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Carte di credito aziendali

Le carte di credito aziendali sono pensate per imprese e liberi professionisti. Rientrano tra i servizi finanziari dedicati alle SPA, alle SRL e a tutte le piccole e medie realtà con partita IVA. In genere hanno qualcosa in più rispetto alle carte di credito classiche per privati, e questo si nota in genere in termini di limiti di utilizzo più elastici. Si tratta di imprescindibili al giorno d’oggi, permettono di facilitare i pagamenti ai fornitori ed ai dipendenti, gestire al meglio le entrate, ricevere notifiche sui movimenti mediante app o SMS ed abilitare bonifici periodici.

Migliori carte di credito per aziende

Voti precedenti

1 Bunq
4.77/5 (30)
2 Qonto
4.5/5 (4)
3 Soldo
4.5/5 (4)
4 American Express
4.5/5 (4)
5 ViaBuy
4/5 (3)
6 N26
4.67/5 (3)

Cosa vuol dire carta aziendale?

Qualcuno potrebbe non avere chiara la differenza tra carte aziendali e carte nominative classiche, utilizzate privatamente o per scopi personali: cercheremo pertanto di chiarire un po’ meglio di che cosa si tratta.  La distinzione di base da tenere in considerazione è, prima di tutto, quella tra carta di debito e carta di credito (in breve, la seconda permette di sforare rispetto all’effettiva disponibilità di denaro, l’altra invece no), dato che possono esistere sia carte per aziende a debito che a credito. Inoltre la cosa da tenere in considerazione, in secondo luogo, è che parliamo di una carta disponibile solo per utenze professionali, quindi ad esempio:

  • PMI (Piccole Medie Imprese)
  • imprenditori
  • liberi professionisti con PIVA (ingegneri, commercialisti, avvocati, studi commerciali, ecc.)
  • dipendenti di aziende di qualsiasi dimensione

A cosa servono le carte di credito aziendali

La carta di credito è il tipico strumento finanziario che tutti usano quotidianamente, e che nello specifico si rivolge agli utenti business: l’obiettivo è sempre quello di fare acquisti e prelevare denaro conservato sul conto corrente.

Fermo restando che queste carte possono essere utilizzati sia da aziende che da liberi professionisti, il primo scopo delle carte di credito aziendali è legato in genere al pagamento di spese professionali, quindi ad esempio viaggi di lavoro, affitto di locali, tasse, attrezzature, fornitori in genere. Impreditori, liberi professionisti con partita IVA e dipendenti di piccole,medie e grandi aziende avranno pertanto la possibilità di usufruire di questi servizi, che offrono spesso un home banking customizzato per le loro esigenze, con qualche servizio bancario extra e con la possibilità di ricevere assistenza personalizzata.

Le carte di credito aziendali sono pertanto servizi Business To Business (B2B) diversamente da quello che succede per le carte di credito per privati.

Differenze tra carta di credito e carta di credito aziendale

Chiaro che, a questo punto, è naturale pensare a che cosa servano le carte di debito (o di credito) per aziende: servono in sostanza a venire incontro alle necessità di spese professionali, come ad esempio viaggi o cene di lavoro, quote di affitto, pagamenti ai fornitori. È altresì ovvio, in questa circostanza, che l’uso di carte di debito sia decisamente più semplice da gestire per l’amministrazione rispetto a quello delle carte di credito, visto che non è comunque possibile sforare il plafond (ovvero la disponibilità sulla singola carta) ed il rischio di frodi e spese non autorizzate da parte del dipendente è decisamente più contenuto. Con l’uso di una carta di credito aziendale, invece, il controllo delle spese è problematico e potrebbe essere necessario introdurre delle regole aggiuntive che siano sostanzialmente ferree e che possano, al tempo stesso, limitare le spese non funzionali e ridurre addirittura la possibilità che un dipendente possa farne uso per spese anche molto piccole. La contrattualizzazione del rapporto di lavoro, in questo caso, sembra essere assolutamente necessaria per evitare l’uso sconsiderato di carte aziendali per spese personali, cosa attualmente non consentita dalla legge.

In genere una carta aziendale è orientata a funzionare secondo varie modalità, che variano in base alla specificità della banca o dell’istituto bancario che la propone. Ed in questo, ad esempio, il conto offerto ad esempio da Qonto sembra essere molto interessante per tutte le potenziali utenze business.

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Carte di credito con cashback

Le carte di credito con cashback permettono di recuperare una percentuale della somma per spenderla nuovamente, il tutto mediante una partnership tra l’istituto bancario e alcuni esercizi commerciali. Il cashback è, in altri termini, una forma di credito generalmente detassato (quindi non ci paghiamo le tasse sopra) che deriva da una percentuale aggiuntiva su una spesa predefinita: ad esempio spendo 100€ su un negozio online oppure tradizionale, e ricevo una sorta di “codice sconto” spendibile sempre in quel negozio per ulteriori acquisti.

Migliori carte di credito con cashback

Numerosissime sono le carte di credito, di debito e prepagate che supportano il cashback, e che quindi ti restituiscono parte dell’importo che spendi in alcuni negozi. Ecco quelle che conosciamo ad oggi, e delle quali trovate una recensione per ognuna. Sono incluse anche le carte che, in alcuni casi, non supportano il cashback tradizionale ma supportano in compenso quello di Stato.

