HYPE: come fare login da PC – Recupero password

Per effettuare il login al proprio conto HYPE da PC, è sufficente andare al seguente indirizzo:

app.hype.it

e poi fare click su Recupera password in basso:

Facendo click sul link ufficiale appena indicato potrete pertanto:

  1. entrare in HYPE via browser web, utile ad esempio se l’app non dovesse funzionare;
  2. ripristinare la password del vostro account nel caso in cui l’abbiate dimenticata o non riusciate a farlo da telefono.

Come entrare in HYPE web, dunque? L’unico modo pratico sembra essere quello indicato in questa procedura, con l’indirizzo diretto qui riportato. L’indirizzo di accesso al login di HYPE non sempre è visibile perchè, di fatto, alcuni risultati di Google tendono a portarci sulla pagina di vendita del prodotto e non evidenziano subito la schermata del login che, lo ribadiamo, è la seguente:

app.hype.it

ed è utile per accedere al conto HYPE online per chi già ne possiede uno.

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Conto con limitazioni Coinbase: come risolvere

Oggi il mio conto Coinbase non mi permetteva, mediante l’app, di accedere al conto, nè di vedere l’indirizzo del mio portafoglio bitcoin nè di altre criptovalute: il messaggio che mi appariva è

Conto con limitazioni

ed invitano a contattare l’assistenza. Per risolvere potete provare a completare o confermare i dati del vostro account, come ho fatto io e che descrivo di seguito:

  1. uscite dall’app di Coinbase
  2. aprite una finestra del browser ed entrare su coinbase.com
  3. effettuate il login come al solito, con username, password, tenendo l’email con il link per la conferma a portata di mano e la password OTP sul telefono, da tenere pure, quest’ultimo, a portata di mano
  4. una volta dentro, Coinbase dovrebbe chiedervi la conferma di alcuni dati, tra cui la vostra nazionalità, quanto pensate di scambiare in BTC in un anno e che lavoro fate. Rispondete alle tre domande e poi, subito dopo, vi verrà di nuovo concesso l’accesso all’interfaccia classica di Coinbase (attenzione: per sbloccare questa cosa dovrete per forza accedere da browser, non mediante app!)
  5. provate ora ad accedere all’app, e se era un problema come quello che avevo anch’io sul mio account, dovreste riuscire ad accedere e funzionerà tutto normalmente!

Se questa guida è stata utile per te, vota qui sotto: mi fa molto piacere ricevere un feedback, anche negativo, se necessario.

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CryptoPay

Soldi, soldi virtuali, criptovalute, bitcoin, carte di debito e carte di credito. Parlando di carte di credito e criptovalute, oggi avremo modo di approfondire un po’ meglio un tipo di carta di credito che unisce le due caratteristiche: una carta CryptoPay è una carta di debito inglese che funziona con le principali criptovalute, e può essere usata per acquistare bitcoin, fare trading online, fare acquisti online sui vari siti e via dicendo.

Il servizio permette di registrarsi gratuitamente e di avere a disposizione un wallet per BTC direttamente sul proprio telefono. Ad oggi, supporta le valute in EUR, USD e GBP. Con la carta CryptoPay è possibile, inoltre, prelevare direttamente la propria criptovaluta in euro sfruttando un normale ATM o bancomat.

Il servizio offre commissioni nella media, consegna gratuita in tutto il mondo, protezione della carta con chip virtuale e PIN personalizzato, carta di credito sia fisica (accettata nei più comuni circuiti bancari) che virtuale.

I costi della carta (in euro) sono riportati di seguito.

Costo di consegna della carta €15.00    
Prezzo della carta Gratis    
Costo di consegna rapida della carta €70.00    
Costo singola transazione ATM nazionale €2.25    
Costo singola transazione ATM internazionale €2.75    
Costo transazione estera 3%,    
Costo mensile della carta €1.00    
Fee 1%,    
Fee di terze parti 1.99%
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Come ricaricare una carta ricaricabile con il saldo PayPal

Normalmente per caricare la tua carta prepagata di qualsiasi tipo è necessario presentare un documento (la prima volta) e poi il proprio codice fiscale, quindi materialmente servono la carta d’identità (oppure la patente) e la tessera sanitaria. Questo in base ad una nuova normativa che gli esercenti sono obbligati a rispettare: per far caricare la carta degli utenti è indispensabile che gli utenti stessi proprietari delle carte si identifichino con nome, cognome, indirizzo di residenza e di domicilio.

Quando andiamo a caricare la carta prepagata presso un tabaccaio o un bar convenzionato SisalPay, infatti, servono tre cose:

  1. il codice fiscale (cioè la tessera sanitaria);
  2. un documento di identità valido;
  3. i soldi in contanti da mettere sulla carta.

Senza i documenti 1 e 2 non sarà possibile ricaricare, per cui munitevi in anticipo di entrambi.

Per sapere come ricaricare una carta prepagata Mediolanum clicca qui.

È possibile caricare la PostePay con Paypal? Certo che sì! Un possibile modo per caricare una PostePay senza tessera sanitaria è quello di ricaricarlo mediante il vostro saldo Paypal, dopo aver precedentemente collegato la carta PostePay a PayPal.

Per fare questa operazione dal punto di vista di PayPal è necessario che la carta prepagata e l’account PayPal siano intestati alla stessa persona.

Ammesso di aver già collegato carta ed account PayPal, e di avere dei fondi sul conto Paypal (ovviamente), come prima cosa cliccate sul link Trasferisci Denaro in basso a sinistra. Per trovarlo basta cercare il widget con il Saldo Paypal e cliccare sul link in basso, in corrispondenza della valuta (cioè dei soldi disponibili sul vostro conto).

Dopo aver cliccato su Trasferisci Denaro, troveremo una schermata del genere. Come prima cosa selezioniamo “Disponibile” che è il saldo Paypal sulla vostra carta, poi in basso (nella terza casella) selezioniamo dalla lista la carta PostePay precedentemente collegata (dovreste ritrovarla come VISA seguito da una X e dalle ultime 4 cifre della vostra carta).

Il costo della commissione di trasferimento è di 1 euro, normalmente – invece dei 2 che paghereste per effettuare l’operazione al tabacchino convenzionato SisalPay. Per annullare l’operazione, o farla in seguito, cliccate sul bottone a fianco Mantieni saldo.

Ecco un esempio:

a questo punto indichiamo la somma da trasferire sulla carta all’interno della casella Importo, scrivendola con la tastiera dentro il box. Ricordatevi di indicare con la virgola l’importo in euro, ad esempio 11,87 € (e non 11.87 €); in caso di cifra intera indicate 10,00 ad esempio.

Qui stiamo trasferendo sulla carta PostePay dall’account Paypal 11,87 € che ci ritroveremo come soldi sulla carta.

Siamo quasi arrivati! Ecco la schermata di conferma: in pratica su 11,87€ vi ritroverete con una ricarica di 10,87 €, al netto dei costi di commissione. Per confermare l’operazione fate click su Trasferisci 11,87€ (che comunque ne trasferirà effettivamente 10,87€).

