Come comprare bitcoin con PayPal

Comprare bitcoin usando PayPal è una richiesta molto comune tra gli appassionati e gli scambiatori di criptovalute: PayPal nella versione USA, ad oggi, ha infatti messo a disposizione un modo per farlo direttamente dentro la sua app ufficiale. Gli utenti PayPal fuori dagli Stati Uniti come quelli europei, di fatto, non hanno questa possibilità, per cui dovranno ricorrere a delle modalità alternative che vedremo oggi in questo articolo, riveduto e corretto con le ultime novità in merito.

In primis si possono usare i siti exchange che permettono l’acquisto di cripto con carta di credito o bonifico, oppure si possono acquistare sui marketplace che consentono lo scambio di cripto tra utenti che già ne hanno (pagando loro privatamente). Questi i metodi più diffusi per raggiungere l’obiettivo, e che in questa sede vedremo nel dettaglio.

Va bene ricorrere ai siti di exchange, come tanti ce ne sono in rete (Kraken, Bitstamp, Coinbase e tutti gli altri): pero’ diciamo che in questi casi bisogna sapersi muovere, perchè dei vari servizi disponibili online non tutti offrono PayPal come metodo di pagamento. Vediamo nel dettaglio tutti quelli che abbiamo trovato

Comprare bitcoin con PayPal usando eToro: OK

La piattaforma di trading tra le più famose al mondo, eToro, non è esattamente un exchange ma permette comunque di comprare bitcoin: per farlo, tra i metodi di pagamento supportato abbiamo visto essere presente anche PayPal. Pertanto eToro va bene (fonte) per comprare BTC ed altre cripto con il proprio account PayPal a patto che:

  1. non sia un account residente in uno dei seguenti stati: Albania, Anguilla, Antigua, Barbuda, Argentina, Aruba, Barbados, Belgio, Belize, Bermuda, Bolivia, Brasile, Isole Vergini, Canada, Isole Cayman, Cina, Colombia, Congo, Costa Rica, Repubblica del Congo, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Isole Falkland, Grenada, Guyana, Honduras, India, Giamaica, Giappone, Montserrat, Marocco, Nicaragua, Niger, Nigeria, Panama, Paraguay, Perù, Saint Vincent, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Isole Turks e Caicos, Arabia Saudita, Suriname, Bahamas, Trinidad e Tobago, Tunisia, Stati Uniti e Venezuela.
  2. l’acquisto avvenga in valuta USD, GBP, EUR oppure AUD
  3. l’account PayPal usato sia attivo e funzionante, abbia fondi disponibili al suo interno oppure possieda una carta di credito o di debito già collegata e validata.

Per registrarti su eToro, clicca qui.

Comprare bitcoin con PayPal usando Coinbase: NO

Coinbase sarebbe la scelta perfetta per un sacco di motivo, secondo me, ma purtroppo al momento non sembra supportare PayPal e quindi non va bene ai nostri scopi. Coinbase pertanto NON permette di usare PayPal per comprare criptovalute (NO deposito), ma solo per incassare l’equivalente in euro (OK prelievo) una volta che le avete già presenti nel vostro wallet.

Per maggiori informazioni su Coinbase clicca qui.

Comprare bitcoin con PayPal usando Cox.io: NO

Qualcuno ha segnato Cox.io come possibilità per comprare bitcoin con PayPal: siamo andati a controllare e purtroppo sembra che il metodo di pagamento PayPal NON sia in realtà presente. Per provarlo abbiamo controllato registrandoci nel sito, ed andando a provare un deposito, cosa che è possibile (come potete vedere) solo con carta di credito/debito, bonifico, Skrill, ePay e Advcash.

Bisogna pertanto, in questo caso, guardare altrove.

Altre possibili alternative sono elencate di seguito.

Comprare bitcoin con PayPal usando Paxful: OK (ma con attenzione)

Il servizio che vedremo in questa sede permette di acquistare BTC pagando con Paypal, cosa che normalmente non sarebbe possibile ma che questo servizio (Paxful) rende possibile.

Che cos’è Paxful

Si tratta di un sito che mette a disposizione un vero e proprio “mercatino” (tipo Ebay) di compra-vendita BTC, soggetto a regole per la verifica delle identità dei partecipanti, con un sistema antitruffa al suo interno e con la possibilità di acquistare criptovaluta con PayPal, buoni Amazon (scopri come ottenerli gratis), carte di credito, buoni regalo e così via.

Paxful è una realtà delle criptovalute (ed in particolare bitcoin) fondata da Artur Schaback nel 2015, che ha conosciuto un vero e proprio boom a cavallo tra il 2019 ed il 2020, periodo in cui il suo fatturato è aumentato del 350% (fonte).

Come pagare su Paxful

Paxful permette alle persone di comprare online bitcoin sfruttando vari metodi di pagamento, ovvero:

  • bonifico bancario
  • skrill
  • postepay
  • airpay
  • assegno
  • vari tipi di carte regalo
  • mobilepay
  • altre criptovalute (es. ETH)
  • western union
  • … e naturalmente Paypa!

Per comprare BTC con PayPal, in pratica ci rivolgeremo a Paxful per trovare venditori che accetteranno questo metodo di pagamento, filtrandoli da una lista in cui – in modo abbastanza simile al funzionamento di un servizio analogo come Localbitcoins – è possibile vedere la reputazione di ogni venditore, i prezzi, i minimali/massimali di acquisto (cioè quanto potete acquistare minimo e massimo, ad esempio da 30 a 70€ alla volta). Bisogna comunque fare attenzione a due cose, se ci rivolgiamo ad una di queste possibilità:

  1. seguire scrupolosamente le indicazioni di pagamento ufficiali del sito
  2. evitare di aggirare le regole per assecondare alcuni venditori un po’ furbetti che, di fatto, chiederanno ad esempio di pagare con PayPal con il metodo “familiari ed amici”, cosa che garantisce loro che prenderanno i soldi senza che PayPal possa risolvere alcuna controversia futura (i soldi inviati così sono persi per sempre, come avevamo spiegato tempo fa)

Ecco un esempio di schermata tratta da Paxful, in cui possiamo cercare venditori di BTC che accettano pagamenti con il metodo che vogliamo noi (Paypal, bonifici, altri wallet, carte regalo, eventualmente anche contanti, carte di credito ecc.)

Come registrarsi a Paxful

Come prima cosa dovrete registrarvi su Paxful, partendo dal sito ufficiale:

Paxful.com

e fornendo un indirizzo email valido. Confermatelo (cliccando sul link che vi manderanno via email), e subito dopo entrate nel sito ed andate nella sezione dedicata alla verifica dell’account. Vi conviene fare subito la verifica, perchè in questo modo sbloccherete subito tutti i servizi ed avrete le “mani” più libere per fare quello che desiderate con il sito, che peraltro offre anche un’app ufficiale (che fa anche da wallet) da installare nel telefono molto comoda, ed un bot Telegram che vi aggiorna in tempo reale di tutti i movimenti del vostro conto.

