Chi paga le commissioni PayPal quando si invia denaro?

Ogni volta lo stesso dilemma: se pago una persona, riceverà la somma esatta che gli invio?

Per capirci, prenderemo l’esempio di Mario che ad esempio deve pagare una fattura a Luigi. Per correttezza assoluta, Mario dovrebbe richiedere a Luigi di pagare per “beni o servizi”, anche se poi la prassi vuole che si paghi come Familiari ed amici. Questa cosa fa la differenza in modo sostanziale, come vedremo tra un attimo, perchè i pagamenti a familiari ed amici non sono soggetti a politiche di rimborso mentre quelle per beni o servizi sì. Di fatto, le secondo costano di più delle prime, ed è per questo che molti tendono ad evitarle.

Chi paga le commissioni PayPal?

Facciamo un esempio. Se Mario invia a Luigi dei soldi con PayPal, e lo fa mediante la modalità “Amici e familiari” la transazione è considerata transazione personale, e non è rimborsabile in nessun caso. Quindi quei soldi andranno a destinazione a senso unico, senza che Mario possa fare ricorso a Luigi in caso di eventuali truffe. Motivo per cui è bene essere prudenti anche con PayPal, che è un sistema sicuro solo se lo si usa nel modo corretto.

Se lo fa per beni o servizi, invece, è rimborsabile ma ha costi maggiori. Ad oggi le tariffe sono le seguenti:

  • pagamenti nazionali GRATIS (se Mario e Luigi sono entrambi italiani o hanno account italiano);
  • pagamenti internazionali (se Mario o Luigi vivono in USA, Canada o Europa): 1,99€
  • pagamenti internazionali (se Mario o Luigi vivono in paesi diversi da USA, Canada o Europa): 3,99€
  • fee su cambio valuta (se Mario paga in dollari e Luigi riceve in euro: 3% della somma pagata)

Per info più dettagliate fare riferimento al seguente documento ufficiale.

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Truffe online: attenzione a “familiari ed amici” su PayPal

La crisi innestata dai vari lockdown a livello mondiale, uniti alla impossibilità per molte persone di svolgere le attività quotidiane come erano abituate a fare, ha provocato un’impennata nei servizi di acquisto online: servizi di cui abbiamo discusso molte volte su questo sito. PayPal, dal canto suo, rimane una delle opzioni di pagamento più sicure ed utilizzate. Chiaro che molti venditori che erano già presenti online hanno potuto festeggiare: soprattutto se avevano già un reparto IT che si occupa della questione. Al tempo stesso, anche l’acquisto di criptovalute ha conosciuto un’impennata, data la tendenza a farne uso come “bene rifugio” (una cosa che abbiamo formalmente sconsigliato in più occasioni).

Questo stare sempre a casa e sempre online, di fatto, comporta che nuove truffe siano sempre dietro l’angolo, ed oggi vogliamo raccontarvene una che è capitata ad un nostro lettore (che ci ha informato via email della cosa): effettivamente il “trucco” che usano i truffatori in questo ambito è semplice, quanto difficile da immaginare, per molti versi. Il lettore si era rivolto a Paxful, il servizio di acquisto diretto di criptovaluta da altri utenti, che è una sostanziale alternativa ai vari exchange più classici come Coinbase, che in questo periodo sembra riscontrino vari problemi nell’accesso, nella validazione di nuovi utenti e nei pagamenti con carta di credito. Motivo per cui gli appassionati di cripto si rivolgono a “mercatini” di vendita online da parte di chi possiede bitcoin, che si fanno pagare con bonifico, carta o PayPal per inviarne il corrispettivo equivalente.

Paxful è regolamentato da una policy di sicurezza atta proprio ad evitare lo scamming, ovvero il fatto che molti utenti si possano far pagare senza poi erogare un bel nulla. Ne avevamo parlato per Localbitcoins, all’epoca, descrivendolo come servizio di compra-vendita online di BTC tra utenti privati: interessante, certo, ma non esente da rischi come vi avevamo spiegato. Nello specifico, il truffatore ha aggirato sia le policy di PayPal che quelle di Paxful che, ovviamente, la buonafede del lettore.

Il caso è interessante e ci sembra importante parlarne in questa sede, e siamo ovviamente dispiaciuti che la cosa abbia colpito il lettore, che ha così perso circa 40 € (35€ + commissioni PayPal estere) facendo leva su una convinzione errata quanto diffusa: ovvero il fatto che le transazioni di PayPal siano protette e rimborsabili sempre e comunque. Non è così:  è stata infatti sfruttata impropriamente una caratteristica nota in PayPal come “invia a familiari ed amici“. Il motivo per cui questa cosa viene richiesta sta anche nel fatto che, usando alcuni tipi di account, con questo invio si pagano meno commissioni (vedi il nostro articolo sui costi delle commissioni PayPal).

