Cassetto fiscale: dal 1 ottobre 2021 solo con SPID, Cie o Carta Nazionale Servizi

Prosegue il lavoro di digitalizzazione dell’Agenzia delle Entrate: se fino ad oggi l’accesso ai servizi del Cassetto Fiscale era garantito mediante vari sistemi di autenticazione ormai obsoleti, e stando a quanto suggerito dal decreto Semplificazioni n. 76/2020. L’innovazione passa nelle modalità di accesso, che a breve saranno di tre tipi:

  • via SPID (vedi qui per info)
  • mediante Cie (Carta d’Identità Elettronica)
  • mediante CNS (Carta Nazionale Servizi)

Il 30 settembre saranno pertanto dismesse le altre modalità di accesso per i singoli cittadini, basate su Fisconline, Entratel e Sister., con l’unica eccezione delle aziende ed i professionisti che potranno ancora continuare a farne uso in deroga. La password di Fisconline smetterà quindi di essere utilizzabile da fine mese, per cedere il passo ad un’autenticazione più sicura e funzionale come quella basata su SPID (strumento che ci sentiamo di consigliare tra i tre, per la sua maggiore facilità d’uso).

Ricordiamo anche che per avere lo SPID basta essere maggiorenni, avere un documento in corso di validità, il codice fiscale / tessera sanitaria ed un indirizzo email valido. Lo SPID si potrà sia comprare online (ad esempio con Namirial) oppure si può richiedere gratis agli uffici delle Poste.

L’innovazione riguarderà di conseguenza anche i siti come quello dell’INPS o dell’Inail, che si dovranno accedere sempre mediante SPID (che, lo ricordiamo, è un modo per garantire l’accesso al cittadino garantendo la propria identità, e mediante autenticazione forte con chiave privata e OTP generato da app apposita). Il Decreto semplificazioni, in tal senso, ha voluto dare una spinta molto decisa sulle modalità di accesso, per garantire un servizio alla portata di chiunque e riducendo così, se possibile, le code agli sportelli.

Appuntamento pertanto al 1 ottobre 2021, data in cui avrà inizio ufficialmente l’era degli accessi digitali sicuri e non più basati su password ed email, ma mediante firma digitale e autenticazione forte.

Comunicato stampa ufficiale

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

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Stangata sulle prossime bollette: cosa c’è da sapere

In un raro episodio di onestà di un esponente politico – cosa notoriamente poco abituale per quelli italiani – il Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ieri ha ammesso che nel prossimo trimeste gli utenti italiani dovranno fare fronte ad aumenti sulle bollette per l’energia elettrica e la fornitura del gas che potrebbero arrivare a toccare rincari del 40%. Perchè questa stangata? E’ inevitabile o ancora ci sono margini di intervento da parte del Governo?

Perchè un rincaro così esagerato?

Il motivo di un tale mostruoso rincaro sui costi della bolletta elettrica sono da ricercare una parte sulla necessità dei mercati di stabilizzarsi dopo l’anno pandemico e dall’altra su problemi di approviggionamento delle materie prime che hanno a che fare con questioni geopolitiche cui l’Europa dovrà fare i conti anche nei prossimi anni.

Per quanto riguarda il primo punto, cioè il riassestamento dei mercati nel post pandemia (sperando che si possa davvero finalmente parlare di “post pandemia”), il ciò è dovuto al fatto che, venendo da una fase in cui a causa del covid quasi tutte le fabbriche del pianeta hanno chiuso i battenti per diversi mesi, il prezzo dell’energia ha registrato crolli vertiginosi (ricorderete tutti quando i prezzi del petrolio sono paradossalmente precipitati in negativo nella primavera del 2020) per via della domanda quasi nulla. Piano piano però, le fabbriche hanno riaperto e la produzione industriale sta tornando sui livelli pre crisi-covid. Ciò ha innescato un forte aumento della domanda di energia da una parte e di richiesta di materie prime generiche dall’altra. Aumentando la richiesta di energia il suo prezzo è schizzato alle stelle in poco tempo e, allo stesso tempo, aumentando anche la richiesta delle materie prime generiche necessarie alla produzione dei beni industriali – che per essere mobilitate da un punto all’altro del globo necessitano a loro volta di energia – si è abbassata la disponibilità dei prodotti energetici (idrocarburi e corrente elettrica). I due fattori penalizzanti si sono così trovati a viaggiare a braccetto: aumento dei prezzi causato dall’aumento della domanda e relativa diminuzione della disponibilità.

