Migliori carte di credito – Classifica generale

Classifica carte prepagate

Se stai cercando una carta prepagata nuova di zecca, eccoti alcuni suggerimenti direttamente dai nostri utenti. Quelle che seguono sono le carte prepagate, virtuali, fisiche, di debito o di credito più votate dai nostri visitatori, e che puoi valutare come possibili alternative o per saperne qualcosa in più a riguardo.

Le migliori carte di credito

1 N26
4.42/5 (48)
2 ViaBuy
4.8/5 (44)
3 Soldo
5/5 (43)
4 Postepay
4.78/5 (40)
5 American Express
5/5 (32)
6 Prepagata PayPal
4.61/5 (31)
7 Bunq
4.77/5 (30)
8 HYPE
5/5 (28)
9 Qonto
4.92/5 (26)
10 Skrill
4/5 (25)
11 YAP
4.88/5 (24)
12 Wirex
4.95/5 (20)
13 Libretto Smart Poste Italiane
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Guarda pure…

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Confronta carte di credito

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Migliori Carte Prepagate Per Bitcoin

Le carte di debito Bitcoin stanno rivoluzionando l’economia e rappresentano un ulteriore vantaggio delle criptovalute. Le principali carte disponibili sono ad esempio quella di Coinbase, Bitpay, Wirex e Crypto Pay. Le singole caratteristiche variano molto da carta ma appare ottima la possibilità di non dover usare il proprio nome se si rispettano alcuni limiti di spesa.

Le migliori carte di questo tipo

1 ViaBuy
4.8/5 (44)
2 Wirex
4.95/5 (20)

Le criptovalute e, in particolare, la Bitcoin negli ultimi anni è diventata estremamente popolare. Molti negozi, sia fisici, sia online, hanno iniziato a accettare questa valuta virtuale come metodo di pagamento. Tuttavia su questo l’Italia è rimasta indietro rispetto ad altri Paesi. Oggi però con la diffusione delle carte prepagate per Bitcoin le cose stanno cambiando.

Le carte di debito con Bitcoin più diffuse sfruttano il circuito VISA o Mastercard, quindi possono essere usate ovunque in assenza di particolari problemi. Costituiscono il vero tramite tra l’economia virtuale e quella tradizionale. Chi acquista una carta di debito Bitcoin può utilizzarla sia in qualità di forma di pagamento per l’acquisto di altra moneta virtuale sia per pagare in Bitcoin nei negozi che accettano la criptovaluta oggi più diffusa al mondo. Le caratteristiche della carta prepagata Bitcoin sono tuttavia differenti da quelle delle normali carte di debito. Innanzitutto la carta Bitcoin entro certi limiti è anonima. Ciò significa che non superando una certa soglia è possibile fare i propri acquisti in totale anonimato. Chi fornisce le proprie informazioni personali, passaporto o patente di guida, bolletta energetica della casa di residenza e così via, potrà accedere a diversi utilizzi della carta e non avrà quasi nessun limite rigido almeno quanto in termini di massimale di spesa. L’utenta ha poi due opzioni di scelta per la propria carta. Può richiederla reale oppure virtuale, che costerà meno e si potrà utilizzare solamente online. Quanto all’utilizzo della carta di debito Bitcoin non funziona molto diversamente dalle altre carte. La carta ha un indirizzo wallet su cui è possibile ricaricare i Bitcoin che si desiderano. Il trasferimento di Bitcoin avviene in modo immediato sulla carta. Le carte di debito Bitcoin possono essere utilizzate per fare prelievi in contanti da sportelli ATM. Tuttavia, il problema è che le commissioni sono abbastanza alte e quindi non sono affatto allettanti.

 

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Migliori carte di credito prepagate

Carte prepagate più economiche e convenienti: quali sono? Ne hai viste di ogni genere, sembrano tutte uguali e non sai quale scegliere? Da molti anni ci sono varie aziende che propongono soluzioni di home banking che puoi aprire direttamente da casa, senza fare la fila allo sportello e senza buona parte della burocrazia delle banche tradizionali. Sei arrivato nel posto giusto!

Se stavi cercando una carta prepagata per i tuoi acquisti online, in questa pagina cercheremo di guidarti nella scelta. Le più interessanti carte prepagate con IBAN e senza, ti mettono a disposizione un credito prepagato e puoi aprirle anche se ancora non hai uno stipendio. Le valutazioni sono state espresse dagli utenti del nostro sito.

Ti piacerebbe saperne di più? Perfetto: su Pagare.online avrai la possibilità di passare in rassegna le principali carte prepagate che sono disponibili sul mercato, e vedere le migliori ad oggi.

Classifica aggiornata carte prepagate

Se stai cercando una carta prepagata nuova di zecca, eccoti alcuni suggerimenti direttamente dai nostri utenti. Quelle che seguono sono le carte prepagate, virtuali, fisiche, di debito o di credito più votate dai nostri visitatori, e che puoi valutare come possibili alternative o per saperne qualcosa in più a riguardo.

Le migliori carte di questo tipo

1 N26
4.42/5 (48)
2 ViaBuy
4.8/5 (44)
3 Postepay
4.78/5 (40)
4 American Express
5/5 (32)
5 HYPE
5/5 (28)
6 Skrill
4/5 (25)
7 Wirex
4.95/5 (20)

Caratteristiche delle carte prepagate

Ciao, sono Salvatore Capolupo ed in questi anni ho avuto modo di testare queste carte prepagate. Quelle che vedrai qui sono opinioni reali che ho pubblicato negli ultimi due anni, e che riguardano esclusivamente carte di credito prepagate.