La verifica di un account Paxful richiede l’upload di un vostro documento di identità come ad esempio:

  1. carta di identità;
  2. patente di guida;
  3. passaporto.

Cosa significa escrow

Nel gergo di Paxful, un escrow è un acconto di garanzia: la funzione di deposito a garanzia di Paxful serve a garantire un’esperienza di commercio equo per entrambe le parti che effettuano lo scambio (chi compra bitcoin e chi li vende) Quando ha inizio uno scambio, il bitcoin dal portafoglio del venditore viene automaticamente spostato in un conto di deposito temporaneo (deposito a garanzia) dove verrà trattenuto fino al completamento della transazione.

Limiti sull’account Paxful

Paxful è un’app gratuita e permette di effettuare lo scambio (acquisto e vendita) di criptovaluta, sulla falsariga di altri mercati come Localbitcoins; ovviamente anche qui ci sono dei limiti di uso. Il limite di scambio, quando ho creato l’account di prova (senza fare la verifica dell’identità, quindi lasciando solo emaile  numero di telefono e confermando entrambi) era di 844€ : per superare questo limite dovrete per forza confermare la vostra identità con un documento di identità in corso di validità.

Bisogna fare una foto al documento e mandare la scansione al sito, che provvederà a far confermare il vostro account e rimuovere il blocco. In genere se effettui la verifica su Paxful, i fornitori potranno offrirti affari migliori!

Attenzione alle truffe

Lo ripetiamo ancora una volta: a quanto pare i rischi non mancano nemmeno qui: alcuni truffatori cercheranno di convincerti a fare scambi al di fuori di Paxful (sia del sito che dell’app). Chiederanno i tuoi dati di contatto e cercheranno di mettersi in contatto con te al di fuori del marketplace, ma non devi farlo: infatti, se accetti di fare trading al di fuori della piattaforma, perderai la garanzia di escrow.

Quindi massima attenzione e, almeno le prime volte, evitate in genere di utilizzare queste piattaforme investendo soldi che vi servono per generi di prima necessità o che non potete permettervi di perdere.

Comprare bitcoin con PayPal usando Localbitcoins OK (ma con attenzione)

Una seconda alternativa all’acquisto di criptovalute usando PayPal è certamente Localbitcoins, uno dei più vasti mercati del settore, che presenta anche qui un’interfaccia in italiano. Molto semplice e veloce da usare, si basa in questo caso sul trust, cioè sulla fiducia negli altri utenti, fiducia che viene dedotta dal numero di transazioni di acquisto effettuate con successo e “certificate” in passato.

Per maggior informazioni potete leggere l’articolo dedicato a Localbitcoins.

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Prepagata PayPal

Se desideri una carta PayPal prepagata, con la quale effettuare acquisti sia online che offline, puoi seguire la procedura che ho descritto di seguito, e che io stesso ho appena seguito per acquistarla.

Carta Carta prepagata PayPal: dove trovarla e come attivarla

Circuito: MasterCard

La carta prepagata della PayPal aderisce ad oggi al circuito MasterCard.

Ricordati che la carta prepagata PayPal può essere usata come una PostePay con il vantaggio di essere collegata al tuo account PayPal che già usi per fare acquisti online: basta registrarsi con la stessa email. La procedura si divide in due fasi: la prima è quella di fare la richiesta ad un tabaccaio (che già possieda le carte da attivare) di una nuova carta PayPal, la seconda è quella di confermare l’attivazione online sul sito LottoMatica. Andiamo per ordine: non sarà difficile!

Come è fatta una carta PayPal

Un’immagine illustrativa tratta dal sito ufficiale di PayPal è la seguente.

Per altre info e per acquistare la carta online, andate nel sito ufficiale: Prepagata PayPal

Dove si trova il numero della carta prepagata PayPal?

Il numero della carta prepagata PayPal si trova semplicemente stampato sulla carta, un po’ sotto il chip, ed è generalmente scritto parzialmente in sovraimpressione sul logo.

Quanto costa attivare una carta PayPal

Il costo per l’attivazione di una prepagata PayPal è di 9,90 euro.

Al momento dell’attivazione la ricarica minima è di almeno 10 euro.

Quindi, complessivamente, per aprire una nuova carta prepagata PayPal bisogna spendere 10+9,90 = 19,90 €.

Quanto posso ricaricare al massimo su una carta Paypal?

Al massimo potrete caricare nella carta un totale di 10.000 euro (plafond).

Dove richiedere la carta

  1. Come prima cosa dovete andare ad un tabacchino abilitato all’operazione (cercalo vicino a te su PuntoLis.it), portando con voi carta d’identità non scaduta e codice fiscale.
  2. Successivamente dovrete richiedere una carta prepagata Paypal, dando al rivenditore i due documenti di cui sopra.
  3. Date il vostro indirizzo email, ed un numero di telefono valido.
  4. Chiamate il numero che vi diranno di chiamare, e – se tutto andrà a buon fine – a quel punto la carta sarà pronta all’attivazione (che si farà online, da casa, fase 2).

Come attivare la carta online

Una volta ottenuta la carta di PayPal bisogna attivarla sul sito Lottomaticard entro 6 mesi dall’acquisto:

https://www.lottomaticaitalia.it/

da qui in poi, basta seguire la procedura guidata.

Non sono disponibili ulteriori informazioni, per il momento.

Posso collegare la carta ad un account PayPal esistente?

È ovviamente possibile collegare la carta ad un account PayPal esistente, ma questa operazione va effettuata successivamente all’acquisto. Quindi se volete fare questo non dovrete fare altro che procurarvi la carta dando al rivenditore la stessa email PayPal che prima usavate online e basta. Conto e carta rimarranno comunque separati a livello di gestione.

Considerate che comunque conto PayPal con carta ed account PayPal saranno due cose diverse tra loro, ma collegabili, almeno per quanto mi ha detto l’assistenza.

Nato a Vibo Valentia e provincia? Niente carta PayPal

(questa informazione risale al 2019 e potrebbe non essere aggiornata, ndr) Secondo quanto mi hanno detto per telefono, è attualmente impossibile ottenere una carta prepagata PayPal se il titolare è nato in provincia di Vibo Valentia, in quanto prima risultava provincia di Catanzaro ed oggi di Vibo Valentia: i record di PayPal non sono aggiornati e non è possibile fare nulla a riguardo (info ottenuta dopo due telefonate al call-center di PayPal). È molto probabile che il problema sia identico per molte altre provincie italiane di nuova formazione (segnalare qui, in caso, in modo da aggiornare facilmente il post).

