Come disdire una carta prepagata

Fare disdetta di una carta prepagata significa comunicare al suo emittente la propria volontà, di non volerla più usare ed esserne titolare nei modi possibili. La disdetta richiede una comunicazione formale del possessore e titolare della carta, che deve essere trasmessa all’emittente che può essere una banca oppure una società finanziaria come una fintech. Bisogna comunque far riferimento a dove è stata richiesta ed ottenuta per rivolgersi al giusto emittente.

Un primo modo per comunicare la propria disdetta consiste nell’inviare una raccomandata postale con ricevuta di ritorno all’emittente, possibilmente prima della scadenza del relativo contratto e alll’indirizzo di destinazione specificato nel prospetto informativo. Si consiglia di comunicarla con un giusto periodo di anticipo previsto nel contratto di acquisto della carta prepagata, anche di 2 mesi circa rispetto alla sua prima scadenza annuale successiva. Si dovranno specificare nella raccomandata postale i dati necessari per la sua possibile accettazione, che sono ad esempio: il nome e cognome del richiedente, il numero e la scadenza della sua carta prepagata. Si tratta di informazioni necessarie anche per rendere valida ed accettabile la propria comunicazione di disdetta inviata, tramite la raccomandata con ricevuta di ritorno. Bisogna anche allegarci una fotocopia del proprio documento di identità valido e la carta deve essere anche restituita all’emittente, inserendola nella busta usata per fare la raccomandata postale e la si può anche tagliare per renderla inutilizzabile.

Un diverso ed ulteriore modo è quello di poter fare la disdetta della propria carta trasmettendo una comunicazione valida all’emittente con la PEC, cioè usando il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e la relativa casella. Sarebbe una modalità alternativa alla raccomandata postale con ricevuta di ritorno, per fare la propria disdetta anche più velocemente e comodamente ma purtroppo non è sempre accettabile. Ci sono infatti alcune banche o altre società emittenti che non accettano questa modalità di comunicazione della disdetta, nonostante la PEC sia diventato uno strumento diffuso e con la stessa validità di una raccomandata postale con ricevuta di ritorno. I documenti o altre comunicazioni inviate con la PEC hanno la stessa validità legale, di quelli trasmessi in forma cartacea e con una raccomandata postale. Entrambi permettono di avere la conferma con una ricevuta di risposta dell’avvenuta consegna ed accettazione di una propria comunicazione inviata al destinatario.

Un altro modo anche comodo per fare una disdetta utile della propria carta prepagata consiste nel rivolgersi direttamente allo sportello, ad esempio: della banca emittente per la comunicazione portandosi un documento di identità valido, il codice fiscale ed ovviamente la carta da restituire. La banca emittente farà compilare e firmare dei moduli per la propria comunicazione scritta e di disdetta ed in pochi minuti l’operazione sarà finita. Si recede anche dal contratto iniziale stipulato e sottoscritto per avere la carta prepagata richiesta facendo una propria valida disdetta comunicata, e accettata dall’emittente.

PERCHE’ BISOGNA FARE UNA COMUNICAZIONE DI DISDETTA DELLA PROPRIA CARTA PREPAGATA

Se non si vuole più utilizzare la propria carta prepagata, bisogna comunque mandare la comunicazione di disdetta
per non avere un rinnovo automatico del contratto alla sua prima scadenza. Non si può neanche aspettare la scadenza del relativo contratto di acquisto ed emissione per fare la propria disdetta della carta, perché c’è la possibilità che non sia accettata. Si avrà di conseguenza ancora la stessa carta prepagata valida ed utilizzabile se non scaduta, per fare i propri pagamenti pur non volendo.
La comunicazione di disdetta serve anche per non utilizzare più la stessa carta prepagata anche se scaduta, ma si può fare esercitando il proprio diritto di recesso dal contratto stipulato precedentemente per il suo rilascio. Bisogna recedere dal contratto e se a tempo indeterminato, lo si può fare in qualunque momento non pensando che arrivando alla scadenza, la propria carta non sarà più utilizzabile senza riceverne una nuova e con un rapporto contrattuale finito. Sono possibili infatti dei rinnovi automatici se stabiliti in determinati contratti, ricevendo comunque una nuova carta prepagata dello stesso tipo alla scadenza di quella attualmente posseduta, anche se non voluta e con la continuazione di un rapporto contrattuale con lo stesso emittente.

POSSIBILI MOTIVAZIONI PER FARE LA DISDETTA DI UNA CARTA PREPAGATA

Una delle principali motivazioni per comunicare la disdetta della propria carta, consiste nel non volere l’applicazione di condizioni economiche più onerose e svantaggiose, di quelle precedenti. Una diversa motivazione può essere quella di non voler continuare a sostenere dei costi decisi contrattualmente, anche se non si ha più intenzione di usarla. Si può voler fare la disdetta della carta anche perché il canone annuale di gestione è aumentato, senza essere più conveniente e sostenibile economicamente come prima.

La comunicazione di disdetta della propria carta prepagata si può giustificare anche per la decisione di voler pagare dei beni e servizi acquistati solamente in contanti per l’acquisto diretto nei negozi e supermercati presenti sul territorio che online. Si tratta di una decisione che si può prendere se si ritiene che pagare in contanti, sia sempre più conveniente e comodo anche per abitudine e per evitare di pagarci delle commissioni applicabili sui propri acquisti fatti.

Una motivazione ulteriore per la propria disdetta della carta, è anche il non avere più fiducia ed una buona impressione nei confronti, ad esempio: di una banca emittente, per una notizia avuta su delle operazioni illecite commesse o perché è stata coinvolta in uno scandalo finanziario. Si può voler recedere dal contratto di emissione della carta prepagata facendone la disdetta, anche per averne una più conveniente economicamente per i costi di gestione richiesti e quindi cambiando anche il circuito di pagamento utilizzabile e il relativo emittente.

CONSEGUENZE DELLA DISDETTA DI UNA CARTA PREPAGATA ANCHE PER IL RIMBORSO DEL SUO CREDITO DISPONIBILE

La comunicazione della disdetta con la sua validità alla prima scadenza del contratto, rende inutilizzabile totalmente una determinata carta prepagata anche se non ancora restituita. Non ci si potranno più fare quindi neanche dei prelevamenti di denaro da un bancomat o postamat, o direttamente allo sportello dell’ufficio. La carta dovrà essere anche restituita all’emittente quando viene fatta la disdetta con una raccomandata postale e con ricevuta di ritorno, oppure direttamente allo sportello di una banca emittente o istituto di credito associale.

Se si ha ancora del credito disponibile sulla propria carta prepagata, bisogna usarla necessariamente prima di fare la disdetta o senza aspettare che sia valida con i suoi effetti alla scadenza utile di un contratto, per poterci prelevare la somma rimasta accreditata avendone il suo rimborso.

Conviene quindi usarla per prelevarci da uno sportello bancomat o postamat abilitato la propria somma ancora disponibile, se si vuole evitare di perderla non avendone il rimborso prima che la carta diventi inutilizzabile.

Si può chiedere ed ottenerne il rimborso in contanti della somma ancora disponibile sulla propria carta prepagata, anche da parte dell’impiegato, al momento di fare la disdetta ma direttamente allo sportello di una banca o delle Poste.
Si può perdere l’intera somma ancora disponibile ed accreditata, quando la carta prepagata per la disdetta comunicata è già stata restituita, oppure quando è diventata inutilizzabile per l’efficacia della precedente comunicazione di disdetta e senza averla usata per prelevarci il proprio credito residuo o avendone richiesto il suo rimborso.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

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