Ogni quanto scade la carta di credito?

Quanto dura la nostra carta di credito? Rispetto alla data di emissione non c’è una regola generale per stabilire la scadenza di una carta. Per alcune banche, ad esempio, la data potrebbe essere di 5 anni, e questo vale per moltissime banche sia tradizionali che online. In altri termini, se aprite una carta di credito a novembre 2020, scadrebbe in questo caso a novembre 2025.

Nel caso di altre banche, invece, la carta può avere una durata di soli 3 anni, e rimarrà valida dal primo giorno del mese in cui è stata emessa fino all’ultimo giorno del mese di scadenza.

Cosa fare quando scade la carta?

Dipende dalla banca a cui facciamo riferimento, in generale.

La data di scadenza (il mese e l’anno della scadenza) è generalmente riportata sul frontespizio della carta, di qualsiasi genere essa sia (di credito, di debito, prepagata). Dopo la scadenza, in base al contratto ed alle condizioni della carta, può essere previsto – o meno – un tacito rinnovo della stessa alle medesime condizioni.

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Carta di credito: come annullare un pagamento

Quando si effettua un pagamento con carta, in genere, è difficile annullare il pagamento effettuato: a differenza di metodi più sicuri come il bonifico (del quale è possibile richiedere l’annullamento) o come i pagamenti con PayPal (che entro un certo numero di giorni può essere annullato, se lo si desidera), i pagamenti con carta sono in genere complicati da annullare. Questo perché i circuiti di pagamento come VISA, ad esempio, effettuano le transazioni seguendo determinate procedure, che impediscono per quanto possibile gli addebiti non autorizzati; ma una volta che il pagamento è stato processato, in genere non è agevole fare un ricorso.

Se ad esempio mentre controlliamo l’estratto conto ci rendiamo conto che qualche addebito non autorizzato è presente, la prima cosa da fare è quella di contattare la nostra banca e chiedere informazioni in merito. Sentiamo quello che ci dicono, e prendiamo nota di eventuali riferimenti; facciamoci anche suggerire cosa fare per provare a recuperare i soldi. Non sarà facile, ma in alcuni casi possiamo anche fare una denuncia alla polizia postale, se ad esempio il pagamento è stato effettuato mediante carta di credito e qualcuno potrebbe averci clonato la carta di credito.

I casi di truffe online di questo tipo sono molto frequenti, a quanto pare, ma quello che bisogna fare è non perdere la calma e cercare di rintracciare tutti i dettagli sul pagamento effettuato: il sito di riferimento, il nome del gateway che l’ha processato e così via, la data e l’ora della transazione e così via.

In questo ambito i pagamenti ricorrenti sono molto infidi e bisogna fare attenzione; continuano a prelevare anche in seguito, provano a vedere se c’è disponibilità e si prendono i soldi, ed è il caso di alcuni servizi in abbonamento non molto trasparenti che continuano a farlo dopo che li abbiamo autorizzati la prima volta. IN questo caso quello che devi fare è annullare l’autorizzazione, anche se la banca potrebbe non avere il controllo su questa autorizzazione – motivo per cui è sempre meglio usare carte prepagate all’occorrenza e, in caso, non ricaricarle più fin quando non si riesce ad annullare il pagamento di questo tipo. Se desideri annullare un pagamento ricorrente, potresti provare a rintracciare il gateway che ha effettuato il pagamento (il nome potrebbe essere scritto nella transazione, all’interno della descrizione, anche se non sempre è così) e provare a chiedere il rimborso direttamente da loro: la banca, di suo, non può fare molto in merito, in molti casi.

Per maggiori informazioni, leggi anche la guida pratica ai pagamenti ricorrenti su internet.

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È davvero possibile clonare una carta di credito contactless?

Le carte di credito contactless sembrano essere la tecnologia del futuro per quanto concerne il pagamento elettronico per il surplus di comodità che garantiscono a clienti ed esercenti ad esempio nel velocizzare la fila alle casse.

L’altra faccia della medaglia potrebbe essere però la loro vulnerabilità insita proprio nella caratteristica di essere leggibili senza contatto o strisciata. Questa tecnologia, nata da studi in campo militare, oggi consente a milioni di persone di pagare anche solo accostando la propria borsa al POS, senza dover firmare nulla ne digitare PIN.