Se tutto è andato come si deve, vedrete una schermata di conferma (vedi qui di seguito).

Dopo qualche giorno (in genere un paio) vedrete l’accredito dei soldi dall’account Paypal alla carta PostePay., che è da considerarsi alternativa alla prepagata PayPal.

Quindi, in definitiva, per ricaricare la Postepay alla posta o presso un bar o tabacchino convenzionato serve il codice fiscale; se lo facciamo online con Paypal, non è necessario avere il codice fiscale dietro, nè utilizzarlo in alcun modo. Ovviamente per poterlo fare sarà necessario aver caricare – in precedenza – sul proprio conto Paypal dei soldi, ad esempio mediante bonifico o facendoseli inviare da qualcuno via PayPal.







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Mediolanum Prepaid Card

Mediolanum Prepaid Card è uno dei nuovi standard di pagamento su internet che non richiede di avere conto corrente né carta di credito per poter pagare: ideale per acquistare (anche una tantum) prodotti e servizi online, viene accettato da numerosi siti web di e-commerce. Mediolanum Prepaid Card si pone come alternativa ai sistemi di pagamento online prepagati (basati su Mastercard, non su VISA) come ad esempio PostePay.

Tra i servizi supportati, con la Prepaid Card di Mediolanum Banca si possono acquistare prodotti su negozi convenzionati (basta registrare il numero all’interno del sito di e-commerce desiderato, di solito) e servizi online quali: versioni a pagamento di vari servizi in cloud di file hosting, servizi di web hosting, pagamenti su qualsiasi sito che supporti il circuito Mastercard (pagamenti entro il limite imposto dalla carta, s’intende).

Caratteristiche generali

MedioLanum Prepaid è uno dei nuovi standard di pagamento su internet e nel mondo reale, che non richiede nè conto corrente né carta di credito da associare: ideale per acquistare (anche una tantum) prodotti e servizi online, viene accettato da numerosi siti web di e-commerce. PostePay si pone come alternativa ai sistemi di pagamento online prepagati (basati su VISA) come ad esempio PaySafeCard.

Con questa carta si possono acquistare prodotti su negozi convenzionati (basta registrare il numero all’interno del sito di e-commerce desiderato, di solito) e servizi online, così come pagamenti su qualsiasi sito che supporti il circuito VISA (pagamenti entro il limite imposto dalla carta, s’intende).

Dove richiedere la carta

È possibile procurarsi la carta presso tabaccai, distributori di benzina ed edicole convenzionati SisalPay.

Dove ricaricare la carta

È possibile procurarsi la carta presso tabaccai, distributori di benzina ed edicole convenzionati SisalPay.

Quanto costa ricaricare una carta prepagata Mediolanum

Il costo di ricarica di una prepagata Mediolanum è di 2,50€ se andate a fare una ricarica Carta Sì con SISAL (ad esempio al bar o al tabacchino), pagando in contanti. Invece siete titolari di un conto corrente Mediolanum e ricaricate la carta da lì, il costo di ricarica è di 1 euro.

Se avete un conto Mediolanum potete ricaricare la carta dopo averla collegata con l’app ufficiale Mediolanum oppure dal sito web, a qualsiasi orario. I tagli prepagati per la ricarica sono di 25, 50, 100, 150, 200€. La ricarica ha un costo fisso (commissione) di 2.50€, che verranno detratti direttamente dall’importo caricato – quindi, se ad esempio caricate 25 euro, vi ritroverete con 22,50€ nette sulla carta.

Requisiti

Per aprire una Mediolanum Prepaid Card dovete essere maggiorenni, e disporre di:

  • carta d’identità o patente;
  • codice fiscale.

Come aprire una carta prepagata Mediolanum

Per aprire una carta di questo tipo bisogna fare la richiesta dal sito ufficiale BancaMediolanum.it.

Come caricare una carta prepagata Mediolanum

Ci sono vari modi per farlo:

  • mediante Banking Center, cioè via telefono;
  • mediante Home Banking, cioè via sito;
  • mediante app Mobile di Banca Mediolanum (bisogna avere un conto da Mediolanum, per ognuna di queste tre opzioni);
  • mediante il sito nexi.it, registrandosi al servizio;
  • mediante un punto vendita (tabacchino, benzina, bar) convenzionato SisalPay.
  • collegando la carta ad un account Paypal intestato alla stessa persona, e richiedere l’addebito dal sito Paypal su carta (l’operazione richiede un paio di giorni, di norma).

Limiti

In genere su ogni carta del genere esistono dei limiti massimali che possono essere variabili a seconda della nazionalità e del profilo dell’utente. La disponibilità massima di una carta prepagata Mediolanum è in genere di 3000€, per cui non può essere utilizzata oltre questa soglia massima.

Tipo di carta: prepagata

Carta prepagata o prepaid (dette anche carte prepagate ricaricabili, carte di credito ricaricabili, carte ricaricabili, carte prepagate). Si presenta come una normale carta prepagata plastificata con il nome del titolare, il numero e la data di scadenza in rilievo ed il CVC sul retro. Viene gestita dal circuito bancario esterno NEXI, a cui si fa capo (in genere) per i vari servizi online e per le richieste di assistenza. La carta supporta la comoda tecnologia contactless, con la quale si può pagare nei vari negozi fisici senza digitare il PIN, fino ad un massimo di 25 € alla volta.

Circuito utilizzato: Mastercard

La carta prepagata di Mediolanum è una prepagata del circuito Mastercard, che è possibile utilizzare per pagare online, ma anche presso tutti i negozi che esibiscono il marchio Mastercard, e per prelevare denaro presso gli sportelli bancomat di tutto il mondo.

Sicurezza

Le carte Mediolanum Prepaid sono protette da un PIN a 4 cifre che verrà assegnato al momento dell’attivazione della carta, e che può essere resettato e reimpostato all’occorrenza dal proprietario. Si possono attivare, inoltre, il servizio di avviso su SMS per ogni movimento della carta in tempo reale (Alert SMS), ed è anche possibile proteggere gli acquisti online mediante password OTP, in questo caso il codice Mastercard Secure Code che protegge ogni transazione richiedendo un codice segreto che viene inviato, una singola volta, sullo smartphone del proprietario.

Come versare dei contanti su una carta prepagata Mediolanum

Da quando sono possessore di una prepagata collegata al mio conto non mi era mai successo di dover versare dei contanti, prima di allora, sulla mia carta prepaid Mediolanum; così ho dovuto chiedere in assistenza (con la chat dell’app ufficiale, nello specifico, che è molto semplice e comoda) come si facesse questa operazione, visto che si tratta di una banca virtuale per cui non ci sono uffici come per le banche tradizionali: quelli Mediolanum che vedete in giro, in alcune città, servono solo come punti di consulenza, e non sembrano essere utili allo scopo. La risposta è semplice, in realtà, e ve la riporto qui per vostra comodità.