Dal punto di vista geopolitico, invece, l’Italia e l’Europa pagano il fatto che, soprattutto per quanto riguarda l’approviggionamento del gas naturale, l’UE dipende in larga parte dai giacimenti Russi i quali, vuoi anche per l’embargo – machiavellicamente parlando abbastanza cervellotico – cui li abiamo sottoposti, stanno lentamente chiudendo i loro “rubinetti” a ovest preferendo servire i loro ricchi clienti dell’est (Cina su tutti). La diminuzione dei flussi di gas dalla Russia deve così essere sopperita tramite acquisti sugli altri mercati energetici che, sfruttando il momento, giocano al rialzo.

A tutto ciò, per quanto riguarda in particolare l’Italia, va sommata l’atavica mancanza di risorse energetiche reperibili sul nostro territorio, storicamente dipendente dalle forniture estere. Infatti, nonostante i rincari sulle bollette saranno comuni in tutto il territorio europeo, quelli maggiori saranno registrati proprio in Italia, mentre nazioni come l’UK, la Norvegia, l’Olanda e la Francia che hanno giacimenti di proprietà nell’oceano o nelle colonie africane, subiranno rincari ben inferiori ai nostri proprio perchè dotati almeno in parte delle materie prime energetiche.

In ultimo bisogna tenere conto anche delle quote di emissioni che l’Italia deve pagare a causa di un’ancora insufficiente riconversione dei nostri stabilimenti industriali alle fonti di energia rinnovabili. L’UE, infatti, per disincentivare l’utilizzo dei combustibili fossili, vende ai vari stati membri le “quote” di anidride carboniche che possono emettere. Maggiori saranno le emissioni, maggiori saranno le quote da acquistare. Ovviamente lo stato, per rientrare da questo ulteriore costo, deve scaricarne il paso sulla tassazione e dunque sulle bollette.

Cosa può fare il Governo a questo punto?

Già qualche anno fa, per evitare una simile stangata in bolletta, il Governo stanziò oltre un miliardo di euro per coprire alcune spese ed evitare che queste potessero venire calcolate in bolletta. Ovviamente questo ingente importo è andato ad ingrossare il carrozzone del debito pubblico che grava come una spada di Damocle sulla testa degli italiani e, probabilmente, l’unica soluzione immediata per limitare il rincaro potrà essere solo adottare un’altra iniziativa simile.

Per fortuna stanno già arrivando i soldi del Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza, stanziati dall’UE per far fronte alla crisi economica innescata dalla pandemia. Se l’Italia riuscirà a mettere in moto il suo lato più produttivo e creativo – che c’è, eccome se c’è, anche se è troppo spesso surclassato dall’abitudine al malaffare – a investire in progetti innovativi e green e a modernizzare l’intero sistema paese, forse nel medio periodo potremo riuscire a mettere le basi per una nazione più sostenibile e meno dipendente dall’estero. Se, al contrario, dovessimo fallire per l’ennesima volta, perdendo la faccia oltre che i soldi, allora dovremo fare l’abitudine a queste stangate in bolletta e imparare che se queste cose da noi succedono e altrove no, forse la colpa è nostra e solo nostra.

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Migliori Carte Prepagate Per Bitcoin

Le carte di debito Bitcoin stanno rivoluzionando l’economia e rappresentano un ulteriore vantaggio delle criptovalute. Le principali carte disponibili sono ad esempio quella di Coinbase, Bitpay, Wirex e Crypto Pay. Le singole caratteristiche variano molto da carta ma appare ottima la possibilità di non dover usare il proprio nome se si rispettano alcuni limiti di spesa.

Le migliori carte di questo tipo

1 Wirex
4.95/5 (21)
2 ViaBuy
4/5 (3)

Le criptovalute e, in particolare, la Bitcoin negli ultimi anni è diventata estremamente popolare. Molti negozi, sia fisici, sia online, hanno iniziato a accettare questa valuta virtuale come metodo di pagamento. Tuttavia su questo l’Italia è rimasta indietro rispetto ad altri Paesi. Oggi però con la diffusione delle carte prepagate per Bitcoin le cose stanno cambiando.