Il problema che tanta facilità nel pagare si tradurrebbe in altrettanta facilità per i truffatori nel rubare i dati del consumatore e nel clonare la carta di credito del malcapitato. A lanciare questo allarme in contro tendenza rispetto alla forte e veloce espansione di questo strumento di pagamento in tutto il mondo è Giovanni d’Agata, esponente politico schierato sul fronte della tutela dei consumatori con lo “sportello dei diritti”. La sicurezza infatti sembrerebbe garantita dal fatto che la carta di credito non esca mai dalle tasche dell’acquirente, invece ci sono mezzi, ad esempio un palmare facilmente acquistabile su internet, che consentono ai malintenzionati di andare a caccia di carte di credito da clonare semplicemente passeggiando tra la gente. Al ladro basta accostare questo lettore alla borsa dove si custodisce la carta di credito per rubare tutti i dati e potere facilmente clonare la carta di credito in seguito e l’unico metodo per prevenire questo danno sarebbe al momento quello di schermare la carta con portafogli appositamente equipaggiati o mettendola in carta stagnola.

Insomma verso la diffusione delle carte di credito contactless c’è un grosso ostacolo rappresentato dalla sicurezza e se i giganti delle carte di credito vorranno veramente affermare questo prodotto dovranno in qualche modo porvi rimedio.

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La tua carta di credito è sicura su internet?

Cos’è una carta di credito

La carta di credito è una moneta elettronica che sostituisce il denaro fisico: serve a pagare senza usare il contante ma anche per acquistare in internet.

Inoltre la si può usare anche per prelevare dallo sportello bancario.

Sulla carta sono riportate le generalità del titolare, il numero di carta e la firma del titolare.

Ogni carta ha un limite mensile: superato non è più possibile fare acquisti fino al mese successivo.

Caratteristiche delle carte

Le caratteristiche della carta di credito sono:

  • · l’addebito del pagamento sul conto;
  • · una data di scadenza;
  • · un codice di sicurezza ;
  • · un microchip;
  • · un pin;
  • · lascia traccia di sé in tutti i pagamenti a differenza del contante: in questo modo si potrà combattere l’evasione fiscale.

Caratteristiche di base

E’ una carta plastificata con il compito di essere denaro elettronico comodo per tutti le operazioni online.

Pregi e difetti

I suoi pregi sono molteplici:

  • · non si è costretti a portare denaro contante con sé evitando furti;
  • · si possono fare acquisti online;
  • · si possono effettuare pagamenti via internet;
  • · si possono fare acquisti all’estero senza dover cambiare la valuta e senza spese aggiuntive;
  • · si possono fare operazioni come il noleggio di auto o prenotazioni di alberghi.

I difetti sono:

  • · il rischio di potersi indebitarsi se non la si usa con parsimonia;
  • · il rischio di trovarsi la carta clonata e i propri dati trasferiti se non si fa attenzione nell’uso.

Costi della carta

I costi riguardano:

  • · il canone mensile o annuale (per le banche online spesso è pari a zero);
  • · le commissioni richieste in caso di prelievo allo sportello;
  • · l’addebito delle utenze;
  • · l’invio dell’estratto conto;
  • · il servizio alert via sms o e-mail;
  • · i pagamenti addebitati con interesse se si va oltre una data;
  • · l’emissione di una carta di caso di furto, smagnetizzazione o smarrimento.

Attività di banking su internet ed acquisti online

L’attività di banking (home banking) è un servizio molto attivo, sia per le banche tradizionali che per le banche online, il quale permette ai clienti di svolgere tutte le operazioni.

Infatti, ormai con l’avvio di internet, non è più necessario recarsi in banca fisicamente per effettuare le operazione bancaria in quanto basterà semplicemente collegarsi ad Internet da qualsiasi postazione ed accedere al proprio conto.

Bisognerà inserire i propri dati d’accesso e proseguire con l’operazione che si desidera.

