SisalPay

Scopri tutto quello che volevi sapere sulla carta SisalPay all’interno di questo articolo. Si tratta di una carta prepagata con IBAN che si può ricaricare in contanti nei tabaccai e nei bar convenzionati con SisalPay.

Attenzione: fino a metà dicembre 2020 i bonifici in entrata e in uscita su carta SisalPay saranno sospesi per adeguamenti tecnici (fonte: mooney.it).

Cos’è SisalPay

La carta SisalPay è una carta prepagata con IBAN, afferente al circuito Mastercard, che ti permette di effettuare pagamenti via POS, sui siti web (pagamenti online), effettuare ricariche della carta nei punti vendita SisalPay in contanti, prelevare nei più comuni ATM che siano convenzionati con Mastercard, gestire l’operatività della tua carta e consultare saldo e lista movimenti della carta stessa.

Come aprire un conto SisalPay

Una volta aperto un conto online (potete farlo da questo link) avrete a disposizione un sistema di pagamento che permette di effettuare le principali operazioni come i pagamenti online, ricevere soldi sul proprio IBAN, pagare bollette, multe e molto altro. In alternativa, ci sono numerosi punti vendita SisalPay che si possono utilizzare per acquistare una carta prepagata SisalPay.

Panoramica delle funzionalità di SisalPay

SisalPay offre, ad oggi, la possibilità di:

  1. effettuare pagamenti via POS
  2. effettuare pagamenti online sui siti web (circuito Mastercard);
  3. effettuare ricariche della carta nei punti vendita SisalPay in contanti;
  4. ricevere bonifici sull’IBAN assegnato alla carta;
  5. prelevare nei più comuni bancomato o ATM convenzionati con Mastercard;
  6. gestire l’operatività della carta;
  7. consultare saldo e lista movimenti.
4.67/5 (3)

Che ne pensi?

Differenza tra conto corrente e conto deposito

Introduzione

Molti credono che conto deposito e conto bancario siano la stessa cosa, ma si sbagliano. Sebbene questi due strumenti finanziari, molto utili (per non dire indispensabili) per gestire i propri risparmi siano simili per certi versi, sono sicuramente due strumenti diversi con differenze sostanziali. Rer la gestione di liquidità e risparmi sono prodotti molto importanti, ed è bene conoscerli a fondo prima di scegliere l’uno o l’altro.
Ecco quali sono le differenze da conoscere, e cosa scegliere conto corrente o conto deposito nel modo più opportuno.

Conto corrente

Il C/C (Conto Corrente) è uno strumento bancario che permette di fare due cose: l’uso della moneta (ad esempio euro) e la possibilità di depositare denaro sul conto corrente, per l’appunto, del titolare. Grazie al conto corrente è possibile eseguire due tipi di operazioni di base, ovvero il prelievo ed il versamento di denaro. Quando decidiamo di aprire un conto corrente per noi o la nostra azienda, di fatto, affidiamo la custodia di una certa somma di denaro ad un istituto finanziario da noi scelto, per poi spendere, investire o ritirare da un ATM mediante eventuale carta associata al conto. La carta di credito non è sempre automaticamente inclusa nel conto corrente, tant’è che molte banche ancora oggi se lo pagano come servizio a parte.

Vedi anche: carte di credito aziendali

Da un punto di vista tecnico, un conto corrente è sempre identificabile mediante un IBAN, un codice unico a livello internazionale che identifica il conto stesso e la persona che lo detiene. Mediante un IBAN, di fatto, è possibile effettuare un bonifico sul conto corrente della persona o dell’azienda. Le funzionalità più importanti del conto corrente sono in genere gli addebiti automatici (ad esempio rate del mutuo o della macchina), i prelievi da ATM, i bonifici. Lo stipendio, i pagamenti dei debitori e la pensione sono invece classici esempi di accrediti a nostro favore che possiamo ricevere sul conto corrente.
La gestione e la continuità d’uso del conto corrente, a seconda dell’istituto bancario, può essere o meno soggetto al pagamento di un canone (che è tipicamente annuale). Il conto corrente, mediante gli IBAN, consente inoltre pagamenti cosiddetti “tracciabili“.

