Pandora Papers: la ricchezza segreta e gli affari di alcuni leader politici finiscono online

La ricchezza segreta e gli affari di leader mondiali, politici e miliardari sono stati pubblicati da Wikileaks nel documento denominato Pandora Papers, una delle più grandi fughe di informazioni finanziarie mai registrate dopo gli altrettanto celebri Panama Papers. Wikileaks, lo ricordiamo, è il sito creato dal giornalista e attivista Julian Assange per consentire la pubblicazione di informazioni trapelate da vari governi mondiali (cosiddetti leak) in modo sicuro e anonimizzato via crittografia.

L’esame dei fascicoli in questione è il più grande mai organizzato dall’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), con la partecipazione di oltre 650 giornalisti. È stato possibile avere accesso a quasi 12 milioni di documenti e file inerenti 14 società di servizi finanziari, in paesi tra cui Isole Vergini, Panama, Belize, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Singapore e Svizzera, per un totale di 2.94 TB di dati, tra email trafugate, fogli di calcolo e documenti di vario genere.

Circa 35 leader politici attuali e circa ex 300 funzionari pubblici sarebbero presenti nei file su varie società offshore, e che riguardano il re di Giordania (che avrebbe accumulato segretamente £ 70 milioni di sterline nel Regno Unito e negli Stati Uniti), l’ex primo ministro britannico Tony Blair e sua moglie (che hanno evitato di pagare £ 312.000 di imposta di bollo per l’acquisto di un ufficio a Londra) e molte altre informazioni scottanti ancora, che si affiancano ad una serie di inchieste in materia finanziaria degli ultimi sette anni. Tra le informazioni trafugate nei Pandora Papers sono inoltre presenti riferimenti ad alcuni italiani, all’acquisto di 1500 proprietà da parte di società offshore e misteriose donazioni non meglio identificate (fonte).

Photo by Markus Spiske on Unsplash

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