Permette di gestire il conto in qualsiasi momento della giornata risparmiando denaro grazie ad ottimi contratti e tempo in quanto non si è obbligati a recarsi fisicamente in banca. Ormai, comprare su internet, è diventata una prassi: è privilegiato rispetto all’acquisto in un negozio fisico perché lo si può fare in qualsiasi momento senza dover essere costretti ad uscire. Comunque, l’acquisto online, comporta anche dei rischi dovute a truffe come il furto di dati tramite e-mail (phishing) non gestiti bene.

Per evitarli basterà affidarsi a siti sicuri: controllare bene l’indirizzo online che deve riportare la scritta “https”(protocollo per la gestione dei dati sensibili) ed il simbolo del lucchetto (sinonimo di sicurezza).

Conclusioni

Molti non si fidano della carta di credito temendo truffe o errori ma così non è perché se, la carta, viene utilizzata con correttamente ci tutela perfettamente. Invece il pericolo esiste più nell’uso del contante che in quello di una carta elettronica. Basta solo prendere le giuste precauzioni e non ci saranno rischi alcuni.

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Carta di credito aziendale per spese personali? Meglio non farlo

Ci sono moltissimi dipendenti e liberi professionisti che, ad oggi, utilizzano una carta di credito aziendale. In genere possono essere carte di credito oppure di debito, per la verità, anche se il più delle volte le aziende le concedono solamente di debito, perchè gestire il credito oltre l’effettiva disponibilità del plafond potrebbe essere un problema. Ma se uno volesse utilizzare una carta aziendale nominativa per una spesa personale di qualsiasi genere, che non sia correlata con il proprio lavoro come, ad esempio, per fare la spesa da portarsi a casa?

Diciamo che la legge è piuttosto chiara in merito: usare una carta aziendale da dipendenti della stessa non è consentito, ed è un vero e proprio reato. C’è anche una sentenza della Corte di Cassazione che chiarisce questo aspetto, come raccontato dal sito specializzato Laleggepertutti.it: la legge italiana infatti, leggiamo, sanziona chiunque al fine di trarne profitto per sè o per altri «indebitamente utilizza, non essendone titolare» una carta di credito o documento analogo. Secondo questa sentenza del 2010, infatti, l’uso di carta di credito aziendale per spese personali è sanzionabile e può arrivare al licenziamento per giusta causa del dipendente che abbia commesso il fatto.

Quindi, in breve, è molto importante non utilizzare una carta di credito aziendale per comprarsi cose o per effettuare operazioni di pagamento, che non siano strettamente previste dal contratto di lavoro o dalle direttive aziendali o che non siano spese aziendali previste, per l’appunto. Questo vale anche nel caso in cui, ad esempio, il dipendente pensi di usare la propria carta aziendale come una sorta di “prestito” che poi conti di restituire: l’azienda per cui si lavora non è certamente una banca, e questo uso può essere considerato una frode.

Fonte: Laleggepertutti.it


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Come scegliere una carta di credito sul web

Non c’è dubbio che la scelta della carta di credito da effettuare sul web sia ormai una realtà consolidata ed una consuetudine per moltissimi italiani. Scegliere la propria carta su internet, del resto, permette di rivolgersi alle banche virtuali o senza sportello, che offrono in genere lo stesso tipo di servizi e permettono, peraltro, di crearsi il proprio conto associato alla carta senza doversi muovere da casa.

Giusto ieri, il sito di statistiche e sondaggi Statista ha recentemente pubblicato una classifica delle migliori banche: i criteri considerati erano, nello specifico, fiducia, termini e condizioni contrattuali, tipi di servizi alla clientela, servizi digitali e consulenza finanziaria. I dati dettagliati sono noti soltanto pagando per ottenere il report, per quanto la rivista Forbes abbia indicato i contenuti in un articolo su questo argomento. Secondo l’analisi in questione, che riportiamo per la cronaca, la migliore banca sarebbe la tedesca N26, seguita da Fineco e Banca Adria Colli Euganei: subito dopo troviamo, nella classifica per il nostro paese, Mediolanum Banca e Banca Sella. Possiamo pensare, in effetti, di sfruttare i medesimi criteri per la scelta della nostra carta di credito online: in primis, infatti, possiamo considerare il tipo di fiducia che riponiamo nei confronti di quel tipo di carta.