A che serve un conto corrente

Per quanto ci siamo detti finora, dovrebbe essere chiaro che un conto corrente permette di depositare denaro in un posto sicuro, a custodia dell’istituto bancario, per evitare di avere troppo contanti con sè e per valutare strategie finanziarie, investimenti o anche solo l’economia domestica. Avere un conto corrente è indispensabile per chiunque faccia lavoro dipendente, ad esempio, al fine di ricevere l’accredito dello stipendio, ma anche per i liberi professionisti superata la famosa soglia massima del pagamento in contanti.

Un conto corrente bancario è utile per chi volesse depositare e poi riutilizzare i propri soldi sfruttando i servizi finanziari tipici di questo strumenti, quindi ad esempio bonifici e pagamento bollette o multe. Di solito i conti corrente sono senza interessi, e sono soggetti a spese annuali che possono variare di banca in banca. Su un conto deposito si potrebbero depositare, ad esempio, i propri risparmi, pagare online e via ATM (se viene associata al conto anche una carta di debito, ad esempio) richiedere l’accredito dello stipendio e gestire le finanze domestiche o della propria azienda.

Confronta i migliori conti correnti

Conto deposito

Le condizioni d’uso contrattuali annesse ai conti correnti sono in genere molto rigorose, ma sono relativamente permissive: non c’è un tasso di rischio vero e proprio, c’è un contratto firmato dall’interessato ma, in genere, possiamo anche lasciarlo vuoto e non siamo vincolati ad investire (salvo le spese annuali per la manutenzione del servizio, ovviamente, a seconda della banca con cui l’abbiamo stipulato). Per quello che riguarda il conto deposito, invece, le cose sono molto diverse: un conto deposito è un contratto tra noi e la banca, che non permette in genere di effettuare prelievi, assegni, bonifico e così via, salvo la messa a disposizione di un conto corrente collegato al conto deposito appositamente per farlo.
Il vantaggio principale è che il conto deposito è un deposito di denaro, per l’appunto, che può essere remunerato, ovvero potremmo ritrovarci in futuro (ad esempio dopo 12, 24 o 48 mesi) più denaro di quanto avevamo depositato per via degli interessi, sempre in base a come vengono applicati da contratto, ovviamente. La differenza diventa significativa soprattutto depositando importi piuttosto corposi, ad esempio superiori a 10.000 €, e aspettando almeno un paio d’anni.
Ci sono inoltre due tipologie di conto deposito: quello libero, che mette subito a disposizione i soldi depositati in qualsiasi momento, e quello vincolato, che invece impone un periodo minimo in cui non è possibile farlo. Il motivo per cui il conto deposito vincolato viene preferito in alcuni casi è legato al fatto che si possono guadagnare maggiori interessi rispetto al primo.

A cosa serve un conto deposito?

Un conto deposito può essere utile per chi volesse depositare e poi riutilizzare i propri soldi maggiorati di interessi, senza pero’ poter disporre dell’operatività classica del conto corrente. Le banche offrono vari tassi di interesse, e in certi questo tipo di strumento bancario potrebbe di più, ogni anno, rispetto al semplice conto corrente. Su un conto deposito si potrebbero depositare, ad esempio, parte dei propri risparmi.

Confronta tutti i conti deposito

Miglior conto corrente

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Mining fee: cos’è, come funziona e cosa comporta

La criptovaluta Bitcoin si basa sull’impiego della potenza computazionale distribuita da parte di vari miner, ovvero computer e processi adibiti alla creazione materiale della criptovaluta. Questa operazione, che corrisponde ad un tempo ed un impiego di risorse specifico, ha un costo che viene detto per l’appunto mining fee.