È stata fatta presente la circostanza a Lottomaticard che non ha ancora, ad oggi, risposto alla mail di reclamo.

Aggiornamento: è stato purtroppo confermato dal servizio clienti che non è possibile procedere con la registrazione e l’acquisto di una nuova carta PayPal per via della discrepanza provinciale e dei loro dati non aggiornati.

Roma: dove richiedere la carta PayPal

Due tabacchini abilitati a darvi fisicamente la carta prepagata PayPal sono, ad esempio (zona Montesacro):

  • GRECI FABIANO VIA VAL DI COGNE 32/3400141 ROMA RM – Fermata Metro CONCA D’ORO, vicino angolo farmacia (Maps)
  • MERINOS ORLANDO VIA VAL DI LANZO 3900141 ROMA RM – Fermata Metro CONCA D’ORO – Angolo della farmacia prima del semaforo, girare subito a sinistra in Via Val di Lanzo, sulla sinistra più avanti (Maps)

Trovate tutti gli altri rivenditori autorizzati (per tutti i centri d’Italia) dal sito ufficiale di PuntoLis.it.

Come contattare l’assistenza di PayPal

I numeri di assistenza a cui rivolgersi sono i seguenti: 06-8932 – se NON avete ancora la carta, selezionare l’opzione 3 ed attendere risposta operatore, diversamente seguire la voce guidata.

Conclusioni

Possono capitare diversi inconvenienti per ottenere la carta PayPal: a me la prima volta è capitato di richiederla online e non è mai arrivata, in seconda istanza ho riprovato di recente ma mi è stata rifiutata per via di un’incongruenza anagrafica non risolvibile. Sotto questo punto di vista è piuttosto difficile intervenire, l’unica possibilità è quella di inoltrare un reclamo per far presente la cosa NON direttamente a Paypal, bensì a Lottomaticard che gestisce le carte PayPal fisicamente.

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Da Stripe ad Amazon Pay: le migliori alternative a PayPal per pagare online

I pagamenti digitali sono ormai all’ordine del giorno, merito non soltanto di un utilizzo sempre più frequente di servizi online e siti di e-commerce ma anche degli elevati livelli di sicurezza raggiunti da tali strumenti, che oggi vengono apprezzati anche dai meno avvezzi alle nuove tecnologie. PayPal rimane, in quest’ambito, una delle piattaforme più usate in assoluto ma non mancano alternative altrettanto valide e in grado di coprire esigenze più specifiche di venditori e consumatori. Vediamone alcune in questo articolo.

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Perché sostituire o integrare PayPal con altri strumenti di pagamento

Prima di scoprire quali sono alcune delle migliori alternative a PayPal, è lecito chiedersi perché un venditore dovrebbe sostituire o quanto meno integrare la storica piattaforma con altri metodi di più recente introduzione. I motivi possono essere diversi, ma occorre sempre tener conto delle specifiche esigenze per valutare come muoversi nella maniera opportuna. PayPal, infatti, al di là di tutte le critiche che possono essere mosse, rimane in tal senso il brand più conosciuto e la sua presenza sui siti di e-commerce, specie se si tratta di piccole realtà o di store appena pubblicati, può rappresentare anche un’importantissima leva per acquisire la fiducia del cliente, che sa di poter contare su livelli di tutela altissimi rispetto a quanto garantito da altri operatori.

Va anche detto, però, a beneficio dei venditori, che PayPal presenta commissioni tutt’altro che basse, con extra in caso di transazioni con cambio valuta, e che non tutti i clienti dispongono di un account PayPal collegato a una carta o a un conto corrente, il che può rendere impossibile la conclusione dell’acquisto se non si offrono modalità alternative.

Una volta considerati i singoli aspetti legati alla propria attività commerciale e al tipo di transazioni più comunemente effettuate, questi motivi possono spingere l’utente a valutare se utilizzare altri strumenti per processare i pagamenti digitali, magari scegliendo proprio di integrarli a PayPal, così da non perdere nessuna opportunità online.

Skrill

Una delle alternative a PayPal più apprezzate in assoluto è Skrill, una piattaforma digitale che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale in termini di valore delle transazioni processate. Skrill offre un servizio molto valido, con gestione multivaluta, opzioni personalizzate per il checkout e pagamenti rapidi o tramite wallet digitale.

Il successo di Skrill è legato principalmente alle commissioni molto più basse sui pagamenti effettuati con carte di credito e debito rispetto a PayPal, agli elevati livelli di protezione garantiti e alla disponibilità di API integrabili sulle diverse piattaforme di e-commerce, fattore quest’ultimo che garantisce ai venditori un’elevata flessibilità di utilizzo a prescindere dalla struttura su cui poggia il singolo negozio.

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Stripe

Alcune piattaforme di pagamento operano come intermediarie nel processamento dei pagamenti online, fungendo al tempo stesso sia come strumento per effettuare la transazione che come soggetti atti a verificare la correttezza della stessa. I livelli raggiunti da questi strumenti sono ormai altissimi, tanto da essere ampiamente utilizzati anche in comparti di particolare complessità, come quelli del trading o dei casino digitali. Chi utilizza questi ultimi per passare il tempo con i più recenti giochi di roulette o slot online, infatti, può contare sulla presenza di protocolli di sicurezza particolarmente rigidi e su sistemi di pagamento che garantiscono il pieno criptaggio dei dati relativi alle carte o ai conti bancari associati.

Stripe è uno dei nomi più conosciuti da questo punto di vista: la piattaforma, attiva in oltre 25 nazioni, permette di processare senza rischi e in maniera davvero facile i pagamenti che provengono da carte di credito e debito sui circuiti MasterCard, Visa, American Express e Maestro, ma anche da bonifici e wallet digitali. Le commissioni convenienti e la facilità di gestione rendono Stripe un ottimo strumento da integrare a PayPal sul proprio e-commerce.

Wallet digitali

Tra gli strumenti di pagamento più in voga, è impossibile non citare i wallet digitali, come Google Pay e Apple Pay, che consentono di gestire le transazioni direttamente dallo smartphone. In buona sostanza, i wallet digitali trasformano lo smartphone in un mezzo per effettuare qualsiasi tipo di pagamento, il tutto grazie alla possibilità di registrare al loro interno una o più carte e di usarle a seconda del bisogno per pagare sia online che nei negozi fisici abilitati.

Anche in questo caso, sicurezza e facilità d’uso rappresentano le leve fondamentali su cui poggia la qualità del servizio, ma altrettanto importante è il fatto che tanto Apple Pay quanto Google Pay siano implementabili senza costi fissi né commissioni sulle singole transazioni.