La maggiorparte di esse:

  • sono facili da usare;
  • sono relative a banche senza sportello, che fanno supporto in chat, via email o via telefono senza muoversi da casa;
  • alcune sono con IBAN, altre senza;
  • permettono di registrarti comodamente da casa, inviando una scansione di un documento di identità e fornendo i dati direttamente sui loro siti;
  • sono sicure, nel senso che proteggono le transazioni con i protocolli di sicurezza dell’home banking (OTP, SSL, ecc.);
  • sono state provate da me direttamente (me le sono procurate, quindi non sono recensioni inventate :-D);
  • si attivano entro pochi giorni dalla richiesta;
  • sono generalmente molto economiche (costano il più delle volte qualche decina di euro all’anno);
  • si possono usare sia come carte virtuali (direttamente con lo smartphone) che come carte fisiche;
  • si possono usare per spese offline (dal negoziante con il POS, per intenderci) che per pagare online;
  • permettono di comprare da Ebay, Amazon e da buona parte dei negozi online;
  • funzionano anche per comprare e vendere bitcoin e criptovalute in genere;
  • ti verranno spedite direttamente dal corriere, e non saranno attive finchè non sarai tu ad autenticarle;
  • si possono richiedere direttamente dal sito della banca online!

Confronta carte di credito

Classifica carte prepagate secondo Pagare.online

Ecco a voi la lista delle migliori carte prepagate, secondo me.

  1. HYPE HYPE  – gestita da Banca Sella, ha una buona app ufficiale per gestire comodamente la movimentazione, costa 12 € / anno (1€ al mese), me l’hanno inviata dopo circa 10 giorni dalla richiesta, il tutto si fa comodamente da casa – la migliore! Leggi la recensione
  2. Revolut Revolut – si tratta di una carta di debito prepagata che potrete anche generare sul momento mediante app mobile Revolut, e che ha il vantaggio di supportare qualsiasi tipo di valuta (quindi EUR, dollari ecc.), anche qui potete aprirla direttamente da casa. Per saperne di più
  3. MPS Spider – Sono stato cliente MontePaschi per un certo numero di anni, e questa carta prepagata è davvero molto comoda a mio modo di vedere. Sicura, facile da usare e con un servizio clienti molto professionale. Per saperne di più
  4. PostePay – gestita da Poste Italiane, è la prepagata classica, ormai inossidabile, che potete usare generalmente per caricarla all’occorrenza e che potete mettere al sicuro con la procedura sicurezza web. Potete richiederla direttamente agli sportelli delle Poste Italiane. Per saperne di più
  5. YAP – è una carta prepagata che ho aperto di recente, e che funziona direttamente sul vostro smartphone, quindi si può usare come carta virtuale ed eventualmente, su richiesta, come carta fisica. Molto comoda per inviare direttamente soldi ai vostri amici che usano anch’essi YAP, o per farsi mandare i soldi di un regalo, della cena tra amici ecc. Leggi qui

Prepagate compatibili con Samsung Pay

Voti precedenti

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Prepagate compatibili con Apple Pay

Voti precedenti

1 N26
4.42/5 (48)
2 HYPE
5/5 (28)
3 YAP
4.88/5 (24)

Prepagate compatibili con Google Pay

Voti precedenti

1 N26
4.42/5 (48)
2 Bunq
4.77/5 (30)
3 HYPE
5/5 (28)
4 Qonto
4.92/5 (26)
5 YAP
4.88/5 (24)

Prepagate compatibili con PayPal

Voti precedenti

1 N26
4.42/5 (48)
2 YAP
4.88/5 (24)








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Le Migliori Carte Prepagate Con IBAN

Stavi cercando una carta prepagata con IBAN associato? Grazie a quest’ultimo sarà possibile utilizzare la tua carta per ricevere pagamenti mediante bonifico, accredito dello stipendio mensile pur senza avere un conto tradizionale. Le migliori carte prepagate che offrono un IBAN, ad oggi, sono le seguenti.

Le migliori carte di questo tipo

1 N26
4.42/5 (48)
2 ViaBuy
4.8/5 (44)
3 American Express
5/5 (32)
4 HYPE
5/5 (28)

Ogni carta ha le proprie caratteristiche ma, di solito, hanno in comune il fatto di avere un IBAN univoco associato alla carta. La procedura di registrazione di solito avviene online, e si tratta spesso di banche senza sportello.

In genere queste carte hanno un costo fisso annuale molto piccolo o nullo, funzionano “quasi” come delle carte di credito, non permettono di superare un limite massimo di ricarica mensile e si possono utilizzare per pagare su internet.







4.92/5

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Carte di credito aziendali

Le carte di credito aziendali sono pensate per imprese e liberi professionisti. Rientrano tra i servizi finanziari dedicati alle SPA, alle SRL e a tutte le piccole e medie realtà con partita IVA. In genere hanno qualcosa in più rispetto alle carte di credito classiche per privati, e questo si nota in genere in termini di limiti di utilizzo più elastici. Si tratta di imprescindibili al giorno d’oggi, permettono di facilitare i pagamenti ai fornitori ed ai dipendenti, gestire al meglio le entrate, ricevere notifiche sui movimenti mediante app o SMS ed abilitare bonifici periodici.

Migliori carte di credito per aziende

Voti precedenti

1 N26
4.42/5 (48)
2 ViaBuy
4.8/5 (44)
3 Soldo
5/5 (43)
4 American Express
5/5 (32)
5 Bunq
4.77/5 (30)
6 Qonto
4.92/5 (26)

Cosa vuol dire carta aziendale?

