaco pericolanti è più frequente. Per questo, a volte è meglio spendere qualcosina in più per prodotti migliori ma di cui se ne vede il risparmio nel tempo.

Il risparmio sta proprio nella manutenzione: più i materiali sono di qualità e minore è la frequenza di ristrutturare la facciata esterna. Questo vale soprattutto nelle città e centri storici, in particolare dove vi è un alto flusso turistico dove bisogna mantenere un certo decoro, come anche per coloro che abitano negli appartamenti.

Ristrutturare la facciata esterna di un condominio o di una casa indipendente, richiedere tempo e lavoro; inoltre, incide anche la stagione in cui effettuare questo genere di lavoro e più precisamente, vengono effettuati durante le lunghe e belle giornate; così, il nuovo intonaco e la pittura si asciugheranno prima e meglio, garantendo un risultato ottimale.

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Bitcoin continua a scendere: che sia il momento di comprare?

Da quando l’epidemia di coronavirus condiziona le nostre esistenze e fa parte delle cronache a qualsiasi livello, dalla vita di ogni giorno nelle città a finire con lo sport, urge una riflessione sul nostro modo di vivere, che probabilmente dopo questi giorni non sarà più lo stesso. Psicosi, paure, prudenza che non è mai troppa, finiranno per migliorare le nostre vite, sicuramente, ma anche per tarpare le ali alla libera impresa, all’iniziativa dei singoli ed al coraggio di migliaia di lavoratori costretti a sacrificarsi ancora di più. Forza e coraggio!

Ma vediamo come si sta comportando bitcoin, ad oggi.

In questo periodo l’andamento fluttuante di bitcoin sembra risentire della crisi: al momento in cui scriviamo, infatti, 1 BTC vale appena 5000 €, un cambio BTC-EUR che non si vedeva così basso da marzo dell’anno scorso, dati storici alla mano (fonte: Google). In sostanza quello che sta succedendo è che molti detentori di criptovaluta si stanno scoraggiando e, di fatto, tendono a svalutare globalmente il suo valore ricambiandola in moneta in blocco. Sicuramente, in questo, rientra una valutazione sulla crisi del momento e sulla necessità di avere liquidità a disposizione, con tutta l’incertezza (incredibile, e praticamente senza precedenti) che pervade questi giorni a qualsiasi livello: economico, finanziario, sanitario, morale e sociale.

Insomma Bitcoin sta apparentemente sprofondando sotto il livello del mare, per citare una famosa canzone che tutti conosceranno, e non è chiaro cosa sia meglio fare per chi ne avesse qualcuno da parte.

Del resto l’idea che si tratti di un “bene rifugio” è ancora più forte in tempi incerti per tutti, come quelli che ci troviamo, nostro malgrado, a vivere. E allora cosa fare? La prudenza in questi casi dovrebbe essere d’obbligo.

Photo by Francesco Ungaro from Pexels

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Come comprare Litecoin usando Coinbase

In questo articolo vedremo come sia possibile utilizzare il famosisimo portale Coinbase, uno degli exchange più sicuri al mondo, per acquistare facilmente moneta Litecoin, ed averla a disposizione sul proprio wallet digitale. Coinbase è uno dei metodi più sicuri e utilizzati per comprare autonomamete criptovaluta come BTC, BCH, ETH e ovviamente anche LTC: si tratta di una delle società più celebri ed accreditate per effettuare queste operazioni in modo sicuro, per cui vedremo nel dettaglio come eseguire queste operazioni.

Litecoin è una moneta come EUR e USD decentralizzata, spendibile a tutti gli effetti e che potete utilizzare sia per fare trading di criptovaluta che per effettuare acquisti online (e anche offline, a breve).

Registrazione di un account Coinbase

Come prima cosa, dobbiamo registrarci sul sito di Coinbase: in questa fase dobbiamo fornire alcuni nostri dati come nome, cognome, indirizzo email ed una password sicura. Nel sito clicchiamo su Registrati (Sign Up), selezioniamo Persona fisica (se stiamo registrando noi l’account personalmente) oppure Azienda (se stiamo facendo la registrazione per la nostra azienda). Clicchiamo sulla spunta “Non sono un robot“, ed eventualmente selezioniamo le fotografie che ci vengono richieste dalla verifica antispam. Facciamo poi clic su “Crea conto“, e dopo qualche istante di caricamento saremo pronti a cominciare.