Voti precedenti

1 HYPE
4.75/5 (4)
2 Qonto
4.5/5 (4)
3 American Express
4.5/5 (4)
4 ViaBuy
4/5 (3)
5 N26
4.67/5 (3)
6 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

In genere ogni carta emessa da istituti o banche diversa può essere convenzionata con negozi altrettanto diversi.

Cosa vuol dire cashback

Il cashback (in italiano rimborso) è un sistema di sconto molto diffuso presso alcuni istituti di credito, che va a vantaggio dei consumatori sotto forma di scontistica, in buona sostanza, su futuri acquisti. Esistono varie emittenti di carte di credito che offrono ai clienti la possibilità del cashback, un sistema molto diffuso e poco chiaro per alcuni di essi, in effetti. Quando si paga online con carta di credito o prepagata, il cashback può essere un’opportunità per spendere usufruendo di sconti nel medio lungo periodo. Da qualche tempo esiste anche il cashback di Stato. Per maggiori informazioni sul cashback clicca qui.

A cosa serve il cashback

Il cashback è utile per “recuperare” e poter rispendere i soldi che usiamo presso un commerciante una seconda volta; se spendiamo ad esempio 50€, il negoziante può applicare un cashback ad esempio di altre 5€. A quel punto non avremo 5€ in contanti, bensì uno sconto sul prossimo acquisto (di 5€) che andremo a fare da lui in futuro.

Differenze tra cashback e cashback di Stato

Il concetto di cashback è simile ma non è uguale: ad esempio, il cashback tra HYPE ed Amazon è una convenzione tra questi due esercenti, di fatto, che permette di ottenere una % di soldi recuperabile in futuro, sempre usando carta HYPE per pagare e andando su Amazon.

Invece il cashback di Stato è più complesso ed elaborato, e riguarda più carte di credito, di debito e prepagate che siano nominative, e viene gestito dal Governo e non da singoli operatori come nel caso precedente. Il cashback ed il cashback di Stato, inoltre, è cumulativo cioè si può accumulare nel tempo su più acquisti. Alcuni cashback possono impostare dei limiti massimi e minimi per poter richiede il cashback, oppure stabilire un numero minimo di transazioni (oppure, ancora, una spesa minima) per poterlo riscuotere.

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Migliori carte di credito – Classifica generale

Classifica carte prepagate

Se stai cercando una carta prepagata nuova di zecca, eccoti alcuni suggerimenti direttamente dai nostri utenti. Quelle che seguono sono le carte prepagate, virtuali, fisiche, di debito o di credito più votate dai nostri visitatori, e che puoi valutare come possibili alternative o per saperne qualcosa in più a riguardo.

Le migliori carte di credito

1 Prepagata PayPal
4.34/5 (35)
2 Bunq
4.77/5 (30)
3 YAP
4.88/5 (24)
4 Wirex
4.95/5 (21)
5 American Express
4.5/5 (4)
6 IoStudio Postepay
4.75/5 (4)
7 Skrill
4/5 (4)
8 PaySafeCard
4.25/5 (4)
9 Qonto
4.5/5 (4)
10 Soldo
4.5/5 (4)
11 HYPE
4.75/5 (4)
12 Postepay
4.25/5 (4)
13 Libretto Smart Poste Italiane
4.5/5 (4)
14 ViaBuy
4/5 (3)
15 N26
4.67/5 (3)

Guarda pure…

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4.68/5 (19)

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Migliori carte di credito prepagate

Carte prepagate più economiche e convenienti: quali sono? Ne hai viste di ogni genere, sembrano tutte uguali e non sai quale scegliere? Da molti anni ci sono varie aziende che propongono soluzioni di home banking che puoi aprire direttamente da casa, senza fare la fila allo sportello e senza buona parte della burocrazia delle banche tradizionali. Sei arrivato nel posto giusto!

Se stavi cercando una carta prepagata per i tuoi acquisti online, in questa pagina cercheremo di guidarti nella scelta. Le più interessanti carte prepagate con IBAN e senza, ti mettono a disposizione un credito prepagato e puoi aprirle anche se ancora non hai uno stipendio. Le valutazioni sono state espresse dagli utenti del nostro sito.

Ti piacerebbe saperne di più? Perfetto: su Pagare.online avrai la possibilità di passare in rassegna le principali carte prepagate che sono disponibili sul mercato, e vedere le migliori ad oggi.

Classifica aggiornata carte prepagate

Se stai cercando una carta prepagata nuova di zecca, eccoti alcuni suggerimenti direttamente dai nostri utenti. Quelle che seguono sono le carte prepagate, virtuali, fisiche, di debito o di credito più votate dai nostri visitatori, e che puoi valutare come possibili alternative o per saperne qualcosa in più a riguardo.

