Cos’è il trading

In Italia si fanno attività di trading ufficialmente dal 1999: tale attività è legata al sostanziale andamento di vendita (o di acquisto) dei titoli in Borsa. Questo particolare tipo di servizio permette l’acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari che in genere sono azioni ed obbligazioni. Questo tipo di pratica comprende vari modi di operare da parte degli investitori, e varie strategie di azione al fine di incrementare l’utile derivante dall’attività.

Da qualche anno si sono diffusi online anche strumenti per fare trading online anche sul valore delle criptovalute.

Cos’è il bitcoin

Qui bisogna fare una certa attenzione, perchè si parte da presupposti simili – ma non uguali. Alla base del trading tradizionale vi è l’andamento dei titoli in borsa: se il titolo va bene si guadagna, altrimenti si rischia di perdere la somma investita. Il tutto è regolato da meccanismi sostanzialmente impossibili da prevedere, anche perchè se ci fosse un modo per farlo il mercato, di per sè, non avrebbe alcun valore. Nel caso del trading in bitcoin la cosa è ancora più esasperata: il titolo bitcoin, come è possibile vedere installando ad esempio l’app ufficiale di Coinbase, è dominato da oscillazioni del tutto casuali, per cui è difficile fare ragionamenti sulla base dello storico precedente (e soprattutto, cosa che molti non considerano, il prospetto storico cambia se lo consideriamo su base mensile, settimanale, annuale o addirittura ogni ora). Se investiamo al momento in giusto, quindi, potremmo ritrovarci di più di quanto abbiamo investito; ma diversamente è possibile anche perdere i soldi per sempre, e non riuscire a recuperarli più. I discorsi sul trading bitcoin, ovviamente, valgono egualmente per qualsiasi altra criptovaluta: quindi ad esempio LTC o ETH, ed il discorso è quello di sempre – se investiamo cifre folli, specie se non conosciamo bene il mercato e la sua impredibilità e “ferocia”, rischiamo semplicemente di buttare i nostri soldi dalla finestra.

Riconoscere i trend: che vuol dire?

Arriverei a scrivere anche questo: di solito si scrive che per fare trading di criptovaluta con successo è indispensabile essere in grado di riconoscere i trend, saperli decodificare ed investire di conseguenza. Questo è sicuramente alla base della valutazione dei titoli in borsa, per i quali un minimo di conoscenza di economia e di politica – in una parola, del Mercato – possono aiutare a fare i giusti investimenti nel tempo.

Nel caso delle criptovalute e del trading di cripto, la cosa è invece falsa, visto che a volte non basta ed è anche molto facile illudersi di essere degli esperti del settore quando, invece, non lo si è per nulla. Che cosa vuol dire, in fondo, saper “riconoscere i trend”? Direi che non significa quasi nulla: il trend di per sè può essere visto come positivo o negativo su base temporale, per cui le possibilità di perderci o di guadagnarci sono tipicamente legato al caso.

Trading bitcoin: tecnica dell’hold, che cosa significa

È capitato, comunque, che chi comprava oggi 1 BTC (circa 5000 euro, ad oggi) si ritrovasse dopo un anno con un capitale accresciuto in tasca, sfruttando la tecnica dell’hold: ciò significa che uno debba trattenere la somma ferma sul proprio portfolio, aspettando “tempi migliori” e senza investire altre cifre in seguito.

Esempi di siti per trading in BTC

Su internet trovate moltissimi siti che propongono servizi di questo genere, anche se il più delle volte il prezzo minimo da pagare è di almeno 250 € (ad esempio come avviene nel caso di https://it.the-bitcoinrevolution.com). Alla fine dei conti questo genere di servizi invita a fare un investimento base in criptovalute e mette a disposizione degli strumenti per poter investire, direttamente da casa, con un browser ed una connessione ad internet: ma ovviamente, vorremmo ricordare, la vita ed il lavoro sono una cosa decisamente più complessa.

 

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