Validazione di un account Coinbase

Un account appena registrato non è direttamente utilizzabile, perchè dovrete fornire una prova che i vostri dati siano veritieri; per validare l’account seguite le istruzioni che vi saranno fornite a video, tenendo conto che il nome non si potrà più cambiare (fate attenzione a scriverlo bene, la prima volta, altrimenti registrate l’account con un altro nome), poi vi sarà richiesto l’indirizzo, la città, il CAP, la data di nascita ed una fotografia fronte/retro ad un vostro documento di identità (si fa tutto online in modo automatico, ed è piuttosto semplice).

Accesso all’account Coinbase

Una volta registrati, potremo effettuare l’accesso con la password e la password che abbiamo scelto nel punto precedente facendo clic su Accedi (Login), in alto a destra nel sito. Si può effettuare l’accesso a Coinbase anche mediante l’app ufficiale per Android. Se abilitate l’autenticazione a due fattori (consigliata), ad ogni accesso dopo aver inserito username e password vi sarà richiesto di inserire un codice OTP generato sul momento, per cui inserite correttamente il numero di cellulare per poter concludere con successo questa operazione. In pratica dovrete ricopiare il codice di conferma arrivato sul vostro smartphone, in modo da poter legare smartphone e account Coinbase, e garantire così l’accesso all’account solo a chi conosca la vostra password ed abbia accesso al vostro telefono.

Cosa vi da’ Coinbase: panoramica dell’account

Coinbase fornisce un wallet personalizzato per i vostri Litecoin, e la possibilità di gestirlo in maniera sicura; è inoltre possibile collegare un conto corrente bancario oppure una carta di pagamento (anche prepagata) per poter comprare velocemente bitcoin direttamente mediante conto o carta scelta.

L’interfaccia di base del sito presenta i seguenti servizi di base.

Dashboard. Permette di accedere al pannello principale, nel quale vedrete le quotazioni in tempo reale e lo storico del cambio LTC/EUR in un apposito grafico, che potrete vedere sulla scala temporale che preferite.

Acquista/Vendi. Consente all’utente verificato di vendere e comprare LTC. Coinbase presenta dei limiti sulla spesa e sull’acquisto che possono variare a seconda del livello del vostro account, e che possono essere pari (ad es.) a 1000 euro al mese al massimo.

Conti. Permette di gestire i propri wallet, e di vedere tutte le transazioni effettuate nel tempo. Al momento Coinbase supporta wallet in cloud per BTC, BCH, ETH, LTC, EUR. Il costo per l’acquisto di criptovaluta LTC è di un euro, cioè pagate una commissione di 1 euro su ogni acquisto: ad esempio se decidete di comprare 11 euro in LTC ne otterrete effettivamente 10, visto che 1 euro sarà pagato in automatico come commissione. Stessa cosa quando andrete a prelevare in EUR il controvalore ottenuto dai Litecoin acquistati in precedenza.

Strumenti. Da qui potrete gestire gli indirizzi bitcoin su cui verranno effettuate le varie transazioni. Ogni conto Coinbase, infatti, non è un singolo wallet ma corrisponde con una serie di indirizzi diversi: questo è un piccolo accorgimento comodo e sicuro per ogni utente finale. Per ogni pagamento effettuato su Coinbase vengono generati nuovi indirizzi che rimarranno collegati al tuo conto per sempre, in modo da consentirti di inviare denaro in modo sicuro e tracciabile. Sono supportate le transazioni permanenti (opzionali: corrispondono ai pagamenti ricorrenti di bollette o stipendi, ad esempio), e si possono vedere dalla sottosezione Cronologia tutte le operazioni che abbiamo effettuato col nostro conto.

