Per chi fosse abituato all’idea delle banche tradizionali, senza dubbio, il mondo del digital banking può sembrare strano o addirittura ostico: questo avviene in modo pronunciato per quello che riguarda i vari conti delle cosiddette banche virtuali.

Le banche virtuali sono, come sappiamo, più snelle da gestire, meno ricche di burocrazia delle banche classiche. Sono la nuova tecnologia che ha preso il passo all’interno del mondo del banking, all’inizio con una certa diffidenza o cautela da parte degli istituti bancari stessi ma che poi, grazie ad opportuneAl tempo stesso, offrona ancora meno servizi rispetto alle seconde anche se, alla prova dei fatti, il loro grande successo commerciale testimonia che, di fatto, funzionano e possano essere usare tranquillamente. Al netto di alcuni punti che riguardano, ovviamente, la “materialità” del conto e la sicurezza dei soldi che vi depositiamo.

Chiunque della vecchia guardia, abituato ad utilizzare un conto tradizionale, potrebbe farsi venire qualche dubbio nel vedere che, ad esempio, i conti delle banche virtuali sono tutti digitali: è possibile accedervi mediante app, prevalentemente, ed in molti casi viene fornita semplicemente una carta di debito che viene associata al conto. Del resto abbiamo avuto modo di parlare del conto HYPE, ad esempio, di cui si parla anche su altri siti del settore e che sembra essere, ad oggi, una delle migliori opportunità nell’ambito dei conti correnti online. In molti casi, quando ne apriamo uno, ci ritroviamo a doverlo gestire solo con smartphone, ed uno potrebbe chiedersi: sì, ma i miei soldi ci sono davvero? Sono tangibili? Eppure se andiamo a prelevare da un ATM quei soldi saranno sempre lì. Per cui è bene abituarsi all’idea del digitale, non guardarlo con diffidenza e fare attenzione alle procedure di sicurezza che comunque tutte le banche anche di nuova generazione possiedono per forza.

Sul lato sicurezza, poi, c’è da sottolineare che le procedure di sicurezza sono sempre ampiamente rispettate, e parliamo di quelle misure informatiche che sono atte ad impedire l’uso illecito del conto da parte di terzi. In sostanza l’utilizzo di codice OTP (che significa che ogni transazione in uscita deve essere validata mediante il nostro numero di telefono personale), l’utilizzo di password sicura e l’accortezza di cambiare le password periodicamente, ove possibile. Rimangono le vecchie regole che valevano anche per i conti tradizionali, con i quali gli utenti anche di vecchia generazione dovrebbero avere una certa familiarità: non comunicare ma il PIN a nessuno, evitare di fare uso della carta con PIN associato alla stessa magari tenuto nel portafoglio, E cercare di tenere sempre sotto controllo il conto sia che si tratti di una banca tradizionale che di una virtuale.

Chissà che alla fine, magari tra qualche anno ancora, il confine tra le due non finisca per assottigliarsi del tutto.

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