Il truffatore, nello specifico, a quanto pare carica un falso annuncio su Paxful, spiega come fare, si fa pagare e poi blocca l’utente in modo tale che non possa più contestargli nulla: di fatto aveva creato un’inserzione per offrire bitcoin facendosi pagare con PayPal. Il lettore ha aperto una transazione con lui, ci ha parlato in chat e, non sapendo a quale indirizzo email inviare i soldi con PayPal, glielo ha chiesto. Ha pagato ma, per imperizia o inesperienza, è trascorsa circa mezz’ora e la richiesta di acquisto è scaduta: se scade, viene annullata ed uno non può fare più ricorso.

Nella schermata qui sopra la persona ha richiesto, invano, informazioni sul fatto che la transazione fosse stata effettuata. Il truffatore in precedenza aveva cercato di prendere tempo, adducendo il problema a misteriosi (e quasi certamente non reali) “problemi di connessione“.

Il punto chiave è anche che la persona in questione ha inviato la propria email PayPal, intestata ad un nome diverso da quello che appariva nel sito di PaxFul, e anche questo sarebbe dovuto essere un indizio per capire che la trattativa non era affidabile.

Se avesse chiuso la transazione su Paxful subito dopo aver pagato, avrebbe forse potuto contestare qualcosa (scriviamo questo come suggerimenti per chiunque si trovasse con dubbi o in situazioni simili). Questo è quanto: ringraziamo il lettore per la testimonianza, che da quello che mi dice porterà avanti sia con PayPal (che ha rifiutato il reclamo e a richieste di ulteriori chiarimenti non risponde, perchè ci sono moltissime richieste dato il periodo e, per quello che capisco, il truffatore questa cosa la sapeva bene) che con PaxFul (che temo possa farci poco o nulla, a parte segnalare l’account, per quello che serve) e alla Polizia Postale, come gli ho suggerito di fare.

La transazione non viene monitorata direttamente da Paxful (almeno da quello che deduciamo dalle screenshot della chat), il che suggerisce che forse dovrebbe risolvere il problema e rendere la cosa tracciabile (ad esempio rendendo condivisibile nel sito l’ID della transazione).

La chiave della truffa sta comunque nella richiesta del pagamento, formalmente richiesta come “familiari ed amici“: queste transazioni, al di là del nome rassicurante, NON sono rimborsabili e NON vale la garanzia di PayPal. Per cui qualsiasi acquisto online da siti del genere, e anche su Ebay o altri mezzi, non deve mai essere effettuata come “familiari ed amici” a meno che non si tratti di una persona estremamente fidata.

Le transazioni su PayPal sono sicure e rimborsabili in caso di truffe?

In genere sì, a meno che non si ricorra alla modalità “familiari ed amici: solo le transazioni fatte per lavoro ed acquisti “professionali sono protette e rimborsabili. La modalità familiari ed amici viene spesso richiesta dai truffatori per ricevere soldi che non dovranno restituire, e PayPal andrà pertanto a respingere qualsiasi ricorso in merito.

Dal canto suo, PayPal ha rifiutato il ricorso fatto dall’utente perchè non ravvisava alcuna irregolarità o furto di password, insomma il truffatore sapeva bene quello che stava facendo ed ha quasi certamente sfruttato più account PayPal e probabilmente pure Paxful, in modo da rendere complesso il tracciamento delle sue attività. La segnalazione a Paxful non ha avuto nemmeno alcun esito, ma questo perchè in ogni caso non credo che loro possano farci nulla.

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PayPal, cos’è e come si usa

PayPal è uno dei più diffusi metodi di pagamento online, e funziona utilizzato la propria email come identificativo per inviare e ricevere pagamenti con qualsiasi altro utente. Mediante PayPal possiamo pagare acquisti online, inviare o ricevere denaro ad amici o conoscenti, pagare fatture e così via. Da non confondersi con la prepagata PayPal, che è la carta gestita da PayPal, quello di cui parleremo qui è il wallet virtuale che può funzionare sia mediante sito web che mediante app ufficiale di PayPal.

Vantaggi di PayPal

PayPal possiede una serie di vantaggi rispetto ad altri sistemi di pagamenti:

  • non richiede l’esposizione o la digitazione del proprio numero di carta di credito durante il pagamento;
  • il pagamento inviato o ricevuto è istantaneo, cioè viene inviato ricevuto senza tempi di attesa, come avverrebbe con un bonifico istantaneo
  • per inviare o ricevere denaro, basta digitare l’indirizzo di posta elettronica della persona interessata senza nient’altro (non servono codice fiscale come nel caso di ricariche PostePay, ad esempio, nè IBAN come nel caso dei bonifici);
  • possiamo collegare la maggioranza delle carte di debito e di credito all’account, sia per pagare che per ricevere soldi;
  • è protetto da PSD2 per la sicurezza delle transazioni, come da normativa europea.