Sul web si trovano spesso, anche grazie a Google, varie carte che a volte tutto ispirano tranne che fiducia, in effetti: non sono chiare le modalità di erogazione del servizio, e tutto sembra improntato sullo slogano e sull’effetto altisonante che provoca, o se preferite su quello che si chiama “hype” . Per cui in questi casi affidarsi ad un brand solido ed operante in modo serio nel settore del banking, che possa supportare le nostre scelte operative mediante una realtà bancaria altrettanto stabile, è sicuramente uno dei primissimi fattori da considerare. Verificate che tipo di banca ci sia dietro ad ogni carta, insomma: questo è il consiglio che mi sento di darvi.

In secondo luogo, anche se qui bisogna essere un po’ più ferrati in materia, viene la valutazione dei termini contrattuali che sono proposti: al fine di tutelarsi le banche, infatti, tendono a produrre fin troppa documentazione su questo argomento, spesso proponendo delle condizioni che non sono necessariamente chiare per chiunque. Si tratta di un modo che hanno, sostanzialmente, per tutelare i propri investimenti ed il proprio capitale, e probabilmente conviene leggere tutto con attenzione e chiedere chiarimenti in caso: se ci sono dubbi, poi, scegliete un altro tipo di carta. In genere, infatti, le carte di credito online sono associate ad un conto, per cui è necessario aprire un rapporto con la banca che è più light nel caso delle carte prepagate e più “impegnativo” per le carte di debito (e ancora di più per quelle di credito).

In secondo luogo, chi vuole procurarsi una carta di credito su internet deve fare delle valutazioni sui costi, senza dubbio: è chiaro che su internet ci aspettiamo di spendere qualcosa in meno. È anche normale, perchè in genere sul web costa tutto di meno, ma c’è anche da dire che i servizi online tendono comunque a mantenere i costi contenuti e, anzi, incentivano l’uso dei servizi digitali o di home banking grazie al web stesso. Questo non vale soltanto per i privati, come si sarebbe portati a pensare, ma anche per le aziende ed i liberi professionisti, ad esempio come suggerisce carteprepagate.org che elenca delle carte specifiche per questa tipologia di utenza, in grado di facilitare e favorire le operazioni bancarie annesse ad un’azienda.

La tipologia di servizi e la rispettiva valutazione da parte del cliente, poi, sono sicuramente uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione. Le tipologie di servizi di banking sono quelle classiche, e sono sostanzialmente sempre uguali:

  • funzionalità di bonifici (classici o istantaneo)
  • disponibilità di un IBAN per ricevere pagamenti e/o accredito stipendio
  • funzionalità di pagamento tributi (F24, ecc.)
  • possibilità di effettuare investimenti su titoli sia dal sito della banca che, eventualmente, dall’app ufficiale

Anche qui rientra una valutazione sulla qualità dei servizi informatici che vengono offerti dalle diverse carte: in genere questo può comportare dei costi proporzionali al tipo di servizio richiesto, ma le operazioni come quelle elencati qui sopra da effettuarsi in via digitale sono in genere sempre gratuite. Può essere richiesto un sovrapprezzo o una fee su determinati tipi di operazioni, ed in linea di massima si pagano anche a parte i servizi di consulenza finanziaria che potrebbero essere legati al conto associato alla carta. Massima attenzione, quindi, nella scelta!

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Carta di credito BancoPosta: quali sono i vantaggi?

Nel mondo dei prodotti economici e finanziari, il Gruppo Poste Italiane ha assunto, ormai da diverso tempo, un ruolo d’assoluto protagonista. La concezione dell’ufficio postale come luogo adibito al solo invio di lettere e raccomandate, è  alquanto antiquata. E gli italiani, oggi, hanno ben chiaro quali siano le numerose offerte che possono trovare negli uffici postali delle proprie città, paesi o quartieri. Oltre al mondo del risparmio, con offerte che variano dal vecchio e caro libretto postale fino a prodotti finanziari complessi attinenti al mondo del risparmio gestito e assicurativo, le Poste si sono mostrate all’avanguardia nel settore della moneta elettronica, dove sono state in grado di anticipare frequentemente le tendenze di mercato con la proposizione di prodotti innovativi e di forte appeal.