Come fare a mettere dei contanti sulla prepagata Mediolanum, pertanto? Ci sono due modi per farlo:

  • andando ad un tabacchino con logo SisalPay all’ingresso, quindi convenzionato con SisalPay ed abilitato con un terminale ad effettuare questa operazione;
  • andando direttamente alla Posta, ed effettuando un versamento su banca virtuale (l’impiegato mi ha spiegato sul posto che si deve fare in questo modo).

Per effettuare questa operazione con il primo metodo, in sostanza, si deve andare al tabacchino SisalPay e chiedere un versamento su Carta Sì, che non tutti sanno essere il circuito di pagamento abilitato (e che dovrebbe funzionare anche con altre carte prepagate, per inciso). Si richiede una ricarica sulla carta come fosse quella di un cellulare, solo che avverrà sulla carta dopo la consegna di:

  • codice fiscale del proprietario della carta (quindi la vostra tessera sanitaria);
  • documento di identità del proprietario della carta.

Indicate l’importo, che può essere al massimo di 250 € inclusa la commissione per il pagamento; ricordatevi che sarà applicata una tariffa di 2,50 €, quindi al netto sulla carta potrete ricaricare la somma meno la fee per la banca (quindi ricaricando 250 € avrete 247,50 nella vostra carta, da utilizzare). Il pagamento avviene entro pochi minuti ed il denaro sarà immediatamente disponibile per acquisti online ed offline e per un eventuale futuro prelievo senza alcuna commissione.

Se andate alla posta, dovrete invece richiedere un versamento in contanti su banca virtuale, il che avverrà anche in questo caso dopo la consegna di:

  • codice fiscale;
  • documento di identità.

Anche in questo caso l’addebito è immediato e la commissione è sempre di 2,50€.

Come versare dei contanti su una carta di debito Mediolanum

Da quando ho aperto il mio conto con Mediolanum Banca, inoltre, sono anche possessore di una carta di debito Mediolanum collegata al mio conto, e trovandomi fuori sede avevo necessità di depositare dei contanti; così ho dovuto chiedere in assistenza (con la chat dell’app ufficiale, nello specifico, che è molto semplice e comoda) come si facesse questa operazione, visto che si tratta di una banca virtuale per cui non ci sono uffici come per le banche tradizionali: quelli Mediolanum che vedete in giro, in certe città, servono solo come punti di consulenza, e non sembrano essere utili allo scopo. La risposta è semplice, e ve la riporto qui per vostra comodità.

Come fare a mettere dei contanti sulla carta di debito Mediolanum associata al vostro IBAN o conto corrente?

In pratica bisogna andare ad un ufficio di Poste Italiane, e dovrete richiedere all’impiegato un versamento in contanti su banca virtuale, il che avverrà anche in questo caso dopo la consegna di:

  • codice fiscale;
  • documento di identità.

L’addebito è immediato e la commissione è sempre di 2,50€. Seguite le istruzioni passo-passo che vi daranno in ufficio ed avrete fatto!

Utile per: pagare offline, pagare online

Pagamenti online su moltissimi shop online in svariati settori. Pagamenti anche offline presso negozi abilitati con POS.

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Localbitcoins: come funziona la compra-vendita di BTC da privati

Che cos’è Localbitcoins?

LocalBitcoins è uno dei mercati online di bitcoin più famosi al mondo, ed è utile per acquistare e rivendere criptovalute direttamente da altre persone. Le criptovalute sono le monete decentralizzate e prive di banca centrale, gestibili in autonomia senza intermediari, come il famoso BTC (Bitcoin).

Pregi e difetti di Localbitcoins

LocalBItcoins è anche uno dei portali più famosi ed accurati in termini di privacy e di anonimato, per quanto sia importante fare attenzione ad una serie di cose, qualora si decida di farne uso. Non solo infatti le truffe sono dietro l’angolo, ma potrebbe anche essere necessario per motivi di sicurezza esporre vostri dati personali, facendo così venire meno il requisito dell’anonimato del BTC (che quindi, di fatto, smette almeno in parte di esistere).

Perchè usare Localbitcoins

LocalBitcoins è utilizzato soprattutto perchè consente, tra i vari metodi di pagamento di BTC (Neteller, PostePay, bonifico bancario e via dicendo) c’è anche la possibilità di comprare bitcoin con PayPal: effettuando uno scambio tra privati usando questo metodo di pagamento, che presenta alcune caratteristiche precise che è bene specificare (e conoscere molto bene). Prima di andare avanti, quindi, cerchiamo di capire meglio di che cosa stiamo parlando.

Ogni utente che registra e conferma su Localbitcoins (localbitcoins.com) il proprio account avrà a disposizione un wallet gratuito integrato, con il quale potrà inviare, vendere o comprare bitcoin e dal quale poi potrà spostare la somma su un wallet personale, se lo desidera.

Localbitcoins: ok, ma come funziona?

In pratica di tratta di un mercato di criptovalute online, una specie di exchangecome il famoso Coinbase ma con qualche grado di libertà all’utente in più (e qualche commissione in meno da pagare, soprattutto). Un marketplace nel quale è possibile trovare molto velocemente annunci di vendita di bitcoin, acquistarne o rivenderne direttamente.

Il tutto mediante una semplice bacheca di annunci in cui le varie offerte sono mostrare in una tabella ricercabile, per paese del venditore o del compratore, per offerta massima e minima e – cosa molto importante – con delle regole che sono generate individualmente da ogni venditore.

Perchè farne uso? Il vantaggio è che per ogni venditore e per ogni utente del sito c’è una valutazione sull’affidabilità espressa dagli altri, per cui questo rende questo famoso portale, disponibile anche in italiano, simile ad un “Ebay per i bitcoin“. Di fatto è stato il primo modo per scambiarsi bitcoin via internet, prima ancora che uscissero fuori vari (e costosi) servizi di exchange.

Lo svantaggio principale è che bisogna trovare il proprio venditore di fiducia, perchè ognuno pone regole e condizioni più o meno restrittive: se volete comprare 100 € in BTC, ad esempio, il venditore potrebbe chiedervi di pagare la somma in bitcoin sul proprio PayPal e (ad esempio) farvi attendere un paio d’ore prima di inviarvi la somma sul vostro wallet: questo perchè le transazioni con BTC non sono reversibili, mentre quelle di PayPal possono essere annullate. Per questo motivo, per tutelarsi, può essere anche richiesto di inserire il PayPal ID e di caricare una foto nel proprio account, oppure che il nickname che scegliete su Localbitcoins corrisponda alla vostra email PayPal. Dipende dai compratori, insomma, per cui leggete sempre con attenzione le condizioni di vendita.

Come accedere a Localbitcoins

Il sito si trova a questo indirizzo web:

Localbitcoins.com

comporta la possibilità di 1) registrarsi gratuitamente con username, email e password, 2) effettuare vendita (Vendi bitcoin) 3) effettuare acquisto (Compra bitcoin) direttamente da altri utenti.