Le carte di debito con Bitcoin più diffuse sfruttano il circuito VISA o Mastercard, quindi possono essere usate ovunque in assenza di particolari problemi. Costituiscono il vero tramite tra l’economia virtuale e quella tradizionale. Chi acquista una carta di debito Bitcoin può utilizzarla sia in qualità di forma di pagamento per l’acquisto di altra moneta virtuale sia per pagare in Bitcoin nei negozi che accettano la criptovaluta oggi più diffusa al mondo. Le caratteristiche della carta prepagata Bitcoin sono tuttavia differenti da quelle delle normali carte di debito. Innanzitutto la carta Bitcoin entro certi limiti è anonima. Ciò significa che non superando una certa soglia è possibile fare i propri acquisti in totale anonimato. Chi fornisce le proprie informazioni personali, passaporto o patente di guida, bolletta energetica della casa di residenza e così via, potrà accedere a diversi utilizzi della carta e non avrà quasi nessun limite rigido almeno quanto in termini di massimale di spesa. L’utenta ha poi due opzioni di scelta per la propria carta. Può richiederla reale oppure virtuale, che costerà meno e si potrà utilizzare solamente online. Quanto all’utilizzo della carta di debito Bitcoin non funziona molto diversamente dalle altre carte. La carta ha un indirizzo wallet su cui è possibile ricaricare i Bitcoin che si desiderano. Il trasferimento di Bitcoin avviene in modo immediato sulla carta. Le carte di debito Bitcoin possono essere utilizzate per fare prelievi in contanti da sportelli ATM. Tuttavia, il problema è che le commissioni sono abbastanza alte e quindi non sono affatto allettanti.

 

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Confronto tra carte di credito online

La carta di credito è un mezzo di pagamento sempre più diffuso per eseguire transazioni sia oline sia offline. I pagamenti vengono eseguiti con una carta plastificata che contiene un dispositivo di riconoscimento dei dati del titolare e della banca o della società finanziaria emittente. Il mondo delle carte di credito, soprattutto in Italia, è ancora tutto da scoprire. La cultura delle carte di credito è molto più diffusa in Europa e negli Usa, che amano particolarmente questo mezzo di circolazione del denaro. L’elemento che rallenta l’uso delle carte di credito in Italia rispetto alla circolazione dei contanti da imputarsi anche al costo elevato che le banche hanno applicato fino ad oggi alle transazioni con carta di credito.

Per fortuna qualcosa sta cambiando: innanzi tutto esiste un ventaglio di offerte più ampio, e più concorrenza significa maggiori opportunità per i clienti. In secondo luogo mezzi come internet hanno accelerato la dimestiche nell’uso della moneta virtuale, facendo sì che le banche siano oggi interessate da un target più giovane e con più alto potenziale rispetto a quello che avevano cinque o dieci anni fa.

Eccovi quindi un articolo che andrà a presentare in breve le tipologie e le marche più note di carte di credito, un primo canale di accesso e di approfondimento per chi ha intenzione di cominciare ad usare questo comodo e semplice mezzo di pagamento o per chi desidera confrontare la propria carta di credito con le altre in circolazione sul mercato.

Le carte di credito pertanto possono essere:

  • Carta di credito tradizionale (Rimborso mese successivo dell`importo anticipato)
  • Carta di credito rateale chiamata anche revolving (Rimborso periodico di somma predeterminata mensile con corresponsione di regola di interessi debitori)
  • Carta di credito rateale no C/C (non collegata a tenuta di conto corrente bancario)
  • Carta di credito prepagata detta anche carta di credito elettronica (Somma anticipata con bonifico o versamento, e maggiori benefici di sicurezza per pagamento su siti internet vedi postepay)

Carte di Credito Classiche

Le carte di credito classiche sono anche dette con “rimborso a saldo” e permettono spese entro i limiti massimali mensili precisati nel contratto stipulato con la Banca. Tale limite di spesa è generalmente fissato tra 1.500 e 3.000 euro mensili.