Impostazioni. Qui potrete cambiare e gestire i vostri dati, la vostra password, l’autenticazione a due fattori per proteggere l’account, l’accesso alla API per programmatori, le impostazioni della privacy, i limiti di spesa del conto e le varie preferenze del vostro account. Cliccando su “Conti collegati” andrete  a gestire la carta o il conto collegati al vostro account Coinbase, da utilizzare per l’acquisto di criptomoneta.

Come collegare una carta all’account in modo sicuro

La prima volta dovrete collegare una carta o un conto corrente intestato a voi al vostro account; per farlo, fate clic su Impostazioni e poi su Conti collegati. Per rimuovere un account esistente, basta fare clic sul bottone bianco, sulla destra del conto che volete rimuovere, Rimuovi; per aggiungere un account da zero, invece, cliccate su Collega un nuovo conto.

Quando fate clic su Collega un nuovo conto, nella schermata successiva dovrete decidere se collegare un conto corrente (IBAN) oppure una carta di debito, prepagata o di credito; per l’Europa le tariffe sono variabili, a seconda del metodo di pagamento selezionato (vedi qui). In linea di massima collegando il conto l’addebito del pagamento effettuato non sarà istantaneo (ci vorranno in paio di giorni per ricevere bitcoin spendibili, stessa cosa quando li riconvertirete in euro) ma pagherete commissioni gratuite in acquisto e di pochi centesimi in fase di ritiro. Se invece utilizzate una carta di debito o di credito, i bitcoin che comprate saranno subito spendibili ma pagherete commissioni un po’ più alte (circa 1 euro a transazione).

Se scegliete di aggiungere un conto, dovrete specificare Nome della banca, IBAN e SWIFT/BIC. La verifica del conto richiederà un piccolo addebito di una somma casuale, che vi sarà in seguito restituita e che servirà a confermare che il conto è davvero il vostro.

Se invece preferite aggiungere una carta (suggerisco di usare una carta prepagata da ricaricare all’occorrenza), dovrete specificare un indirizzo di fatturazione (paese, indirizzo, città e CAP), e naturalmente i dati presenti sulla carta stessa: numero, data di scadenza e codice di sicurezza sul retro. La verifica della carta, anche in questo caso, richiederà un piccolo addebito di una somma casuale, che vi sarà in seguito restituita e che servirà a confermare che la carta è davvero la vostra.

Il resto della procedura è guidata ed è piuttosto semplice da seguire. Per comprare istantaneamente bitcoin, in generale, è consigliabile fare uso di una carta di pagamento; il conto va bene pure, ma non è immediato nell’accredito dei bitcoin.

Come comprare LTC in EUR

Fate clic, una volta loggati, sull’opzione di menù Acquista/Vendi, selezionate Acquista, poi Litecoin, avendo cura che il bottone selezionato sia il primo come da figura successiva.

Selezionate il metodo di pagamento, cioè decidete con quale dei metodi configurati in precedenza, poi inserite in basso la somma desiderata, ad esempio 100 EUR; vi verrà fornito il cambio valuta del momento, nel momento in cui ho scritto questo tutorial era pari a 1.39917576 LTC.

Per finalizzare l’acquisto basta finalmente fare clic su Acquista subito. Dopo il tempo necessario all’elaborazione del pagamento, avrete i bitcoin comprati a disposizione in uno dei wallet cloud creati per l’occasione in automatico da Coinbase.

Suggerimento. La somma presente in criptovaluta sui wallet cloud, in genere, deve essere trasferita su un wallet personale come Electrum per poter essere spendibile e sfruttabile all’instante.

 

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Come comprare Ethereum usando Coinbase

In questo articolo vedremo come sia possibile sfruttare il famoso portale di exchange Coinbase per acquistare rapidamente criptovaluta Ethereum, ed averla così a disposizione su un proprio wallet digitale in cloud. Coinbase è uno dei metodi più facili e sicuri per comprare in autonomia criptovaluta come BTC, BCH, ETH e LTC: si tratta infatti di una delle società più famose ed accreditate per effettuare queste operazioni in modo sicuro, per cui vedremo nel dettaglio come eseguire queste operazioni.