Qualcuno potrebbe non avere chiara la differenza tra carte aziendali e carte nominative classiche, utilizzate privatamente o per scopi personali: cercheremo pertanto di chiarire un po’ meglio di che cosa si tratta.  La distinzione di base da tenere in considerazione è, prima di tutto, quella tra carta di debito e carta di credito (in breve, la seconda permette di sforare rispetto all’effettiva disponibilità di denaro, l’altra invece no), dato che possono esistere sia carte per aziende a debito che a credito. Inoltre la cosa da tenere in considerazione, in secondo luogo, è che parliamo di una carta disponibile solo per utenze professionali, quindi ad esempio:

  • PMI (Piccole Medie Imprese)
  • imprenditori
  • liberi professionisti con PIVA (ingegneri, commercialisti, avvocati, studi commerciali, ecc.)
  • dipendenti di aziende di qualsiasi dimensione

A cosa servono le carte di credito aziendali

La carta di credito è il tipico strumento finanziario che tutti usano quotidianamente, e che nello specifico si rivolge agli utenti business: l’obiettivo è sempre quello di fare acquisti e prelevare denaro conservato sul conto corrente.

Fermo restando che queste carte possono essere utilizzati sia da aziende che da liberi professionisti, il primo scopo delle carte di credito aziendali è legato in genere al pagamento di spese professionali, quindi ad esempio viaggi di lavoro, affitto di locali, tasse, attrezzature, fornitori in genere. Impreditori, liberi professionisti con partita IVA e dipendenti di piccole,medie e grandi aziende avranno pertanto la possibilità di usufruire di questi servizi, che offrono spesso un home banking customizzato per le loro esigenze, con qualche servizio bancario extra e con la possibilità di ricevere assistenza personalizzata.

Le carte di credito aziendali sono pertanto servizi Business To Business (B2B) diversamente da quello che succede per le carte di credito per privati.

Differenze tra carta di credito e carta di credito aziendale

Chiaro che, a questo punto, è naturale pensare a che cosa servano le carte di debito (o di credito) per aziende: servono in sostanza a venire incontro alle necessità di spese professionali, come ad esempio viaggi o cene di lavoro, quote di affitto, pagamenti ai fornitori. È altresì ovvio, in questa circostanza, che l’uso di carte di debito sia decisamente più semplice da gestire per l’amministrazione rispetto a quello delle carte di credito, visto che non è comunque possibile sforare il plafond (ovvero la disponibilità sulla singola carta) ed il rischio di frodi e spese non autorizzate da parte del dipendente è decisamente più contenuto. Con l’uso di una carta di credito aziendale, invece, il controllo delle spese è problematico e potrebbe essere necessario introdurre delle regole aggiuntive che siano sostanzialmente ferree e che possano, al tempo stesso, limitare le spese non funzionali e ridurre addirittura la possibilità che un dipendente possa farne uso per spese anche molto piccole. La contrattualizzazione del rapporto di lavoro, in questo caso, sembra essere assolutamente necessaria per evitare l’uso sconsiderato di carte aziendali per spese personali, cosa attualmente non consentita dalla legge.

In genere una carta aziendale è orientata a funzionare secondo varie modalità, che variano in base alla specificità della banca o dell’istituto bancario che la propone. Ed in questo, ad esempio, il conto offerto ad esempio da Qonto sembra essere molto interessante per tutte le potenziali utenze business.

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PayPal, cos’è e come si usa

PayPal è uno dei più diffusi metodi di pagamento online, e funziona utilizzato la propria email come identificativo per inviare e ricevere pagamenti con qualsiasi altro utente. Mediante PayPal possiamo pagare acquisti online, inviare o ricevere denaro ad amici o conoscenti, pagare fatture e così via. Da non confondersi con la prepagata PayPal, che è la carta gestita da PayPal, quello di cui parleremo qui è il wallet virtuale che può funzionare sia mediante sito web che mediante app ufficiale di PayPal.

Vantaggi di PayPal

PayPal possiede una serie di vantaggi rispetto ad altri sistemi di pagamenti:

  • non richiede l’esposizione o la digitazione del proprio numero di carta di credito durante il pagamento;
  • il pagamento inviato o ricevuto è istantaneo, cioè viene inviato ricevuto senza tempi di attesa, come avverrebbe con un bonifico istantaneo
  • per inviare o ricevere denaro, basta digitare l’indirizzo di posta elettronica della persona interessata senza nient’altro (non servono codice fiscale come nel caso di ricariche PostePay, ad esempio, nè IBAN come nel caso dei bonifici);
  • possiamo collegare la maggioranza delle carte di debito e di credito all’account, sia per pagare che per ricevere soldi;
  • è protetto da PSD2 per la sicurezza delle transazioni, come da normativa europea.

Come vedere il saldo PayPal

leggi qui

Come ricaricare PayPal con la PostePay

leggi qui

Come funziona PayPal dall’inizio

PayPal è un account che ovviamente all’inizio sarà vuoto, e per il quale si potranno ricevere soldi da altri account PayPal per avviare l’operatività. Non solo: possiamo anche collegarlo con le nostre carte di debito o prepagate, in modo da poter pagare senza dover esporre i dati della carta ogni volta. Non ha costi di gestione fissi, ma preleva automaticamente delle commissioni in % su alcuni tipi di pagamenti, che generalmente vengono fatti pagare a chi riceve i soldi, non a chi li invia.

Come vedere i movimenti PayPal

Cliccando sulla sezione Cronologia, vedremo tutti i movimenti del nostro account PayPal, sia in entrata che in uscita. Cliccando su Cronologia, in sostanza, vedremo qualcosa del genere, con movimenti sia in entrata che in uscita.

