Introduzione

Investire in borsa è un argomento che interessa moltissimi aspiranti investitori, e le ragioni sono ovvie: disporre di una maggiore flessibilità e liquidità, in tempi di crisi e scarse certezze, è certamente un aspetto importante che può portare ad un miglioramento della propria condizione. Ma è davvero tutto così semplice ed immediato, e soprattutto sicuro? Oggi cercheremo di chiarire un po’ quale potrebbe essere il modo migliore per fare investimenti in borsa, e rendere redditizio l’investimento nel tempo sfruttando gli strumenti più adeguati e convenienti.

Cosa vuol dire investire, in questo ambito?

Per chi non ne sapesse nulla o quasi, è importante capire in che tipo di scenario ci stiamo muovendo e, più in genere, avere una conoscenza abbastanza approfondita del mercato azionario che muove diversi milioni di euro in tutto il mondo, quasi ogni giorno.

Investire o giocare in borsa, infatti, vuol dire fare un investimento monetario sui mercati azionari: lo scopo per cui si fa è quello di ottenerne un profitto, tipicamente non immediato ma nel medio-lungo periodo. Esistono infatti delle aziende, oggi, che vengono quotate in borsa, per via del proprio prestigio, del fatturato che riescono a muovere oppure, come avviene nel caso delle aziende e multinazionali tecnologiche, in virtù delle innovazioni che sono riuscite ad introdurre negli anni. Citiamo ad esempio Google (più precisamente Alphabet Inc.), assieme a Microsoft, IBM, Cisco Systems, Apple, Yahoo, Facebook e Amazon, che sono tutte attualmente quotate in borsa.

Come avvenga la “valutazione” dei loro titoli è presto detto: ci sono vari, complessi fattori che influiscono sulla stessa. In genere dipende da come va il mercato, da come funzionano bene (o male) quelle realtà a livello di fatturato in quel momento e, in parte, in base a particolari eventi che ne condizionano l’andamento. Facebook, ad esempio, è stata colpita in negativo a livello borsistico per via dello scandalo legato alla privacy poco curata che hanno mostrato nei confronti dei propri utenti, con conseguente fuga di informazioni e rivendita di quei dati a proprietari di app apparentemente poco etiche. In genere il mercato è considerato più o meno “volatile“, per concludere, se non presenta un andamento costante nel tempo a livello di valutazione finanziaria, per cui diventa difficile (o spesso un vero e proprio azzardo) prevederne l’andamento e capire in modo netto se sia il momento giusto per vendere o comprare una certa azione.

Gli indici raccontano l’andamento del titolo

In un mondo così complesso è ovvio che servono degli indici sintetici per accelerare e snellire il processo di valutazione: per le aziende tecnologiche ci si affida spesso ad un indice noto come NASDAQ 100 (NASDAQ sta per National Association of Securities Dealers Automated Quotation), il quale riassume, giorno dopo giorno, l’andamento del mercato per le aziende (spesso mediante opportuni grafici che ne indicano lo “stato di salute” negli ultimi giorni o mesi), ovvero il loro grado di capitalizzazione.

Come investire al meglio in borsa

Veniamo al dunque: quale potrebbe essere essere, oggi, lo strumento migliore per investire in borsa? Molti risparmiatori hanno spesso ambizioni di guadagno dall’investimento dei propri risparmi, e l’aspettativa viene spesso alimentata da ciò che le banche, per mestiere, fanno da sempre: non solo depositari e gestori dei nostri capitali, ma anche guide per il trading e l’investimento in azioni. Quindi vere e proprie speculazioni finanziarie che, lo ricordiamo, possono rivelarsi o meno redditizie nel medio-lungo periodo, e che espongono comunque (almeno in minima parte) l’investitore al rischio di veder scomparire parte del capitale investito.

Il problema è complesso: ci sono molti fattori che debbono essere messi in gioco, e non sempre sarà facile capire ogni singolo aspetto della questione. Se volete comprare azioni, quindi, ci sono tre cose da sapere:

  • non esistono opzioni prive di rischio;
  • bisogna sempre dare credito a consulenti di fiducia, che non ci facciano fare investimenti sbagliati o in malafede;
  • sarebbe anche necessario, prima di investire, documentarsi bene su quello che si fa, sulle condizioni, su cosa succeda nel caso peggiore e via dicendo.

Il sistema bancario si sta, ad oggi, lentamente adeguando a normative più sicure e focalizzate sugli interessi dei risparmiatori (ad esempio il PSD2 che verrà adottato nel mese di settembre anche in Italia), anche se spesso si lamenta un problema di fondo: esso non sempre riesce a dare adeguate garanzie ai propri risparmiatori, e soprattutto i guadagni che offre mediante le proprie proposte di investimento finiscono per essere esigui.

Se un giorno una banca dovesse fallire, del resto, per quanto sia uno scenario drastico da valutare caso per caso, quegli investimenti finirebbero rapidamente in fumo esattamente così come sono stati concepiti. Ad oggi, pertanto, si potrebbe quindi affermare che investire in borsa attraverso la banca non conviene più: i conti correnti che utilizziamo ogni giorno, di fatto, sono esposti a fattori di rischio come la pluri-citata crisi economica, ed è già successo che – in casi molto critici – le banche finiscano per rifarsi sulla pelle degli investitori, anche sfruttando indebitamente la mancanza, in alcuni casi, di adeguate protezioni e garanzie a livello statale.

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