Come vedere il saldo PayPal

leggi qui

Come ricaricare PayPal con la PostePay

leggi qui

Come funziona PayPal dall’inizio

PayPal è un account che ovviamente all’inizio sarà vuoto, e per il quale si potranno ricevere soldi da altri account PayPal per avviare l’operatività. Non solo: possiamo anche collegarlo con le nostre carte di debito o prepagate, in modo da poter pagare senza dover esporre i dati della carta ogni volta. Non ha costi di gestione fissi, ma preleva automaticamente delle commissioni in % su alcuni tipi di pagamenti, che generalmente vengono fatti pagare a chi riceve i soldi, non a chi li invia.

Come vedere i movimenti PayPal

Cliccando sulla sezione Cronologia, vedremo tutti i movimenti del nostro account PayPal, sia in entrata che in uscita. Cliccando su Cronologia, in sostanza, vedremo qualcosa del genere, con movimenti sia in entrata che in uscita.

Login account PayPal

La schermata di accesso di PayPal è unificata, siaper entrare che per recuperare la password o per registrarsi la prima volta. Per entrare o fare login su Paypal, infatti, è sufficente andare sul sito ufficiale all’indirizzo:

PayPal.com/it/signin

ed inserire le nostre credenziali di accesso dove specificato, cliccando su Accedi per confermare (può essere richiesta una ulteriore conferma antispam o recaptcha, in alcuni casi).  Per via della recente normativa PSD2 è anche richiesta conferma dell’accesso con un SMS sul proprio cellulare, da inserire dove richiesto. Da questa stessa schermata possiamo recuperare la password PayPal cliccando su Problemi di accesso, e possiamo infinie registrarci per la prima volta, se non siamo ancora registrati, cliccando su Registrati Gratis.

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Prepagata PayPal

Se desideri una carta PayPal prepagata, con la quale effettuare acquisti sia online che offline, puoi seguire la procedura che ho descritto di seguito, e che io stesso ho appena seguito per acquistarla.

Carta Carta prepagata PayPal: dove trovarla e come attivarla

Circuito: MasterCard

La carta prepagata della PayPal aderisce ad oggi al circuito MasterCard.

Ricordati che la carta prepagata PayPal può essere usata come una PostePay con il vantaggio di essere collegata al tuo account PayPal che già usi per fare acquisti online: basta registrarsi con la stessa email. La procedura si divide in due fasi: la prima è quella di fare la richiesta ad un tabaccaio (che già possieda le carte da attivare) di una nuova carta PayPal, la seconda è quella di confermare l’attivazione online sul sito LottoMatica. Andiamo per ordine: non sarà difficile!

Come è fatta una carta PayPal

Un’immagine illustrativa tratta dal sito ufficiale di PayPal è la seguente.

Per altre info e per acquistare la carta online, andate nel sito ufficiale: Prepagata PayPal

Dove si trova il numero della carta prepagata PayPal?

Il numero della carta prepagata PayPal si trova semplicemente stampato sulla carta, un po’ sotto il chip, ed è generalmente scritto parzialmente in sovraimpressione sul logo.

Quanto costa attivare una carta PayPal

Il costo per l’attivazione di una prepagata PayPal è di 9,90 euro.

Al momento dell’attivazione la ricarica minima è di almeno 10 euro.

Quindi, complessivamente, per aprire una nuova carta prepagata PayPal bisogna spendere 10+9,90 = 19,90 €.

Quanto posso ricaricare al massimo su una carta Paypal?

Al massimo potrete caricare nella carta un totale di 10.000 euro (plafond).

Dove richiedere la carta

  1. Come prima cosa dovete andare ad un tabacchino abilitato all’operazione (cercalo vicino a te su PuntoLis.it), portando con voi carta d’identità non scaduta e codice fiscale.
  2. Successivamente dovrete richiedere una carta prepagata Paypal, dando al rivenditore i due documenti di cui sopra.
  3. Date il vostro indirizzo email, ed un numero di telefono valido.
  4. Chiamate il numero che vi diranno di chiamare, e – se tutto andrà a buon fine – a quel punto la carta sarà pronta all’attivazione (che si farà online, da casa, fase 2).

Come attivare la carta online

Una volta ottenuta la carta di PayPal bisogna attivarla sul sito Lottomaticard entro 6 mesi dall’acquisto:

https://www.lottomaticaitalia.it/

da qui in poi, basta seguire la procedura guidata.

Non sono disponibili ulteriori informazioni, per il momento.

Posso collegare la carta ad un account PayPal esistente?

È ovviamente possibile collegare la carta ad un account PayPal esistente, ma questa operazione va effettuata successivamente all’acquisto. Quindi se volete fare questo non dovrete fare altro che procurarvi la carta dando al rivenditore la stessa email PayPal che prima usavate online e basta. Conto e carta rimarranno comunque separati a livello di gestione.