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PayPal: storia di una rivoluzione

L’inizio del nuovo millennio, oltre alle note instabilità politiche e sociali, è stato caratterizzato dal definitivo affermarsi dell’informatica nella vita di tutti i giorni. Anche l’economia non è stata esente da questa rivoluzione, anzi: se oggi le persone più ricche del mondo (Jeff Bezos, Elon Musk, Mark Zuckerberg e tanti altri) sono proprio coloro che di più hanno rivoluzionato il mondo del digitale (che a sua volta ha influenzato quello reale), ciò si deve proprio al fatto che quello economico è stato forse il settore maggiormente influenzato dall’informatica: PayPal è stato uno dei maggiori artefici del cambiamento.

Tra vecchio e nuovo millennio

La fine degli anni ’90 è stato un periodo cardine nella storia dell’informatica: i PC iniziavano ad entrare in quasi tutte le case (almeno in occidente), internet si diffondeva inesorabilmente a macchia d’olio nelle nostre vite quotidiane e l’opinione pubblica osservava al fenomeno della digitalizzazione con la consapevolezza che, di lì a poco, questa avrebbe avuto nelle nostre vite un’importanza come mai la tecnologia aveva avuto fino ad allora, soppiantando molte tecnologie, usi e costumi, dati per scontati e intoccabili fino a quel momento (si pensi solo alla quasi totale inutilità cui è stato relegato il telefono “di casa” negli ultimi 20 anni). Pur essendo evidente che le potenzialità del mezzo informatico erano enormi, ancora tutto ciò che oggi diamo per scontato quando accendiamo il nostro PC o smartphone allora doveva essere creato.

In una ipotetica classifica delle innovazioni che hanno cambiato il destino di internet e della nostra vita, sicuramente, ai primi posti, c’è da mettere PayPal, sistema di pagamento elettronico che in pochi decenni ha fatto diventare desueto andare a fare spesa nei “negozi fisici” di molti settori commericali, dirottando la nostra preferenza agli store online.

Come nasce PayPal?

Nel 1998, quattro imprenditori (Max Levchin, Peter Thiel, Luke Nosek e Ken Howery) che gestivano una società chiamata Confinity, dedita alla gestione di sistemi di sicurezza informatica, sviluppano l’idea di un metodo di pagamento online che poco tempo dopo diventerà PayPal. Per dare forma e sostanza alla loro idea serviva però – oltre ad un cospicuo finanziamento iniziale che garantisca le somme che si spera possano essere movimentate dal nascente sistema – anche una banca in grado di gestire gli aspetti più prettamente economici e finanziari delle transizioni. I quattro dovranno quindi aspettare l’anno seguente per vedere la loro creatura vedere la luce, con il nome che ormai è universalmente noto di PayPal, grazie all’intervento di John Malloy titolare della BlueRun Ventures che si offrì di finanziare il progetto. Ma la vera svolta avvenne nel marzo del 2000 quando Confinity si fuse con la banca online X.com (una delle prime ad essere stata creata) di proprietà di quello che, anche grazie al suo contributo nella diffusione di PayPal, diventerà uno degli uomini più ricchi e famosi del pianeta: Elon Musk.

In breve tempo, grazie all’audacia e alla visione di Musk, PayPal inizia a diffondersi a livello globale imponendosi come uno dei metodi più semplici e sicuri per effettuare transazioni economiche online. Le potenzialità del servizio non sfuggono a quelli che all’epoca erano i colossi di internet e nel 2002 la società venne acquistata da eBay per la cifra al tempo mostruosa di 1,5 miliardi di dollari.

L’altra data cardine per la fortuna di PayPal sarà il 2007 quando, grazie ad un accordo con Mastercard, la società ha iniziato a distribuire anche carte di credito ricaricabili che hanno reso l’attività di pagamento online semplice, veloce e relativamente sicuro. Da questo momento in poi, grazie anche al fatto che eBay, fino al 2020, ha reso PayPal il metodo di pagamento preferito per le transazioni sul suo sito di aste online, il volume di pagamenti effettuati con questo sistema sono aumentati vertiginosamente, tanto che attualmente PayPal arriva a sfiorare i 15 miliardi di fatturato annuo.

Nel 2015 i vertici di eBay hanno deciso di scorporare PayPal dall’azienda madre ed ora è guidata dal presidente John Donahoe e dall’Amministratore Delegato Dan Schulman. Sebbene siano passati oltre venti anni dalla sua creazione e molti sistemi di pagamento equivalenti sono stati messi sul mercato da imprese concorrenti, PayPal continua ad essere sulla cresta dell’onda, una delle poche eccezioni nel mondo del digitale dove, generalmente, ogni tecnologia o innovazione vive brevi momenti di clamoroso successo e repentine cadute nell’oblio.

I motivi del successo

Inannzitutto con le transizioni tramite PayPal viene garantita la protezione del pagamento, essendo necessari solo un indirizzo email e una password che conosce solo l’acquirente, l’unica cosa che viene trasferita tra compratore e venditore è il credito dovuto, colui che beneficerà della transizione non avrà accesso ai dati bancari del cliente rendendo il meccanismo difficilmente soggetto a furto di dati e/o soldi (sia ben chiaro, “difficilmente” non significa che ciò non accade, tutt’altro, ma in proporzione al volume di transazioni che vengono effettuate con PayPal il numero di frodi è basso rispetto ad altri sistemi di pagamento informatico).

Ma c’è di più: con PayPal sono protetti anche gli acquisti. Infatti se il prodotto acquistato viene smarrito nelle fasi di consegna o non corrisponde alla descrizione con il quale è stato pubblicizzato, PayPal garantisce il rimborso senza troppe formalità.

In oltre PayPal è relativamente economico: una carta prepagata costa solo 9,90 euro, il costo di ricarica della carta varia da 1,10 a 2,50 euro, i prelievi tramite sportello vanno da 1,90 a 3,90 euro (gratis in Italia negli sportelli del gruppo Banca Sella), non si paga nessun canone e spostare credito dal portafoglio virtuale (sul quale vengono accreditati i pagamenti ricevuti) al conto o carta associati costa solo l’1% della transazione.

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PayPal: a cosa serve e dove trovare il codice 4 cifre

Hai problemi con il codice a 4 cifre di PayPal, ovvero quello che serve a confermare il collegamento tra la tua carta ed il tuo account PayPal? Adesso ti spieghiamo brevemente a cosa serve il codice, dove trovarlo e come farne uso.