Login account PayPal

La schermata di accesso di PayPal è unificata, siaper entrare che per recuperare la password o per registrarsi la prima volta. Per entrare o fare login su Paypal, infatti, è sufficente andare sul sito ufficiale all’indirizzo:

PayPal.com/it/signin

ed inserire le nostre credenziali di accesso dove specificato, cliccando su Accedi per confermare (può essere richiesta una ulteriore conferma antispam o recaptcha, in alcuni casi).  Per via della recente normativa PSD2 è anche richiesta conferma dell’accesso con un SMS sul proprio cellulare, da inserire dove richiesto. Da questa stessa schermata possiamo recuperare la password PayPal cliccando su Problemi di accesso, e possiamo infinie registrarci per la prima volta, se non siamo ancora registrati, cliccando su Registrati Gratis.



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Pagare online sui siti e-commerce

Gli acquisti online sono ormai, anche in Italia, all’ordine del giorno per i settori più svariati: scarpe, vestiti, tecnologia di ogni genere possono essere facilmente comprati da siti di e-commerce, così come da Amazon ed Ebay. Tramite i diversi siti di e-commerce, hai trovato alcune occasioni vantaggiose che ti allettano e vuoi quindi procedere con l’acquisto. Purtroppo, non sono previsti pagamenti tramite contrassegno o in contanti con ritiro in negozio e, quindi, sei obbligato a comprare i prodotti direttamente online, non avendo però idea di come procedere.

Vediamo un po’ quello che c’è da sapere sui pagamenti online, oggi.

Informazioni preliminari

Il più delle volte per comprare online bisogna pagare anticipato, a meno che il sito non preveda il pagamento in contrassegno. Altre volte è consentito pagare con bonifico, che è una modalità molto sicura di pagamento che ci sentiamo di consigliare nella maggiorparte dei casi. Diversamente, bisognerà pagare con una carta prepagata PostePay o emessa dalla propria banca, con il proprio account PayPal oppure utilizzando la carta connessa al proprio conto: quest’ultima modalità, tuttavia, non rientra tra quelle consigliate.

Sicurezza del pagamento

I suggerimenti che forniremo in questa sede saranno relativi ai principali metodi di pagamento per effettuare acquisti on-line, ed in linea di massima valgono per tutti i siti Web che vendono prodotti o servizi. Prima di procedere oltre, assicuratevi che il sito da questa che comprando abbia la connessione HTTPS  attiva, e che sia attivo il lucchetto verde vicino all’indirizzo del sito. Se non è così, pertanto, conviene rivolgersi ad un altro sito.

Come pagare online con bonifico bancario

Il pagamento con bonifico bancario non sempre disponibile, vai sicuramente uno dei modi più sicuri per pagare: in questo caso infatti il pagamento sarà tracciabile e sicuro, e sarete sicuri di aver inviato il denaro alla persona che vende e non ad un eventuale tuffatore. Probabilmente uno dei modi migliori per pagare, e non solo on-line.

Per saperne di più sui bonifici, clicca qui.

Come pagare online con carta di credito

Pagare con carta di credito è una delle modalità più diffuse per comprare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice di sicurezza OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta di credito bisogna inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • Codice sul retro.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato la vostra banca.

Per saperne di più sulle carte di credito, clicca qui.

Pagare online con YAP

YAP è un wallet digitale che potete utilizzare per pagare sui principali siti di e-commerce, il tutto mediante smartphone e con possibilità di cashback. Se vi interessa approfondire, ne abbiamo parlato in un articolo dedicato.

Per saperne di più su YAP, clicca qui: riceverai automaticamente un buono di 10 € all’attivazione (usa il codice di invito: SALVATORECAPOLU).

Pagare online con PostePay

Pagare con Postepay è una delle modalità più diffusa per acquistare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta PostePay di qualsiasi tipo sarà necessario inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • il codice sul retro di tre cifre.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato la vostra banca.

Per saperne di più sui PostePay, clicca qui.

Come pagare online con PayPal

Per pagare con Paypal, in questo caso, basta un indirizzo email: la cosa essenziale è che ci siano i soldi sul conto o che lo stesso sia collegato ad un vostro conto corrente bancario (la procedura richiede un paio di giorni per la validazione, ma va fatta solo una volta).

La modalità di pagamento è molto sicura e prevede generalmente un rimborso se potete dimostrare di non aver ricevuto l’articolo.

Per saperne di più sui PayPal, clicca qui.

Come pagare online con CBILL

CBILL è il servizio offerto dalle principali banche, alternativo ai canali tradizionali, che permette a cittadini e imprese di consultare e pagare online bollettini e avvisi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Utilizzare CBILL significa risparmiare tempo e denaro, infatti è possibile pagare i propri bollettini da PC o in mobilità evitando inutili code e gestendo i pagamenti in massima sicurezza.

Per saperne di più sui CBILL, clicca qui.

Come pagare online con il bancomat

Pagare con un bancomat o carta di debito è una delle modalità più comune (ma meno consigliabili) per comprare on-line, ma è necessario specificare alcune cose: bisogna sempre comprare dopo aver attivato le misure di sicurezza che la nostra banca ci ha proposto, quindi per intenderci il codice di sicurezza OTP da ricevere su cellulare o da inserire mediante apposito dispositivo. Questo permetterà una cosa molto semplice: che siano abilitati sulla carta soltanto gli acquisti che avete autorizzato vuoi direttamente, non quelli di eventuali truffatori.

Chiarito questo, per pagare on-line con carta bisogna inserire:

  • Il numero della carta;
  • Mese e anno di scadenza;
  • Codice sul retro.