Considerate che comunque conto PayPal con carta ed account PayPal saranno due cose diverse tra loro, ma collegabili, almeno per quanto mi ha detto l’assistenza.

Nato a Vibo Valentia e provincia? Niente carta PayPal

(questa informazione risale al 2019 e potrebbe non essere aggiornata, ndr) Secondo quanto mi hanno detto per telefono, è attualmente impossibile ottenere una carta prepagata PayPal se il titolare è nato in provincia di Vibo Valentia, in quanto prima risultava provincia di Catanzaro ed oggi di Vibo Valentia: i record di PayPal non sono aggiornati e non è possibile fare nulla a riguardo (info ottenuta dopo due telefonate al call-center di PayPal). È molto probabile che il problema sia identico per molte altre provincie italiane di nuova formazione (segnalare qui, in caso, in modo da aggiornare facilmente il post).

È stata fatta presente la circostanza a Lottomaticard che non ha ancora, ad oggi, risposto alla mail di reclamo.

Aggiornamento: è stato purtroppo confermato dal servizio clienti che non è possibile procedere con la registrazione e l’acquisto di una nuova carta PayPal per via della discrepanza provinciale e dei loro dati non aggiornati.

Roma: dove richiedere la carta PayPal

Due tabacchini abilitati a darvi fisicamente la carta prepagata PayPal sono, ad esempio (zona Montesacro):

  • GRECI FABIANO VIA VAL DI COGNE 32/3400141 ROMA RM – Fermata Metro CONCA D’ORO, vicino angolo farmacia (Maps)
  • MERINOS ORLANDO VIA VAL DI LANZO 3900141 ROMA RM – Fermata Metro CONCA D’ORO – Angolo della farmacia prima del semaforo, girare subito a sinistra in Via Val di Lanzo, sulla sinistra più avanti (Maps)

Trovate tutti gli altri rivenditori autorizzati (per tutti i centri d’Italia) dal sito ufficiale di PuntoLis.it.

Come contattare l’assistenza di PayPal

I numeri di assistenza a cui rivolgersi sono i seguenti: 06-8932 – se NON avete ancora la carta, selezionare l’opzione 3 ed attendere risposta operatore, diversamente seguire la voce guidata.

Conclusioni

Possono capitare diversi inconvenienti per ottenere la carta PayPal: a me la prima volta è capitato di richiederla online e non è mai arrivata, in seconda istanza ho riprovato di recente ma mi è stata rifiutata per via di un’incongruenza anagrafica non risolvibile. Sotto questo punto di vista è piuttosto difficile intervenire, l’unica possibilità è quella di inoltrare un reclamo per far presente la cosa NON direttamente a Paypal, bensì a Lottomaticard che gestisce le carte PayPal fisicamente.

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Come ricaricare una carta ricaricabile con il saldo PayPal

Normalmente per caricare la tua carta prepagata di qualsiasi tipo è necessario presentare un documento (la prima volta) e poi il proprio codice fiscale, quindi materialmente servono la carta d’identità (oppure la patente) e la tessera sanitaria. Questo in base ad una nuova normativa che gli esercenti sono obbligati a rispettare: per far caricare la carta degli utenti è indispensabile che gli utenti stessi proprietari delle carte si identifichino con nome, cognome, indirizzo di residenza e di domicilio.

Quando andiamo a caricare la carta prepagata presso un tabaccaio o un bar convenzionato SisalPay, infatti, servono tre cose:

  1. il codice fiscale (cioè la tessera sanitaria);
  2. un documento di identità valido;
  3. i soldi in contanti da mettere sulla carta.

Senza i documenti 1 e 2 non sarà possibile ricaricare, per cui munitevi in anticipo di entrambi.

Per sapere come ricaricare una carta prepagata Mediolanum clicca qui.

È possibile caricare la PostePay con Paypal? Certo che sì! Un possibile modo per caricare una PostePay senza tessera sanitaria è quello di ricaricarlo mediante il vostro saldo Paypal, dopo aver precedentemente collegato la carta PostePay a PayPal.

Per fare questa operazione dal punto di vista di PayPal è necessario che la carta prepagata e l’account PayPal siano intestati alla stessa persona.

Ammesso di aver già collegato carta ed account PayPal, e di avere dei fondi sul conto Paypal (ovviamente), come prima cosa cliccate sul link Trasferisci Denaro in basso a sinistra. Per trovarlo basta cercare il widget con il Saldo Paypal e cliccare sul link in basso, in corrispondenza della valuta (cioè dei soldi disponibili sul vostro conto).

