Generalmente sentendo parlare di tasse e di Stato, pensiamo immediatamente a ciò che noi contribuenti dobbiamo pagare. Ma in realtà anche lo Stato ha debiti nei confronti dei contribuenti, solo che questi sono diventati molto difficili da riscuotere e spesso con tempi lunghissimi. E mentre le PA ritardano nel “pagare” gli imprenditori, quest’ultimi devono comunque rispettare le scadenze per non incorrere in sanzioni.

Antonio Quercioli è un imprenditore siracusano che gestisce attraverso la sua impresa, IGM rifiuti industriali, l’igiene ambientale in alcuni comuni del siracusano e del ragusano, e vanta nei confronti della Pubblica Amministrazione un credito di 6 milioni di euro. E come lui tanti altri imprenditori che, nel frattempo, hanno costi che non possono ritardare come gli stipendi, l’INPS, i fornitori, etc… Non solo: essendo aziende operanti nel pubblico, non possono neanche sospendere il lavoro perché sarebbe interruzione di pubblico servizio.

Altro problema ancora: se le aziende non sono in regola con i pagamenti fiscali e contributivi non possono avere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) indispensabile per poter partecipare alle gare d’appalto. Tutto questo accade poiché dal Salva Italia di Mario Monti, ogni anno per poter avere le compensazioni dei crediti occorre che venga emesso il Decreto. Ma nell’ultima seduta sul DI fiscale del Parlamento non sono stati presentati emendamenti sulle compensazioni. Quindi a tutt’oggi gli imprenditori non hanno possibilità di compensare i debiti fiscali con i crediti che vantano nei confronti delle PA.

SONO SEMPRE COSI’ LUNGHI I PAGAMENTI DALLE PA?

Secondo dati del MEF, negli ultimi anni i tempi di pagamento delle PA sono diminuiti di molto, certe volte addirittura le fatture vengono pagate anche in anticipo. In alcuni casi però i ritardi sono rimasti, con tempi di attesa anche fino ad 1 anno. In generale le PA sono tenute a pagare le fatture emesse nei loro confronti entro 30 giorni dalla data di ricevimento. Ma come sappiamo queste tempistiche sono spesso utopia e molti imprenditori rischiano le proprie attività per il mal funzionamento della macchina dei pagamenti delle PA.

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