Le migliori carte di questo tipo

1 Wirex
4.95/5 (21)
2 HYPE
4.75/5 (4)
3 Skrill
4/5 (4)
4 American Express
4.5/5 (4)
5 Postepay
4.25/5 (4)
6 PaySafeCard
4.25/5 (4)
7 ViaBuy
4/5 (3)
8 N26
4.67/5 (3)
9 MPS Spider
5/5 (1)
10 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Caratteristiche delle carte prepagate

Ciao, sono Salvatore Capolupo ed in questi anni ho avuto modo di testare queste carte prepagate. Quelle che vedrai qui sono opinioni reali che ho pubblicato negli ultimi due anni, e che riguardano esclusivamente carte di credito prepagate.

La maggiorparte di esse:

  • sono facili da usare;
  • sono relative a banche senza sportello, che fanno supporto in chat, via email o via telefono senza muoversi da casa;
  • alcune sono con IBAN, altre senza;
  • permettono di registrarti comodamente da casa, inviando una scansione di un documento di identità e fornendo i dati direttamente sui loro siti;
  • sono sicure, nel senso che proteggono le transazioni con i protocolli di sicurezza dell’home banking (OTP, SSL, ecc.);
  • sono state provate da me direttamente (me le sono procurate, quindi non sono recensioni inventate :-D);
  • si attivano entro pochi giorni dalla richiesta;
  • sono generalmente molto economiche (costano il più delle volte qualche decina di euro all’anno);
  • si possono usare sia come carte virtuali (direttamente con lo smartphone) che come carte fisiche;
  • si possono usare per spese offline (dal negoziante con il POS, per intenderci) che per pagare online;
  • permettono di comprare da Ebay, Amazon e da buona parte dei negozi online;
  • funzionano anche per comprare e vendere bitcoin e criptovalute in genere;
  • ti verranno spedite direttamente dal corriere, e non saranno attive finchè non sarai tu ad autenticarle;
  • si possono richiedere direttamente dal sito della banca online!

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Classifica carte prepagate secondo Pagare.online

Ecco a voi la lista delle migliori carte prepagate, secondo me.

  1. HYPE HYPE  – gestita da Banca Sella, ha una buona app ufficiale per gestire comodamente la movimentazione, costa 12 € / anno (1€ al mese), me l’hanno inviata dopo circa 10 giorni dalla richiesta, il tutto si fa comodamente da casa – la migliore! Leggi la recensione
  2. Revolut Revolut – si tratta di una carta di debito prepagata che potrete anche generare sul momento mediante app mobile Revolut, e che ha il vantaggio di supportare qualsiasi tipo di valuta (quindi EUR, dollari ecc.), anche qui potete aprirla direttamente da casa. Per saperne di più
  3. MPS Spider – Sono stato cliente MontePaschi per un certo numero di anni, e questa carta prepagata è davvero molto comoda a mio modo di vedere. Sicura, facile da usare e con un servizio clienti molto professionale. Per saperne di più
  4. PostePay – gestita da Poste Italiane, è la prepagata classica, ormai inossidabile, che potete usare generalmente per caricarla all’occorrenza e che potete mettere al sicuro con la procedura sicurezza web. Potete richiederla direttamente agli sportelli delle Poste Italiane. Per saperne di più
  5. YAP – è una carta prepagata che ho aperto di recente, e che funziona direttamente sul vostro smartphone, quindi si può usare come carta virtuale ed eventualmente, su richiesta, come carta fisica. Molto comoda per inviare direttamente soldi ai vostri amici che usano anch’essi YAP, o per farsi mandare i soldi di un regalo, della cena tra amici ecc. Leggi qui

Prepagate compatibili con Samsung Pay

Voti precedenti

1 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Prepagate compatibili con Apple Pay

Voti precedenti

1 YAP
4.88/5 (24)
2 HYPE
4.75/5 (4)
3 N26
4.67/5 (3)

Prepagate compatibili con Google Pay

Voti precedenti

1 Bunq
4.77/5 (30)
2 YAP
4.88/5 (24)
3 HYPE
4.75/5 (4)
4 Qonto
4.5/5 (4)
5 N26
4.67/5 (3)
6 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Prepagate compatibili con PayPal

Voti precedenti

1 YAP
4.88/5 (24)
2 N26
4.67/5 (3)
3 MPS Spider
5/5 (1)
4 Tinaba
5/5 (1)
4.13/5 (96)

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Confronta carte di credito

La carta prepagata più conveniente su misura per le tue esigenze: cercala qui! Confronta le migliori carte prepagate, ricaricabili, di debito e di credito disponibili sul mercato online. Trova facilmente la più adatta alle tue esigenze, basta un click!

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Cosa sono le carte prepagate Amazon?

Uno dei servizi più interessanti che Amazon mette a disposizione dei suoi utenti è sicuramente quello delle carte prepagate, strumenti comodi, flessibili e semplici da utilizzare per effettuare i nostri acquisti sul noto portale di e-commerce. Scopriamo le sue funzionalità e i suoi vantaggi.

Cos’è una prepagata Amazon?