A cosa serve il codice di 4 cifre

Il codice di 4 cifre ovviamente si presenta nella forma di un numerino univoco di 4 numeri, ad esempio:

1234

e serve sostanzialmente per verificare la carta o il conto che abbiamo collegato al nostro account PayPal. Tale codice di 4 cifre per la conferma della carta prepagata / di credito (quelle di debito in genere non si possono collegare a PayPal) si può trovare soltanto sull’estratto conto della carta che hai deciso di collegare. Il codice di 4 cifre comparirà accanto all’importo (che può essere ad esempio di 1,50 EUR) addebitato da PayPal, a lato della parola “PAYPAL” o “PP”, quindi dovrebbe essere della forma:

PAYPAL-1234

oppure

PP-1234

e dopo aver collegato la carta ti verrà stornato e quindi restituito. Per collegare la carta devi confermare il codice che è presente nell’estratto conto all’interno di PayPal, nella casellina di conferma, dove e quando richiesto. In questo modo avrai collegato e validato la carta attestandone la proprietà (la carta dovrebbe essere intestata alla stessa persona che è titolare del conto, in generale).

Dove trovare il codice di 4 cifre

In genere potete trovare il codice di 4 cifre per validare la carta e collegarla al conto PayPal guardando l’estratto conto della vostra carta. Solo lì infatti potrete trovarlo: se hai un conto accessibile online (home banking, per intenderci) dovresti vederlo dopo un paio di giorni lavorativi dalla richiesta, quindi ad esempio se fai la richiesta venerdì dovresti attendere un po’ di più di quanto non succederebbe se la facessi di lunedì.

Puoi anche vedere l’estratto conto cartaceo che in genere le banche inviano ogni 3 mesi, in caso non fossi avvezzo ad usare un conto online (ma se usi PayPal attivamente per acquisti o altro, dovresti forse abituarti a farlo, secondo noi!) (Fonte)

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

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Chi paga le commissioni PayPal quando si invia denaro?

Ogni volta lo stesso dilemma: se pago una persona, riceverà la somma esatta che gli invio?

Per capirci, prenderemo l’esempio di Mario che ad esempio deve pagare una fattura a Luigi. Per correttezza assoluta, Mario dovrebbe richiedere a Luigi di pagare per “beni o servizi”, anche se poi la prassi vuole che si paghi come Familiari ed amici. Questa cosa fa la differenza in modo sostanziale, come vedremo tra un attimo, perchè i pagamenti a familiari ed amici non sono soggetti a politiche di rimborso mentre quelle per beni o servizi sì. Di fatto, le secondo costano di più delle prime, ed è per questo che molti tendono ad evitarle.

Chi paga le commissioni PayPal?

Facciamo un esempio. Se Mario invia a Luigi dei soldi con PayPal, e lo fa mediante la modalità “Amici e familiari” la transazione è considerata transazione personale, e non è rimborsabile in nessun caso. Quindi quei soldi andranno a destinazione a senso unico, senza che Mario possa fare ricorso a Luigi in caso di eventuali truffe. Motivo per cui è bene essere prudenti anche con PayPal, che è un sistema sicuro solo se lo si usa nel modo corretto.

Se lo fa per beni o servizi, invece, è rimborsabile ma ha costi maggiori. Ad oggi le tariffe sono le seguenti:

  • pagamenti nazionali GRATIS (se Mario e Luigi sono entrambi italiani o hanno account italiano);
  • pagamenti internazionali (se Mario o Luigi vivono in USA, Canada o Europa): 1,99€
  • pagamenti internazionali (se Mario o Luigi vivono in paesi diversi da USA, Canada o Europa): 3,99€
  • fee su cambio valuta (se Mario paga in dollari e Luigi riceve in euro: 3% della somma pagata)

Per info più dettagliate fare riferimento al seguente documento ufficiale.

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Come ricaricare una carta PayPal prepagata

Come tutte le carte prepagate, la carta PayPal ogni tanto deve essere ricaricata; essendo una carta che offre la disponibilità monetaria che ci mettiamo noi volta per volta, o troviamo chi ce la ricarica oppure facciamo da noi. La carta PayPal prepagata nello specifico è una carta di plastica che è associata al nostro nome e cognome, e che permette di prelevare e depositare denaro mediante circuito PayPal / VISA.

Da non confondersi con il conto PayPal, che può essere anche collegato ad una carta prepagata PayPal, ma in genere sono due cose diverse. Può essere comodo, in genere, collegarle tra loro per avere più possibilità di pagamento e di ricarica della propria carta prepagata.

Come fare la ricarica di una prepagata PayPal

Per poterla utilizzare in modo continuativo bisognerà ogni tanto ricaricarla. Per ricaricare una carta prepagata PayPal ci sono cinque possibilità:

  1. se avete già una carta con dei soldi collegata al vostro conto PayPal, ed il vostro conto PayPal è collegato ad una carta prepagata, basterà semplicemente versare i soldi dalla carta sul conto PayPal. L’operazione, in genere, richiede pochi secondi e possiede una percentuale di commissione da pagare, che verrà detratta dall’importo.
  2. andando presso un punto vendita LIS CARD Lottomatica ed eseguire l’operazione tramite contanti o bancomat; a tale riguardo, troverete tutti i rivenditori autorizzati (per tutti i centri d’Italia) dal sito ufficiale di PuntoLis.it.
  3. mediante bonifico, quindi ad esempio nello sportello della vostra banca oppure mediante home banking cioè dal sito della vostra banca. PayPal presenterà un’opzione per la ricarica in cui vi comunicheranno all’interno dell’account il loro IBAN; quello che dovrete fare in questo caso non è altro se non fare un bonifico al loro IBAN. I soldi saranno accreditati sulla carta dopo qualche giorno.
  4. ricaricare la carta tramite Bancomat, anche in questo caso è necessario aver collegato il conto PayPal da ricaricare alla vostra carta.
  5. ricaricare la carta mediante un’altra carta prepagata PayPal, ad esempio quella di un amico o di un familiare.

Per maggiori informazioni a riguardo si suggerisce di contattare l’assistenza di PayPal a riguardo.

Quanto posso ricaricare minimo?

La minima ricarica che potete fare di una carta PayPal è di 10 € + commissioni.

Quanto pagherò di commissioni per ogni ricarica?

Ad oggi ogni ricarica PayPal costa 90 centesimi (0,90€), questo in genere vale per importi di massimo 400 €.

Come contattare l’assistenza di PayPal

I numeri di assistenza a cui rivolgersi sono i seguenti: 06-8932 – se NON avete ancora la carta, selezionare l’opzione 3 ed attendere risposta operatore, diversamente seguite la voce guidata di PayPal.

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Truffe online: attenzione a “familiari ed amici” su PayPal

La crisi innestata dai vari lockdown a livello mondiale, uniti alla impossibilità per molte persone di svolgere le attività quotidiane come erano abituate a fare, ha provocato un’impennata nei servizi di acquisto online: servizi di cui abbiamo discusso molte volte su questo sito. PayPal, dal canto suo, rimane una delle opzioni di pagamento più sicure ed utilizzate. Chiaro che molti venditori che erano già presenti online hanno potuto festeggiare: soprattutto se avevano già un reparto IT che si occupa della questione. Al tempo stesso, anche l’acquisto di criptovalute ha conosciuto un’impennata, data la tendenza a farne uso come “bene rifugio” (una cosa che abbiamo formalmente sconsigliato in più occasioni).