Ethereum è considerabile una moneta come EUR e USD decentralizzata, spendibile a tutti gli effetti e che potete utilizzare sia per fare trading di criptovaluta che per effettuare acquisti online (e anche offline, a breve). Il suo utilizzo specifico è legato alla possibilità di effettuare veri e propri contratti ricorrenti online, proponendo così una versione di moneta più evoluta e programmabile del classico BTC.

Registrazione di un account Coinbase

Come prima cosa, dobbiamo registrarci sul sito di Coinbase: in questa fase dobbiamo fornire alcuni nostri dati come nome, cognome, indirizzo email ed una password sicura. Nel sito clicchiamo su Registrati (Sign Up), selezioniamo Persona fisica (se stiamo registrando noi l’account personalmente) oppure Azienda (se stiamo facendo la registrazione per la nostra azienda). Clicchiamo sulla spunta “Non sono un robot“, ed eventualmente selezioniamo le fotografie che ci vengono richieste dalla verifica antispam. Facciamo poi clic su “Crea conto“, e dopo qualche istante di caricamento saremo pronti a cominciare.

Validazione di un account Coinbase

Un account appena registrato non è direttamente utilizzabile, perchè dovrete fornire una prova che i vostri dati siano veritieri; per validare l’account seguite le istruzioni che vi saranno fornite a video, tenendo conto che il nome non si potrà più cambiare (fate attenzione a scriverlo bene, la prima volta, altrimenti registrate l’account con un altro nome), poi vi sarà richiesto l’indirizzo, la città, il CAP, la data di nascita ed una fotografia fronte/retro ad un vostro documento di identità (si fa tutto online in modo automatico, ed è piuttosto semplice).

Accesso all’account Coinbase

Una volta registrati, potremo effettuare l’accesso con la password e la password che abbiamo scelto nel punto precedente facendo clic su Accedi (Login), in alto a destra nel sito. Si può effettuare l’accesso a Coinbase anche mediante l’app ufficiale per Android. Se abilitate l’autenticazione a due fattori (consigliata), ad ogni accesso dopo aver inserito username e password vi sarà richiesto di inserire un codice OTP generato sul momento, per cui inserite correttamente il numero di cellulare per farlo.

Cosa vi da’ Coinbase: panoramica dell’account

Coinbase fornisce un wallet personalizzato per i vostri Ethereum, e la possibilità di gestirlo in maniera sicura; è inoltre possibile collegare un conto corrente bancario oppure una carta di pagamento (anche prepagata) per poter comprare velocemente ETH direttamente mediante conto o carta scelta. L’interfaccia di base del sito presenta i seguenti servizi di base.

Dashboard. Permette di accedere al pannello principale, nel quale vedrete le quotazioni in tempo reale e lo storico del cambio BCH/EUR in un apposito grafico, che potrete vedere sulla scala temporale che preferite.

Acquista/Vendi. Consente all’utente verificato di vendere e comprare BCH. Coinbase presenta dei limiti sulla spesa e sull’acquisto che possono variare a seconda del livello del vostro account, e che possono essere pari (ad es.) a 1000 euro al mese al massimo.

Conti. Permette di gestire i propri wallet, e di vedere tutte le transazioni effettuate nel tempo. Al momento Coinbase supporta wallet in cloud per BTC, BCH, ETH, LTC e ovviamente EUR. Il costo per l’acquisto di criptovaluta BCH è di un euro, cioè pagate una commissione di 1 euro su ogni acquisto: ad esempio se decidete di comprare 11 euro in BCH ne otterrete effettivamente 10, visto che 1 euro sarà pagato in automatico come commissione. Stessa cosa quando andrete a prelevare in EUR il controvalore ottenuto dagli Ethereum acquistati in precedenza.