Innanzitutto non facciamoci trarre in inganno poichè, pur essendo spesso denominate “carte prepagate” anche dalla stessa casa madre, queste non hanno il supporto fisico tipico delle normali carte di credito plastificate ma sono semplicemente un codice digitale che, inserito in un account Amazon tramite la voce “aggiungi un buono regalo“, potrà fare spendere al benificiario l’importo relativo al buono. Ovviamente, dato che questo tipo di servizio è utilizzato principalmente come forma di regalo (non è quindi un caso se, come abbiamo visto poc’anzi, la voce da cliccare per poterne usufruire è proprio “aggiungi un buono regalo“), è possibile farlo recapitare al destinatario per posta o darlo personalmente a mano sotto forma di bigliettino di auguri con tanto di dedica e cofanetto. Chi lo possiede può spendere l’importo in esso contenuto solo ed esclusivamente per acquisti da effettuare su Amazon.

Come ottenere una prepagata Amazon.

Ovviamente il modo più logico e naturale per poter acquistare una prepagata Amazon è tramite il portale stesso. Nella barra in alto, sulla sinistra, tra le prime voci vi comparirà “Buoni Regalo”, cliccandoci sù vi apparirà una pagina dalla quale potrete scegliere l’importo del buono (da 0,15 centesimi a 5.000 euro) e le varie personalizzazioni da applicare. Quando avrete selezionato tutto ciò che vi interessa basterà procedere al pagamento e il buono verrà inviato all’indirizzo desiderato.

Screenshot della Home Page di Amazon in cui è cerchiata in arancione ed indicata dalla freccia la voce “Buoni Regalo”.

Ma le prepagate Amazon si possono acquistare anche nelle tabaccherie, ricevitorie e in alcuni supermercati. In base al tipo di esercizio i tagli disponibili potranno essere diversi con proposte commerciali che cambiano nel tempo a base del tipo di ricevitoria, supermercato o altri fattori.

In oltre, è possibile ottenere questo tipo di buoni come premio per aver aderito a determinate promozioni commericali, in seguito all’istallazione di alcune app o dopo aver partecipato a sondaggi ed interviste online. Generalmente queste sono inizative a tempo limitato per cui vi conviene fare attenzione ai vari banner pubblicitari che internet vi propone perchè un giorno o l’altro potrà toccare a voi di essere i fortunati vincitori di un buono Amazon.

Quanto costa e quanto dura.

Il costo delle prepagate Amazon varia in base all’importo scelto ed è uguale a 30 centesimi ogni 10 euro di ricarica (oltre, ovviamente, al prezzo dell’importo ricaricato). Esempi:

  • buono da 10 euro = costo totale 10,30 euro
  • buono da 25 euro = costo totale 25,75 euro
  • buono da 50 euro = costo totale 51,50 euro

La durata del buono sarà invece di 10 anni e potrà essere speso anche in più soluzioni fino all’esaurimento del credito. Ovviamente se l’acquisto che state per effettuare è superiore al buono che avete a disposizione, per pagarlo potrete utilizzare l’intero importo del buono aggiungendo la parte restante dalla carta di pagamento che avete associato al vostro account Amazon.

Perchè usarla?

Ovviamente l’uso principale che si fa delle ricaricabili Amazon è quello del regalo: se dovete/volete fare un regalo ad una persona ma non volete correre il rischio di sbagliarlo, una soluzione simile è l’ideale per rendere tutti felici e contenti! Ma, come avrete notato, nell’articolo abbiamo volutamente utilizzato alternativamente i termini “ricaricabile” e “buono regalo” per riferirci a questo strumento poichè se siete “allergici” al pagamento online tramite carte di pagamento (siano esse di credito o di debito) o tramite il vostro conto bancario, questo metodo vi permette di pagare i vostri acquisti “quasi” in contrassegno (modalità non ammesssa da Amazon) poichè vi basterà recarvi in tabaccheria o in ricevitoria con moneta sonante in mano, acquistare un buono per voi stessi, ricaricarlo nel vostro account e pagare con quei soldi senza utilizzare nessun dato proveniente dalla vostra carta o dal vostro conto.

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Carte prepagate e negozi fisici: si può fare!

Le carte prepagate hanno cambiato il nostro modo di fare acquisti. Con poche, semplici e veloci operazioni è possibile comprare qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo grazie al mercato online cui le carte ricaricabili risultano maggiormente utilizzate ma può essere vantaggioso utilizzarle anche nei negozi fisici.

Posso pagare con la carta prepagata dal fruttivendolo?

Molti si pongono la domanda se sia possibile utilizzare le carte prepagate anche per gli acquisti fatti al fruttivendolo sotto casa o dalla parruchiera. La domanda, in fondo è lecita: questo tipo di carte di debito si è espanso sul mercato dopo il radicarsi del commercio online – che è cresciuto esponenzialmente negli ultimi 20 anni – e la loro richiesta è aumentata vertiginosamente proprio grazie alla semplicità e rapidità con cui è possibile ricaricarle e utilizzarle per i pagamenti negli e-shops. Va da sé che molti siano inclini a pensare che le prepagate abbiano una validità solo per questo tipo di commercio, facendosi “ingannare” da un concetto che viene immediato pensare:

se ho cento euro in contanti non ho bisogno di ricaricare una prepagata per fare la spesa dal fruttivendolo, perchè dovrei?

La domanda è lecita e il ragionamento non fa una grinza se non fosse che c’è tanta gente – il cui numero sta aumentando sempre di più – che utilizza le carte prepagate per farsi accreditare stipendi e rimborsi e, di riflesso, queste persone (che quindi generalmente non ricaricano di tasca loro la carta ma ricevono le ricariche da terzi), avendo la disponibilità del loro denaro proprio su una ricaricabile, utilizzano tranquillamente le loro carte per prelevare agli sportelli o pagare sui POS.