Questo stare sempre a casa e sempre online, di fatto, comporta che nuove truffe siano sempre dietro l’angolo, ed oggi vogliamo raccontarvene una che è capitata ad un nostro lettore (che ci ha informato via email della cosa): effettivamente il “trucco” che usano i truffatori in questo ambito è semplice, quanto difficile da immaginare, per molti versi. Il lettore si era rivolto a Paxful, il servizio di acquisto diretto di criptovaluta da altri utenti, che è una sostanziale alternativa ai vari exchange più classici come Coinbase, che in questo periodo sembra riscontrino vari problemi nell’accesso, nella validazione di nuovi utenti e nei pagamenti con carta di credito. Motivo per cui gli appassionati di cripto si rivolgono a “mercatini” di vendita online da parte di chi possiede bitcoin, che si fanno pagare con bonifico, carta o PayPal per inviarne il corrispettivo equivalente.

Paxful è regolamentato da una policy di sicurezza atta proprio ad evitare lo scamming, ovvero il fatto che molti utenti si possano far pagare senza poi erogare un bel nulla. Ne avevamo parlato per Localbitcoins, all’epoca, descrivendolo come servizio di compra-vendita online di BTC tra utenti privati: interessante, certo, ma non esente da rischi come vi avevamo spiegato. Nello specifico, il truffatore ha aggirato sia le policy di PayPal che quelle di Paxful che, ovviamente, la buonafede del lettore.

Il caso è interessante e ci sembra importante parlarne in questa sede, e siamo ovviamente dispiaciuti che la cosa abbia colpito il lettore, che ha così perso circa 40 € (35€ + commissioni PayPal estere) facendo leva su una convinzione errata quanto diffusa: ovvero il fatto che le transazioni di PayPal siano protette e rimborsabili sempre e comunque. Non è così:  è stata infatti sfruttata impropriamente una caratteristica nota in PayPal come “invia a familiari ed amici“. Il motivo per cui questa cosa viene richiesta sta anche nel fatto che, usando alcuni tipi di account, con questo invio si pagano meno commissioni (vedi il nostro articolo sui costi delle commissioni PayPal).

Il truffatore, nello specifico, a quanto pare carica un falso annuncio su Paxful, spiega come fare, si fa pagare e poi blocca l’utente in modo tale che non possa più contestargli nulla: di fatto aveva creato un’inserzione per offrire bitcoin facendosi pagare con PayPal. Il lettore ha aperto una transazione con lui, ci ha parlato in chat e, non sapendo a quale indirizzo email inviare i soldi con PayPal, glielo ha chiesto. Ha pagato ma, per imperizia o inesperienza, è trascorsa circa mezz’ora e la richiesta di acquisto è scaduta: se scade, viene annullata ed uno non può fare più ricorso.

Nella schermata qui sopra la persona ha richiesto, invano, informazioni sul fatto che la transazione fosse stata effettuata. Il truffatore in precedenza aveva cercato di prendere tempo, adducendo il problema a misteriosi (e quasi certamente non reali) “problemi di connessione“.

Il punto chiave è anche che la persona in questione ha inviato la propria email PayPal, intestata ad un nome diverso da quello che appariva nel sito di PaxFul, e anche questo sarebbe dovuto essere un indizio per capire che la trattativa non era affidabile.

Se avesse chiuso la transazione su Paxful subito dopo aver pagato, avrebbe forse potuto contestare qualcosa (scriviamo questo come suggerimenti per chiunque si trovasse con dubbi o in situazioni simili). Questo è quanto: ringraziamo il lettore per la testimonianza, che da quello che mi dice porterà avanti sia con PayPal (che ha rifiutato il reclamo e a richieste di ulteriori chiarimenti non risponde, perchè ci sono moltissime richieste dato il periodo e, per quello che capisco, il truffatore questa cosa la sapeva bene) che con PaxFul (che temo possa farci poco o nulla, a parte segnalare l’account, per quello che serve) e alla Polizia Postale, come gli ho suggerito di fare.

La transazione non viene monitorata direttamente da Paxful (almeno da quello che deduciamo dalle screenshot della chat), il che suggerisce che forse dovrebbe risolvere il problema e rendere la cosa tracciabile (ad esempio rendendo condivisibile nel sito l’ID della transazione).

La chiave della truffa sta comunque nella richiesta del pagamento, formalmente richiesta come “familiari ed amici“: queste transazioni, al di là del nome rassicurante, NON sono rimborsabili e NON vale la garanzia di PayPal. Per cui qualsiasi acquisto online da siti del genere, e anche su Ebay o altri mezzi, non deve mai essere effettuata come “familiari ed amici” a meno che non si tratti di una persona estremamente fidata.

Le transazioni su PayPal sono sicure e rimborsabili in caso di truffe?

In genere sì, a meno che non si ricorra alla modalità “familiari ed amici: solo le transazioni fatte per lavoro ed acquisti “professionali sono protette e rimborsabili. La modalità familiari ed amici viene spesso richiesta dai truffatori per ricevere soldi che non dovranno restituire, e PayPal andrà pertanto a respingere qualsiasi ricorso in merito.

Dal canto suo, PayPal ha rifiutato il ricorso fatto dall’utente perchè non ravvisava alcuna irregolarità o furto di password, insomma il truffatore sapeva bene quello che stava facendo ed ha quasi certamente sfruttato più account PayPal e probabilmente pure Paxful, in modo da rendere complesso il tracciamento delle sue attività. La segnalazione a Paxful non ha avuto nemmeno alcun esito, ma questo perchè in ogni caso non credo che loro possano farci nulla.

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PayPal, cos’è e come si usa

PayPal è uno dei più diffusi metodi di pagamento online, e funziona utilizzato la propria email come identificativo per inviare e ricevere pagamenti con qualsiasi altro utente. Mediante PayPal possiamo pagare acquisti online, inviare o ricevere denaro ad amici o conoscenti, pagare fatture e così via. Da non confondersi con la prepagata PayPal, che è la carta gestita da PayPal, quello di cui parleremo qui è il wallet virtuale che può funzionare sia mediante sito web che mediante app ufficiale di PayPal.