Fate attenzione ricopiare attentamente quanto riportato sulla carta, evitate in tutti modi di fare foto fronte-retro alla stessa, per qualsiasi motivo, ed inviarla su Whatsapp o via e-mail. Prima di effettuare l’acquisto online, inoltre, assicuratevi galera ti voto le misure di sicurezza Web come indicato dalla vostra banca.

Per saperne di più sui vari tipi di pagamenti via bancomat, clicca qui.

Pagare online con MyBank

MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica che consente ai consumatori di pagare in modo sicuro mediante app su smartphone o tablet.    MyBank in pratica che cosa fa? Effettua un collegamento diretto online tra il conto corrente bancario del cliente e la banca dell’esercente, evitando di richiedere e memorizzare dati personali.

Per saperne di più sui MyBank, clicca qui.

Come pagare online con bitcoin e criptovalute

Molti negozi on-line stanno abilitando la possibilità di pagare in bitcoin ed altre criptovalute, per fare questo dovrebbe primo aprirvi un wallet, acquistare un po’ di bitcoin o procurarveli in qualche modo, una volta che avete raggiunto la somma necessaria sarà possibile effettuare l’acquisto facendo una foto al QR Code che sarà presente all’interno del sito. Ovviamente fate molta attenzione perché questo tipo di pagamenti non sono reversibili, nè in genere sono tracciabili o rimborsabili.

Per saperne di più su bitcoin, clicca qui.

MediolanumBanco di SardegnaBPER Banca
Banco di Sardegna
Cassa di Risparmio di Bra
Cassa di Risparmio di Saluzzo
UBI Banca
BoonCartaBCCFineco BankWirecard
HYPEN26NexiBanca Popolare dell’Alto Adige - Volksbank
PostePay S.p.A.RevolutTIM PayWidiba
MoneseEdenredBunqBanca Iccrea


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Chargeback: come chiedere il rimborso di un pagamento online

Quando abbiamo effettuato un pagamento con carta di credito e, in seguito, abbiamo riscontrato qualche problema ad esempio con la merce acquistata (non conforme, mai arrivata o danneggiata), la cosa più semplice da provare è quella di verificare le politiche di rimborso del negozio online a cui ci siamo rivolti.

Per intenderci, per farsi rimborsare da Amazon la procedura è standard:

  1. Entra nel sito e vai nella sezione degli ordini
  2. Individua l’ordine che desideri contestare perchè c’è stato un qualsiasi problema
  3. Clicca sulla sezione Problemi con l’ordine.
  4. Indica il problema che hai avuto (merce danneggiata, mai arrivata ecc.)
  5. Adesso scegli l’opzione Richiedi rimborso, inserendo eventuali commenti a margine
  6. Clicca su Invia per inviare la richiesta di rimborso

Altri siti di e-commerce, nel caso di richieste di rimborso di acquisti online, potrebbero avere procedure analoghe che consistono, ad esempio, nel contattare direttamente l’assistenza clienti ad un numero di telefono o indirizzo email. Provate sempre ad effettuare un paio di tentativi in tal senso, considerando che la procedura di chargeback richiede l’integrazione nella richiesta di altri documenti (tra cui eventualmente una denuncia alla polizia postale o simili) e si effettua rivolgendosi direttamente al circuito bancario in questione.

Molte volte riusciamo a risolvere rivolgendoci direttamente ai siti da cui abbiamo acquistato, e questo si rivela spesso anche inaspettatamente efficace. Il rimborso potrebbe essere complicato in alcuni casi, soprattutto quando scopriamo di doverci interfacciare con società estere difficili o impossibili da contattare, contro le quali (purtroppo) a poco vale rivolgersi ad un consulente legale se temiamo – ad esempio – di essere vittime di una possibile truffa, se la merce è arrivata danneggiata, se non è mai arrivata e via dicendo.

Ed ecco che entra il gioco il concetto di cui parleremo in questo articolo, che è incentrato sulle procedure di rimborso dei pagamenti effettuati con carta di credito o PayPal: alla base del cosiddetto chargeback, infatti, c’è una contestazione diretta del pagamento che abbiamo effettuato, e corrisponde al caso in cui viene venduta merce non conforme, danneggiata o comunque non coerente con le nostre aspettative.

Cos’è un chargeback

Chargeback indica, tecnicamente parlando, la particolare modalità attraverso cui i circuiti di carte di credito come VISA, Mastercard e via dicendo possono annullare un pagamento avvenuto in precedenza, a determinate condizioni, e restituire in ultimo i soldi al titolare della carta.

Normalmente le operazioni di rimborso sono pertanto indicate come chargeback, da non confondersi con cashback che è un rimborso di natura diversa (una percentuale di quanto spendi è nuovamente spendibile). Il chargeback, al contrario, significa che se hai speso 1000€ con carta di credito, facendo richiesta ti potrebbero essere restituiti – ammesso che vengano riconosciute le tue ragioni. C’è anche una ulteriore complicazione di mezzo: un chargeback non è neanche esattamente un rimborso, perchè consiste in una procedura “forzosa” con cui una banca X richiede indietro dei soldi ad una banca Y, e questo ovviamente:

  • è soggetto alle condizioni contrattuali di una parte e dell’altra;
  • ha un costo che spesso può essere esorbitante e rendere del tutto sconveniente effettuare il chargeback stesso.

Anche per via del periodo in cui viviamo (coronavirus), i chargeback non sono troppo scontati da ottenere: nel sito ufficiale VISA, ad esempio, si specifica (fonte) a chiare lettere che il chargeback, quantomeno al momento in cui scriviamo, NON è un diritto riconosciuto per legge, ed è bene ricordarselo.

