Intermediazione p2p lending: come funziona

Il meccanismo finanziario dell’intermediazione basata su P2P lending (letteralmente “prestito tra privati”, dove P2P fa riferimento ad un’operazione tra “pari”, esattamente come avviene per il P2P che è alla base del file sharing) è molto interessante e merita di essere approfondito nel dettaglio. Quando si richiede un prestito, infatti, molti sono gli ostacoli normativi e la burocrazia che le banche potrebbe legittimamente opporre, e questa nuova forma di accordo permette di superarlo con relativa facilità.

Come vi abbiamo raccontato qualche tempo fa, infatti, il P2P lending è una forma di prestito senza intermediari bancari, che avviene esclusivamente tra privati: Ad ogni persone che ne faccia richiesta viene assegnato un livello di affidabilità o rating in base alle attività effettuate, ed un relativo premio per il rischio. Il tutto, ovviamente, è regolamentato da determinate e specifiche condizioni contrattuali.

Come fare a mettere in contatto i potenziali interessati con gli offerenti? Ci sono vari modi per farlo, ed uno dei più comuni è quello di rivolgersi ad appositi marketplace: si tratta di mercati online in cui ci si iscrive nella piattaforma, si compilano le anagrafiche richieste e si consulta la lista dei possibili offerenti. In alcuni casi, a quel punto, è possibile ottenere prestiti sia di importo medio-piccolo che più grande, ovviamente a patto che ci siano le condizioni per farlo.

Lenders, borrowers e originators: chi sono?

Le figure in gioco sono essenzialmente due, in questo ambito: da un lato abbiamo i cosiddetti lenders, che sono gli investitori ovvero quelli disposti ad erogare il prestito, e dall’altro abbiamo i borrowers, ovveri coloro i quali fanno la richiesta. Le piattaforme si occupano di un aspetto molto importante, ovvero quello di verificare l’affidabilità degli attori in gioco e fornire un supporto sull’effettivo livello di fattibilità del prestito. L’erogazione del prestito, in sostanza, viene garantita direttamente da loro, che rivestono così il ruolo di originators.

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Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay

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