Definizione Mining fee

Possiamo pensare ad una mining fee come l’equivalente del costo della transazione quando, ad esempio, paghiamo il costo di una commissione su un bonifico alla banca. Attenzione, pero’: il costo del mining fee va alla rete bitcoin, al fine di alimentarla, per cui non viene incassato da chi fa da intermediario (che sia esso Coinbase o una banca che permetta l’acquisto di criptovaluta direttamente nell’app ufficiale come HYPE).

Quanto costa una transazione bitcoin

Chiarito che la mining fee è il costo di una transazione qualsiasi, quindi l’invio o la ricezione di una quantità di bitcoin sulla rete, il costo è in genere variabile, e corrisponde ad una percentuale della somma coinvolta. Ad esempio su una transazione di 25€ può essere pari a circa 2€, ma si tratta giusto di un esempio per inquadrare un concetto importante: i costi della transazione possono essere più alti o più bassi di quelli degli scambi in euro (dove per scambi intendiamo bonifici, pagamenti con carta di credito ecc.), ed il tutto varia anche in funzione del cambio BTC / EUR, il quale è variabile e molto volatile per definizione.

Di solito i criteri da considerare sono due:

  • la priorità della transazione, ovvero la velocità con cui la transazione sarà eseguita; possiamo dover aspettare da qualche secondo (fee più alte) a qualche ora (fee più basse), e questo ovviamente si rifletterà nei tempi di attesa del ricevente, un po’ come avviene con la differenza tra i bonifici istantanei e quelli ordinari; la priorità in genere si può impostare direttamente dal wallet.
  • più bitcoin vogliamo inviare, maggiore sarà il costo della mining fee.

Il costo non è azzerabile e non dipende dall’exchange, bensì dipende esclusivamente dal fatto di fare uso di un sistema decentralizzato come bitcoin.

Come funziona la Mining fee?

Ogni volta che un wallet A invia una somma ad un wallet B, il costo (tipicamente addebitato al mittente) sarà aggiunto alla transazione: per cui se col il wallet A inviamo ad esempio 10€ in bitcoin a B, pagheremo 10€ + la mining fee calcolata in quel momento, dato che è variabile come abbiamo chiarito.

Inoltre, poiché l’hashrate è recentemente diminuito e ha coinciso con l’aumento del prezzo del bitcoin (BTC), le mining fee sono aumentate considerevolmente. Alcune statistiche, giusto per fare un esempio, indicano una fee media di ben 5,10 dollari a transazione.

Cosa comporta la Mining fee nell’uso dei bitcoin?

Di fatto, comporta un piccolo costo aggiuntivo, in proporzione all’entità della transazione (cioè più BTC voglio inviare, più pago la fee).

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Quanto costa una transazione Bitcoin?

Dopo l’affermazione “Bitcoin è anonimo” (quando in realtà non lo è), una delle cose che crea maggiori equivoci è il fatto che le transazioni in BTC siano gratuite: Bitcoin è gratis, bitcoin non si pagano le transazioni, ma sarà vero?

In realtà non sono affatto gratis, anzi (per come funziona BTC in generale) quando pagate qualcuno o qualcosa in BTC dovete sempre mettere in conto due cose:

  1. i tempi di consegna della somma al wallet destinatario, che dipende dalle condizioni del network e dalla dimensione della somma inviata;
  2. il costo della transazione, che è proporzionale a quanti BTC inviate.

I costi della fee del network non si possono aggirare in alcun modo, e sono comunque più contenuti di quanto possa sembrare a prima vista.

Chi paga la fee di invio BTC: chi paga o chi riceve?

La fee, per inciso, viene sempre pagata da chi invia, non da chi riceve.

