Bollo auto 2018: agevolazioni e rottamazione ter

Cos’è il bollo auto

Il bollo auto è una tassa a carattere locale applicata sui veicoli immatricolati in Italia il cui possesso viene rilevato in base alle iscrizioni al pubblico registro automobilistico. Di competenza regionale, l’imposta viene calcolata in relazione alla potenza del veicolo espressa in kilowatt, alla classe di inquinamento ed a parametri differenti da regione a regione.
Per veicoli con cilindrata superiore a 185 kw nel 2012 è stato introdotto il cosiddetto superbollo.

Si dovrà pagare il bollo nel 2019?

Benchè da parecchi anni parecchie categorie di consumatori ne richiedano l’abolizione, anche per il 2019 il bollo auto si pagherà secondo le modalità consuete. Se di abolizione non si parla almeno per il momento, appaiono invece possibili, in un medio periodo, delle modificazioni sul calcolo dell’imposta che vedrebbe un adeguamento allo standard europeo. Sembrebbe probabile il calcolo proporzionale alle emissioni di anidride carbonica (in un ottica di sensibilizzazione alla tutela ambientale) oppure in base al chilometraggio percorso nell’anno precedente.


Esenzione dal pagamento

Anche per il 2019 rimangono possibili alcuni casi di esenzione al pagamento del bollo e di particolari agevolazioni in merito. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

1) Esenzione per i soggetti disabili

Sono totalmente esenti dal pagamento della tassa automobilistica, i soggetti ai quali è stata medicalmente riconosciuta un’invalidità che comporta una limitazione sostanziale alle capacità motorie dell’individuo. I soggetti ai quali sono stati riconosciuti i benefici previsti dalla legge 104 senza obbligo di revisione, e siano intestatari in prima persona del veicolo, hanno diritto a richiedere con apposita modulistica l’esenzione al pagamento del bollo auto. Tale beneficio è previsto alche al soggetto che avesse a carico il portatore di handicap solo nel caso in cui questi avesse un reddito inferiore ai 2.840,51 euro.

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2) Esenzione per i veicoli catalogati come auto storiche

Sono automaticamente esenti dal pagamento dell’imposta automobilistica, tutti i veicoli (compresi i motocicli) che siano costruiti da più di 30 anni. Farà fede, in questo caso, data di immatricolazione apposta sulla carta di circolazione o altra documentazione che attesti l’esatta data di costruzione del mezzo se anteriore all’immatricolazione. Dal 2015 è stata abolita, invece, l’esenzione automatica per i veicoli costruiti da almeno 20 anni.

3) Categorie di veicoli esenti per natura

Sono totalmente esenti dal pagamento del bollo auto tutti i veicoli intestati ad Onlus iscritti ad apposito registro; sono sempre esenti le ambulanze, i veicoli adetti al trasporto di sangue ed organi ed i veicoli atti al trasporto di persone disagiate in specifiche condizioni.

4) Esenzione per auto ecologiche

Non pagano la  tassa di circolazione tutti i veicoli (compresi i motocicli) elettrici per 5 anni dalla prima data di immatricolazione del mezzo. Dal quinto anno in poi, l’imposta sarà dovuta in misura ridotta (un quarto dell’importo standard). Hanno, invece diritto ad un pagamento ridotto, le auto alimentate a metano o Gpl.
In ottica di una maggiore sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale, si propongono incentivazioni anche in materia di pagamento del bollo per chi demolirà la propria auto in categoria Euro 3.

5) Esenzione per cessione veicolo

Sono esenti dal pagamento del bollo i veicoli che vengono ceduti a concessionari auto con la pratica della minivoltura e con procura a vendere.

Rottamazione ter

Per tutti coloro che non avessero ottemperato al pagamento del bollo dovuto,negli anni compresi tra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017, sarà possibile aderire alla sanatoria prevista del decreto Legge 119/2018 noto con il nome di rottamazione ter. Chi intenderà aderire avrà la possibilità di sanare quanto dovuto senza il pagamento delle sanzioni accessorie applicate.

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Cartelle pendenti bollo auto: cosa fare?

Chi avrà cartelle pendenti relative al mancato pagamento del bollo auto dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 per importi non superiori ai 1000 euro non dovrà fare nulla materialmente in quanto le pendenze verranno automaticamente stralciate.
Se, invece, il mancato pagamento si riferisce agli anni successivi, sarà necessario compilare un’apposita domanda. La presentazione della stessa potrà essere fatta on line oppure con invio della documentazione richiesta unitamente ai documenti di identità, alla casella di posta certificata della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate competente.
Sarà possibile anche la consegna brevi mano presso tutti gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate salvo nella regione Sicilia.

Con la presentazione della domanda di adesione alla rottamazione ter, verranno bloccate tutte le procedure avviate al recupero forzoso del credito e non ne saranno promulgate di nuove in attesa che gli organi comptenti comunichino al richiedente l’accettazione o, eventualmente, il rifiuto alla stessa.

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