Vantaggi di PayPal

PayPal possiede una serie di vantaggi rispetto ad altri sistemi di pagamenti:

  • non richiede l’esposizione o la digitazione del proprio numero di carta di credito durante il pagamento;
  • il pagamento inviato o ricevuto è istantaneo, cioè viene inviato ricevuto senza tempi di attesa, come avverrebbe con un bonifico istantaneo
  • per inviare o ricevere denaro, basta digitare l’indirizzo di posta elettronica della persona interessata senza nient’altro (non servono codice fiscale come nel caso di ricariche PostePay, ad esempio, nè IBAN come nel caso dei bonifici);
  • possiamo collegare la maggioranza delle carte di debito e di credito all’account, sia per pagare che per ricevere soldi;
  • è protetto da PSD2 per la sicurezza delle transazioni, come da normativa europea.

Come vedere il saldo PayPal

leggi qui

Come ricaricare PayPal con la PostePay

leggi qui

Come funziona PayPal dall’inizio

PayPal è un account che ovviamente all’inizio sarà vuoto, e per il quale si potranno ricevere soldi da altri account PayPal per avviare l’operatività. Non solo: possiamo anche collegarlo con le nostre carte di debito o prepagate, in modo da poter pagare senza dover esporre i dati della carta ogni volta. Non ha costi di gestione fissi, ma preleva automaticamente delle commissioni in % su alcuni tipi di pagamenti, che generalmente vengono fatti pagare a chi riceve i soldi, non a chi li invia.

Come vedere i movimenti PayPal

Cliccando sulla sezione Cronologia, vedremo tutti i movimenti del nostro account PayPal, sia in entrata che in uscita. Cliccando su Cronologia, in sostanza, vedremo qualcosa del genere, con movimenti sia in entrata che in uscita.

Login account PayPal

La schermata di accesso di PayPal è unificata, siaper entrare che per recuperare la password o per registrarsi la prima volta. Per entrare o fare login su Paypal, infatti, è sufficente andare sul sito ufficiale all’indirizzo:

PayPal.com/it/signin

ed inserire le nostre credenziali di accesso dove specificato, cliccando su Accedi per confermare (può essere richiesta una ulteriore conferma antispam o recaptcha, in alcuni casi).  Per via della recente normativa PSD2 è anche richiesta conferma dell’accesso con un SMS sul proprio cellulare, da inserire dove richiesto. Da questa stessa schermata possiamo recuperare la password PayPal cliccando su Problemi di accesso, e possiamo infinie registrarci per la prima volta, se non siamo ancora registrati, cliccando su Registrati Gratis.

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Come ricaricare una carta ricaricabile con il saldo PayPal

Normalmente per caricare la tua carta prepagata di qualsiasi tipo è necessario presentare un documento (la prima volta) e poi il proprio codice fiscale, quindi materialmente servono la carta d’identità (oppure la patente) e la tessera sanitaria. Questo in base ad una nuova normativa che gli esercenti sono obbligati a rispettare: per far caricare la carta degli utenti è indispensabile che gli utenti stessi proprietari delle carte si identifichino con nome, cognome, indirizzo di residenza e di domicilio.

Quando andiamo a caricare la carta prepagata presso un tabaccaio o un bar convenzionato SisalPay, infatti, servono tre cose:

  1. il codice fiscale (cioè la tessera sanitaria);
  2. un documento di identità valido;
  3. i soldi in contanti da mettere sulla carta.

Senza i documenti 1 e 2 non sarà possibile ricaricare, per cui munitevi in anticipo di entrambi.

Per sapere come ricaricare una carta prepagata Mediolanum clicca qui.

È possibile caricare la PostePay con Paypal? Certo che sì! Un possibile modo per caricare una PostePay senza tessera sanitaria è quello di ricaricarlo mediante il vostro saldo Paypal, dopo aver precedentemente collegato la carta PostePay a PayPal.

Per fare questa operazione dal punto di vista di PayPal è necessario che la carta prepagata e l’account PayPal siano intestati alla stessa persona.

Ammesso di aver già collegato carta ed account PayPal, e di avere dei fondi sul conto Paypal (ovviamente), come prima cosa cliccate sul link Trasferisci Denaro in basso a sinistra. Per trovarlo basta cercare il widget con il Saldo Paypal e cliccare sul link in basso, in corrispondenza della valuta (cioè dei soldi disponibili sul vostro conto).

Dopo aver cliccato su Trasferisci Denaro, troveremo una schermata del genere. Come prima cosa selezioniamo “Disponibile” che è il saldo Paypal sulla vostra carta, poi in basso (nella terza casella) selezioniamo dalla lista la carta PostePay precedentemente collegata (dovreste ritrovarla come VISA seguito da una X e dalle ultime 4 cifre della vostra carta).

Il costo della commissione di trasferimento è di 1 euro, normalmente – invece dei 2 che paghereste per effettuare l’operazione al tabacchino convenzionato SisalPay. Per annullare l’operazione, o farla in seguito, cliccate sul bottone a fianco Mantieni saldo.

Ecco un esempio:

a questo punto indichiamo la somma da trasferire sulla carta all’interno della casella Importo, scrivendola con la tastiera dentro il box. Ricordatevi di indicare con la virgola l’importo in euro, ad esempio 11,87 € (e non 11.87 €); in caso di cifra intera indicate 10,00 ad esempio.

Qui stiamo trasferendo sulla carta PostePay dall’account Paypal 11,87 € che ci ritroveremo come soldi sulla carta.

Siamo quasi arrivati! Ecco la schermata di conferma: in pratica su 11,87€ vi ritroverete con una ricarica di 10,87 €, al netto dei costi di commissione. Per confermare l’operazione fate click su Trasferisci 11,87€ (che comunque ne trasferirà effettivamente 10,87€).

Se tutto è andato come si deve, vedrete una schermata di conferma (vedi qui di seguito).

Dopo qualche giorno (in genere un paio) vedrete l’accredito dei soldi dall’account Paypal alla carta PostePay., che è da considerarsi alternativa alla prepagata PayPal.

Quindi, in definitiva, per ricaricare la Postepay alla posta o presso un bar o tabacchino convenzionato serve il codice fiscale; se lo facciamo online con Paypal, non è necessario avere il codice fiscale dietro, nè utilizzarlo in alcun modo. Ovviamente per poterlo fare sarà necessario aver caricare – in precedenza – sul proprio conto Paypal dei soldi, ad esempio mediante bonifico o facendoseli inviare da qualcuno via PayPal.

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Amazon: posso pagare con PayPal?

Purtroppo no, tranne in un caso. Al momento il pagamento con un account PayPal non è supportato nella piattaforma Amazon, a meno che tu non abbia una carta PayPal prepagata, con il numerino e la scadenza davanti ed il CVC dietro. In Italia purtropo non è più possibile comprare una prepagata PayPal, per cui chi già ce l’ha potrebbe precaricarla e farne uso, e soltanto solo. Pertanto il solo ed unico modo per effettuare il pagamento via PayPal della merce acquistata su Amazon, alla fine, è quello di avere già da prima una carta prepagata Paypal.Con gli account PayPal classici, quindi con l’indirizzo email, non è possibile farlo.