Strumenti. Da qui potrete gestire gli indirizzi Ethereum su cui verranno effettuate le varie transazioni. Ogni conto Coinbase, infatti, non è un singolo wallet ma corrisponde con una serie di indirizzi diversi: questo è un piccolo accorgimento comodo e sicuro per ogni utente finale. Per ogni pagamento effettuato su Coinbase vengono generati nuovi indirizzi che rimarranno collegati al tuo conto per sempre, in modo da consentirti di inviare denaro in modo sicuro e tracciabile. Sono supportate le transazioni permanenti (opzionali: corrispondono ai pagamenti ricorrenti di bollette o stipendi, ad esempio), e si possono vedere dalla sottosezione Cronologia tutte le operazioni che abbiamo effettuato col nostro conto.

Impostazioni. Qui potrete cambiare e gestire i vostri dati, la vostra password, l’autenticazione a due fattori per proteggere l’account, l’accesso alla API per programmatori, le impostazioni della privacy, i limiti di spesa del conto e le varie preferenze del vostro account. Cliccando su “Conti collegati” andrete  a gestire la carta o il conto collegati al vostro account Coinbase, da utilizzare per l’acquisto di criptomoneta.

Come collegare una carta all’account in modo sicuro

La prima volta dovrete collegare una carta o un conto corrente intestato a voi al vostro account; per farlo, fate clic su Impostazioni e poi su Conti collegati. Per rimuovere un account esistente, basta fare clic sul bottone bianco, sulla destra del conto che volete rimuovere, Rimuovi; per aggiungere un account da zero, invece, cliccate su Collega un nuovo conto.

Quando fate clic su Collega un nuovo conto, nella schermata successiva dovrete decidere se collegare un conto corrente (IBAN) oppure una carta di debito, prepagata o di credito; per l’Europa le tariffe sono variabili, a seconda del metodo di pagamento selezionato (vedi qui). In linea di massima collegando il conto l’addebito del pagamento effettuato non sarà istantaneo (ci vorranno in paio di giorni per disporre di Ethereum spendibili, stessa cosa quando li riconvertirete in euro) ma pagherete commissioni gratuite in acquisto e di pochi centesimi in fase di ritiro. Se invece utilizzate una carta di debito o di credito, gli Ethereum che comprate saranno subito spendibili ma pagherete commissioni un po’ più alte (circa 1 euro a transazione).

Se scegliete di aggiungere un conto, dovrete specificare Nome della banca, IBAN e SWIFT/BIC. La verifica del conto richiederà un piccolo addebito di una somma casuale, che vi sarà in seguito restituita e che servirà a confermare che il conto è davvero il vostro.

Se invece preferite aggiungere una carta (suggerisco di usare una carta prepagata da ricaricare all’occorrenza), dovrete specificare un indirizzo di fatturazione (paese, indirizzo, città e CAP), e naturalmente i dati presenti sulla carta stessa: numero, data di scadenza e codice di sicurezza sul retro. La verifica della carta, anche in questo caso, richiederà un piccolo addebito di una somma casuale, che vi sarà in seguito restituita e che servirà a confermare che la carta è davvero la vostra.

Il resto della procedura è guidata ed è piuttosto semplice da seguire. Per comprare istantaneamente Ethereum, in generale, è consigliabile fare uso di una carta di pagamento; il conto va bene pure, ma non è immediato nell’accredito degli ETH.

Come comprare ETH in EUR

Fate clic, una volta loggati, sull’opzione di menù Acquista/Vendi, selezionate Acquista, poi Ethereum, avendo cura che il bottone selezionato sia il primo come da figura successiva.

Selezionate il metodo di pagamento, cioè decidete con quale dei metodi configurati in precedenza, poi inserite in basso la somma desiderata, ad esempio 100 EUR; vi verrà fornito il cambio valuta del momento, nel momento in cui ho scritto questo tutorial era pari a 0.24712179 ETH.

Per finalizzare l’acquisto basta finalmente fare clic su Acquista subito. Dopo il tempo necessario all’elaborazione del pagamento, avrete gli ETH comprati a disposizione in uno dei wallet cloud creati per l’occasione in automatico da Coinbase.

Suggerimento. La somma presente in criptovaluta sui wallet cloud, in genere, deve essere trasferita su un wallet personale come Electrum per poter essere spendibile e sfruttabile all’instante.

 

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