Quando controlliamo l’estratto conto di una carta di pagamento (ad esempio PostePay, MPS, o una carta di credito in genere), il saldo contabile corrisponde con l’importo disponibile sulla carta rispetto alle operazioni che sono state contabilizzate.

Facciamo un esempio pratico: Mario ha 100 € disponibili sulla propria carta prepagata oggi, ed effettua un’acquisto online dell’importo di 50€. Se subito dopo andasse a controllare il saldo contabile, potrebbe trovare ancora 100€: questo perchè l’operazione è stata eseguita, di fatto, ma ancora non risulta tra i movimenti del conto. Se invece va a controllare il 25 settembre, ad esempio, troverà il saldo aggiornato a 50€, il residuo di quello che non ha ancora speso. Ovviamente per il limite di spesa sulla carta, cioè per determinate quanto possa ancora spendere su una carta, fa sempre fede il saldo disponibile, che invece fa riferimento all’effettiva disponibilità sulla carta aggiornata in tempo reale.

Di solito perchè saldo contabile e disponibile coincidano, sono necessari un paio di giorni lavorativi di attesa. Vedi anche la differenza tra saldo contabile e disponibile

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