Come funziona Localbitcoins (in breve)

Quando siete dentro al sito vedrete una tabella in cui ci sono tutti i venditori (ACQUISTO RAPIDO), ed un’altra in cui ci sono tutti i compratori (VENDITA RAPIDA).

Ad esempio di seguito troviamo venditori di vario tipo provenienti dall’Italia.

A fianco di ogni nome utente nella prima colonna da destra trovate una dicitura del genere:

che indica in questo caso più di 3000 transazioni completate con successo in passato, ed il 99% di feedback positivi. Il pallino verde indica il tempo medio per la risposta, che in questo caso è molto veloce (fosse stato arancione sarebbe stato più lento a completare la transazione).

Cliccando sul nome utente vedrete altri dettagli importanti sul venditori, questo ad esempio è un utente spagnolo per cui vediamo che, nello specifico:

  • scambia dai 100 ai 250 BTC;
  • ha effettuato più di 1000 transazioni con 909 persone diverse;
  • ha 99% di feedback;
  • ha effettuato 2 tipi di verifiche di affidabilità con successo;
  • ha un account da 3 anni e due mesi.

L’affidabilità di un certo venditore deve essere valutata da voi, pertanto: non c’è sicurezza che un utente sia davvero onesto, e l’unico modo è quello di provare a comprare una piccola somma e vedere come va. Se non vi fidate, in sostanza, l’unica alternativa è quella di usare un servizio di exchange – che costa di più, certo, ma è anche più sicuro.

Tornando alla schermata principale, fate attenzione a:

  • seconda colonna: indica il metodo di pagamento abilitato da venditore;
  • terza colonna: prezzo / BTC indica quanto pagate i BTC (LocalBItcoins vi mostra i prezzi più bassi prima)
  • Limiti indica quando potete comprare per ogni transazione al minimo e al massimo
  • Compra permette di avviare la transazione, che deve essere accettata nella fase successiva.

Quali dati personali richiede Localbitcoins

Per registrarvi sono richiesti:

  • il vostro nome e cognome reali;
  • una vostra email;
  • una scansione di un documento di identità;
  • un numero di cellulare per validare l’account e proteggerne l’accesso;

Ogni gruppo di dati che decidete di fornire permette di abilitare un “livello” nel sito che vi permette di movimentare più soldi e fare più cose; insomma l’uso base è limitato e permette di scambiare poco, dando solo nominativo ed indirizzo email, per fare le cose più seriamente, diciamo, sono richiesti dati personali.

Localbitcoins è sicuro?

Non esiste una risposta certa al 100% in merito, purtroppo; in genere se ne può fare uso senza intoppi, fermo restando i punti che ribadiamo di seguito.

  1. Non tutti i venditori sono affidabili: assicuratevi di trattare con chi abbia 100% di feedback positivi e non sia stato bloccato da nessun utente (basta cliccare sul nick per saperlo)
  2. Non tutti i venditori dispongono della quantità BTC che volete: ci sono per ognuno limiti di budget minimi e massimi
  3. Ogni venditore impone le proprie regole per l’acquisto, e quando cliccherete su COMPRA nella colonna a destra vedrete di cosa si tratta.

Comprare bitcoin con PayPal

Per comprare BTC con PayPal su LocalBItcoins basta selezionare il metodo di pagamento PayPal e poi andare a scegliere il venditore che vogliamo, leggendo sempre con grande attenzione le condizioni che pone ognuno. Molte volte le istruzioni sono in inglese, quindi è necessario conoscere la lingua per capire e poter rispondere.

Poi in genere bisogna avere i seguenti requisiti:

  • account PayPal registrato da un po’;
  • account PayPal a vostro nome (alcuni possono richiedere che sia lo stesso nome dell’account Localbitcoins);
  • account PayPal preferibilmente privato (alcuni rifiutano gli account aziendali);
  • attesa di un paio d’ore dopo aver effettuato il pagamento e prima di ricevere la somma desiderata in BTC.

Localbitcoins pareri e considerazioni

C’è chi lo considera l’unico metodo per pagare in modo sicuro BTC con qualsiasi sistema di pagamento, visto che lo scambio può avvenire anche direttamente con consegna a mano dei bitcoin e pagamento in contanti (basta selezionare pagamento in contanti ed il paese in cui vi trovate). Altri sottolineano come dipenda molto dall’uso che se ne fa, e come ci si possa trovare nei guai se utilizzato in modo poco prudente: se paghiamo bitcoin con bonifico SEPA, ad esempio, avremo fatto un pagamento tracciabile e sicuro, ma resterà comunque il problema di aver reso tracciabile quella transazione (quindi la privacy sarà violabile).

Le transazioni bitcoin rimangono per sempre nella blockchain, per cui il rischio è che un giorno quell’acquisto o quella vendita possa essere ricondotta al nostro conto corrente – ovviamente si tratta di un rischio teorico, di cui molti pero’ non sono consapevoli.

In generale il rischio più realistico di questo mercato è legato alla provenienza dei bitcoin: se in passato sono stati utilizzati per attività illecite non è dato saperlo, ma potremmo comunque venirne in possesso (ad esempio acquistare bitcoin usati per comprare armi o droga). Del resto, è lo stesso problema che presenta il denaro contante, che passa tipicamente da mano in mano allo stesso modo – con la differenza che coi bitcoin la transazione è tracciabile, non si può più cancellare e potrebbe portare ad un nostro wallet ad esempio, senza che ne sappiamo nulla.

Quindi è importante la massima prudenza: evitate di investire grosse somme, evitate gli utenti con scarse valutazioni e diffidate da qualsiasi trattativa che tenti di aggirare le procedure di pagamento standard del sito.

Il wallet personale di Localbitcoins

Il portafoglio di LocalBitcoins è il tuo deposito personale di criptovaluta: è personalizzato ed è sicuro – qui verranno addebitati i bitcoin che acquisti, volta per volta, oppure che usi per i tuoi scambi. Un vero e proprio portafoglio per le criptovalute, in sostanza.

Come iscriversi

Per iscriversi su Localbitcoin è sufficente fornire questi dati:

  1. nome utente;
  2. username;
  3. password sicura (difficile da indovinare).

Per iscriversi basta cliccare sul link Iscriviti gratuitamente.