Le carte di credito classiche permettono di raggruppare tutte le spese del mese in un unico addebito saldabile il quindicesimo giorno del mese, o a fine mese, in un’unica rata, dopodichè viene ripristinato il credito mensile previsto.

Queste carte di credito sono nominali: possono essere utilizzate soltanto dal titolare che può esssere uno o più di uno, in caso di carta cointestata. La carta di credito di questa tipologia ha normalmente un costo annuale che va pagato alla banca per il mantenimento del servizio di credito.

Carte di Credito Prepagate

La carta di credito prepagata, come lascia intuire la parola stessa, si carica con l’importo desiderato che da quel momento diventa spendibile effettuando acquisti attraverso il circuito Visa o Mastercard sia online che nei negozi che accettano le carte di credito. Naturalmente non è possibile effettuare spese per importi superiori all’importo residuo presente sulla carta. La diffusione di questo tipo di carta di credito è in aumento grazie al fatto che la carta prepagata è tra i principali strumenti di pagamento per acquisti via internet.

https://pagare.online/migliori-carte-prepagate/

Le carte prepagate sono essenzialmente di due tipi: quelle ricaricabili, che permettono di ripristinare anche via web l’importo una volta esaurito, e quelle “usa e getta”, utilizzabili solo fino ad esaurimento della somma disponibile. La stessa carta si può ricaricare molteplici volte. Per quanto riguarda la durata, le prepagate restano valide fino alla scadenza riportata sulla tessera.

Sulle carte prepagate non è previsto un canone annuale ma solamente un costo una tantum per l’attivazione. Per quanto riguarda le commissioni per ogni ricarica oppure per ogni utilizzo della carta prepagata, variano da banca a banca .

Carte di Credito Revolving

Le carte di credito revolving si distinguono da quelle classiche per il fatto che con esse è possibile eseguire il pagamento in maniera rateale: prevedono cioè la possibilità di rimborsare le spese degli acquisti in comode rate. Se non si adopera la modalità rateale, una carta di credito revolving è utilizzabile come una classica carta di credito.

Le carte revolving , proprio per la loro modalità di funzionamento, sono una buona alternativa ai piccoli prestiti: il denaro viene utilizzato senza toccare il conto corrente, almeno fino a quando bisogna estinguere il debito. In poche parole sull’ammontare che viene pagato in maniera differita saranno da corrispondere all’istituto bancario gli interessi concordati, alla stregua di una normale operazione di finanziamento. Il progressivo rimborso della spesa effettuata da parte del titolare della carta ha come conseguenza quello di rigenerare la disponibilità del credito della carta per nuovi acquisti.

Confronta Carte Di Credito Senza Busta Paga

C’è da precisare che le carte revolving hanno dei tassi abbastanza alti, sommando Tasso Annuo Effettivo Globale e Tasso Annuo nominale. Il TAN indica la quota di interesse che l’utilizzatore della carta deve corrispondere all’istituto bancario: non comprende spese e commissioni relative alla carta. Il TAEG invece prende in considerazione anche spese e commissioni, la periodicità delle rate, la durata ed altri fattori che incidono sui costi. Il rimborso rateale delle carte revolving può avvenire mensilmente sulla base di una percentuale della spesa sostenuta o con un importo fisso.



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Carte di credito aziendali

Le carte di credito aziendali sono pensate per imprese e liberi professionisti. Rientrano tra i servizi finanziari dedicati alle SPA, alle SRL e a tutte le piccole e medie realtà con partita IVA. In genere hanno qualcosa in più rispetto alle carte di credito classiche per privati, e questo si nota in genere in termini di limiti di utilizzo più elastici. Si tratta di imprescindibili al giorno d’oggi, permettono di facilitare i pagamenti ai fornitori ed ai dipendenti, gestire al meglio le entrate, ricevere notifiche sui movimenti mediante app o SMS ed abilitare bonifici periodici.

Migliori carte di credito per aziende

Voti precedenti

1 Soldo
5/5 (44)
2 American Express
4.88/5 (34)
3 Bunq
4.77/5 (30)
4 Qonto
4.5/5 (4)
5 ViaBuy
4/5 (3)
6 N26
4.67/5 (3)

Cosa vuol dire carta aziendale?

