Un conto corrente registra, attraverso un anno solare che va dal 1 gennaio al 31 dicembre, una serie di entrate e di uscite in termini di denaro. Le entrate, ad esempio, sono i pagamenti che riceviamo, i soldi che ci mandano e l’accredito dell’eventuale stipendio, mentre le uscite sono i soldi che spendiamo per fare spese, per pagare tasse e multe e così via. La giacenza media, in questo contesto, è un indicatore che usano le banche per dedurre informazioni sintetiche sul conto, ma che viene utilizzato anche in molti altri contesti tra cui quello fiscale.

La giacenza media, ad esempio, assume elevata importanza in quanto la sua indicazione è richiesta per compilare la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Come si calcola la giacenza media

Stando alla spiegazione fornita dall’Agenzia delle Entrate, la giacenza media si calcola dividendo la somma delle giacenze giornaliere di un conto per i 365 giorni dell’anno; le singole giacenze di ogni giorno sono la differenza tra entrate ed uscite del conto in quel giorno specifico. Se il saldo fosse negativo, in termini di giacenza media conterà zero.

Quindi, ad esempio, devo andare a prendere le giacenze giornaliere del mio conto corrente, sommarle tra loro ed ed andarle a dividere per 365 giorni. Quel valore ottenuto sarà la giacenza media. Molte banche e relative app di home banking calcolano e mostrano in automatico la giacenza media tra i dati del conto corrente del cliente.

Dove trovare la giacenza media

In genere ci sono due modi per vedere la giacenza media del proprio conto:

  1. il primo è quello di accedere al sito di home banking del proprio conto corrente, e trovarlo lì;
  2. il secondo è quello di leggerlo nell’estratto conto che ogni banca invia a fine anno solare.

A cosa serve la giacenza media

Formalmente la giacenza media serve a stabilire, come abbiamo visto, l’andamento del conto e quanto denaro va a maneggiare la persona, in sostanza. Dal punto di vista dell’Agenzia delle Entrate, secondo alcuni, la giacenza media interessa anche per i controlli contro l’evasione fiscale, in quanto fornisce dettagli utili a stabilire la media del denaro sul conto in riferimento ad un arco temporale prestabilito (1 anno solare).

Conoscere la giacenza media di un conto corrente bancario o postale significa, per l’Agenzia delle Entrate, rilevare casi di evasione fiscale.

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