Come fare?

Per utilizzare la stragrande maggioranza delle carte prepagate allo stesso modo di come si usa una normale carta di debito non bisogna fare granchè: basta accertarsi che la carta faccia parte di un circuito internazionale di pagamento quali MasterCard, American Express o Visa (questo si capisce subito cercando il logo di questi circuiti di pagamento stampati generalmente in basso a destra sul fronte della carta stessa), ricordarsi il PIN associato alla carta e… avere credito sufficiente! Tutto qui? No, c’è di più: ormai molte carte prepagate sono dotate anche della tecnologia contactless per cui potrete pagare importi inferiori a 25 euro in modo rapido, senza dover inserire il PIN.

Foto di Republica da Pixabay

Ricordatevi che le prepagate funzionano come le carte di debito per cui non si possono effettuare spese di importo superiore alla giacenza di denaro disponibile al momento del pagamento poichè lo stesso è immediatamente addebitato e non in maniera differita come avviene con le carte di credito.

Fino a poco tempo fa questo tipo di carta non poteva essere utilizzato sui vecchi POS che accettavano solo il pagamento tramite carta di credito ma ormai, considerate le numerose riforme legislative che sono state apportate al settore commerciale negli ultimi anni, è praticamente impossibile trovarne uno poichè dovrebbero essere in circolazione solo i POS di nuova generazione che consentono l’utilizzo anche delle carte di debito.

Posso fare anche un bonifico?

Ebbene sì, con le carte prepagate si possono effettuare anche i bonifici bancari, a patto che la carta in vostro possesso sia una delle numerose esistenti in commercio dotata di IBAN. In questa maniera potrete risparmiarvi lunghe file agli sportelli alla banca o alla posta ed effettuare con rapidità anche questo tipo di pagamento qualora ne necessitiate.

Ma allora perchè dovrei aprire un conto in banca se con una prepagata posso fare tutto?

Beh, in realtà bisogna aprire un conto in banca proprio perchè, in realtà, con una prepagata NON si può fare tutto poichè non sono la stessa cosa.

Non bisogna confondere, infatti, l’ampio utilizzo commerciale che una prepagata permette di fare con le necessità gestionali che solo un conto in banca può garantire. Se siete imprenditori avrete necessariamente bisogno di un conto in banca così come se dovete aprire un mutuo per comprare casa: con una carta prepagata non si può né gestire un’azienda né pagare un mutuo, i suoi utilizzi sono molto più semplici e immediati ma anche meno complessi.

In conclusione, la carta prepagata è quindi utile, come più volte ribadito, per la sua semplicità e relativa sicurezza (se non lasciate molti soldi al suo interno – come è consigliato fare – il rischio di perdere ingenti quantità di denaro a seguito di clonazione della prepagata, come potrebbe accadere con una normale carta di credito o di debito, è scongiurato) e, siamo sicuri, questi suoi punti di forza la faranno ancora crescere nelle preferenze dell’utenza anche nell’utilizzo nel commercio reale, oltre che per quello online dove ha già il predominio quasi assoluto.

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Carte ricaricabili: dove comprarle, come ricaricarle e quali scegliere

L’inarrestabile espansione del commercio online – fenomeno socio-economico principale degli ultimi 20 anni – ha favorito la nascita e la capillare diffusione delle carte prepagate, il modo più semplice, rapido e relativamente sicuro per eseguire i propri pagamenti online. In Italia ne esistono decine e si possono acquistare e ricaricare in diversi modi e luoghi: scopriamoli insieme.

Scopriamo le carte… di pagamento

Quello delle carte di pagamento, negli ultimi venti anni è passato ad essere da un fenomeno sostanzialmente d’elite – possederla, per alcuni, era una sorta di ostentazione di appartenenza ad uno status sociale elevato – a fenomeno di massa di uso comune con cui tutti, presto, abbiamo familiarizzato.

Al contrario delle carte di credito – tramite le quali, entro una certa soglia prestabilita, si possono effettuare pagamenti anche se non vi sono soldi sul conto associato poichè l’addebito delle spese sarà sempre posticipato a fine mese – e delle carte di debito – con cui si possono effettuare spese entro il limite invalicabile dei soldi presenti nel conto associato, essendo l’importo della spesa sostenuta addebitato all’istante – sempre associate ad un conto corrente, e con cui è possibile effetturare ogni tipo di transazione bancaria che le rende quindi strumenti indispensabili per un uso imprenditoriale, le carte prepagate sono strumenti più agili e veloci per effettuare pagamenti online o nei negozi convenzionati e sono particolarmente apprezzate per la loro versalità e facilità di ricarica, soprattutto per chi non ha particolari esigenze gestionali.