Dopo aver cliccato su Trasferisci Denaro, troveremo una schermata del genere. Come prima cosa selezioniamo “Disponibile” che è il saldo Paypal sulla vostra carta, poi in basso (nella terza casella) selezioniamo dalla lista la carta PostePay precedentemente collegata (dovreste ritrovarla come VISA seguito da una X e dalle ultime 4 cifre della vostra carta).

Il costo della commissione di trasferimento è di 1 euro, normalmente – invece dei 2 che paghereste per effettuare l’operazione al tabacchino convenzionato SisalPay. Per annullare l’operazione, o farla in seguito, cliccate sul bottone a fianco Mantieni saldo.

Ecco un esempio:

a questo punto indichiamo la somma da trasferire sulla carta all’interno della casella Importo, scrivendola con la tastiera dentro il box. Ricordatevi di indicare con la virgola l’importo in euro, ad esempio 11,87 € (e non 11.87 €); in caso di cifra intera indicate 10,00 ad esempio.

Qui stiamo trasferendo sulla carta PostePay dall’account Paypal 11,87 € che ci ritroveremo come soldi sulla carta.

Siamo quasi arrivati! Ecco la schermata di conferma: in pratica su 11,87€ vi ritroverete con una ricarica di 10,87 €, al netto dei costi di commissione. Per confermare l’operazione fate click su Trasferisci 11,87€ (che comunque ne trasferirà effettivamente 10,87€).

Se tutto è andato come si deve, vedrete una schermata di conferma (vedi qui di seguito).

Dopo qualche giorno (in genere un paio) vedrete l’accredito dei soldi dall’account Paypal alla carta PostePay., che è da considerarsi alternativa alla prepagata PayPal.

Quindi, in definitiva, per ricaricare la Postepay alla posta o presso un bar o tabacchino convenzionato serve il codice fiscale; se lo facciamo online con Paypal, non è necessario avere il codice fiscale dietro, nè utilizzarlo in alcun modo. Ovviamente per poterlo fare sarà necessario aver caricare – in precedenza – sul proprio conto Paypal dei soldi, ad esempio mediante bonifico o facendoseli inviare da qualcuno via PayPal.

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Amazon: posso pagare con PayPal?

Purtroppo no, tranne in un caso. Al momento il pagamento con un account PayPal non è supportato nella piattaforma Amazon, a meno che tu non abbia una carta PayPal prepagata, con il numerino e la scadenza davanti ed il CVC dietro. In Italia purtropo non è più possibile comprare una prepagata PayPal, per cui chi già ce l’ha potrebbe precaricarla e farne uso, e soltanto solo. Pertanto il solo ed unico modo per effettuare il pagamento via PayPal della merce acquistata su Amazon, alla fine, è quello di avere già da prima una carta prepagata Paypal.Con gli account PayPal classici, quindi con l’indirizzo email, non è possibile farlo.

In alternativa è possibile utilizzare una carta prepagata qualsiasi, circuito Mastercard o VISA (ad esempio: HYPE, N26, ViaBuy) oppure potete sfruttare la carta associata all’account Transferwise (clicca qui per sapere come aprire un conto gratis).

Metodi di pagamento supportati su Amazon (ad oggi)

Su Amazon ad oggi si può pagare utilizzando i seguenti metodi:

  • Carta VISA (anche prepagata)
  • Carta VISA Electron (anche prepagata)
  • CartaSi
  • Carte Postepay
  • Carte Mastercard
  • Carte American Express
  • Carte prepagate Paypal legate al circuito Visa o Mastercard
  • Carte Paysafe Card / SKRILL legate al circuito Mastercard
    Maestro Internazionale (emessa all’estero)
  • Addebito diretto SEPA

Se vuoi utilizzare una carta di credito virtuale, visita la nostra pagina d’aiuto Utilizzare carte di credito virtuali. Puoi utilizzare anche i nostri Buoni Regalo per acquistare su Amazon. Se preferisci non utilizzare la carta di credito come metodo di pagamento, paga in contanti il codice per ricaricare il tuo account. La tua carta di credito o debito potrebbe richiedere la verifica del pagamento da parte del tuo istituto di credito. Per maggiori informazioni visita la pagina di aiuto Verifica del metodo di pagamento con carta.

Non puoi pagare su Amazon con…

I seguenti metodi di pagamento non sono supportati:

  • Bonifici o RID bancari
  • Assegni postali
  • Vaglia postali
  • Contanti
  • Buoni Libro
  • Vaglia internazionali
  • Account Paypal
  • Account SKRILL
  • Pagamento in contrassegno
  • Trasferimenti bancari
  • Prestiti e finanziamenti
  • Pagamenti rateali

Photo Credits: Hello I’m Nik 🇬🇧 on Unsplash

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Come comprare bitcoin con PayPal

Un metodo molto sfruttato per comprare bitcoin è quello di ricorrere ai siti di exchange, come tanti ce ne sono in rete (Kraken, Bitstamp, Coinbase e tutti i vari che conosciamo e che a volte aprono e chiudono dopo pochi anni). Il servizio che vedremo in questa sede permette di acquistare BTC pagando con Paypal, cosa che normalmente non sarebbe possibile ma che questo servizio (Paxful) sembra rendere possibile.

