Introduzione

Viviamo in un mondo digitale, oggi, nel quale tutto è veloce ed in tempo reale: una mail o una PEC impiegano pochi secondi ad arrivare a destinazione, possiamo contattare quasi chiunque con un click sui social e, in generale, anche per i pagamenti online funziona così. Per i bonifici, pero’, ancora siamo leggermente indietro anche se, col tempo, sembra che riusciremo ad arrivare ad una quadra e a fare in modo che i soldi vengano accreditati istantaneamente, cosa che dovrebbe essere nel beneficio e nell’interesse di tutti. Digitalizzare i bonifici non è uno scherzo, ovviamente: è richiesto un impegno di adeguamento da parte di tutte le banche europee, e la transazione a bonifici più veloci è progressiva, per forza di cose, ed ancora purtroppo incompleta – e questo nonostante le banche siano digitalizzate internamente da anni, ormai.

A quel punto, quindi, nell’era del mobile banking e dell’home banking è davvero ammissibile che un bonifico ci metta fino ad un asettimana per arrivare a destinazione?

Bonifici lenti, che rabbia!

A quel punto è chiaro che suoni male che un bonifico ci metta anche due giorni per arrivare a destinazione da quando viene inviato. Il problema dei bonifici lenti, del resto, è all’ordine del giorno ad esempio per le piccole aziende e per i liberi professionisti, che spesso sono costretti ad attendere vari giorni per avere liquidità (cioè soldi pervenuti e spendibili o prelevabili via bancomat dal proprio conto), e questo è un problema – ad esempio – se si devono a propria volta pagare fatture, bollette, stipendi dei dipendenti e così via.

Alla base vi è un problema di fondo, cioè come lavorano la maggioranza delle banche: i bonifici SEPA, ad esempio, vengono eseguiti all’orario di cut off che può essere variabile da banca a banca, e che è causa il più delle volte di ritardi. Ad esempio se mediante la Banca A vado a pagare un fornitore che ha un conto con la Banca B, bisognerà aspettare almeno 4 passaggi:

  1. che la banca A riceva la richiesta (il che avviene subito);
  2. che la banca A evada la richiesta (il che richiede almeno un giorno lavorativo, di solito);
  3. che la banca B riceva la richiesta;
  4. che la banca B finalmente evada la richiesta e accrediti il denaro sul conto del cliente.

Bonifici con PostePay Evolution: quanto tempo ci vuole?

Un esempio molto richiesto sul web riguarda il caso dei bonifici con PostePay Evolution: a differenza dei bonifici con i principali conti correnti, sembra che questo tipo di bonifici siano leggermente più lenti della media. In genere, comunque, parliamo di quattro o cinque giorni lavorativi perchè il bonifico sia ricevuto.

Ad esempio, se un bonifico è stato ordinato venerdì mattina, prevedibilmente verrà accreditato probabilmente entro il mercoledì-giovedì successivo. I tempi di arrivo del bonifico dipendono sia dalla banca che li richiede che da quelli che la riceve, perchè la procedura richiede una doppia approvazione: sia da parte di chi paga che da parte della banca che riceve il pagamento. Tale ritardo è imputabile alle banche, comunque, e non a chi effettua il pagamento i soldi.

Bonifici in tempo reale: si possono fare, ma costano di più

Da un certo punto di vista, pertanto, dato che tutto viaggia su internet, sarebbe anche possibile accreditare i bonifici in tempo reale, detti anche bonifici istantanei o immediati. In linea di massima, quindi, si può fare: questo tipo di bonifici arrivano a destinazione in tempo reale, ma costano di più a chi li fa.C’è anche un altro aspetto: data la velocità con cui viene eseguito il trasferimento della somma, il che avviene in media entro 10 secondi dall’invio, una volta effettuata la conferma del bonifico non è più possibile revocare il pagamento, ad esempio in caso di errori.