Le carte prepagate si dividono in due categorie: le usa e getta (si acquistano con un determinato importo già accreditato e, spesi tutti i soldi in essa contenuti, non sarà più possibile riutilizzarla) e le ricaricabili (si acquistano senza credito incluso e possono essere ricaricate infinite volte). Mentre le usa e getta hanno un uso per lo più rivolto al regalo (sulla falsa riga dei voucher ma con più flessibilità di utilizzo) o all’utilizzo all’estero per viaggi di breve periodo, le ricaricabili hanno un utilizzo più vario e, oltre ai pagamenti online, possono essere esibite quasi ovunque anche nei negozi fisici, essendo spesso associate ai circuiti Visa o Mastercard.

Dove e come si acquistano le carte prepagate.

Uno dei fattori che hanno sancito il successo delle carte prepagate è stata la loro facile reperibilità sul mercato e la possibilità di attivarle senza troppi controlli e adempimenti burocratici. Infatti una carta prepagata può essere acquistata e attivata senza la necessità di aprire un conto presso un istituto bancario e per richiederla, generalmente, servono solo un documento di riconoscimento, il codice fiscale e la compilazione di un apposito modulo. Tutto ciò, in base al tipo di carta, si può fare sia presso le banche (le quali, ormai, hanno tutte nel carniere i loro tipi di carta prepagata da offrire alla clientela) sia presso i tabacchini convenzionati e ricevitorie Sisal, Lis e Lottomatica (l’arcinota carta PayPal, che non viene più emessa dal 2020, in Italia veniva rilasciata proprio dalle ricevitorie Lottomatica).

Come si ricaricano e quanto costa farlo.

Anche su questo punto la semplicità è il fattore principale che ha determinato il successo del fenomeno. Basta andare in banca, posta o, più semplicemente e con minori file da rispettare, in un qualsiasi tabacchino o ricevitoria convenzionati con la carta di cui si è in possesso e depositare la cifra desiderata con l’aggiunta di un costo di commissione che, generalmente, si aggira tra uno e due euro. Anche per fare questa operazione vi verranno richiesti un documento di riconoscimento e il codice fiscale vostro e dell’eventuale persona titolare della carta da ricaricare. Sulle ricaricabili è possibile versare anche piccoli importi ma quasi tutte non accettano transazioni inferiori ai 10 euro. In base al tipo di carta poi ci sarà un tetto massimo oltre il quale non si potrà ricaricare denaro in un’unica transazione e/o in un unico giorno. Altri limiti imposto nell’uso delle ricaricabili (ma comune anche alle carte di credito e di debito) sono i plafond di soglia massima di spesa giornaliera e mensile che varia da carta a carta.

Ora facciamo una precisazione importante su un argomento che spesso ha fatto discutere: in Italia vige il tetto massimo di 3.000 euro per il passaggio di denaro contante tra soggetti, superata tale soglia si devono utilizzare altri metodi di pagamento tracciabili per le transazioni. Questo ovviamente non vale se un soggetto ricarica con contanti una somma superiore a 3.000 euro sulla sua carta prepagata poichè il denaro rimane sempre nella disponibilità dello stesso soggetto che, a sua volta, andrà ad effettuare con quella carta dei pagamenti che saranno tracciabili. Una ricarica di importo tale o superiore non potrà però essere effettuata su una carta ricaricabile appartenente a terzi senza la dichiarazione sulla provenienza del contante che si versa allo sportello.

Quale carta scegliere?

Non saremo certo noi a consigliarvi questa o quella carta, il mercato ne è pieno – in Italia ne esistono almeno una cinquantina – e ognuna ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Quello che possiamo fare per voi è una sintesi in base alle vostre potenziali esigenze di utilizzo che sostanzialmente possono essere racchiuse in quattro categorie:

  • Uso regalo o viaggio breve: Se invece della classica camicia o cravatta che il beneficiario non utilizzerà mai vorrete fare un dono meno fantasioso ma più utile, potrete scegliere di regalare una carta usa e getta. Ne esistono di diverse “taglie” e potranno essere spese sia negli sportelli e casse dotati di pos sia per le transazioni online. Allo stesso modo, se solitamente utilizzate carte di credito per i vostri usi quotidiani ma non volete correre il rischio di “strane” commissioni da pagare in caso di viaggio all’estero soprattutto in nazioni dove non si usa l’euro, vi conviene optare per una carta usa e getta: l’importo spendibile è quello che conoscete già all’acquisto della stessa e, se anche dovessero esserci “sorpese” relative a tassi di cambio e trattenute varie, con una usa e getta, fino a quando il credito al suo interno non si esaurisce, non correrete il rischio di ritrovarvi con spese che vi portino sopra franchigia con le conseguenti pesanti commissioni da dover pagare alla vostra banca al rientro dalle ferie.
  • Uso esclusivo per acquisti online: In questo caso la carta che fa per voi è una comunissima ricaricabile senza IBAN associato. Vi basta andare a ricaricare l’importo necessario a pagare la vostra spesa e sarete tranquilli: la ricarica sarà immediata, il pagamento altrettanto e, se anche dovessero clonarvi la carta, andreste a perderci al massimo qualche euro (a meno che non decidiate di lasciarci in giacenza cospicue somme di denaro, cosa questa sconsigliatissima).
  • Uso generico personale: Una prepagata può essere utilizzata anche per eseguire forme di pagamento più avanzate come i bonifici o per farsi accreditare stipendi e rimborsi vari. In questo caso la carta che fa per voi è una ricaricabile con IBAN associato poichè vi garantisce di svolgere operazioni bancarie avanzate ma senza i costi di gestione di un conto corrente.
  • Uso per elevato numero di transazioni: Se siete persone che avete la necessità di fare notevoli pagamenti e versamenti esistono delle carte prepagate – chiamate carte black per via del colore in cui erano stampate le prime immesse sul mercato, anche se ora esistono anche in colore oro – che sono delle ricaricabili con IBAN senza plafond di ricarica. Con queste carte non avrete limiti di spesa e di ricarica ma per usufruire di tale agevolazione vi verrà addebitata una tariffa mensile.
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Carte di credito per siti di scommesse online: cosa dovresti sapere