Dalle PostePay a BancoPostaPiù: allo sportello postale cresce la qualità dei prodotti offerti

Il caso più eclatante, in tal senso, è rappresentato dalla Postepay, la carta ricaricabile, dati alla mano, di gran lunga più utilizzata dai cittadini italiani. Un successo, quello della Postepay, nato all’inizio del nuovo millennio grazie ad un’intelligente operazione di marketing, condita da spot pubblicitari che hanno saputo valorizzare, concretamente, i vantaggi di questo strumento di pagamento. E che ha costretto i competitor del mondo bancario, considerati talvolta a sproposito di Serie A rispetto a BancoPosta, a dover rincorrere e copiare la strategia messa in campo dal rivale, senza ottenere, tuttavia, lo stesso successo riscontrato dall’istituto di Cassa Depositi & Prestiti. La potenza di fuoco di Poste Italiane, d’altronde, è nota a tutti nel mondo finanziario: nessun altro istituto italiano può vantare la medesima capillarità di sportelli, oltre a poter beneficiare dell’apertura in un giorno strategico come il sabato.

Nel tempo, l’offerta di prodotti legati alla moneta elettronica da parte di BancoPosta si è evoluto e ampliato considerevolmente, mettendo a disposizione dei propri clienti un’ampia scelta paragonabile, in tutto e per tutto, a quella dei più importanti istituti bancari. La vasta gamma offerta nel mondo delle carte di credito, ad esempio, ne è la più fulgida testimonianza. Le carte di credito BancoPosta sono in grado di soddisfare anche gli esigenti palati degli amanti dello shopping, grazie a prodotti sicuri e al passo coi tempi. La carta di credito più ricercata è, indubbiamente, la BancoPostaPiù. Accessibile con un modesto esborso economico annuo, questo strumento è in grado di offrire diverse opzioni di pagamento, come la possibilità, tramite la funzione Revolving, di rateizzare comodamente l’ammontare complessivo delle spese sostenute in un mese: tutte le caratteristiche della carta bancoposta più si possono trovare qui.

Sicure, convenienti e comode: i vantaggi delle carte di credito BancoPosta

Il carnet di carte disponibili, poi, viene completato da BancoPosta Classica e BancoPosta Oro, la carta, quest’ultima, che dispone di un elevato plafond mensile (€.5200,00) accompagnato da un grado di accettazione senza eguali, oltre ad un servizio di assistenza appositamente creato ad hoc per i titolari. Tutte queste carte di credito sono appoggiate al circuito Mastercard, il più importante player del mercato dei pagamenti elettronici, e consentono di effettuare acquisti in ogni angolo del mondo, oltre che sul web. Tramite un servizio clienti dedicato, il cliente può gestire le diverse modalità di rimborso delle spese più importanti, oltre che disporre di una puntuale rendicontazione online in grado di monitorare le operazioni effettuate con la propria carta di credito.

Un tratto caratteristico di questa carte, è la sicurezza. Tutte, infatti, consentono di essere puntualmente avvisati qualora venga effettuato un acquisto: grazie ad un SMS, al titolare è notificato l’addebito relativo ad un’operazione effettuata; qualora non fosse stata effettivamente eseguita dallo stesso, consente di bloccare immediatamente la carta ed evitare ulteriori utilizzi fraudolenti. Inoltre, grazie al servizio Mastercard SecureCode/Mastercard Identity Check, tutte le operazioni effettuate online rispettano elevati standard di sicurezza, mettendo al sicuro le spese effettuate dal titolare della carta di credito.

 

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Cosa cambia tra carta prepagata e carta di credito

Confusi tra tipi di carte di pagamento? Ne parliamo in questo articolo, cercando di mettere a confronto le due principali possibilità a riguardo: carte prepagate e carte di credito tradizionali.

Sebbene possano sembrare identiche, le carte di credito e quelle di credito prepagate sono assolutamente diverse e offrono servizi completamente diversi ai loro possessori. Entrambe sono in effetti identificabili da:

  • 16 cifre incise sulla parte frontale
  • data di scadenza
  • CV
  • codice PIN.

Quindi, per fare un esempio pratico, una carta prepagata come la classica Postepay, non è una carta di credito come AMEX o le altre in circolazione.