Come comprare bitcoin

La procedura avviene mediante i seguenti passi, subito dopo la registrazione:

  1. accesso a Localbitcoins con la username e la password che vi è stata fornita, oppure con l’indirizzo email che avrete confermato mediante link. Non serve installare app aggiuntive o plugin di alcun genere, per fare uso di Localbitcoins.
  2. Se desideri comprare bitcoin da localbitcoins, a questo punto devi andare nella pagina principale del portale e, ad esempio mediante la casella di ricerca, devi riempire il modulo indicando quanti bitcoin hai intenzione di comprare, specificando la tua valuta (EUR ad esempio), la tua zona e il metodo di pagamento che preferiresti. Se su qualche scelta non sei sicuro, lascia quella generica selezionata (ad esempio Tutte le offerte).
  3. Dall’elenco degli annunci che vedrai come risultati, dovrai scegliere il trader o venditore a cui rivolgerti, cioè il venditore di bitcoin: sceglilo con prudenza, in modo che abbia almeno un feedback molto positivo (vicino al 100%) e che abbia fatto molte altre procedure di vendita nel frattempo. Il colore indica la velocità nei tempi di risposta del trader, in particolare (i più veloci rispondono entro 5 minuti, in media). Una volta trovata un’offerta interessante, devi cliccare su Acquista per comprare i bitcoin desiderati. Fai attenzione perchè alcuni trader potrebbero avere dei veri e propri “orari di apertura“, da tenere conto soprattutto per evitare di fare transazioni a metà senza riuscire a concluderle in breve tempo
  4. In questo momento non hai ancora confermato il tuo acquisto, per cui se cambi idea potrai ancora tornare indietro senza spendere nulla. Leggi bene l’annuncio e come richieda il pagamento, prima di accettare la trattativa: una volta accettata sarà irreversibile. Per avviare l’acquisto inserisci come prima cosa, dove richiesto, l’importo che vuoi, poi scrivi un messaggio al venditore se necessario e clicca su Invia richiesta per avviare il tutto. Ricordati che dovrai avere un buon tempismo nel pagare: se non paghi entro i pochi minuti disponibili, la transazione sarà annullata in automatico (ed il venditore avrà un feedback negativo).
  5. A questo punto dovrai pagare come stabilito, ed una volta fatto conferma l’operazione con il bottone Ho pagato. Questo invierà una notifica al venditore, ed una volta che avrà ricevuto il denaro dovrà sbloccarti i bitcoin che ritroverai, finalmente, nel tuo wallet (portafoglio LocalBitcoins).
  6. Hai fatto, congratulazioni 🙂
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Amazon: posso pagare con PayPal?

Purtroppo no, tranne in un caso. Al momento il pagamento con un account PayPal non è supportato nella piattaforma Amazon, a meno che tu non abbia una carta PayPal prepagata, con il numerino e la scadenza davanti ed il CVC dietro. In Italia purtropo non è più possibile comprare una prepagata PayPal, per cui chi già ce l’ha potrebbe precaricarla e farne uso, e soltanto solo. Pertanto il solo ed unico modo per effettuare il pagamento via PayPal della merce acquistata su Amazon, alla fine, è quello di avere già da prima una carta prepagata Paypal.Con gli account PayPal classici, quindi con l’indirizzo email, non è possibile farlo.

In alternativa è possibile utilizzare una carta prepagata qualsiasi, circuito Mastercard o VISA (ad esempio: HYPE, N26, ViaBuy) oppure potete sfruttare la carta associata all’account Transferwise (clicca qui per sapere come aprire un conto gratis).

Metodi di pagamento supportati su Amazon (ad oggi)

Su Amazon ad oggi si può pagare utilizzando i seguenti metodi:

  • Carta VISA (anche prepagata)
  • Carta VISA Electron (anche prepagata)
  • CartaSi
  • Carte Postepay
  • Carte Mastercard
  • Carte American Express
  • Carte prepagate Paypal legate al circuito Visa o Mastercard
  • Carte Paysafe Card / SKRILL legate al circuito Mastercard
    Maestro Internazionale (emessa all’estero)
  • Addebito diretto SEPA

Se vuoi utilizzare una carta di credito virtuale, visita la nostra pagina d’aiuto Utilizzare carte di credito virtuali. Puoi utilizzare anche i nostri Buoni Regalo per acquistare su Amazon. Se preferisci non utilizzare la carta di credito come metodo di pagamento, paga in contanti il codice per ricaricare il tuo account. La tua carta di credito o debito potrebbe richiedere la verifica del pagamento da parte del tuo istituto di credito. Per maggiori informazioni visita la pagina di aiuto Verifica del metodo di pagamento con carta.

Non puoi pagare su Amazon con…

I seguenti metodi di pagamento non sono supportati:

  • Bonifici o RID bancari
  • Assegni postali
  • Vaglia postali
  • Contanti
  • Buoni Libro
  • Vaglia internazionali
  • Account Paypal
  • Account SKRILL
  • Pagamento in contrassegno
  • Trasferimenti bancari
  • Prestiti e finanziamenti
  • Pagamenti rateali

Photo Credits: Hello I’m Nik 🇬🇧 on Unsplash

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Farsi pagare in bitcoin – Come ricevere soldi sul tuo sito (guida ai payment gateway)

Introduzione

Molti siti di ecommerce si scontrano con la difficoltà di dover inserire un metodo di pagamento nel proprio sito. Come risolvere questo problema? Cercheremo di chiarire ogni aspetto all’interno di questo post. Se hai un’attività commerciale online ricevere un pagamento sarà certamente una delle tue priorità: difficilmente, infatti, gli e-commerce sono automaticamente attrezzati in tal senso. Molti siti di vendita online, del resto, se non possiedono personale skillato in ambito IT si scontrano con la difficoltà di inserire un metodo di pagamento nel proprio sito. Come risolvere questo problema? Lo vedremo subito in questo nuovo articolo di pagare.online.

I vari tipi di e-business diffusi in rete, dalla vendita di prodotti a quella di servizi, sono attività di natura commerciale legate al web ed a internet più in generale, che necessitano di un software atto a processare le richieste di pagamento. Chiunque voglia mettere a disposizione la propria idea di business online avrà bisogno di un metodo sicuro ed affidabile per gestire gli eventuali pagamenti che saranno richiesti, e questo comporta sia delle scelte in ambito tecnologico (ad esempio, certificati SSL e PHP 7.1) che altre scelte legate alle necessità, alla facilità d’uso ed alle aspettative dei futuri clienti. In questo settore, pertanto, esiste una scelta molto vasta, ed il più delle volte è necessario operarne una senza sapere troppo, effettivamente, su dove andremo a parare.

La prima specifica da fare riguarda la stessa idea di pagamento via “carta di credito“: la carta di credito che si usa online, in molti casi, per ragioni di privacy o di sicurezza non è altro che una carta di debito o carta prepagata. In genere infatti si tratta di carte come la PostePay, su circuito VISA, che vengono caricate all’occorrenza e la cui disponibilità non può andare oltre quello che è stato caricato sul momento. Questo è importante da sapere sia per conoscenza personale sia per dare la corretta dimensione del pagamento che farà il vostro cliente, soprattutto nel caso in cui sia richiesto un pagamento ricorrente per i servizi che gli offrite (ad esempio il canone di abbonamento a Netflix). Chiarito questo aspetto, andiamo a vedere come si possa gestire in modo opportuno un gateway di pagamento, e soprattutto su come si debba integrarlo in modo corretto nel vostro sito web.

