Uno dei casi più diffusi di ricatto di natura estorsivo che potremmo ricevere via email è il seguente: si riceve una mail da parte di uno sconosciuto, che afferma ad esempio di aver violato la password del nostro indirizzo di posta elettronica o, in alternativa, di essere addirittura in grado di spiarci da remoto accendendo la webcam a nostra insaputa.

Uno dei modi per accorgersi subito della truffa è che il truffatore scrivere con uno pseudonimo, usa un tono piuttosto irriverente e, in molti casi, scrive in un italiano non troppo chiaro: i traduttori automatici stanno diventando sempre più evoluti, per la cronaca, per cui non basatevi troppo su questo aspetto.

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Una variante molto diffusa, inoltre, è quella in cui la mail minaccia di diffondere nostre foto intime o filmati ripresi con la webcam a nostri amici e conoscenti, invadendo così la nostra privacy e facendo preoccupare molte vittime. Un caso di vera e propria sextortion di tipo massificato, che viene eseguita probabilmente “sparando nel mucchio” e sperando che qualcuno ci caschi.

Per non diffondere le vostre foto, peraltro, i cyber-criminali di solito chiedono un riscatto da pagare in bitcoin o mediante altri metodi non tracciabili. Rimane una domanda da chiarire: che cosa fare in questi casi?

Bisogna premettere che il caso è ben noto, e ci sono almeno due fonti a confermarlo:

  • la prima è il sito della Polizia Postale, che invita a mantenere la calma, a non pagare alcun riscatto e a provvedere a cambiare la password del proprio indirizzo email e di eventuali account social esplicitamente citati (se è il caso). Il cambio della password, peraltro, dovrebbe essere periodico.
  • la seconda è il sito dell’Associazione Consumatori, che invita anch’esso ad ignorare mail del genere e segnalarle come spam al proprio programma di posta o webmail che sia.

La minaccia è reale?

Ora, per quanto sia tecnicamente possibile avere dei software malevoli di tipo RAT (Remote Access Control) installati a nostra insaputa nei nostri PC o smartphone, in genere si tratta di virus che gli antivirus più diffusi sono in grado di rilevare abbastanza facilmente. Ovviamente esiste comunque la probabilità che la circostanza sia reale, nel qual caso (anche se fosse) valgono gli stessi principi di massima: niente panico, ignorare la mail e non fare nulla. Anche se i malintenzionati avessero vostre foto intime, per intenderci, prima di tutto dovrebbero provarlo e poi, anche una volta fatto, non potreste comunque farci molto se non effettuare una denuncia alla Polizia Postale.

Non sarà facile farlo, ovviamente, e sarà necessario superare imbarazzi e quant’altro: il vero problema è che la maggiorparte delle misure sono in effetti più preventive che altro, per cui una volta che un qualcosa che non doveva essere su internet ci finisce, potenzialmente ci rimarrà per sempre e non ci sarà modo di rimuoverlo. Anche in questo caso, ovviamente, è bene affidarsi all’aiuto di esperti del settore e di amici o parenti fidati, per evitare che la situazione possa diventare troppo pesante psicologicamente per voi.

Che cosa fare, quindi

In definitiva: comunque stiano le cose, non fatevi ingannare da queste email e non pagate mai nulla, nè provate a rispondere alle mail in questione: rischierete solo di peggiorare la situazione. Per coprire la vostra webcam e stare più tranquilli di poter essere visti da qualcuno solo quando e se lo volete, consigliamo di usare del nastro adesivo gommato sulla webcam stessa, oppure acquistare un apposito copri webcam.

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