Annullare un pagamento con carta non sempre è agevole ed alla portata di tutti, ma potrebbe rientrare nei tuoi diritti (vedi anche qui). Ovviamente il tutto non solo ha pure a che vedere con eventuali questioni legali – ad esempio contratti che hai sottoscritto che darebbero ragione all’esercente in ogni caso – ma è un settore molto ramificato e controverso, in cui spesso i tuoi diritti vengono nascosti dietro vari paravento. Anche molti esperti di recupero denaro in caso di possibili frodi o acquisti non confonrmi, in effetti, sono lì per aiutarti, quindi eventualmente valuta di richiedere il loro aiuto.

Ci sono alcune cose da premettere, ovvero che esistono molte sfumature e ramificazioni del problema, che possono portare a scoraggiarti nel mare magnum dei rimborsi: in queste situazioni puoi, ad esempio, chiedere il blocco completo della tua carta (magari per evitare ulteriori addebiti), annullare un pagamento fatto col POS (quindi fisicamente, non online). Se poi devi annullare dei pagamenti ricorrenti via web che ti assillano da un po’, che non riconosci e che ti stanno “prosciugando” la carta, leggi la nostra guida per bloccare i pagamenti ricorrenti. Se infine desideri annullare un bonifico, è un po’ diversa la procedura (anche qui), ma se leggi la nostra guida potresti trovare qualcosa di interessante.

Chargeback PayPal

Il chargeback di PayPal è forse uno dei più semplici da effettuare, visto che non richiede documenti esterni da inviare, ma semplicemente la formalizzazione di una contestazione PayPal da effettuarsi relativamente alla natura dei prodotti o servizi coinvolti nella transazione stessa. Secondo noi PayPal è una delle società migliori per effettuare pagamenti proprio perchè permette di effettuare facilmente delle contestazioni e di ottenere dei rimborsi, a costo di una piccola percentuale trattenuta sull’importo per la procedura di recupero dei soldi.

Se hai effettuato un pagamento con PayPal e desideri per qualche motivo un rimborso, in altri termini, puoi chiedere al destinatario di emetterlo con il suo rispettivo account PayPal. Se vai a cliccare sulla Cronologia dentro il tuo account PayPal, devi individuare il pagamento che hai effettuato e cliccarci sopra. Puoi, in prima istanza, richiedere un rimborso contattando il venditore all’email che quasi certamente verrà indicata in questo contesto. Il rimborso verrà accreditato sulla tua carta, sul tuo conto bancario o sul tuo saldo PayPal, a seconda di come è stato effettuato il pagamento: quindi su PayPal se hai usato il saldo PayPal, sul conto collegato a PayPal se hai usato quest’ultimo, sulla carta se hai usato la carta collegata a PayPal.

Qualora il venditore non dovesse rispondere (ad esempio se hai inserito una mail finta o non monitorata oppure, ancora, se fa finta di niente), oppure dovesse negare il rimborso, puoi chiedere a PayPal di occuparsi del caso ed aprire una contestazione nell’apposito Centro Risoluzioni, entro 180 giorni (6 mesi) dalla data della transazione contestata.

Ho usato il centro risoluzioni un paio di volte: una volta ho richiesto il rimborso di un biglietto del treno che non avevo potuto usare per colpa di un disservizio da parte loro, e mi è stato negato dopo qualche giorno dalla richiesta. In un altro caso è andata meglio: ho aperto una contestazione per un addebito improprio che un servizio di web hosting, che non ho più utilizzato da allora e con cui avevo abilitato un pagamento ricorrente pre-autorizzato, ha pensato bene di farmi pagare senza alcun motivo.

Subito ho contestato il pagamento, ed il titolare ha giocato un po’ con le parole senza considerare il fatto che non era possibile, nel loro sito, disiscriversi o cancellarsi dal servizio (cosa peraltro in aperta violazione del GDPR). Non riuscendo a trattare con il venditore, che si è posto in maniera molto arrogante, ho bloccato le future autorizzazioni al servizio (bloccando così i pagamenti ricorrenti di PayPal) e mi sono rivolto a PayPal avviando una procedura di contestazione.

Puoi accedere al centro risoluzioni di PayPal questo indirizzo: https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_complaint-view&nav=0.4

Nel ticket ho descritto nel dettaglio il problema che si è verificato, ed ho inviato il messaggio dal centro risoluzioni, allegando anche l’ID della transazione e quello che era successo. Dopo qualche giorno mi ha telefonato un operatore di PayPal, con cui ho ribadito la situazione, mi ha dato subito ragione e dopo qualche ora i soldi sono tornati sul mio conto PayPal. Il chargeback di PayPal, pertanto, ha funzionato!

Chargeback PostePay

Se avete effettuato un pagamento con PostePay e desiderate contestarlo con delle buone ragioni, Poste Italiane offre la possibilità di effettuare un reclamo per disconoscimento di operazioni di pagamento.

Anzitutto verifica se, ad esempio, si possa o debba annullare un pagamento con PostePay (se è questo il tuo caso), e se non hai ancora fatto nulla puoi prendere in considerazione questa procedura. Procedura che è tipica dei casi gravi: sospette truffe, se ti hanno rubato i soldi della postepay, se vuoi chiedere un rimborso per un pagamento non autorizzato o che non riconosci, in caso di addebiti automatici sulla carta. C’è un modulo specifico per il rimborso PostePay dal sito ufficiale Poste Italiane SpA, che puoi trovare qui:

Reclamo per disconoscimento operazioni di pagamento – Poste Italiane

Seguendo la procedura nello specifico, entro le tempistiche stabilite da Poste Italiane, avrai la possibilità di poter richiedere il rimborso desiderato, sperando che venga approvato nel caso in cui vengano riconosciute le tue ragioni. Le procedura di chargeback, lo ricordiamo, seguono una precisa trafila, e possono richiedere di allegare alla richiesta un documento di identità della persona che fa la denuncia e la denuncia ufficiale di furto o smarrimento effettuata presso la Polizia Postale o simili.