Premessa: tempo di conferma

Partiamo con un esempio facile per capire cosa sia il tempo di conferma: se facciamo un bonifico a Mario Rossi, ad esempio, a meno che non sia un bonifico prioritario o urgente gli arriverà di norma entro 2-3 giorni lavorativi. Quei giorni di attesa tra l’invio del bonifico e la ricezione dello stesso è il tempo di conferma. Invece se ad esempio mando dei soldi mediante ricarica PostePay oppure se mi ricarico al tabacchino, il tempo di conferma della transazione sarà di pochi secondi, in genere. In base al sistema di pagamento cambia il tempo di consegna del denaro, ed anche nel caso della blockchain e del BTC ci sarà un tempo di conferma, che su molti wallet è addirittura impostabile.

Di default, il tempo di conferma dipende anche dalla quantità di criptovaluta che inviate, quindi ad esempio costa di più (ed impiega di più) inviare 1000 € in BTC piuttosto che l’equivalente 10€ mediante Electrum o altri wallet digitali.

Costi transazioni BTC secondo BitPay

Abbiamo già parlato di BitPay, che è un portafoglio di BitCoin molto sicuro che potete tenere nel vostro telefono, e che mi permette di gestire più di un wallet, volendo. Se andiamo a spulciare tra le opzioni, alla voce Criterio delle commissioni della rete, troveremo 5 opzioni selezionabili:

  1. Urgente
  2. Priorità
  3. Normale
  4. Economica
  5. Super Economica

Per inviare bitcoin con la fee (o commissione) più bassa basta selezionare Super Economica, ma in genere non conviene – perchè ciò corrisponde a tempi di consegna dei soldi fino a 4 ore. Pagare un caffè in BTC con modalità super-economica vi costringerebbe ad aspettare fino a 4 ore che la transazione sia confermata, tanto per capirci. In questo caso, pero’, la transazione ci costerà appena 1 satoshi per byte (un satoshi corrisponde a 0.00000001BTC), e saremo felicissimi di aver risparmiato. Se scegliamo la modalità Economica, invece, pagheremo ogni transazione 3 satoshi/byte, con tempi di conferma prossimi ad un’ora al massimo. Con la modalità Normale di invio, selezionata di default,  in media i tempi di consegna sono di 30 minuti e costano un sovrapprezzo di 4 satoshi/byte.  Con quella Prioritaria bastano 20 minuti e la fee costa 10 satoshi/byte, mentre invece con la modalità Urgente qualcosa in meno di 20 minuti e la transazione arriverà a destinazione, si spera (14 satoshi/byte, per capirci).

Quanto costa inviare bitcoin

Il costo effettivo delle transazioni bitcoin è difficile da calcolare, perchè comunque i costi di mining sono estremamente variabili e ci sono vari fattori da tenere in conto. Ad ogni modo le mining fee sono molto contenute rispetto ai sistemi di pagamento tradizionali, in genere, e bisogna fare attenzione al fatto che sistemi come Coinbase si pagano una fee ulteriore, a parte quella di mining, in sovrapprezzo ogni volta che movimentate i vostri BTC. Cosa che non succede coi wallet tradizionali, ovviamente, per cui pero’ il costo effettivo va calcolato sul momento volta per volta.

In genere, comunque, il costo della fee viene calcolato come sovrapprezzo tra quello che riceve il destinatario e quello che inviare, quindi ciò che inviate sarà maggiorato della fee pagata sul momento.

Quanto costa una transazione su carta VISA o Mastercard vs bitcoin

In genere una commissione di prelievo, deposito o invio denaro su carta di credito tradizionale costa 1 o 2 euro a seconda della banca, per non parlare dei bonifici che invece sono gratuiti (ma non possiamo controllare le tempistiche di consegna, a meno di fare un bonifico istantaneo che costa di solito 5€ di fee).

In base alle condizioni della rete ed alla quantità di BTC inviati o ricevuti, i tempi di spedizione possono cambiare leggermente da quelli indicati qui, che sono medi e solo stimati.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

La magica guida al bitcoin per principianti

Cosa sono i bitcoin

Bitcoin è una criptovaluta, cioè una forma di moneta decentralizzata: diversamente dalla moneta tradizionale come l’euro o la sterlina, infatti, non viene emessa da un’unità centralizzata come uno stato, ma viene prodotta ed utilizzata interamente in forma digitale mediante un processo detto mining. A livello pratico può essere inviata, ricevuta ed utilizata come sistema di pagamento online per ricevere ed inviare denaro mediante internet, in modo sicuro e senza l’intervento di alcun intermediario (come banche o istituti di credito).

