Le carte di credito contactless sembrano essere la tecnologia del futuro per quanto concerne il pagamento elettronico per il surplus di comodità che garantiscono a clienti ed esercenti ad esempio nel velocizzare la fila alle casse.

L’altra faccia della medaglia potrebbe essere però la loro vulnerabilità insita proprio nella caratteristica di essere leggibili senza contatto o strisciata. Questa tecnologia, nata da studi in campo militare, oggi consente a milioni di persone di pagare anche solo accostando la propria borsa al POS, senza dover firmare nulla ne digitare PIN.

Il problema che tanta facilità nel pagare si tradurrebbe in altrettanta facilità per i truffatori nel rubare i dati del consumatore e nel clonare la carta di credito del malcapitato. A lanciare questo allarme in contro tendenza rispetto alla forte e veloce espansione di questo strumento di pagamento in tutto il mondo è Giovanni d’Agata, esponente politico schierato sul fronte della tutela dei consumatori con lo “sportello dei diritti”. La sicurezza infatti sembrerebbe garantita dal fatto che la carta di credito non esca mai dalle tasche dell’acquirente, invece ci sono mezzi, ad esempio un palmare facilmente acquistabile su internet, che consentono ai malintenzionati di andare a caccia di carte di credito da clonare semplicemente passeggiando tra la gente. Al ladro basta accostare questo lettore alla borsa dove si custodisce la carta di credito per rubare tutti i dati e potere facilmente clonare la carta di credito in seguito e l’unico metodo per prevenire questo danno sarebbe al momento quello di schermare la carta con portafogli appositamente equipaggiati o mettendola in carta stagnola.

Insomma verso la diffusione delle carte di credito contactless c’è un grosso ostacolo rappresentato dalla sicurezza e se i giganti delle carte di credito vorranno veramente affermare questo prodotto dovranno in qualche modo porvi rimedio.


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