Non è affatto un segreto che nell’ultimo periodo nel settore bancario italiano ci sia una nuova emergenza relativa all’uso delle carte di credito false. Queste, difatti, vengono realizzate con il solo scopo di danneggiare le persone tramite una truffa ben studiata. Uno degli anelli più deboli nella catena di pagamenti con le carte di credito a banda magnetica di oggi è il fatto che gli hacker possono ottenere informazioni di pagamento sensibili dalla sicurezza della rete del commerciante. In tal modo, possono quindi girarlo e fabbricare una carta falsa usando lo stesso numero ma diverse informazioni personali.

Difendersi da questo tipo di frode non è affatto così facile come potrebbe sembrare a prima vista. Tutt’altro: bisogna prestare la massima attenzione a una vasta gamma di fattori per non cadere vittima dei truffatori e non perdere tantissimo denaro e, nel caso dei commercianti, anche la reputazione. A questo si aggiunge anche un altro problema che spesso viene tralasciato (abbastanza ingiustamente): il furto d’identità. Il furto d’identità in questo contesto è un problema prevalente nell’ecosistema dei consumatori. Poiché l’uso delle carte di credito è estremamente comune, le conseguenze di una potenziale violazione e del successivo furto d’identità sono aumentate. In effetti, secondo le statistiche dell’Ufficio di giustizia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, l’85% delle vittime di furti d’identità includevano l’uso illecito di carte di credito esistenti o informazioni di conti bancari nel 2012.

Proteggere le informazioni dei clienti è probabilmente l’aspetto più importante della gestione di una piccola impresa oggi, perché le conseguenze finanziarie di una violazione dei dati probabilmente paralizzerebbero un’operazione commerciale locale. Mentre la collaborazione con il giusto processore di pagamento e l’aggiornamento dell’infrastruttura IT esistente sono due modi validi per proteggersi dalle violazioni nel campo della cybersicurezza e carte non presenti, i commercianti devono essere consapevoli delle carte di credito false utilizzate nei negozi. Queste, in effetti, sembrano essere ampiamente diffuse su tutto il territorio italiano ed è inutile negare il problema che rappresentano. Bisogna sapersi difendere, in effetti, da quella che negli ultimi tempi sta diventando una strategia sempre più diffusa e comune per compiere la frode ai danni sia dei consumatori che dei commercianti, poiché entrambi possono diventare delle vittime dei truffatori con le carte di credito false.

Dunque, come riconoscere una carta di credito falsa? Ecco quattro suggerimenti su come individuare una carta di credito falsa.

La banda magnetica danneggiata

Prendendo in mano una carta di credito bisogna subito guardare il suo stato di usura. Questo riguarda, in modo particolare, la banda magnetica. I ladri possono essere intelligenti, ma possono anche essere pigri. Alcuni ladri potrebbero essere in cerca di un guadagno rapido, quindi se la striscia magnetica sul retro della carta viene alterata o smagnetizzata, potrebbe esserci la possibilità che la carta sia falsa. I criminali lo fanno se le informazioni sul lato anteriore della carta non si coordinano con la striscia sul retro, quindi costringono il dipendente a inserire manualmente i dati della persona. Questo riguarda anche i comuni consumatori che, ritrovandosi una carta di credito falsa tra le mani, devono subito guardare se c’è qualcosa che non va sulla banda magnetica. I segni più frequenti che ci permettono di capire se quella carta è falsa sono i segni di usura e, in particolare, le smagnetizzazioni. Non appena si notano questo tipo di problemi con la carta, si capisce che è meglio lasciar perdere e cambiarla con un’altra carta di credito. Certo, alcuni potrebbero protestare dicendo che si tratta di una spesa extra, ma è sempre meglio spendere una decina di euro in più piuttosto che perdere tutto, non trovi?