In alternativa è possibile utilizzare una carta prepagata qualsiasi, circuito Mastercard o VISA (ad esempio: HYPE, N26, ViaBuy) oppure potete sfruttare la carta associata all’account Transferwise (clicca qui per sapere come aprire un conto gratis).

Metodi di pagamento supportati su Amazon (ad oggi)

Su Amazon ad oggi si può pagare utilizzando i seguenti metodi:

  • Carta VISA (anche prepagata)
  • Carta VISA Electron (anche prepagata)
  • CartaSi
  • Carte Postepay
  • Carte Mastercard
  • Carte American Express
  • Carte prepagate Paypal legate al circuito Visa o Mastercard
  • Carte Paysafe Card / SKRILL legate al circuito Mastercard
    Maestro Internazionale (emessa all’estero)
  • Addebito diretto SEPA

Se vuoi utilizzare una carta di credito virtuale, visita la nostra pagina d’aiuto Utilizzare carte di credito virtuali. Puoi utilizzare anche i nostri Buoni Regalo per acquistare su Amazon. Se preferisci non utilizzare la carta di credito come metodo di pagamento, paga in contanti il codice per ricaricare il tuo account. La tua carta di credito o debito potrebbe richiedere la verifica del pagamento da parte del tuo istituto di credito. Per maggiori informazioni visita la pagina di aiuto Verifica del metodo di pagamento con carta.

Non puoi pagare su Amazon con…

I seguenti metodi di pagamento non sono supportati:

  • Bonifici o RID bancari
  • Assegni postali
  • Vaglia postali
  • Contanti
  • Buoni Libro
  • Vaglia internazionali
  • Account Paypal
  • Account SKRILL
  • Pagamento in contrassegno
  • Trasferimenti bancari
  • Prestiti e finanziamenti
  • Pagamenti rateali

Photo Credits: Hello I’m Nik 🇬🇧 on Unsplash

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Alternative a PayPal a confronto: quale è meglio?

L’online shopping oggi è diventata un’abitudine quotidiana, che ha portato a ideare metodi di pagamento più comodi e veloci. Il più diffuso è Paypal – ma non è il solo strumento di pagamento rapido e immediato online. Esistono anche ulteriori metodi di pagamento alternativi come ad esempio Amazon Pay, Apple Pay e Google Pay. Sono queste, in effetti, ad oggi le principali alternative che sono disponibili per l’utente sia privato che aziendale. Ma ce ne sono anche altre che potrebbero interessarvi: il mercato dei pagamenti online è in continua espansione, e sono numerose le monete elettroniche di cui potete servirvi.

Oggi, pertanto, proveremo a spiegarti come funziona ciascun fornitore di servizio, oltre ai rispettivi vantaggi e svantaggi connessi all’uso di qualsiasi moneta elettronica.

Cosa posso usare invece di PayPal?

Le principali alternative a Paypal sono ad oggi le seguenti:

  • Amazon Pay;
  • Apple Pay;
  • Google Pay;
  • Skrill;
  • Neteller;
  • Transferwise.

Come funziona Amazon Pay 

Amazon Pay funziona attraverso l’account Amazon. I negozi online che supportano questo metodo di pagamento richiedono l’inserimento di e-mail e password collegati all’account Amazon, al fine di portare a termine l’acquisto ed eseguirlo in automaico. L’unico requisito indispensabile per portare il proprio acquisto a compimento è proprio quello di avere un account con Amazon.

Grazie ad esso è possibile infatti acquistare ogni articolo su siti convenzionati, senza dover inserire le proprie informazioni sensibili di pagamento (numero di carta, scadenza ecc.). Il vantaggio principale di Amazon Pay è che l’addebito viene effettuato solo al momento effettivo della spedizione della merce. 

Come funziona Apple Pay

Apple Pay è da considerarsi un sistema di pagamento diverso da Amazon Pay, o da un account Paypal.

Apple Pay supporto i pagamenti con tecnologia NFC (Near Field Communication, che funziona entro un range di distanza di massimo 10 cm) per portare a conclusione transazioni commerciali nei negozi senza dovere utilizzare la carta fisicamente, quindi sfruttando direttamente il telefono cellulare. Questo strumento non è disponibile non per tutti, ma solo per i più recenti dispositivi Apple (iPhone e iPad).

I dati di pagamento vengono salvati sull’account Apple dove sono protetti, per inciso, da elevatissimi standard di sicurezza. Grazie a questo sistema, pertanto, è possibile utilizzare Apple Pay nei negozi fisici e online come alternativa a PayPal.

Come funziona Google Pay

Google Pay è il successore di Google Wallet, e – un po’ come ha fatto Apple Pay – ha creato un sistema di pagamento valido sia nei negozi online che in quelli fisici. In sostanza si devono registrare i dati della propria carta su Google Pay che li gestisce con elevati standard di sicurezza. La registrazione di questi dati è totalmente separata da un account Google, non è necessario che le due cose siano tra loro collegate. L’unico svantaggio di questo sistema sembrerebbe essere il fatto che non ha ancora raggiunto la diffusione mondiale di Apple Pay.

Come funziona Skrill

Di Skrill, che è una carta prepagata che potete acquistare direttamente da internet, abbiamo parlato diffusamente in un articolo dedicato, io stesso l’ho utilizzata per un certo periodo e mi sono trovato piuttosto bene.

Per maggiori informazioni clicca qui sul sito ufficiale.

Come funziona Transferwise

Abbiamo parlato per esteso di Transferwise, che va bene soprattutto per i pagamenti tra stati diversi ovvero in ambito internazionale, in un articolo dedicato.

Come funziona Neteller

Per quello che riguarda Neteller, infine, si tratta di un sistema di pagamento molto utilizzato dai siti di scommesse sportive; esso è in grado di offrire metodi di pagamento alternativi a Paypal che siano rapidi, sicuri e a bassissimo costo al fine di poter effettuare trasferimenti di denaro e/o pagamenti online.

Per maggiori informazioni clicca qui sul sito ufficiale.

Conclusioni

Paypal finora è stato il sistema di pagamento più conosciuto da utilizzare online, ma oggi anche le alternative andrebbero prese in considerazione. Sicuramente se si cerca un sistema di pagamento adatto sia online che nei negozi fisici Apple Pay è la scelta migliore. Amazon Pay invece è ottimo per chi cerca un mezzo adatto ai pagamenti online, ma non a quelli nei negozi fisici.

Foto di kirstyfields da Pixabay

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Pagare.Online è gestito e scritto prevalentemente da Salvatore Capolupo