Ci sono alcuni siti web che accettano pagamento con “carta di credito” e, in molti casi, potete pagare anche con la PostePay o altre prepagate, anzi sarebbe preferibile per la gestione delle proprie finanze in modo sicuro fare sempre così.

Fondi disponibili

Le carte prepagate, infatti, consentono ai clienti delle banche di spendere soldi attingendo dai fondi che hanno depositato precedentemente presso la banca al contrario, le carte di credito consentono ai possessori di prendere “in prestito” denaro dall’emittente della carta fino a un certo limite per acquistare articoli o prelevare contanti e poi restituirli in un secondo momento: in un’unica soluzione all’inizio del mese successivo o a rate.

Carta prepagata: caratteristiche

Una carta prepagata, o carta prepagata ricaricabile o carta di credito ricaricabile (il termine “credito” è usato in modo errato, in questo caso) non è altro che una carta di pagamento il cui credito viene ricaricato direttamente dall’utente possessore, volta per volta. Se non ci sono soldi, quindi, la carta è inutilizzabile per qualsiasi acquisto. Ad esempio possiamo ricaricare la nostra ricaricabile all’occorrenza, tipo poco prima di fare un acquisto online, ed i soldi finiranno nel borsellino elettronico. Il circuito di pagamento di questo tipo di carte è tipicamente VISA, VISA Electron oppure MasterCard. Una carta prepagata può essere usata per effettuare acquisti sia online che mediante POS, quindi ad esempio in un sito di e-commerce oppure in un negozio che permetta di pagare con carta, esclusivamente a patto che nella stessa ci siano i soldi necessaria. Le carte prepagate si possono, a seconda del tipo, ricaricare online mediante i siti delle banche, da un’altra carta prepagata oppure in contanti presso le tabaccherie oppure in banca oppure, ancora, presso Poste Italiane. Normalmente questo tipo di carte hanno un costo annuale fisso, ma in altri casi hanno costi nulli (a parte quelli di ricarica dei soldi sulla carta) e si paga solo l’emissione iniziale.

Carta di credito: caratteristiche

Una carta di credito è una carta fisica emessa da un istituto finanziario, in genere una banca, e consente al titolare della carta di prendere in prestito fondi da tale istituto. In genere il cui credito è collegato ad un conto corrente – intestato alla stessa persona o azienda, che può essere utilizzata come moneta plastificata per fare pagamenti di ogni tipo. A differenza della carta di debito, con cui a volte viene confusa, la carta di credito permette di spendere anche oltre il plafond iniziale, quindi se ad esempio avessi 1000 euro ed una capacità di sforare di altre 1000, potrei spendere comunque oltre 1000 euro alla volta (ovviamente possono essere presenti limiti di spesa giornalieri oppure annuali). Se non ci sono soldi nel conto, quindi, la carta è utilizzabile lo stesso entro i limiti fissati dal plafond e dalle condizioni d’uso della carta stessa. Di solito questo tipo di carte hanno un costo annuale fisso, più una quota variabile a seconda delle spese effettivamente effettuate.

L’emissione di una carta del genere è legata in genere alla verifica di requisiti da parte del titolare, ad esempio che abbiamo 10K di reddito annuale minimo, e la banca concederà in questo caso un fido bancario su cui poter “giostrare” la propria gestione finanziaria. I titolari pertanto, in questo caso, dovranno rimborsare il denaro speso o prelevato secondo le condizioni e i termini dell’istituzione ed, eventualmente pagare eventuali interessi in seguito. I possessori delle carte di credito possono prelevare denaro, usufruire di sconti per acquisti e viaggi, fare raccolta punti e ottenere molti altri vantaggi non disponibili per i titolari di carte di credito prepagate.

Queste carte possono anche fornire garanzie o assicurazioni aggiuntive per gli articoli acquistati, oltre a quelli offerti dal rivenditore o dal produttore. Infatti, se un articolo acquistato con una carta di credito diventa difettoso dopo la scadenza della garanzia del produttore, ad esempio, vale la pena verificare con la società della carta di credito per vedere se fornirà copertura aggiuntiva. Inoltre, se è necessario noleggiare un’autovettura, molte carte di credito offrono una sorta di assicurazione e anche se si desidera utilizzare una carta di debito o prepagata, molte agenzie di autonoleggio richiedono ai clienti di fornire i dati della carta di credito come backup.