Alterazioni della striscia con la firma

La maggior parte dei truffatori probabilmente saprà che le firme sul retro di una carta di credito non insospettisce le persone. Mentre è facile realizzare una carta di credito falsa di un’altra persona, magari pure dotata della foto, è più difficile replicare il materiale sul retro di una carta contraffatta in modo che corrisponda a quello di una vera carta. Questo riguarda in modo particolare la firma. La striscia di firma sul retro delle carte di credito e di debito è diversa dalla plastica circostante. Le aziende possono aiutare i propri venditori a imparare a individuare le bandiere rosse fornendo informazioni sui materiali con cui vengono realizzate le strisce di questo tipo. Ovviamente, non è possibile subito correre da un’azienda che possa aiutare a ricevere delle info utili sui materiali presenti sul retro della carta di credito. Per accorgersi che c’è qualcosa che non va, in effetti, basta semplicemente comparare la carta falsa con quella originale e vera. Sin da subito si possono notare delle differenze che sono evidenti. Il campo riservato alla firma della carta di credito originale è ben contrastante con il fondo, di un altro materiale, liscia, di un altro colore. Le stesse strisce nelle carte di credito false sono quasi sempre o usurate, oppure difficili da individuare o anche troppo simili al sottofondo della carta di credito.

Gli ologrammi e i loghi ultravioletti

Un altro segno utile a cui ci si può rivolgere per individuare la contraffazione della carta consiste nell’osservazione dell’ologramma. Difatti, le carte di credito e di debito dovrebbero avere un adesivo-ologramma posto sulla carta, che lo rende un modo semplice per individuare una contraffazione. L’ologramma Visa è sempre rappresentato una colomba, Discover utilizza un globo e MasterCard ha una mappa del mondo. Ciò che la maggior parte delle persone non sa, tuttavia, è che le carte di credito e debito hanno un logo UV nascosto che si trova da qualche parte sulla carta. Stando a quanto riporta il sito web Fraud Fighter, però, la posizione di quel logo UV nascosto potrebbe variare da carta e carta. Per questo se ci sono dei dubbi sulla carta di un cliente, una specifica luce può aiutare a determinare se la carta è vera o meno. E quando non si possiede una luce di quel genere, considerando quanto è rara? Beh, a quel punto non si può semplicemente individuare il logo UV nascosto, motivo per cui bisognerebbe dedicare una maggiore attenzione all’osservazione dell’ologramma ricordandosi che per le carte Visa è sempre una colomba, per le Mastercard è la mappa del mondo e per le Discover un globo… Ovviamente, qualora dovessi vedere una carta di credito Visa con un globo o una mappa del mondo, potresti anche buttarla.

Comportamento di chi consegna la carta

La stragrande maggioranza dei truffatori sono professionisti, ma non tutti i ladri saranno calmi, freddi e fornendoti una carta contraffatta. Uno dei modi più semplici per rilevare una transazione fraudolenta è osservare come un cliente agisce quando sta completando una transazione. Se sono nervosi, irritati o semplicemente hanno fretta di andarsene, vale la pena ricontrollare la carta e il proprio codice insieme a tutti gli elementi citati sopra. Bisogna ricordarsi che l’Italia ha uno dei più alti tassi di frodi con carte di credito e di debito nel mondo, quindi è importante per i commercianti e le semplici persone rimanere vigili e in cerca di attività sospette. È inoltre fondamentale utilizzare la tecnologia più recente e più sicura per garantire la protezione dei dati per prevenire le varie frodi.

Cosa fare se si hanno dei dubbi?

Mettiamo caso che tra le mani vi sia capitata una carta di credito che sospetti essere falsa, ma non ne sei completamente sicuro. In questo caso rifiutare la carta potrebbe portarti alla perdita del guadagno, mentre accettarla potrebbe spianare la strada alla truffa. Cosa fare per togliersi ogni dubbio? I professionisti del settore consigliano di chiedere quale sia stata la banca che ha rilasciato la carta e controllare il codice IBAN. Difatti, quest’ultimo varia in base all’istituto di credito che l’ha rilasciata e qualora il codice IBAN non corrispondesse alla banca che ha emesso la carta, si potrà essere certi di ritrovarsi dinnanzi a una carta di credito falsa. E qualora il codice IBAN corrispondesse, ma si avessero comunque dei dubbi in merito? A questo punto l’unica soluzione per chiarirsi definitivamente le idee è quella di chiamare la sede della banca. Il numero verde dovrebbe essere scritto direttamente sulla carta di credito. Chiamando il numero verde della banca e parlando con un operatore si può confermare o meno la veridicità della carta. Bisogna solo comunicare i dati della carta all’operatore, dire il codice IBAN e altre info. L’operatore della banca svolgerà i suoi controlli e rilascerà il suo verdetto. Ovviamente, la carta è da considerarsi falsa se il numero verde non è funzionante.

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