Per contattare Poste Italiane per una contestazione di addebito chiamare il numero 800.003.322 – dall’estero (+39) 02.8244.33.33 – oppure guardare nel sito ufficiale.

Chargeback VISA

I principali circuiti bancari offrono, di fatto, la possibilità di effettuare il chargeback: il problema in questi casi è che le procedure di rimborso “dipendono” dalla banca emittente la carta, che spesso non offre servizio di assistenza e non potrà aiutarvi, in alcuni casi, soprattutto se avete una semplice carta prepagata gratuita.

Anche per via del periodo in cui viviamo (coronavirus), nel sito VISA ufficiale (fonte) si consiglia di rivolgersi alla banca, non a loro direttamente.

La cosa più semplice, in questi casi, è quella di rivolgersi alla banca via call center o andando allo sportello o comunque sentendo direttamente loro. Loro stessi, in questi casi, vi diranno cosa fare in base ai singoli casi, ovviamente annotate prima di andarci numero e data della transazione sospetta, in modo da avere un riferimento, e se pensate si tratti di una truffa portate pure con voi una copia della denuncia. Ottenere i chargeback in questi casi non è semplice nè scontato, perchè ovviamente le banche dovranno fare le loro verifiche e potrebbero, ad esempio, non giudicare la richiesta valida perchè non ci sono abbastanza elementi in vostro favore. Ci sono molte sfumature da considerare in queste cose, ma è sicuro che più elementi porterete a vostro vantaggio più sarà agevole portare avanti le vostre ragioni.

In breve, se hai effettuato un pagamento con carta Visa e desideri contestarlo, potrai verificare con la banca che ha emesso la tua carta se si tratti di un’opzione possibile. Le cose possono essere complicate e dipendere da più fattori, tra cui la necessità di richiedere il rimborso alla banca del venditore, ammesso che sia differente dalla vostra. Questo ovviamente non è scontato, ed è per questo che la procedura è spesso complicata.

Chargeback Mastercard

Non sembra che ci siano informazioni pubbliche (e affidabili) disponibili sui chargeback con carta Mastercard. Per maggior informazioni, provate a contattare l’assistenza:

https://www.mastercard.it/it-it/privati/chiedi-aiuto.html

Si ricorda che le procedure di chargeback dovrebbero essere generalmente richieste alla banca che ha emesso la vostra carta, non al circuito bancario.

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Carte di credito con cashback

Le carte di credito con cashback permettono di recuperare una percentuale della somma per spenderla nuovamente, il tutto mediante una partnership tra l’istituto bancario e alcuni esercizi commerciali. Il cashback è, in altri termini, una forma di credito generalmente detassato (quindi non ci paghiamo le tasse sopra) che deriva da una percentuale aggiuntiva su una spesa predefinita: ad esempio spendo 100€ su un negozio online oppure tradizionale, e ricevo una sorta di “codice sconto” spendibile sempre in quel negozio per ulteriori acquisti.

Migliori carte di credito con cashback

Numerosissime sono le carte di credito, di debito e prepagate che supportano il cashback, e che quindi ti restituiscono parte dell’importo che spendi in alcuni negozi. Ecco quelle che conosciamo ad oggi, e delle quali trovate una recensione per ognuna. Sono incluse anche le carte che, in alcuni casi, non supportano il cashback tradizionale ma supportano in compenso quello di Stato.

Voti precedenti

1 N26
4.42/5 (48)
2 ViaBuy
4.8/5 (44)
3 American Express
5/5 (32)
4 HYPE
5/5 (28)
5 Qonto
4.92/5 (26)

In genere ogni carta emessa da istituti o banche diversa può essere convenzionata con negozi altrettanto diversi.

Cosa vuol dire cashback

Il cashback (in italiano rimborso) è un sistema di sconto molto diffuso presso alcuni istituti di credito, che va a vantaggio dei consumatori sotto forma di scontistica, in buona sostanza, su futuri acquisti. Esistono varie emittenti di carte di credito che offrono ai clienti la possibilità del cashback, un sistema molto diffuso e poco chiaro per alcuni di essi, in effetti. Quando si paga online con carta di credito o prepagata, il cashback può essere un’opportunità per spendere usufruendo di sconti nel medio lungo periodo. Da qualche tempo esiste anche il cashback di Stato. Per maggiori informazioni sul cashback clicca qui.

A cosa serve il cashback

Il cashback è utile per “recuperare” e poter rispendere i soldi che usiamo presso un commerciante una seconda volta; se spendiamo ad esempio 50€, il negoziante può applicare un cashback ad esempio di altre 5€. A quel punto non avremo 5€ in contanti, bensì uno sconto sul prossimo acquisto (di 5€) che andremo a fare da lui in futuro.

Differenze tra cashback e cashback di Stato

Il concetto di cashback è simile ma non è uguale: ad esempio, il cashback tra HYPE ed Amazon è una convenzione tra questi due esercenti, di fatto, che permette di ottenere una % di soldi recuperabile in futuro, sempre usando carta HYPE per pagare e andando su Amazon.