Carta di credito prepagata

Una carta prepagata è un metodo di pagamento che preleva denaro deducendolo direttamente dal credito che il cliente ha ricaricato in precedenza, che è appunto pre-pagato. Anch’esse disponibili su circuiti Visa o MasterCard, permettono di fare acquisti online e nei negozi con estrema comodità, facilità e sicurezza. E sebbene molti e-commerce abbiamo introdotto la possibilità di fare acquisti online anche senza carta di credito pagando in contrassegno o come Amazon che permette di pagare gli ordini in contanti effettuando una ricarica sull’account direttamente in tabaccheria (fonte: Melarumors), avere una carta di credito ricaricabile può essere comodo in diverse occasioni: soprattutto se non amiamo gestire denaro contante.

Coloro che possiedono questa tipologia di carta possono ricaricarla direttamente recandosi allo sportello della banca emittente, tramite bonifico SEPA – se dotata di IBAN – o direttamente in tabaccheria o punto Sisal: dipende dal circuito e dalla banca emittente, ognuna prevede forme di ricarica differente ed eventuali commissioni. Come accennato nelle righe precedenti, oggi sono disponibili alcune soluzioni come PostePay Evolution, che prevedono la presenza di un codice IBAN associato alla carta, utile per permettere all’utente di effettuare e ricevere bonifici SEPA come se stesse utilizzando un normale conto corrente postale o bancario; purtroppo però, non permettono il deposito e l’emissione di assegni.

In sintesi

In breve, le differenze principali tra i due metodi sono le seguenti:

  • le carte di credito danno accesso a un credito emesso da una banca mentre le carte prepagate detraggono i soldi direttamente dal credito ricaricato in precedenza
  • le carte di credito offrono una migliore protezione dei consumatori attraverso garanzie e protezione dalle frodi
  • le carte prepagate offrono meno protezione, ma hanno commissioni più basse e non prevedono interessi. Tuttavia alcune carte di credito prepagate di nuova generazione offrono una maggiore protezione simile a quella di una carta di credito

Infine, è importante specificare una differenza sostanziale durante l’attivazione delle due carte. Infatti, per attivare una carta di credito tradizionale l’emittente potrà richiedere un conto corrente di garanzia, informazioni sul fatturato o una busta paga mentre per attivare una carta di credito prepagata è sufficiente possedere un documento d’identità in corso di validità, la tessera sanitaria e un eventuale credito minimo da ricaricare all’attivazione.

Cambia molto tra carta di credito e carta prepagata, quindi: considera che la carta prepagata può essere usata soltanto con i soldi che ci sono sul momento, cioè entro i limiti del credito prepagato che abbiamo ricaricato in precedenza. La carta di credito, invece, permette di spendere quello che c’è nel nostro conto corrente, ad esempio i soldi dello stipendio, e anche oltre in base al fido bancario concesso e stipulato dal contratto.

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Cosa cambia tra carta revolving e carta di credito

Confusi tra i vari tipi di carte di pagamento? Nessun problema: oggi parleremo di carte revolving a confronto con carte di debito.

Carte revolving

Le carte revolving, senza busta paga – dette anche carte di credito rateali – sono carte di pagamento che, a determinate condizioni contrattuali ed entro certi limiti di spesa, permettono di pagare rateizzando le spese nel tempo (ad esempio a 6, 12 o 24 mesi). in inglese questa parola, revolving, significa “girevole”, e questo da’ l’idea di una maggiore flessibilità rispetto a tutte le altre carte. Le carte revolving o rateali (molte banche le chiamano anche così, in effetti) seguono una specifica linea di credito, cioè un modo in cui vengono erogate e gestite per cui il fido bancario si ricostruisce man mano che il cliente effettua i rimborsi alla banca.