Se siete appassionati di sport o vi interessa il mondo del betting, si porrà sicuramente il problema di effettuare il pagamento, prima o poi, all’interno del sito che avete scelto. Questi siti infatti funzionano a credito prepagato, cioè si ricaricano all’occorrenza e si preleva dal sito una volta raggiunta una quota minima (withdraw, in gergo). Questi siti hanno fatturati in genere molto consistenti, e bisogna sempre ricordare di fare uso di quelli autorizzati dall’Agenzia delle Dogane.

Si pone quindi il problema di avere una carta che sia dedicata per questo genere di operazioni, e qeusto perchè in genere è altamente sconsigliato di fare uso della propria carta principale (ad esempio quella collegata al conto che usiamo per lavoro) per questo tipo di attività. Questo genere di scelta, peraltro, è a volte fuorviata da eventuali sponsorizzazioni ed aspetti che non riguardano per forza la convenienza e la praticità da parte dell’utente finale: motivo per cui, alla fine dei conti, abbiamo pensato di incentrare un articolo sui metodi di pagamento più sicuri per le siti di scommesse.

Chiarimento sulle “carte di credito”

In genere le carte di credito utilizzabili per pagare nei siti di scommesse, in effetti, non sono nemmeno vere e proprie carte di credito: sono carte prepagate e/o di debito, e questo significa che non hanno plafond e che non si può “sforare” rispetto ai limiti che abbiamo precedentemente caricato. Formalmente una carta di credito può coprire anche le spese extra e i fondi non presenti nel conto collegato alla carta (ad esempio, in misura percentuale del 20% su un massimo mensile prefissato), mentre le carte di debito e quelle prepagate permettono di spendere solo i soldi che ci metti tu prima.

Come ricaricare le carte prepagate

Prima di usare una di qeuste carte prepagate, in altri termini, dobbiamo andare a ricaricarle, cosa che possiamo fare con vari sistemi:

  • ricarica in contanti presso punti Sisal, tabacchini e/o bar convenzionati, nel caso di carte prepagate in genere e anche di alcune carte virtuali;
  • ricarica alle Poste o in banca (se avete una carta prepagata PostePay o di una qualsiasi altra banca fisica);
  • ricarica con bonifico (solo se la carta è dotata di IBAN).

Si suggerisce di fare sempre uso di carte prepagate al fine di tenere meglio sotto controllo le spese che si fanno: trattandosi di scommesse, infatti, è sempre possibile farsi “prendere la mano” in tal senso, ed usare carte prepagate permette di controllare al meglio quanto si spende effettivamente.

Principali carte di pagamento utilizzabili sui siti di scommesse

Esistono varie carte di credito che è possibile utilizzare all’interno dei siti di scommesse: per esempio su Bwin, uno dei siti più famosi di questo tipo, è possibile pagare con:

  • carta afferente al circuito VISA
  • carta afferente al circuito Maestro
  • carta afferente al circuito MasterCard
  • carta PostePay
  • conto PayPal
  • Fast Bank Transfer
  • Voucher epay
  • Much Better
  • Trustly
  • PROMOCODE
  • PaySafeCard

Le opzioni di pagamento sono molto numerose, ma questo vale specificatamente per il sito in questione: su altri siti web di betting online si potrebbero, in pratica, avere opzioni di pagamento differenti (un possibile modo per trovarli è fare uso di siti di comparazione dei bookmaker, ad esempio).

Un ulteriore esempio di carta prepagata molto usata sui siti di questo tipo ad esempio è quella di Skrill, che permette di effettuare vari tipi di pagamento sia su siti di betting che ad esempio per comprare e vendere criptovalute, e anche effettuare trasferimento di somme di denaro all’estero. Per chi invece volesse evitare di fare uso di carte di credito e di registrazioni con dati personali, è possibile optare per carte prepagate usa-e-getta come quella offerta da PaySafeCard, che come abbiamo visto è supportata come metodo di pagamento su Bwin, ma anche su molti altri siti come Eurobet, William Hill, 888sport, Betclic, Betfair, il sito della SNAI e Unibet.

