Pagamenti con la carta: dal 2020 tante agevolazioni per coloro che useranno questo metodo di pagamento. E per gli esercenti che novità ci saranno? Si perché poter pagare con la carta è semplice, ma chi offre il servizio POS (Point of Sale, ovvero il dispositivo per pagare con bancomat nei negozi) ha delle spese da affrontare. Vediamo in dettaglio i costi per un POS.

Innanzitutto c’è il costo del terminale con prezzi variabili in base agli Istituti bancari e che possono arrivare fino a 100 euro. Abbiamo poi il costo di installazione, che riguarda la vera e propria installazione sul luogo del lavoro, il costo dell’hardware ed il costo dell’attribuzione della chiave unica associata al titolare del terminale.

C’è poi un canone mensile, che è una delle spese che più incide sull’utilizzo o meno del servizio, e qui i costi sono veramente molto vari anche perché, al giorno d’oggi, non ci sono solo le Banche ad offrire i POS, ma anche POS senza banche, che hanno dei prezzi davvero competitivi ed in alcuni casi non vengono previsti canoni mensili.

Con gli Istituti bancari i canoni mensili vanno all’incirca da un minimo di 10 euro ad un massimo di 55 euro. In ultimo ci sono i costi fissi POS a transazione ed i costi POS in percentuale a transazione. Nel primo caso la commissione è fissa per ogni operazione, mentre nel secondo caso viene applicata una percentuale in base all’importo del pagamento, al tipo di carta utilizzata ed al circuito bancario. Sono queste le maggiori spese che incidono sull’utilizzo del POS e che il Governo sta cercando, in accordo ovviamente con le Banche, di ridurre per incentivare questo metodo di pagamento.

OBBLIGO O MENO DEL POS

Gli esercenti già dal 2014 hanno l’obbligo di dotarsi del POS per permettere a chiunque di poter pagare con le carte. Non dimentichiamoci che tanti altri Stati già da tempo, pagano principalmente  con la moneta elettronica, mentre l’ Italia ha ancora difficoltà ad utilizzare questo pagamento. Ma anche se da qualche anno c’è questo obbligo, molti esercenti ne sono ancora sprovvisti perché, di fatto, i controlli non ci sono stati e le sanzioni previste non sono mai entrate in vigore, anche se comunque erano solo di 30 euro ad operazione.

Le Banche spesso non sono chiare su tutte le reali spese che ci sono e questo non ha fatto altro che accrescere la diffidenza verso il POS: occorre allora una manovra efficace da parte dello Stato e degli Istituti bancari che agevoli gli esercenti e li sproni al servizio POS.

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