Carta di credito

Una carta di debito è una carta di pagamento il cui credito è collegato ad un conto corrente, tipicamente intestato alla stessa persona o azienda, che può essere utilizzata come moneta plastificata per fare pagamenti di ogni tipo. Se non ci sono soldi nel conto, quindi, la carta è inutilizzabile. Permette di spendere quello che c’è nel conto, fermo restando che possono essere presenti limiti di spesa giornalieri o annuali. Una carta di debito non deve essere confusa con una carta di credito, perchè nella prima non possiamo andare oltre il plafond massimo, mentre invece in quella di credito sì (entro certi limiti mensili, di solito). Il circuito di pagamento di questo tipo di carte è tipicamente VISA, VISA Electron, MasterCard. Una carta di debito può essere utilizzata per effettuare acquisti sia online che mediante POS, quindi ad esempio in un sito di e-commerce oppure in un negozio che permetta di pagare con carta, esclusivamente a patto che nella stessa ci siano i soldi necessaria. Le carte di debito si possono, a seconda del tipo, ricaricare online mediante i siti delle banche, da un’altra carta prepagata oppure in contanti presso le tabaccherie oppure in banca. Di solito questo tipo di carte hanno un costo annuale fisso, più una quota variabile a seconda delle spese effettivamente effettuate.

In breve

La carta revolving permettono al titolare di effettuare spese ed acquisti rateizzati sia online che offline (ovvero pagare rateizzando le spese ad es. entro 6 mesi), mentre le carte di debito permettono di spendere entro i limiti dei soldi contenuti nel conto corrente del titolare della carta.


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Cosa cambia tra carta di debito e carta di credito

Confuso tra tipi di carte di credito? Ne parliamo qui, cercando di mettere a confronto le due principali possibilità a riguardo: carte di debito e carte di credito, che sono entrambe collegate ad un conto corrente e che presentano funzioni e modalità di uso molto diverse tra di loro.

Carta di debito

Una carta di debito è una carta di pagamento il cui credito è collegato ad un conto corrente, tipicamente intestato alla stessa persona o azienda, che può essere utilizzata come moneta plastificata per fare pagamenti di ogni tipo. Se non ci sono soldi nel conto, quindi, la carta è inutilizzabile. Permette di spendere quello che c’è nel conto, fermo restando che possono essere presenti limiti di spesa giornalieri o annuali. Una carta di debito non deve essere confusa con una carta di credito, perchè nella prima non possiamo andare oltre il plafond massimo, mentre invece in quella di credito sì (entro certi limiti mensili, di solito). Il circuito di pagamento di questo tipo di carte è tipicamente VISA, VISA Electron, MasterCard. Una carta di debito può essere utilizzata per effettuare acquisti sia online che mediante POS, quindi ad esempio in un sito di e-commerce oppure in un negozio che permetta di pagare con carta, esclusivamente a patto che nella stessa ci siano i soldi necessaria. Le carte di debito si possono, a seconda del tipo, ricaricare online mediante i siti delle banche, da un’altra carta prepagata oppure in contanti presso le tabaccherie oppure in banca. Di solito questo tipo di carte hanno un costo annuale fisso, più una quota variabile a seconda delle spese effettivamente effettuate.

Carta di credito

Una carta di credito è una carta di pagamento emessa da banche ed istituti finanziari, il cui credito è collegato ad un conto corrente – intestato alla stessa persona o azienda, che può essere utilizzata come moneta plastificata per fare pagamenti di ogni tipo. A differenza della carta di debito, con cui a volte viene confusa, la carta di credito permette di spendere anche oltre il plafond iniziale, quindi se ad esempio avessi 1000 euro ed una capacità di sforare di altre 1000, potrei spendere comunque oltre 1000 euro alla volta (ovviamente possono essere presenti limiti di spesa giornalieri oppure annuali). Se non ci sono soldi nel conto, quindi, la carta è utilizzabile lo stesso entro i limiti fissati dal plafond e dalle condizioni d’uso della carta stessa. Di solito questo tipo di carte hanno un costo annuale fisso, più una quota variabile a seconda delle spese effettivamente effettuate.

In breve

Con la carta di credito puoi spendere entro certi limiti, quelli di spesa giornalieri, quelli del conto ed un extra mensile da poter sforare, che poi dovrai restituire a rate alla banca. Con una carta di debito, invece puoi spendere entro certi limiti, quelli di spesa giornalieri e quelli del conto senza nessun altro limite. Considera pure che per le carte di debito se sfori i limiti di disponibilità potresti dover pagare una mora.

 

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