I tassi di cambio tra valute differenti, ad esempio Euro e Dollari USA oppure, ancora, JPY e sterline, sono da sempre considerate una sorta di variabile finanziaria di cui tenere conto per i propri investimenti.

Questo avviene a ragione, ovviamente, e per capire meglio da cosa sia influenzato il cambio valuta, partiremo da un esempio banale con cui molti di noi avranno una certa familiarità. Immaginiamo di voler acquistare, in Australia, un prodotto che costi esattamente 1.62 dollari australiani. Se riuscissimo a reperirlo online e a pagarlo in euro (ad oggi, mentre scrivo 1.62 dollari australiani corrispondono ad 1 euro), potremmo sfruttare il cambio favorevole in tal senso, e risparmiare qualcosina (al netto, ovviamente, della semplificazione discorsiva legata al non considerare le spese di spedizione, o le eventuali tasse doganali da pagare). Il guadagno ovviamente sarà minimale, il più delle volte, tanto più che i tassi di cambio si sono assottigliati negli anni (anni fa poteva convenire comprare in dollari USA pagando in EUR, ad esempio). Ovviamente questo è solo un esempio indiretto di quello di cui stiamo parlando, e che adesso analizzeremo da un punto di vista più specialistico.

Cos’è il Forex

In genere il tasso di cambio tra due valute differenti (quindi, ad esempio, EUR e USD) è determinato dalla domanda e dall’offerta sul mercato del cosiddetto Forex (Foreign Exchange Market), nell’ambito dei pagamenti e degli investimenti ricevuti ed inviati a livello internazionale. Il Forex, chiamato a volte mercato delle divise, è un mercato particolare che si differenzia da quello che determina l’andamento in borsa: è un mercato internazionale e decentralizzato, in cui gli investitori scambiano una valuta per un’altra in base a vari criteri. Le operazioni sono dirette, tra le parti interessate (mercato OTC o over the counter), senza alcuna borsa centralizzata, e nella pratica esistono varie reti di negoziatori che permettono di farlo.

Gli operatori più coinvolti nel forex sono ovviamente le banche, i grandi gruppi e varie figure di broker finanziari.

Forex e cambio valuta

Il forex, sostanzialmente, lavora sullo scambio di valute e sulla quotazione del valore di una moneta rispetto ad un’altra.

In genere il forex opera sul mercato del dollaro americano (USD), che è di fatto la valuta più scambiata, seguita dall’euro. EUR/USD è la coppia valutaria, come si dice in gergo, scambiata più scambiata, mentre gli scambi avvengono ininterrottamente, 24 ore al giorno, tipicamente nei giorni lavorativi. Gli orari standard per gli scambi forex, in Italia, vanno da domenica alle 23 alle 22 di venerdí. Si parla, per intenderci, di un mercato valutario di 5000 miliardi di dollari di volume d’affari, una mole impressionante se si pensa che gli scambi, anche grazie alle tecnologie in banda larga, possono ormai avvenire praticamente in tempo reale.

Ruolo dei trader di Forex

Nel mercato classico degli investimenti, si acquista un prodotto nella speranza che il suo valore aumenti nel tempo e si possa, a quel punto, rivendere. Con il Forex tutto questo va visto in un’ottica più frenetica, dato che gli scambi possono durare nell’ordine dei minuti o addirittura dei secondi. Questo comporta ovviamente un alto rischio a livello di investimento, che può portare a perdite considerevoli, e che influenza i tassi di cambio in maniera molto difficile da prevedere.

In definitiva, il cambio valuta viene influenzato fortemente dal forex, e lo fa in modo imprevedibile – motivo per cui il cambio tra valute diverse può essere a favore di una delle due valute coinvolte, oppure può essere quasi paritario in alcuni casi, e questo anche nell’ambito di poco tempo. Il fatto che si tratti di un mercato decentralizzato, di fatto, lo rende difficile da prevedere e rischioso almeno quanto quello del bitcoin, dove la volatilità del titolo è ovviamente all’ordine del giorno. Ovviamente gli speculatori cercano di puntare alle differenze più sostanziali tra valute differente, al fine di ridurre le perdite e massimizzare i profitti.

5/5 (1)

Che ne pensi?