Qualcuno potrebbe non avere chiara la differenza tra carte aziendali e carte nominative classiche, utilizzate privatamente o per scopi personali: cercheremo pertanto di chiarire un po’ meglio di che cosa si tratta.  La distinzione di base da tenere in considerazione è, prima di tutto, quella tra carta di debito e carta di credito (in breve, la seconda permette di sforare rispetto all’effettiva disponibilità di denaro, l’altra invece no), dato che possono esistere sia carte per aziende a debito che a credito. Inoltre la cosa da tenere in considerazione, in secondo luogo, è che parliamo di una carta disponibile solo per utenze professionali, quindi ad esempio:

  • PMI (Piccole Medie Imprese)
  • imprenditori
  • liberi professionisti con PIVA (ingegneri, commercialisti, avvocati, studi commerciali, ecc.)
  • dipendenti di aziende di qualsiasi dimensione

A cosa servono le carte di credito aziendali

La carta di credito è il tipico strumento finanziario che tutti usano quotidianamente, e che nello specifico si rivolge agli utenti business: l’obiettivo è sempre quello di fare acquisti e prelevare denaro conservato sul conto corrente.

Fermo restando che queste carte possono essere utilizzati sia da aziende che da liberi professionisti, il primo scopo delle carte di credito aziendali è legato in genere al pagamento di spese professionali, quindi ad esempio viaggi di lavoro, affitto di locali, tasse, attrezzature, fornitori in genere. Impreditori, liberi professionisti con partita IVA e dipendenti di piccole,medie e grandi aziende avranno pertanto la possibilità di usufruire di questi servizi, che offrono spesso un home banking customizzato per le loro esigenze, con qualche servizio bancario extra e con la possibilità di ricevere assistenza personalizzata.

Le carte di credito aziendali sono pertanto servizi Business To Business (B2B) diversamente da quello che succede per le carte di credito per privati.

Differenze tra carta di credito e carta di credito aziendale

Chiaro che, a questo punto, è naturale pensare a che cosa servano le carte di debito (o di credito) per aziende: servono in sostanza a venire incontro alle necessità di spese professionali, come ad esempio viaggi o cene di lavoro, quote di affitto, pagamenti ai fornitori. È altresì ovvio, in questa circostanza, che l’uso di carte di debito sia decisamente più semplice da gestire per l’amministrazione rispetto a quello delle carte di credito, visto che non è comunque possibile sforare il plafond (ovvero la disponibilità sulla singola carta) ed il rischio di frodi e spese non autorizzate da parte del dipendente è decisamente più contenuto. Con l’uso di una carta di credito aziendale, invece, il controllo delle spese è problematico e potrebbe essere necessario introdurre delle regole aggiuntive che siano sostanzialmente ferree e che possano, al tempo stesso, limitare le spese non funzionali e ridurre addirittura la possibilità che un dipendente possa farne uso per spese anche molto piccole. La contrattualizzazione del rapporto di lavoro, in questo caso, sembra essere assolutamente necessaria per evitare l’uso sconsiderato di carte aziendali per spese personali, cosa attualmente non consentita dalla legge.

In genere una carta aziendale è orientata a funzionare secondo varie modalità, che variano in base alla specificità della banca o dell’istituto bancario che la propone. Ed in questo, ad esempio, il conto offerto ad esempio da Qonto sembra essere molto interessante per tutte le potenziali utenze business.

Confronta carte di credito









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Le Migliori Carte Prepagate Con IBAN

Stavi cercando una carta prepagata con IBAN associato? Grazie a quest’ultimo sarà possibile utilizzare la tua carta per ricevere pagamenti mediante bonifico, accredito dello stipendio mensile pur senza avere un conto tradizionale. Le migliori carte prepagate che offrono un IBAN, ad oggi, sono le seguenti.

Le migliori carte di questo tipo

1 American Express
4.88/5 (34)
2 HYPE
4.75/5 (4)
3 ViaBuy
4/5 (3)
4 N26
4.67/5 (3)
5 MPS Spider
5/5 (1)
6 Tinaba
5/5 (1)
7 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Ogni carta ha le proprie caratteristiche ma, di solito, hanno in comune il fatto di avere un IBAN univoco associato alla carta. La procedura di registrazione di solito avviene online, e si tratta spesso di banche senza sportello.

