Truffe online: attenzione a “familiari ed amici” su PayPal

La crisi innestata dai vari lockdown a livello mondiale, uniti alla impossibilità per molte persone di svolgere le attività quotidiane come erano abituate a fare, ha provocato un’impennata nei servizi di acquisto online: servizi di cui abbiamo discusso molte volte su questo sito. PayPal, dal canto suo, rimane una delle opzioni di pagamento più sicure ed utilizzate. Chiaro che molti venditori che erano già presenti online hanno potuto festeggiare: soprattutto se avevano già un reparto IT che si occupa della questione. Al tempo stesso, anche l’acquisto di criptovalute ha conosciuto un’impennata, data la tendenza a farne uso come “bene rifugio” (una cosa che abbiamo formalmente sconsigliato in più occasioni).

Questo stare sempre a casa e sempre online, di fatto, comporta che nuove truffe siano sempre dietro l’angolo, ed oggi vogliamo raccontarvene una che è capitata ad un nostro lettore (che ci ha informato via email della cosa): effettivamente il “trucco” che usano i truffatori in questo ambito è semplice, quanto difficile da immaginare, per molti versi. Il lettore si era rivolto a Paxful, il servizio di acquisto diretto di criptovaluta da altri utenti, che è una sostanziale alternativa ai vari exchange più classici come Coinbase, che in questo periodo sembra riscontrino vari problemi nell’accesso, nella validazione di nuovi utenti e nei pagamenti con carta di credito. Motivo per cui gli appassionati di cripto si rivolgono a “mercatini” di vendita online da parte di chi possiede bitcoin, che si fanno pagare con bonifico, carta o PayPal per inviarne il corrispettivo equivalente.

Paxful è regolamentato da una policy di sicurezza atta proprio ad evitare lo scamming, ovvero il fatto che molti utenti si possano far pagare senza poi erogare un bel nulla. Ne avevamo parlato per Localbitcoins, all’epoca, descrivendolo come servizio di compra-vendita online di BTC tra utenti privati: interessante, certo, ma non esente da rischi come vi avevamo spiegato. Nello specifico, il truffatore ha aggirato sia le policy di PayPal che quelle di Paxful che, ovviamente, la buonafede del lettore.

Il caso è interessante e ci sembra importante parlarne in questa sede, e siamo ovviamente dispiaciuti che la cosa abbia colpito il lettore, che ha così perso circa 40 € (35€ + commissioni PayPal estere) facendo leva su una convinzione errata quanto diffusa: ovvero il fatto che le transazioni di PayPal siano protette e rimborsabili sempre e comunque. Non è così:  è stata infatti sfruttata impropriamente una caratteristica nota in PayPal come “invia a familiari ed amici“. Il motivo per cui questa cosa viene richiesta sta anche nel fatto che, usando alcuni tipi di account, con questo invio si pagano meno commissioni (vedi il nostro articolo sui costi delle commissioni PayPal).

Il truffatore, nello specifico, a quanto pare carica un falso annuncio su Paxful, spiega come fare, si fa pagare e poi blocca l’utente in modo tale che non possa più contestargli nulla: di fatto aveva creato un’inserzione per offrire bitcoin facendosi pagare con PayPal. Il lettore ha aperto una transazione con lui, ci ha parlato in chat e, non sapendo a quale indirizzo email inviare i soldi con PayPal, glielo ha chiesto. Ha pagato ma, per imperizia o inesperienza, è trascorsa circa mezz’ora e la richiesta di acquisto è scaduta: se scade, viene annullata ed uno non può fare più ricorso.

Nella schermata qui sopra la persona ha richiesto, invano, informazioni sul fatto che la transazione fosse stata effettuata. Il truffatore in precedenza aveva cercato di prendere tempo, adducendo il problema a misteriosi (e quasi certamente non reali) “problemi di connessione“.

Il punto chiave è anche che la persona in questione ha inviato la propria email PayPal, intestata ad un nome diverso da quello che appariva nel sito di PaxFul, e anche questo sarebbe dovuto essere un indizio per capire che la trattativa non era affidabile.

Se avesse chiuso la transazione su Paxful subito dopo aver pagato, avrebbe forse potuto contestare qualcosa (scriviamo questo come suggerimenti per chiunque si trovasse con dubbi o in situazioni simili). Questo è quanto: ringraziamo il lettore per la testimonianza, che da quello che mi dice porterà avanti sia con PayPal (che ha rifiutato il reclamo e a richieste di ulteriori chiarimenti non risponde, perchè ci sono moltissime richieste dato il periodo e, per quello che capisco, il truffatore questa cosa la sapeva bene) che con PaxFul (che temo possa farci poco o nulla, a parte segnalare l’account, per quello che serve) e alla Polizia Postale, come gli ho suggerito di fare.

La transazione non viene monitorata direttamente da Paxful (almeno da quello che deduciamo dalle screenshot della chat), il che suggerisce che forse dovrebbe risolvere il problema e rendere la cosa tracciabile (ad esempio rendendo condivisibile nel sito l’ID della transazione).

La chiave della truffa sta comunque nella richiesta del pagamento, formalmente richiesta come “familiari ed amici“: queste transazioni, al di là del nome rassicurante, NON sono rimborsabili e NON vale la garanzia di PayPal. Per cui qualsiasi acquisto online da siti del genere, e anche su Ebay o altri mezzi, non deve mai essere effettuata come “familiari ed amici” a meno che non si tratti di una persona estremamente fidata.

Le transazioni su PayPal sono sicure e rimborsabili in caso di truffe?

In genere sì, a meno che non si ricorra alla modalità “familiari ed amici: solo le transazioni fatte per lavoro ed acquisti “professionali sono protette e rimborsabili. La modalità familiari ed amici viene spesso richiesta dai truffatori per ricevere soldi che non dovranno restituire, e PayPal andrà pertanto a respingere qualsiasi ricorso in merito.

Dal canto suo, PayPal ha rifiutato il ricorso fatto dall’utente perchè non ravvisava alcuna irregolarità o furto di password, insomma il truffatore sapeva bene quello che stava facendo ed ha quasi certamente sfruttato più account PayPal e probabilmente pure Paxful, in modo da rendere complesso il tracciamento delle sue attività. La segnalazione a Paxful non ha avuto nemmeno alcun esito, ma questo perchè in ogni caso non credo che loro possano farci nulla.

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