Il settore del “Credit Card Processing“, ovvero della gestione dei pagamenti mediante carte di credito, è molto variegato e ricco di opzioni: si tratta di un mercato che offre numerose opportunità. La parola payment gateway significa “portale di pagamento”, e va intesa in questo contesto come un tramite attraverso cui i venditori possano ricevere pagamenti dai clienti interessati ai loro prodotti o servizi.

Introduzione ai gateway di pagamento

Le varie tipologie di business online, che a volte chiamiamo e-business, sono attività di natura commerciale legate al web ed a internet più in generale. Chiunque voglia mettere a disposizione la propria idea di business online avrà bisogno di un metodo sicuro ed affidabile per gestire gli eventuali pagamenti che saranno richiesti, anche in dipendenza del settore, della sensibilità degli operatori alla tecnologia e dell’attitudine dei clienti a comprare in rete.

Il settore del “Credit Card Processing“, ovvero della gestione dei pagamenti mediante carte di credito, è molto variegato e ricco di opzioni: si tratta di un mercato che offre numerose opportunità. L’imbarazzo della scelta regna sovrano soprattutto, poi, nel caso in cui si facciano partire progetti che non si sa precisamente dove andranno a parare, e sui quali è necessario corazzarsi in fase preventiva.

La prima specifica da fare riguarda la stessa idea di pagamento via “carta di credito“: la carta di credito che si usa online, in molti casi, per ragioni di privacy o di sicurezza non è altro che una carta di debito o carta prepagata. In genere infatti si tratta di carte come la PostePay, su circuito VISA, che vengono caricate all’occorrenza e la cui disponibilità non può andare oltre quello che è stato caricato sul momento. Questo è importante da sapere sia per conoscenza personale sia per dare la corretta dimensione del pagamento che farà il vostro cliente, soprattutto nel caso in cui sia richiesto un pagamento ricorrente per i servizi che gli offrite (ad esempio il canone di abbonamento a Netflix). Chiarito questo aspetto, andiamo a vedere come si possa gestire in modo opportuno un gateway di pagamento, e soprattutto su come si debba integrarlo in modo corretto nel vostro sito web.

Cosa fa un gateway di pagamento?

Un gateway di pagamento non fa altro che gestire le richieste di pagamento da un cliente del vostro sito al vostro conto corrente, e viene utilizzato dai vari siti di e-commerce. Colossi come Ebay ed Amazon sono dotati di varie tipologie di gateway di pagamento, in modo molto efficente per ovvie ragioni ma anche, c’è da dire, in modo altrettanto poco uniforme: Amazon non supporta Paypal, ad esempio, almeno ad oggi.

Il gateway è responsabile dell’integrità della comunicazione al momento del pagamento, e garantisce che il pagamento arrivi a destinazione in maniera corretta, se possibile entro pochi instanti (anche se questo dipende dal sistema sottostante: se c’è un bonifico di mezzo possono essere richiesti fino a 7 giorni lavorativi, diversamente i pagamenti su VISA o Mastercard vengono accreditati immediatamente).

I vari tipi di business online, lato front-end ovvero pubblico, possono mettere a disposizione vettori di pagamento online su:

  • siti web e portali
  • negozio online
  • marketplace (aggregatori di offerte)
  • blog
  • account social

Vantaggi e svantaggi dei gateway

La opportunità di pagare online direttamente da un sito o da un’app offre una serie di vantaggi enormi al nostro utente finale: potrà gestire in autonomia le proprie attività, acquistare prodotti comodamente da casa e via dicendo. Il tutto, pero’, richiede un minimo di capacità di gestione e di piena consapevolezza di quello che che usa, per evitare di trovarsi in difficoltà in seguito.

Se è vero che i gateway di pagamento:

  • facilitano e velocizzano le operazioni di pagamenti di servizi e prodotti;
  • aumentano efficienza e flessibilità delle consegne;
  • permettono ai clienti di disporre di un negozio sempre attivo ed operativo, senza alcun costo aggiuntivo (a parte il noleggio del servizio e le eventuali commissioni sui guadagni)

di conto essi:

  • richiedono personale specializzato nell’uso delle loro tecnologie;
  • richiedono integrazioni dei software esistenti, o eventuali riassemblamenti;
  • espongono, seppur in maniera sempre più limitata, al rischio di frodi online.

In genere i gateway dispongono di un servizio di assistenza tecnica, a cui poter fare domande specifiche per integrare le rispettive funzionalità nei vostri siti web.

Come far comunicare gateway di pagamento ed il vostro sito o la vostra app

In genere ogni gateway ha le proprie regole: vengono fornite delle API, ovvero delle librerie open source (di solito) che permettono di programmare ed integrare i pagamento dove desiderate. Questo tuttavia si effettua in vari modi, ed uno dei più diffusi è quello di usare le RESTful API: senza scendere nei dettagli, delle librerie autenticabili con chiave pubblica e privata in grado di gestire il tutto su protocollo sicuro HTTPS, solitamente mediante formato JSON. Quindi o utilizzate le API (di solito si trovano nella sezione API o developer dei vari gateway), oppure fare uso delle API REST che sono ad oggi le più moderne e flessibili per qualsiasi sito web.

Metodi di pagamento

Di seguito andremo a vedere i principali metodi di pagamento online disponibili, e più comunemente usati.

2checkout

Con un supporto attivo a 15 lingue, 87 valute e circuiti di pagamento VISA, Mastercard, American Express, JCB, Discover, Diners Club, carte di debito e Paypal, 2checkout è uno dei gateway senza dubbio più famosi e popolari al mondo.

Ogni transazione costa 2.4 $ + 0.30 €, ed è disponibile una API per programmatori molto evoluta e facile da integrare.

  • Si può creare un account 2checkout da qui.

Stripe

Stripe è un noto gateway per il pagamento online,

I servizi offerti da questo gateway sono i seguenti:

  • Aggiornamento automatico delle carte
  • Conformità alle norme PCI
  • Strumenti antifrode integrati
  • Portabilità dei dati
  • Integrazioni di vario tipo per la contabilità
  • Possibilità di gestire il conto con varie tipologie di account utente
  • Dashboard per iOS pronta all’suo
  • Webhook

Sul piano dei costi, la commissione è del 2,9% + 0,30 US$ per transazione, e non si pagano le transazioni non andate a buon fine. Oltre alle tariffe ordinarie, con commissione tra l’1% ed il 2%, Stripe fornisce la possibilità di effettuare tariffazione personalizzata per supportare ad esempio microtransazioni (molto diffuse su alcuni tipi di servizi online), pagamenti con numerosi rimborsi o ordini di valore superiore alla media. I pagamenti ricevuti mediante Stripe, infine, vengono accreditati periodicamente – questa è una caratteristica secondo me molto comoda – sul conto corrente desiderato (ad esempio ogni settimana oppure ogni mese), senza doverci più pensare in seguito.