Si tratta di un sito che mette a disposizione un vero e proprio mercato di compra-vendita BTC, soggetto a regole per la verifica delle identità dei partecipanti, con un sistema antitruffa al suo interno e con la possibilità di acquistare criptovaluta con PayPal, buoni Amazon (scopri come ottenerli gratis), carte di credito, buoni regalo e chi più ne ha, ne metta.

Che cos’è Paxful

Paxful è una realtà delle criptovalute (ed in particolare bitcoin) fondata da Artur Schaback nel 2015, che ha conosciuto un vero e proprio boom a cavallo tra il 2019 ed il 2020, periodo in cui il suo fatturato è aumentato del 350% (fonte). Paxful permette alle persone di comprare online bitcoin sfruttando vari metodi di pagamento, ovvero:

  • bonifico bancario
  • skrill
  • postepay
  • airpay
  • assegno
  • vari tipi di carte regalo
  • mobilepay
  • altre criptovalute (es. ETH)
  • western union

e naturalmente il nostro amatissimo Paypal. Per comprare BTC con PayPal, in pratica ci rivolgeremo a Paxful per trovare venditori che accetteranno questo metodo di pagamento, filtrandoli da una lista in cui – in modo simile al funzionamento di Localbitcoins – è possibile vedere la reputazione di ogni venditore, i prezzi, i minimali/massimali di acquisto (cioè quanto potete acquistare minimo e massimo, ad esempio da 30 a 70€ alla volta).

Ecco un esempio di schermata tratta da Paxful, in cui possiamo cercare venditori di BTC che accettano pagamenti con il metodo che vogliamo noi (Paypal, bonifici, altri wallet, carte regalo, eventualmente anche contanti, carte di credito ecc.)

Come registrarsi a Paxful

Come prima cosa dovrete registrarvi su Paxful, partendo dal sito ufficiale:

Paxful.com

e fornendo un indirizzo email valido. Confermatelo (cliccando sul link che vi manderanno via email), e subito dopo entrate nel sito ed andate nella sezione dedicata alla verifica dell’account. Vi conviene fare subito la verifica, perchè in questo modo sbloccherete subito tutti i servizi ed avrete le “mani” più libere per fare quello che desiderate con il sito, che peraltro offre anche un’app ufficiale (che fa anche da wallet) da installare nel telefono molto comoda, ed un bot Telegram che vi aggiorna in tempo reale di tutti i movimenti del vostro conto.

La verifica di un account Paxful richiede l’upload di un vostro documento di identità come ad esempio:

  1. carta di identità;
  2. patente di guida;
  3. passaporto.

Cosa significa escrow

Nel gergo di Paxful, un escrow è un acconto di garanzia: la funzione di deposito a garanzia di Paxful serve a garantire un’esperienza di commercio equo per entrambe le parti che effettuano lo scambio (chi compra bitcoin e chi li vende) Quando ha inizio uno scambio, il bitcoin dal portafoglio del venditore viene automaticamente spostato in un conto di deposito temporaneo (deposito a garanzia) dove verrà trattenuto fino al completamento della transazione.

Limiti sull’account Paxful

Paxful è un’app gratuita e permette di effettuare lo scambio (acquisto e vendita) di criptovaluta, sulla falsariga di altri mercati come Localbitcoins; ovviamente anche qui ci sono dei limiti di uso. Il limite di scambio, quando ho creato l’account di prova (senza fare la verifica dell’identità, quindi lasciando solo emaile  numero di telefono e confermando entrambi) era di 844€ : per superare questo limite dovrete per forza confermare la vostra identità con un documento di identità in corso di validità.

Bisogna fare una foto al documento e mandare la scansione al sito, che provvederà a far confermare il vostro account e rimuovere il blocco. In genere se effettui la verifica su Paxful, i fornitori potranno offrirti affari migliori!

Attenzione alle truffe

A quanto pare i rischi non mancano nemmeno qui: alcuni truffatori cercheranno di convincerti a fare scambi al di fuori di Paxful (sia del sito che dell’app). Chiederanno i tuoi dati di contatto e cercheranno di mettersi in contatto con te al di fuori del marketplace, ma non devi farlo: infatti, se accetti di fare trading al di fuori della piattaforma, perderai la garanzia di escrow.

Quindi massima attenzione e, almeno le prime volte, evitate in genere di utilizzare queste piattaforme investendo soldi che vi servono per generi di prima necessità o che non potete permettervi di perdere.

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Alternative a PayPal a confronto: quale è meglio?