Dal punto di vista dell’operatività le cose principali da sapere sono le seguenti:

  • Si tratta di una forma di pagamento attiva da novembre 2017, ma solo da parte e verso alcune banche
  • è un pagamento veloce, così come avviene ad esempio usando PayPal o addebitando un costo su carta di credito, di debito o prepagata;
  • cosa che in pochi sanno, poi, è un servizio disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, inclusi i giorni festivi

Quindi, ad esempio, è poco probabile che per pagare una fattura di un professionista si ricorra ad un bonifico con questa modalità, dato che si pagherebbe anche 5 euro in più e non è detto che, in caso di prestazione occasionale o fatture dall’importo mediamente piccolo (quelle dei professionisti ad esempio potrebbero andare dalle 500 alle 3000 euro, giacenza media mensile simile a quella degli stessi conti destinatari, peraltro). Non è neanche detto, poi, che chi effettua i pagamenti (tesorerie e uffici amministrativi delle aziende) sia disposto a prendersi una responsabilità del genere, visto che costa di più (ed incide sulle spese aziende, e va giustificato e formalizzato) e visto che, soprattutto, in caso di errori non c’è modo di revocare il pagamento – a quel punto chi ha ricevuto il pagamento dovrebbe, di sua volontà, restituire la differenza con un ulteriore bonifico, a sua volta.

Guida pratica al bonifico instantaneo

Il bonifico veloce in modalità instant payment (così come viene chiamato dalle banche anglofone) è una forma di pagamento attiva da novembre 2017 anche in Italia, e che si distingue nettamente dal bonifico ordinario per la velocità con cui viene portato a termine il trasferimento di denaro. Questo tipo di bonifico, tra l’altro, è disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, compresi i giorni festivi, ed è possibile pagare fino a 15.000 € alla volta, ad oggi.

Costi bonifico istantaneo

Sulla questione costi, poi, andrebbe fatta un po’ di chiarezza, a mio avviso: non è chiaro se la tariffa sia fissa (in genere è di 5 euro ma potrebbe, in linea di massima, includere sovrattasse e fee ulteriori se uno dei due conti è fuori dall’Unione Europea), non è neanche chiaro se il costo ulteriore per il servizio sia a carico dell’ordinante (chi fa il bonifico) o a carico di chi lo riceve, addirittura: forse una buona via di mezzo, parlando di pagamento di fatture da parte di professionisti, sia quello di dividere il costo a metà tra i due partecipanti, dato che comunque facilita il passaggio di liquidità e, personalmente, sarei anche disposto a spendere qualche euro in più pur di ricevere un bonifico molto più veloce della maggioranza di quelli attuali. Alcuni istituti bancari sembrano optare per la prima possibilità, cioè che sia l’ordinante a pagare in più, ma questo secondo me non risolve il problema di fondo dei pagamenti dei professionisti, e di sicuro non incentiva il debitore a farne uso – soprattutto se tergiversa o non avrebbe neanche intenzione di pagare, o vorrebbe comunque pagare più tardi possibile.

I costi del bonifico urgente sono i seguenti, per quello che sono riuscito a capire:

  • Intesa San Paolo: 1,60 €
  • Banca Sella: 2,30 €
  • Unicredit: 2,50 € a carico dell’ordinante

Conclusioni

C’è da consolarsi (magramente) del fatto che, ad esempio, fino a qualche anno fa i bonifici impiegavano fino ad una settimana per arrivare a destinazione. Questo meccanismo era subdolo, perchè poteva capitare – da piccoli professionisti come nel caso, ad esempio – di ricevere un saldo entro 1 settimana, con l’ulteriore attesa delle fatture pagate a 30 se non a 60 giorni ai fornitori, per un totale di 37 fino a 67 giorni di attesa, un’eternità in sostanza, per ricevere un pagamento che ci sarebbe servito per pagare la rata del condominio, la bolletta già scaduta e così via. Senza contare che non sapremo quasi mai quando e se un bonifico è partito, quindi l’attesa diventa esasperante, a volte, soprattutto per quasi tutte le piccole e medie partite IVA italiane.

Francamente sono convinto che le cose possano funzionare molto meglio di così, ed alcune banche lo hanno capito e stanno correndo ai ripari: per prime le banche Intesa San Paolo, Unicredit e Banca Sella hanno messo a disposizione il servizio di bonifico istantaneo. Un altro aspetto molto interessante del bonifico immediato è quello che riguarda i costi. Infatti questo nuovo strumento ha il vantaggio di avere un costo per ogni singola operazione di poco superiore a quello del bonifico tradizionale. Ogni istituto bancario può applicare una propria tariffazione, le quali in ogni caso non differiscono di molto l’una dall’altra. Inoltre il costo del bonifico immediato può variare in base alle condizioni contrattuali sottoscritte con la propria banca.

Conti correnti: trova il migliore!

 

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