  • Si può creare un account Stripe da qui, inserendo una email valida e password.

BitPay

Si tratta di un gateway di pagamento specifico per chi voglia trattare o pagare in criptovaluta. I clienti avranno la possibilità di pagarvi in Bitcoin, il tutto mediante una semplice integrazione da inserire nel vostro sito web; si possono gestire mediante BitPay sia wallet (portafogli di BTC) che carte di credito per BTC (il circuito utilizzato per il pagamento è quello VISA).

Il principale problema legato alle transazioni bitcoin è la lentezza delle stesse, in genere: in questo caso BitPay consente di impostare una velocità desiderata delle stesse, per favorirne il funzionamento per clienti finali e merchant. Fino a 30 transazioni complessive al mese, ovvero fino a 10000 dollari all’anno (massimo 1000 dollari al giorno) non ci sono costi aggiuntivi, successivamente su volumi d’affari superiori c’è una tariffa dell’1% fisso. Dal punto di vista della sicurezza, è possibile abilitare l’autenticazione a 2 fattori per poter firmare digitalmente i pagamenti prima di effettuarli (similmente a quanto accade con le One Time Password su molte carte di credito). Dal punto di vista degli sviluppatori, inoltre, BitPay offre una API molto potente e ricca di features.

I pagamenti ricevuti in bitcoin mediante BitPay sono poi accreditabili su un normale conto corrente mediante bonifici SEPA (33 paesi supportati).

  • Si può creare un account BitPay da qui, inserendo una email valida e password (selezionare Business Account se si è venditori).

PayPal

Paypal è sicuramente il sistema di pagamento online più diffuso, oltre ad essere uno di quelli che mediamente ispira maggiore fiducia; il suo gateway di pagamento è molto evoluto, e dal punto di vista degli sviluppatori permette di sviluppare le integrazioni su siti ed app utilizzando un account di prova con soldi virtuali (cosiddetta SandBox). Offre supporto ai circuiti American Express, Maestro, Mastercard, PayPal, VISA, e possiede commissioni tra il 2% ed il 3% a seconda del volume di affari mensile.

Con Paypal si possono aprire diversi tipi di account:

  • conto Personale, che è quello di base ed abilita pagamenti American Express, Maestro, Mastercard, VISA;
  • conto Premier, che abilita la ricezione di pagamenti online da più paesi nel mondo a tariffe vantaggiose;
  • conto Business, che oltre a disporre di un tariffario agevolato consente di accedere a vari strumenti online specifici per l’e-commerce.

Tutti i tipi di account Paypal supportano inoltre un meccanismo antifrode, da attivarsi in caso di transazioni sospette o non andate a buon fine.

  • Si può creare un account Paypal da qui, inserendo una email valida e password (selezionare conto Business se siete merchant)

Tabella riassuntiva dei metodi di pagamento

Proviamo a riassumere, per vostra comodità, in una tabella finale tutto quello che vedremo in questo articolo, per poi trattarlo dettagliatamente caso per caso. Ovviamente non ho aggiunto tutti i gateway esistenti perchè sarebbero stati troppi, ma aggiornerò volta per volta l’articolo non appena ce ne sarà l’occasione.

Si ricorda che questi metodi di pagamento ed annesse commissioni sono relative ai merchant, cioè ai commercianti, e non agli utenti finali che acquistino online.

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Gateway per pagare online a confronto

In questa ultima comparativa riportiamo un rapido confronto tra i principali gateway di pagamento, cioè i servizi web che si possono collegare ed integrare nei siti di e-commerce al fine di facilitare e consentire ai clienti pagamenti sicuri via Paypal o carta di credito VISA / Mastercard.

Le informazioni erano quelle disponibili al momento dell’ultimo aggiornamento.

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(fonte)


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Cosa cambia tra carta revolving e carta prepagata

Confusi tra i vari tipi di carte di pagamento? Nessun problema: oggi parleremo di carte revolving a confronto con carte prepagate come PostePay o MPS Spider.

Carte revolving

Le carte revolving, senza busta paga – dette anche carte di credito rateali – sono carte di pagamento che, a determinate condizioni contrattuali ed entro certi limiti di spesa, permettono di pagare rateizzando le spese nel tempo (ad esempio a 6, 12 o 24 mesi). in inglese questa parola, revolving, significa “girevole”, e questo da’ l’idea di una maggiore flessibilità rispetto a tutte le altre carte. Le carte revolving o rateali (molte banche le chiamano anche così, in effetti) seguono una specifica linea di credito, cioè un modo in cui vengono erogate e gestite per cui il fido bancario si ricostruisce man mano che il cliente effettua i rimborsi alla banca.

Carta prepagata

Una carta prepagata, o carta prepagata ricaricabile o carta di credito ricaricabile (il termine “credito” è usato in modo errato, in questo caso) non è altro che una carta di pagamento il cui credito viene ricaricato direttamente dall’utente possessore, volta per volta. Se non ci sono soldi, quindi, la carta è inutilizzabile per qualsiasi acquisto. Ad esempio possiamo ricaricare la nostra ricaricabile all’occorrenza, tipo poco prima di fare un acquisto online, ed i soldi finiranno nel borsellino elettronico. Il circuito di pagamento di questo tipo di carte è tipicamente VISA, VISA Electron oppure MasterCard. Una carta prepagata può essere usata per effettuare acquisti sia online che mediante POS, quindi ad esempio in un sito di e-commerce oppure in un negozio che permetta di pagare con carta, esclusivamente a patto che nella stessa ci siano i soldi necessaria. Le carte prepagate si possono, a seconda del tipo, ricaricare online mediante i siti delle banche, da un’altra carta prepagata oppure in contanti presso le tabaccherie oppure in banca oppure, ancora, presso Poste Italiane. Normalmente questo tipo di carte hanno un costo annuale fisso, ma in altri casi hanno costi nulli (a parte quelli di ricarica dei soldi sulla carta) e si paga solo l’emissione iniziale.

Carte di credito aziendali

Esistono anche alcuni tipi di carte di credito pensate per le necessità dei liberi professionisti e delle imprese, e sono classificate in genere come carte aziendali. Le carte di credito aziendali sono state concepite per imprese e liberi professionisti, e rientrano tra i servizi finanziari dedicati alle SPA, alle SRL e a tutte le piccole e medie realtà con partita IVA. In genere hanno qualcosa in più rispetto alle carte di credito classiche per privati, e questo si nota in genere in termini di limiti di utilizzo più elastici. Permettono di facilitare i pagamenti ai fornitori ed ai dipendenti, gestire al meglio le entrate, ricevere notifiche sui movimenti mediante app o SMS ed abilitare bonifici periodici.

In breve

La carta revolving permettono al titolare di effettuare spese ed acquisti rateizzati sia online che offline (ovvero pagare rateizzando le spese ad es. entro 6 mesi), mentre le carte prepagate sono limitate nel budget che abbiamo ricaricato sulle stesse in precedenza, un limite quindi sostanziale che le rende molto diverse tra loro.