In genere queste carte hanno un costo fisso annuale molto piccolo o nullo, funzionano “quasi” come delle carte di credito, non permettono di superare un limite massimo di ricarica mensile e si possono utilizzare per pagare su internet.







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Carte di credito con cashback

Le carte di credito con cashback permettono di recuperare una percentuale della somma per spenderla nuovamente, il tutto mediante una partnership tra l’istituto bancario e alcuni esercizi commerciali. Il cashback è, in altri termini, una forma di credito generalmente detassato (quindi non ci paghiamo le tasse sopra) che deriva da una percentuale aggiuntiva su una spesa predefinita: ad esempio spendo 100€ su un negozio online oppure tradizionale, e ricevo una sorta di “codice sconto” spendibile sempre in quel negozio per ulteriori acquisti.

Migliori carte di credito con cashback

Numerosissime sono le carte di credito, di debito e prepagate che supportano il cashback, e che quindi ti restituiscono parte dell’importo che spendi in alcuni negozi. Ecco quelle che conosciamo ad oggi, e delle quali trovate una recensione per ognuna. Sono incluse anche le carte che, in alcuni casi, non supportano il cashback tradizionale ma supportano in compenso quello di Stato.

Voti precedenti

1 American Express
4.88/5 (34)
2 HYPE
4.75/5 (4)
3 Qonto
4.5/5 (4)
4 ViaBuy
4/5 (3)
5 N26
4.67/5 (3)
6 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

In genere ogni carta emessa da istituti o banche diversa può essere convenzionata con negozi altrettanto diversi.

Cosa vuol dire cashback

Il cashback (in italiano rimborso) è un sistema di sconto molto diffuso presso alcuni istituti di credito, che va a vantaggio dei consumatori sotto forma di scontistica, in buona sostanza, su futuri acquisti. Esistono varie emittenti di carte di credito che offrono ai clienti la possibilità del cashback, un sistema molto diffuso e poco chiaro per alcuni di essi, in effetti. Quando si paga online con carta di credito o prepagata, il cashback può essere un’opportunità per spendere usufruendo di sconti nel medio lungo periodo. Da qualche tempo esiste anche il cashback di Stato. Per maggiori informazioni sul cashback clicca qui.

A cosa serve il cashback

Il cashback è utile per “recuperare” e poter rispendere i soldi che usiamo presso un commerciante una seconda volta; se spendiamo ad esempio 50€, il negoziante può applicare un cashback ad esempio di altre 5€. A quel punto non avremo 5€ in contanti, bensì uno sconto sul prossimo acquisto (di 5€) che andremo a fare da lui in futuro.

Differenze tra cashback e cashback di Stato

Il concetto di cashback è simile ma non è uguale: ad esempio, il cashback tra HYPE ed Amazon è una convenzione tra questi due esercenti, di fatto, che permette di ottenere una % di soldi recuperabile in futuro, sempre usando carta HYPE per pagare e andando su Amazon.

Invece il cashback di Stato è più complesso ed elaborato, e riguarda più carte di credito, di debito e prepagate che siano nominative, e viene gestito dal Governo e non da singoli operatori come nel caso precedente. Il cashback ed il cashback di Stato, inoltre, è cumulativo cioè si può accumulare nel tempo su più acquisti. Alcuni cashback possono impostare dei limiti massimi e minimi per poter richiede il cashback, oppure stabilire un numero minimo di transazioni (oppure, ancora, una spesa minima) per poterlo riscuotere.

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Confronto tra conti correnti

Quale sarà il miglior conto bancario di questo mese? Confronta direttamente le migliori offerte, e scegli quella più adatta a te.

Cos’è un conto corrente

Il conto corrente (in breve C/C) è uno strumento offerto da banche ed istituti finanziari, finalizzato ad indicare un deposito di denaro riferibile ad una persona o azienda, ed utilizzabile dalla stessa a determinate condizioni. Il correntista, in particolare, è una persona fisica che possiede accesso al conto e può effettuarlo per pagare sia online che offline, quindi ad esempio bollette, multe e bonifici. Il C/C permette di ricevere denaro da un altro conto mediante l’IBAN, che è il codice univoco per ricevere pagamenti da qualsiasi altro istituto.