Le transazioni con Bitcoin, infatti, avvengono senza una gestione centralizzata, e quindi permettono pagamenti diretti, priva peraltro delle commissioni bancarie (oppure di PayPal) che normalmente paghiamo. Non c’è tantomeno, nel Bitcoin, un’entità centralizzata che emetta moneta, in quanto la stessa viene generate mediante un algoritmo distribuito, con tutti i vantaggi del caso (assenza di fluttuazioni nel valore della moneta). In genere il bitcoin viene definita anche “moneta matematica” o criptovaluta, in quanto la crittografia è alla base della sua creazione: un procedimento molto complesso, che richiede moltissima potenza CPU, che permette di fare in modo che la criptomoneta sia spendibile, autentica e non falsificabile. Bitcoin fa riferimento ad una criptovaluta specifica, mentre Bitcoin (scritto minuscolo) è una generica criptovaluta come potrebbero esserlo ad esempio Monero, Ethereum, Litecoin, ecc.

Per quanto possa sembrare strano pensarlo, qualsiasi bitcoin ha diversi punti in comune con il denaro contante: non può essere duplicato, non è tracciabile ed è sostanzialmente anonimo come metodo di pagamento. Bitcoin è pertanto una moneta virtuale che non possiede alcun equivalente fisico, nè in forma cartacea nè monetaria nè di carta plastificata (per ora, almeno): non possiamo metterla nel portafoglio come faremmo con le monete tradizionali, ma possiamo memorizzarla su supporto elettronico (sostanzialmente in forma di codici univoci o veri e propri file), su penna USB, sullo smartphone, sul PC, oppure su un cloud. In genere quindi il bitcoin può essere pensato come un file spendibile sugli appositi circuiti di pagamento, come se fosse una moneta tradizionale. In generale possono esistere vari tipi di tecnologie analoghe al bitcoin, come ad esempio ethereum, bitcoin cash, DASH e così via; ogni criptovaluta è identificata da un codice univoco di TRE lettere, quindi avremo ETH, BTC e così via.

Come funziona BTC (Bitcoin)?

criptovalute

Come spiegato nel sito ufficiale, il bitcoin funziona mediante un’apposita blockchain crittografata, una “catena virtuale” in cui vengono incluse tutte le transazioni confermate. Questo serve sostanzialmente a garantire che il denaro non sia spendibile due volte, non sia facile da rubare e non sia falsificabile, in quanto la blockchain è temporizzata, crittografata in modo forte ed ogni transazione è legata indissolubilmente alla precedente. Questa struttura evita la necessità di qualsiasi forma di centralizzazione delle transazioni, per cui BTC è un software P2P (Peer-To-Peer o pari a pari) che è in grado di auto-autenticarsi e di disporre di sufficente credibilità per tutti gli utenti che vi partecipano.

Questo significa che la “movimentazione” dei BitCoin è irreversibile per motivi di sicurezza, oltre pubblicamente accessibile da chiunque. Le transazioni sono rese sicure via crittografia a chiave privata e, inoltre, iniziano ad essere confermate dalla rete nei 10 minuti successivi, attraverso un processo chiamato mining. I dettagli su questo processo e sulla sua implementazione sono tipicamente usufruiti dagli esperti del settore: programmare bitcoin, oggi, può diventare un modello di business nell’IT molto redditizio.

Libro suggerito: Mastering Bitcoin

In questi termini, quindi, sono dell’idea che la tecnologia delle criptovalute in genere vada vista come un software avanzato in grado di generare valore, e per cui le monete vengono generate mediante un meccanismo complesso difficilmente replicabile, direttamente dagli utenti, mediante mining. Spesso le applicazioni concrete di varie criptovalute sono in corso di definizione o non sono agevoli da descrivere, tuttavia (paradossalmente) si tende ad investire attivamente in esse sulla base dell’affidabilità e della serietà del rispettivo creatore.