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Differenza tra saldo contabile e saldo disponibile

Sui principali conti correnti bancari, ma anche su quelli postali e addirittura sulle carte prepagate, il saldo rappresenta la disponibilità di denaro sul conto in quel momento. In genere, infatti, il saldo contabile può essere più grande di quello disponibile, ma a scopo di prelievo (per intenderci) quello che conta è sempre il saldo disponibile. Quello contabile viene aggiornato più lentamente, di solito.

Si distingue, pertanto, il saldo contabile da quello disponibile: il saldo contabile include spese già effettuate ma non ancora conteggiate. Il saldo disponibile rappresenta invece, in tempo reale, l’effettiva disponibilità di denaro su quel conto o carta.

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Richieste di riscatto via email: come comportarsi?

Uno dei casi più diffusi di ricatto di natura estorsivo che potremmo ricevere via email è il seguente: si riceve una mail da parte di uno sconosciuto, che afferma ad esempio di aver violato la password del nostro indirizzo di posta elettronica o, in alternativa, di essere addirittura in grado di spiarci da remoto accendendo la webcam a nostra insaputa.

Uno dei modi per accorgersi subito della truffa è che il truffatore scrivere con uno pseudonimo, usa un tono piuttosto irriverente e, in molti casi, scrive in un italiano non troppo chiaro: i traduttori automatici stanno diventando sempre più evoluti, per la cronaca, per cui non basatevi troppo su questo aspetto.

Sei stato scoperto a visitare siti porno!

Una variante molto diffusa, inoltre, è quella in cui la mail minaccia di diffondere nostre foto intime o filmati ripresi con la webcam a nostri amici e conoscenti, invadendo così la nostra privacy e facendo preoccupare molte vittime. Un caso di vera e propria sextortion di tipo massificato, che viene eseguita probabilmente “sparando nel mucchio” e sperando che qualcuno ci caschi.

Per non diffondere le vostre foto, peraltro, i cyber-criminali di solito chiedono un riscatto da pagare in bitcoin o mediante altri metodi non tracciabili. Rimane una domanda da chiarire: che cosa fare in questi casi?

Bisogna premettere che il caso è ben noto, e ci sono almeno due fonti a confermarlo:

  • la prima è il sito della Polizia Postale, che invita a mantenere la calma, a non pagare alcun riscatto e a provvedere a cambiare la password del proprio indirizzo email e di eventuali account social esplicitamente citati (se è il caso). Il cambio della password, peraltro, dovrebbe essere periodico.
  • la seconda è il sito dell’Associazione Consumatori, che invita anch’esso ad ignorare mail del genere e segnalarle come spam al proprio programma di posta o webmail che sia.

La minaccia è reale?

Ora, per quanto sia tecnicamente possibile avere dei software malevoli di tipo RAT (Remote Access Control) installati a nostra insaputa nei nostri PC o smartphone, in genere si tratta di virus che gli antivirus più diffusi sono in grado di rilevare abbastanza facilmente. Ovviamente esiste comunque la probabilità che la circostanza sia reale, nel qual caso (anche se fosse) valgono gli stessi principi di massima: niente panico, ignorare la mail e non fare nulla. Anche se i malintenzionati avessero vostre foto intime, per intenderci, prima di tutto dovrebbero provarlo e poi, anche una volta fatto, non potreste comunque farci molto se non effettuare una denuncia alla Polizia Postale.

Non sarà facile farlo, ovviamente, e sarà necessario superare imbarazzi e quant’altro: il vero problema è che la maggiorparte delle misure sono in effetti più preventive che altro, per cui una volta che un qualcosa che non doveva essere su internet ci finisce, potenzialmente ci rimarrà per sempre e non ci sarà modo di rimuoverlo. Anche in questo caso, ovviamente, è bene affidarsi all’aiuto di esperti del settore e di amici o parenti fidati, per evitare che la situazione possa diventare troppo pesante psicologicamente per voi.

Che cosa fare, quindi

In definitiva: comunque stiano le cose, non fatevi ingannare da queste email e non pagate mai nulla, nè provate a rispondere alle mail in questione: rischierete solo di peggiorare la situazione. Per coprire la vostra webcam e stare più tranquilli di poter essere visti da qualcuno solo quando e se lo volete, consigliamo di usare del nastro adesivo gommato sulla webcam stessa, oppure acquistare un apposito copri webcam.

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Dopo quanti giorni viene accreditato il cashback di Stato?

Tra mille, impoderabili difficoltà, ha riscosso molto interesse l’iniziativa del cosiddetto cashback di Stato, avviata mediante l’app IO e promossa anche direttamente mediante le app di alcune banche e conti prepagati come HYPE e YAP. Adesso che molti italiani sono riusciti ad attivare il servizio, superando quando possibile l’errore si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta, iniziano a chiedersi un po’ tutti quali siano le tempistiche dell’accredito del 10% dell’importo speso su tutti gli acquisti effettuati via POS (lo ricordiamo ancora una volta, le transazioni per acquisti online tipo Amazon non vengono considerate).

Su questo bisogna dire che, in linea di massima, a dicembre il servizio è ancora in fase di lancio, e potrebbe non funzionare così velocemente come potrebbe sembrare. Dai test che ho effettuato sul campo, attivandolo sulla mia carta HYPE, ad esempio, di sicuro l’accredito del 10% non avviene in tempo reale. Probabilmente questo dipende dal fatto che le transazioni della carta devono essere contabilizzate, e solo dopo una successiva verifica della natura dell’importo avviene effettivamente l’addebito.

Da quello che sappiamo, potrebbero trascorrere un paio di giorni (molti dicono fino a 3 giorni) dall’avvenuto pagamento prima di vedere effettivamente il cashback notificato all’interno dell’app, cashback che sarà comunque pagato non prima di febbraio 2021. Quindi se pago oggi 15 dicembre con la carta, il cashback non sarà visibile in teoria prima del 18 dicembre.

C’è anche una cosa secondo me interessante da aggiungere: quando paghiamo con POS, è possibile che non tutti quegli acquisti siano considerati ai fini del cashback in modo indiscriminato. Nella maggioranza dei casi ciò avviene, ma non sempre: questo perchè, viene spiegato nella FAQ ufficiale dell’app IO, dipende dal fatto che il negoziante faccia uso di un acquirer convenzionato, ovvero di un circuito di pagamento che sia convenzionato con PagoPA.

Ad oggi 15 dicembre, gli acquirer convenzionati a partire da giorno 8 dicembre 2020 sono i seguenti: American Express, Axepta BNL, Banca Sella, Bancomat Pay, ICRREA, Nexi, PagoBANCOMAT, Poste Italiane, Satispay e Unicredit. Quindi se ad esempio l’esercente vi permette di pagare con carta con un circuito di pagamento non presente nella lista ufficiale, potrebbe in teoria non valere ai fini del cashback.

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