Comparatore conti correnti

I migliori conti secondo noi

Eccovi infine i migliori conti bancari sul nostro sito.

Hype

Hype – PREMIUM

ViaBuy

Italia - gold card 1280x720

Scopri VIABUY

Younited

Scopri Younited







4.83/5

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Migliori carte di credito – Classifica generale

Classifica carte prepagate

Se stai cercando una carta prepagata nuova di zecca, eccoti alcuni suggerimenti direttamente dai nostri utenti. Quelle che seguono sono le carte prepagate, virtuali, fisiche, di debito o di credito più votate dai nostri visitatori, e che puoi valutare come possibili alternative o per saperne qualcosa in più a riguardo.

Le migliori carte di credito

1 Soldo
5/5 (44)
2 Prepagata PayPal
4.16/5 (37)
3 American Express
4.88/5 (34)
4 Bunq
4.77/5 (30)
5 YAP
4.88/5 (24)
6 Wirex
4.95/5 (21)
7 IoStudio Postepay
4.75/5 (4)
8 Skrill
4/5 (4)
9 PaySafeCard
4.25/5 (4)
10 Qonto
4.5/5 (4)
11 HYPE
4.75/5 (4)
12 Postepay
4.25/5 (4)
13 Libretto Smart Poste Italiane
4.5/5 (4)
14 ViaBuy
4/5 (3)
15 N26
4.67/5 (3)

Guarda pure…

Confronta carte di credito









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Confronta Carte Di Credito Senza Busta Paga

Stai cercando una carta revolving e non sai quale scegliere? In questa pagina abbiamo stilato una classifica delle migliori carte di credito senza busta paga. Le carte revolving, senza busta paga o carte di credito rateali sono carte che, a determinate condizioni contrattuali ed entro certi limiti di spesa, permettono di pagare rateizzando le spese nel tempo (ad esempio a 6, 12 o 24 mesi).

Grazie a queste carte, nella pratica, avrai la possibilità di comprare a rate presso gli esercenti abilitato.

  
Cambio valuta USD EUR BTC BTC JPY ... A quanto corrispondono 70 dollari in euro? E un 1 bitcoin?tool di cambio valuta
Calcolo fattura dal nettoFattura inversa dal totale netto
Calcolo fattura dal lordoFattura inversa dal lordo
Calcolo fattura da imponibileFattura dall’imponibile


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Migliori carte di credito prepagate

Carte prepagate più economiche e convenienti: quali sono? Ne hai viste di ogni genere, sembrano tutte uguali e non sai quale scegliere? Da molti anni ci sono varie aziende che propongono soluzioni di home banking che puoi aprire direttamente da casa, senza fare la fila allo sportello e senza buona parte della burocrazia delle banche tradizionali. Sei arrivato nel posto giusto!

Se stavi cercando una carta prepagata per i tuoi acquisti online, in questa pagina cercheremo di guidarti nella scelta. Le più interessanti carte prepagate con IBAN e senza, ti mettono a disposizione un credito prepagato e puoi aprirle anche se ancora non hai uno stipendio. Le valutazioni sono state espresse dagli utenti del nostro sito.

Ti piacerebbe saperne di più? Perfetto: su Pagare.online avrai la possibilità di passare in rassegna le principali carte prepagate che sono disponibili sul mercato, e vedere le migliori ad oggi.

Classifica aggiornata carte prepagate

Se stai cercando una carta prepagata nuova di zecca, eccoti alcuni suggerimenti direttamente dai nostri utenti. Quelle che seguono sono le carte prepagate, virtuali, fisiche, di debito o di credito più votate dai nostri visitatori, e che puoi valutare come possibili alternative o per saperne qualcosa in più a riguardo.

