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Cos’è davvero BitChat, la chat bluetooth che funziona senza internet

Bitchat è una messaggistica decentralizzata e peer-to-peer progettata da Jack Dorsey (co‑fondatore di Twitter e CEO di Block). Lanciata come progetto open source, funziona senza internet né server centralizzati, sfruttando reti mesh con protocollo Bluetooth Low Energy (BLE). Tale protocollo è già operativo nella maggiorparte dei dispositivi come tablet e telefoni, per cui non sembra difficile immaginare che questa app possa diventare uno standard interessante.

Le reti mesh, ovvero a maglia, sono considerate – per quanto limitate nella portata, essendoci BT – estremamente affidabili, poiché ogni nodo è connesso a tanti altri nodi: se un nodo dovesse cadere nella rete, a causa di problemi hardware o qualunque altro motivo, i nodi adiacenti cercheranno altri percorsi per trasmettere il segnale (in altre parole si rivolgono ad altri nodi). Le capacità o risorse della rete possono essere incrementate semplicemente installando tanti nodi, e più ce ne saranno meglio funzionerà la rete nel suo complesso.

In questo modello gli utenti non sono più terminali passivi, ma diventano (o possono diventare) nodi attivi: contribuiscono a trasmettere dati, estendere la copertura e rendere l’intero sistema più resiliente. Questo approccio aumenta l’affidabilità complessiva della rete e offre un’alternativa concreta per aggirare blocchi, censure e interruzioni imposte in nazioni non democratiche.

Questo aspetto deve essere sfuggito ai più, in effetti, che hanno pensato ad una rete punto-punto in cui sarebbe possibile comunicare solo entro pochi metri di distanza: non è così, chiaramente. Grazie alla rete mesh (dettagli qui) è possibile che un utente che debba scrivere ad un contatto a Parigi, ad esempio, partendo da Roma, possa sfruttare vari nodi intermedi lungo il percorso (nel suo quartiere, a Rieti, a Firenze, A Milano e così via, fino a Parigi), e se un percorso dovesse saltare ce ne sarà subito un’altro a disposizione. Ovviamente questo presuppone che bit chat venga installata dal maggior numero di persone possibili, ed è anche plausibile (non possiamo saperlo con certezza) che il progetto rimanga completamente gratuito, visto che non si tratta esattamente di una chat da uso quotidiano.

Di fatto i client BitChat agiscono ogni dispositivo agisce da client e server, facilitando il “multi‑hop”: si tratta in sostanza di messaggi che passano da telefono a telefono per estendere la portata, e che vengono protetti da occhi indiscreti mediante la crittografia. La stessa crittografia su sui stanno lavorando in questi giorni, peralatro, al fine di garantire che sia tutto accettabile in termini di privacy e sicurezza e si possa procedere al rilascio dell’applicazione. App che, ad oggi, non può ancora esserci negli store, ma potrebbe arrivare presto, e nel frattempo i programmatori possono scaricare ed eseguire il codice della versione alpha direttamente da Github.

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Codice e documentazione: github.com/permissionlesstech/bitchat

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