L’online shopping oggi è diventata un’abitudine quotidiana, che ha portato a ideare metodi di pagamento più comodi e veloci. Il più diffuso è Paypal – ma non è il solo strumento di pagamento rapido e immediato online. Esistono anche ulteriori metodi di pagamento alternativi come ad esempio Amazon Pay, Apple Pay e Google Pay. Sono queste, in effetti, ad oggi le principali alternative che sono disponibili per l’utente sia privato che aziendale. Ma ce ne sono anche altre che potrebbero interessarvi: il mercato dei pagamenti online è in continua espansione, e sono numerose le monete elettroniche di cui potete servirvi.

Oggi, pertanto, proveremo a spiegarti come funziona ciascun fornitore di servizio, oltre ai rispettivi vantaggi e svantaggi connessi all’uso di qualsiasi moneta elettronica.

Cosa posso usare invece di PayPal?

Le principali alternative a Paypal sono ad oggi le seguenti:

  • Amazon Pay;
  • Apple Pay;
  • Google Pay;
  • Skrill;
  • Neteller;
  • Transferwise.

Come funziona Amazon Pay 

Amazon Pay funziona attraverso l’account Amazon. I negozi online che supportano questo metodo di pagamento richiedono l’inserimento di e-mail e password collegati all’account Amazon, al fine di portare a termine l’acquisto ed eseguirlo in automaico. L’unico requisito indispensabile per portare il proprio acquisto a compimento è proprio quello di avere un account con Amazon.

Grazie ad esso è possibile infatti acquistare ogni articolo su siti convenzionati, senza dover inserire le proprie informazioni sensibili di pagamento (numero di carta, scadenza ecc.). Il vantaggio principale di Amazon Pay è che l’addebito viene effettuato solo al momento effettivo della spedizione della merce. 

Come funziona Apple Pay

Apple Pay è da considerarsi un sistema di pagamento diverso da Amazon Pay, o da un account Paypal.

Apple Pay supporto i pagamenti con tecnologia NFC (Near Field Communication, che funziona entro un range di distanza di massimo 10 cm) per portare a conclusione transazioni commerciali nei negozi senza dovere utilizzare la carta fisicamente, quindi sfruttando direttamente il telefono cellulare. Questo strumento non è disponibile non per tutti, ma solo per i più recenti dispositivi Apple (iPhone e iPad).

I dati di pagamento vengono salvati sull’account Apple dove sono protetti, per inciso, da elevatissimi standard di sicurezza. Grazie a questo sistema, pertanto, è possibile utilizzare Apple Pay nei negozi fisici e online come alternativa a PayPal.

Come funziona Google Pay

Google Pay è il successore di Google Wallet, e – un po’ come ha fatto Apple Pay – ha creato un sistema di pagamento valido sia nei negozi online che in quelli fisici. In sostanza si devono registrare i dati della propria carta su Google Pay che li gestisce con elevati standard di sicurezza. La registrazione di questi dati è totalmente separata da un account Google, non è necessario che le due cose siano tra loro collegate. L’unico svantaggio di questo sistema sembrerebbe essere il fatto che non ha ancora raggiunto la diffusione mondiale di Apple Pay.

Come funziona Skrill

Di Skrill, che è una carta prepagata che potete acquistare direttamente da internet, abbiamo parlato diffusamente in un articolo dedicato, io stesso l’ho utilizzata per un certo periodo e mi sono trovato piuttosto bene.

Per maggiori informazioni clicca qui sul sito ufficiale.

Come funziona Transferwise

Abbiamo parlato per esteso di Transferwise, che va bene soprattutto per i pagamenti tra stati diversi ovvero in ambito internazionale, in un articolo dedicato.

Come funziona Neteller

Per quello che riguarda Neteller, infine, si tratta di un sistema di pagamento molto utilizzato dai siti di scommesse sportive; esso è in grado di offrire metodi di pagamento alternativi a Paypal che siano rapidi, sicuri e a bassissimo costo al fine di poter effettuare trasferimenti di denaro e/o pagamenti online.

Per maggiori informazioni clicca qui sul sito ufficiale.

Conclusioni

Paypal finora è stato il sistema di pagamento più conosciuto da utilizzare online, ma oggi anche le alternative andrebbero prese in considerazione. Sicuramente se si cerca un sistema di pagamento adatto sia online che nei negozi fisici Apple Pay è la scelta migliore. Amazon Pay invece è ottimo per chi cerca un mezzo adatto ai pagamenti online, ma non a quelli nei negozi fisici.

Foto di kirstyfields da Pixabay

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Prepagata PayPal: come fare l’estratto conto

L’estratto conto corrisponde con la lista dei movimenti effettuati sulla carta prepagata Paypal, ovvero tutti i soldi in entrata ed in uscita nell’ultimo anno. Per effettuare questa operazione, sarà sufficente eseguire una delle due possibilità riportate di seguito.