Invece il cashback di Stato è più complesso ed elaborato, e riguarda più carte di credito, di debito e prepagate che siano nominative, e viene gestito dal Governo e non da singoli operatori come nel caso precedente. Il cashback ed il cashback di Stato, inoltre, è cumulativo cioè si può accumulare nel tempo su più acquisti. Alcuni cashback possono impostare dei limiti massimi e minimi per poter richiede il cashback, oppure stabilire un numero minimo di transazioni (oppure, ancora, una spesa minima) per poterlo riscuotere.

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Carte di credito gratuite: ma esistono davvero?

La carta di credito è senza dubbio uno degli strumenti finanziari più utilizzati e popolari al giorno d’oggi. La digitalizzazione dei servizi non conosce freni, anche in questo 2021, soprattutto per via della forte diffusione dei pagamenti contactless e per la letterale esplosione del mercato online degli e-commerce.

Grazie ad una carta di credito puoi fare di tutto: abbonarti a Netflix, comprare su Amazon, pagare il conto di una bevuta, pagare la cena, fare la spesa al supermercato e così via.

Migliori carte di credito (quasi) gratis

Più che parlare di carte di credito vere e proprie, parleremo pertanto di carte prepagate a condizioni molto vantaggiose e senza dover spendere un capitale o sottoscrivere contratti complicati (un contratto di mezzo, per la verità, ci sarà sempre, ma per le prepagate è quasi sempre senza oneri eccessivi per il cliente).

Vediamo subito quali sono, considerando ovviemente quelle prepagate. Alcune di queste sono carte di credito con IBAN o conto ed altre senza, altre carte sono pensate per i più giovani e, insomma, sono carte da valutare caso per caso in base alle vostre esigenze.

 Costo di aperturaCanone annualeImporto massimo ricaricabile / annoCommissioniNazionalitàCircuito supportato
Postepay10€0 euro50.000 euro2€ prelievo bancomat non Poste, gratuito da Poste, VISA 0€Italia (Poste Italiane)VISA Electron
Skrill - Carta Prepagata10€0 euroVariabile2€ bancomatRegno Unito (Skril LTD)Mastercard
Superflash0€26,90 €10.000 euroBancomat: 2 euro, Aree Extra-SEPA: 5 euroItalia (Intesa San Paolo)Mastercard
ViaBuy69,90€19,90 €1.000 euro / anno senza documento, 15.000 € / anno inviando documentoBancomat: 5€, Ricarica gratis via bonifico, SOFORT/Carta: 1,75%, Bitcoin: 0,75%Regno Unito (PPRO Financial Ltd)Mastercard
MPS Spider0€10€10.000 euroBancomat 0€, VISA 0€Italia (Monte dei Paschi di Siena)VISA Electron
Paysafecard0€0€Prepagata usa e getta, di taglio variabile (fino a 100€)-Regno Unito (Paysafe Holdings UK Limited.)-
HelloBank0€0€5000€2€ bancomat, 0€ acquisti online, 1.75% acquisti in altra valutaItalia (Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.)MasterCard Secure Code
HYPE0€0€2500€ clienti Start, 50000€ clienti Plus0€ bancomat, 0€ acquisti online, percentuale variabile in acquisti in altra valutaItalia (Banca Sella Holding Spa)Mastercard
Nexi Prepaid7€0€12500€Italia (Carta Sì, ICBPI)VISA Electron

Le carte di credito NON sono gratis

Vorremmo metterla da subito su questo piano: nulla è gratis, e le carte di credito non fanno eccezione. È vero che trovate in giro molte offerte di carte che sono gratis, da quello che scrivono, ma ciò per la verità avviene per un periodo di tempo limitato. Ci sono insomma offerte commerciali di vario genere, che possono darvi la carta gratuitamente per un periodo di tempo che può essere, ad esempio, il primo anno che la usate.

Del resto una cosa importante da dire è che quando diciamo “carta di credito” facciamo riferimento ad una cosa ben precisa: uno strumento finanziario associato ad un conto corrente nominale sul quale è possibile sforare il credito effettivamente disponibile (qui trovate la definizione esatta), che poi dovrete restituire a rate. È chiaro, pertanto, che una carta di credito viene rilasciata normalmente mediante un contratto e comporta, nei confronti dell’istituto emittente, degli oneri e dei vincoli per chi la acquista.

Come trovare una carta di pagamento gratis

Se siete qui, state cercando una carta di credito gratis, e sono sicuro che sarete impazienti di capire come fare. Ebbene, una possibilità esiste! Ci sono infatti moltissime carte prepagate, con o senza funzionalità di conto corrente, che sono (per così dire) “quasi gratis” e che, alla fine dei conti, dovrebbero rispondere alle vostre esigenze.

Chi cerca una carta di credito gratis può essere una persona che ne ha bisogno per comprare online su Amazon, ad esempio, oppure uno studente o un lavoratore che ne necessita per le spese di ogni giorno (se siete dei dipendenti o dei titolari di aziende, vi suggerisco di leggere l’articolo sulle carte di credito per aziende). Visto che andare in banca è spesso un problema (di questi tempi poi…), si perde molto tempo in fila e spesso ci vuole un appuntamento, cercheremo di capire come possiate procurarvela direttamente online (carte di credito gratis online). Parliamo pertanto di una carta di credito prepagata, ovvero una ricaricabile sulla quale metterete i soldi all’occorrenza per poi spenderli in seguito come preferite, senza avere il problema di portarvi i soldi in contanti dietro o, a seconda dei casi, senza dover utilizzare metodi di pagamento più complicati o che vi aggradano di meno.

Image by Republica from Pixabay


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