Le migliori carte di questo tipo

1 American Express
4.88/5 (34)
2 Wirex
4.95/5 (21)
3 HYPE
4.75/5 (4)
4 Skrill
4/5 (4)
5 Postepay
4.25/5 (4)
6 PaySafeCard
4.25/5 (4)
7 ViaBuy
4/5 (3)
8 N26
4.67/5 (3)
9 MPS Spider
5/5 (1)
10 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Caratteristiche delle carte prepagate

Ciao, sono Salvatore Capolupo ed in questi anni ho avuto modo di testare queste carte prepagate. Quelle che vedrai qui sono opinioni reali che ho pubblicato negli ultimi due anni, e che riguardano esclusivamente carte di credito prepagate.

La maggiorparte di esse:

  • sono facili da usare;
  • sono relative a banche senza sportello, che fanno supporto in chat, via email o via telefono senza muoversi da casa;
  • alcune sono con IBAN, altre senza;
  • permettono di registrarti comodamente da casa, inviando una scansione di un documento di identità e fornendo i dati direttamente sui loro siti;
  • sono sicure, nel senso che proteggono le transazioni con i protocolli di sicurezza dell’home banking (OTP, SSL, ecc.);
  • sono state provate da me direttamente (me le sono procurate, quindi non sono recensioni inventate :-D);
  • si attivano entro pochi giorni dalla richiesta;
  • sono generalmente molto economiche (costano il più delle volte qualche decina di euro all’anno);
  • si possono usare sia come carte virtuali (direttamente con lo smartphone) che come carte fisiche;
  • si possono usare per spese offline (dal negoziante con il POS, per intenderci) che per pagare online;
  • permettono di comprare da Ebay, Amazon e da buona parte dei negozi online;
  • funzionano anche per comprare e vendere bitcoin e criptovalute in genere;
  • ti verranno spedite direttamente dal corriere, e non saranno attive finchè non sarai tu ad autenticarle;
  • si possono richiedere direttamente dal sito della banca online!

Confronta carte di credito

Classifica carte prepagate secondo Pagare.online

Ecco a voi la lista delle migliori carte prepagate, secondo me.

  1. HYPE HYPE  – gestita da Banca Sella, ha una buona app ufficiale per gestire comodamente la movimentazione, costa 12 € / anno (1€ al mese), me l’hanno inviata dopo circa 10 giorni dalla richiesta, il tutto si fa comodamente da casa – la migliore! Leggi la recensione
  2. Revolut Revolut – si tratta di una carta di debito prepagata che potrete anche generare sul momento mediante app mobile Revolut, e che ha il vantaggio di supportare qualsiasi tipo di valuta (quindi EUR, dollari ecc.), anche qui potete aprirla direttamente da casa. Per saperne di più
  3. MPS Spider – Sono stato cliente MontePaschi per un certo numero di anni, e questa carta prepagata è davvero molto comoda a mio modo di vedere. Sicura, facile da usare e con un servizio clienti molto professionale. Per saperne di più
  4. PostePay – gestita da Poste Italiane, è la prepagata classica, ormai inossidabile, che potete usare generalmente per caricarla all’occorrenza e che potete mettere al sicuro con la procedura sicurezza web. Potete richiederla direttamente agli sportelli delle Poste Italiane. Per saperne di più
  5. YAP – è una carta prepagata che ho aperto di recente, e che funziona direttamente sul vostro smartphone, quindi si può usare come carta virtuale ed eventualmente, su richiesta, come carta fisica. Molto comoda per inviare direttamente soldi ai vostri amici che usano anch’essi YAP, o per farsi mandare i soldi di un regalo, della cena tra amici ecc. Leggi qui

Prepagate compatibili con Samsung Pay

Voti precedenti

1 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Prepagate compatibili con Apple Pay

Voti precedenti

1 YAP
4.88/5 (24)
2 HYPE
4.75/5 (4)
3 N26
4.67/5 (3)

Prepagate compatibili con Google Pay

Voti precedenti

1 Bunq
4.77/5 (30)
2 YAP
4.88/5 (24)
3 HYPE
4.75/5 (4)
4 Qonto
4.5/5 (4)
5 N26
4.67/5 (3)
6 Mediolanum Prepaid Card
0/5 (1)

Prepagate compatibili con PayPal

Voti precedenti

1 YAP
4.88/5 (24)
2 N26
4.67/5 (3)
3 MPS Spider
5/5 (1)
4 Tinaba
5/5 (1)








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