Andare ad un bancomat

Il modo più semplice per vedere l’estratto conto della carta è quello di andare ad un ATM bancomat, inserire la carta, digitare il PIN e richiedere la lista movimenti.

Andare sul sito ufficiale – Estratto conto online

Se volete fare tutto comodamente da casa, sarà sufficente andare nel sito di Lottomatica / Cartalis, inserire il codice della carta di 16 cifre (detto anche PAN), il codice PUK vedere la lista movimenti e l’estratto conto online della carta prepagata Paypal sarà visionabile direttamente online nella schermata successiva.

Dopo che avete inserito i dati in modo corretto, esattamente come viene richiesto dal sito, potrete accedere ad una lista delle vostre carte, suddivisa per righe, e lì troverete una colonna con un link con su scritto:

Lista movimenti

cliccateci e troverete quello che vi serve.

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Come ricaricare la PostePay con Paypal

Proviamo a rispondere in breve: sì, è possibile ricaricare una carta PostePay con PayPal. La cosa importante è che i due conti siano della stessa persona e siano collegati tra di loro.

Normalmente per caricare la tua carta prepagata PostePay è necessario presentare un documento (la prima volta) e poi il proprio codice fiscale, quindi materialmente servono la carta d’identità (oppure la patente) e la tessera sanitaria. Questo in base ad una nuova normativa che gli esercenti sono obbligati a rispettare: per far caricare la carta degli utenti è indispensabile che gli utenti stessi proprietari delle carte si identifichino con nome, cognome, indirizzo di residenza e di domicilio.

Quando andiamo a caricare la carta PostePay presso un tabaccaio o un bar convenzionato SisalPay, infatti, servono tre cose:

  1. il codice fiscale (cioè la tessera sanitaria);
  2. un documento di identità valido;
  3. i soldi in contanti da mettere sulla carta.

Senza i documenti 1 e 2 non sarà possibile ricaricare, per cui munitevi in anticipo di entrambi.

È possibile caricare la PostePay con Paypal? Certo che sì! Un possibile modo per caricare una PostePay senza tessera sanitaria è quello di ricaricarlo mediante il vostro saldo Paypal, dopo aver precedentemente collegato la carta PostePay a PayPal.

Per fare questa operazione dal punto di vista di PayPal è necessario che la carta prepagata e l’account PayPal siano intestati alla stessa persona.

Ammesso di aver già collegato carta ed account PayPal, e di avere dei fondi sul conto Paypal (ovviamente), come prima cosa cliccate sul link Trasferisci Denaro in basso a sinistra. Per trovarlo basta cercare il widget con il Saldo Paypal e cliccare sul link in basso, in corrispondenza della valuta (cioè dei soldi disponibili sul vostro conto).

Dopo aver cliccato su Trasferisci Denaro, troveremo una schermata del genere. Come prima cosa selezioniamo “Disponibile” che è il saldo Paypal sulla vostra carta, poi in basso (nella terza casella) selezioniamo dalla lista la carta PostePay precedentemente collegata (dovreste ritrovarla come VISA seguito da una X e dalle ultime 4 cifre della vostra carta).

Il costo della commissione di trasferimento è di 1 euro, normalmente – invece dei 2 che paghereste per effettuare l’operazione al tabacchino convenzionato SisalPay. Per annullare l’operazione, o farla in seguito, cliccate sul bottone a fianco Mantieni saldo.

Ecco un esempio:

a questo punto indichiamo la somma da trasferire sulla carta all’interno della casella Importo, scrivendola con la tastiera dentro il box. Ricordatevi di indicare con la virgola l’importo in euro, ad esempio 11,87 € (e non 11.87 €); in caso di cifra intera indicate 10,00 ad esempio.

Qui stiamo trasferendo sulla carta PostePay dall’account Paypal 11,87 € che ci ritroveremo come soldi sulla carta.

Siamo quasi arrivati! Ecco la schermata di conferma: in pratica su 11,87€ vi ritroverete con una ricarica di 10,87 €, al netto dei costi di commissione. Per confermare l’operazione fate click su Trasferisci 11,87€ (che comunque ne trasferirà effettivamente 10,87€).

Se tutto è andato come si deve, vedrete una schermata di conferma (vedi qui di seguito).

Dopo qualche giorno (in genere un paio) vedrete l’accredito dei soldi dall’account Paypal alla carta PostePay.

Quindi, in definitiva, per ricaricare la Postepay alla posta o presso un bar o tabacchino convenzionato serve il codice fiscale; se lo facciamo online con Paypal, non è necessario avere il codice fiscale dietro, nè utilizzarlo in alcun modo. Ovviamente per poterlo fare sarà necessario aver caricare – in precedenza – sul proprio conto Paypal dei soldi, ad esempio mediante bonifico o facendoseli inviare da qualcuno via PayPal.

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