(foto di copertina: elaborazione grafica da Rudy and Peter Skitterians e da StockSnap da Pixabay)

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Confronto tra carte di credito online

La carta di credito è un mezzo di pagamento sempre più diffuso per eseguire transazioni sia oline sia offline. I pagamenti vengono eseguiti con una carta plastificata che contiene un dispositivo di riconoscimento dei dati del titolare e della banca o della società finanziaria emittente. Il mondo delle carte di credito, soprattutto in Italia, è ancora tutto da scoprire. La cultura delle carte di credito è molto più diffusa in Europa e negli Usa, che amano particolarmente questo mezzo di circolazione del denaro. L’elemento che rallenta l’uso delle carte di credito in Italia rispetto alla circolazione dei contanti da imputarsi anche al costo elevato che le banche hanno applicato fino ad oggi alle transazioni con carta di credito.

Per fortuna qualcosa sta cambiando: innanzi tutto esiste un ventaglio di offerte più ampio, e più concorrenza significa maggiori opportunità per i clienti. In secondo luogo mezzi come internet hanno accelerato la dimestiche nell’uso della moneta virtuale, facendo sì che le banche siano oggi interessate da un target più giovane e con più alto potenziale rispetto a quello che avevano cinque o dieci anni fa.

Eccovi quindi un articolo che andrà a presentare in breve le tipologie e le marche più note di carte di credito, un primo canale di accesso e di approfondimento per chi ha intenzione di cominciare ad usare questo comodo e semplice mezzo di pagamento o per chi desidera confrontare la propria carta di credito con le altre in circolazione sul mercato.

Le carte di credito pertanto possono essere:

  • Carta di credito tradizionale (Rimborso mese successivo dell`importo anticipato)
  • Carta di credito rateale chiamata anche revolving (Rimborso periodico di somma predeterminata mensile con corresponsione di regola di interessi debitori)
  • Carta di credito rateale no C/C (non collegata a tenuta di conto corrente bancario)
  • Carta di credito prepagata detta anche carta di credito elettronica (Somma anticipata con bonifico o versamento, e maggiori benefici di sicurezza per pagamento su siti internet vedi postepay)

Carte di Credito Classiche

Le carte di credito classiche sono anche dette con “rimborso a saldo” e permettono spese entro i limiti massimali mensili precisati nel contratto stipulato con la Banca. Tale limite di spesa è generalmente fissato tra 1.500 e 3.000 euro mensili.

Le carte di credito classiche permettono di raggruppare tutte le spese del mese in un unico addebito saldabile il quindicesimo giorno del mese, o a fine mese, in un’unica rata, dopodichè viene ripristinato il credito mensile previsto.

Queste carte di credito sono nominali: possono essere utilizzate soltanto dal titolare che può esssere uno o più di uno, in caso di carta cointestata. La carta di credito di questa tipologia ha normalmente un costo annuale che va pagato alla banca per il mantenimento del servizio di credito.

Carte di Credito Prepagate

La carta di credito prepagata, come lascia intuire la parola stessa, si carica con l’importo desiderato che da quel momento diventa spendibile effettuando acquisti attraverso il circuito Visa o Mastercard sia online che nei negozi che accettano le carte di credito. Naturalmente non è possibile effettuare spese per importi superiori all’importo residuo presente sulla carta. La diffusione di questo tipo di carta di credito è in aumento grazie al fatto che la carta prepagata è tra i principali strumenti di pagamento per acquisti via internet.

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Le carte prepagate sono essenzialmente di due tipi: quelle ricaricabili, che permettono di ripristinare anche via web l’importo una volta esaurito, e quelle “usa e getta”, utilizzabili solo fino ad esaurimento della somma disponibile. La stessa carta si può ricaricare molteplici volte. Per quanto riguarda la durata, le prepagate restano valide fino alla scadenza riportata sulla tessera.

Sulle carte prepagate non è previsto un canone annuale ma solamente un costo una tantum per l’attivazione. Per quanto riguarda le commissioni per ogni ricarica oppure per ogni utilizzo della carta prepagata, variano da banca a banca .

Carte di Credito Revolving

Le carte di credito revolving si distinguono da quelle classiche per il fatto che con esse è possibile eseguire il pagamento in maniera rateale: prevedono cioè la possibilità di rimborsare le spese degli acquisti in comode rate. Se non si adopera la modalità rateale, una carta di credito revolving è utilizzabile come una classica carta di credito.

Le carte revolving , proprio per la loro modalità di funzionamento, sono una buona alternativa ai piccoli prestiti: il denaro viene utilizzato senza toccare il conto corrente, almeno fino a quando bisogna estinguere il debito. In poche parole sull’ammontare che viene pagato in maniera differita saranno da corrispondere all’istituto bancario gli interessi concordati, alla stregua di una normale operazione di finanziamento. Il progressivo rimborso della spesa effettuata da parte del titolare della carta ha come conseguenza quello di rigenerare la disponibilità del credito della carta per nuovi acquisti.

Confronta Carte Di Credito Senza Busta Paga

C’è da precisare che le carte revolving hanno dei tassi abbastanza alti, sommando Tasso Annuo Effettivo Globale e Tasso Annuo nominale. Il TAN indica la quota di interesse che l’utilizzatore della carta deve corrispondere all’istituto bancario: non comprende spese e commissioni relative alla carta. Il TAEG invece prende in considerazione anche spese e commissioni, la periodicità delle rate, la durata ed altri fattori che incidono sui costi. Il rimborso rateale delle carte revolving può avvenire mensilmente sulla base di una percentuale della spesa sostenuta o con un importo fisso.

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