Bitcoin e mining

La criptomoneta, pertanto, è un sistema distribuito di valuta digitale, disponibile nel concreto in varie forme (in sigla BTC, ETH, LTC, …), ognuna con le proprie caratteristiche, valore di mercato, livello di sicurezza (protezione anti-frode) e affidabilità. Si tratta di un sistema di pagamento completamente decentralizzato e non tracciabile, nel quale è possibile accedere effettuando mining di bitcoin (cosa che ormai è quasi impossibile da fare per l’utente comune, per via dei costi eccessivi della corrente rispetto alla potenza richiesta) oppure acquistandoli da privati oppure, ancora, utilizzando un exchange che restituisca in bitcoin le somme da voi versate a loro via bonifico o carta di credito.

BTC e cifre decimali

Una fondamentale, quanto trascurata differenza rispetto alla moneta tradizionale, al momento del loro utilizzo pratico, è legata al numero di decimali significativi: in genere, infatti, il BTC associa fino a 8 cifre decimali nella sua rappresentazione, e la transazione più piccola in BTC sarà di 0.00000001 BTC. Questo ovviamente va tenuto in conto fin dall’inizio per imparare a dare il giusto valore ai decimali, quelli che in altri contesti monetari consideriamo “spiccioli” – mentre in questo caso non è affatto così; è possibile rendersi conto della cosa anche nei cambi di esempio, che sono solo apparentemente piccoli (nota: si assume che 1 BTC = 7418.84 EUR).

0,00800 BTC sono 59.35 €

900 € corrispondono a 0,12 BTC

Il problema delle notevoli fluttuazioni (volatilità, in gergo) del valore in euro dei bitcoin è legato al fatto che si tratta di un sistema autoregolamentato e privo di un controllo centralizzato, pura domanda-offerta quindi, per cui facile preda di speculazioni e con il valore della moneta che potrebbe aumentare come precipitare senza preavviso.

Comprare bitcoin su internet: exchange

In genere l’acquisto di criptomoneta è vincolato a valutazioni approssimative sulla possibilità che una criptomoneta comprata oggi a 100 €, ad esempio, domani possa valere di più – per cui l’utente possa beneficiare della plusvalenza – cosa che, in genere, non è garantita potrebbe avvenire nel medio-lungo periodo. Col tempo la criptovaluta potrebbe anche svalutarsi, ovviamente, fino ad arrivare al rischio di perdere tutto il capitale investito.

Vedi anche: come comprare Bitcoin con carta

Come custodire i BTC? I wallet

L’accesso alla rete bitcoin avviene usualmente mediante i wallet (portafogli), che non sono altro che software per PC, Mac e cellulari disponibili free ed open source: questo contribuisce molto alla sicurezza ed all’affidabilità del sistema, in quanto il loro codice è liberamente ispezionabile dall’utente, a pieno vantaggio della sua usabilità e trasparenza.

In generale potete usare varie tipologie di wallet:

L’uso di un client / wallet BitCoin permette di contribuire al mantenimento della privacy delle rete, e la sincronizzazione delle transazioni può richiedere, al momento in cui scrivo, fino ad un giorno intero di tempo. Attraverso wallet si diventa titolari di un conto Bitcoin, in modo che tu possa inviare e ricevere denaro virtuale.

Si consiglia di tenere il proprio wallet su un PC dedicato solo a questo oppure, ancora meglio, su uno smartphone (wallet lite) provvisto di macchina fotografica: i pagamenti e gli accrediti si effettuano con facilità via macchina fotografica e QR-code su richiesta, mentre potrete tenere i vostri bitcoin al sicuro sul vostro telefono, a portata di tasca. Ci sono anche wallet USB su Amazon come il Ledger Nano, volendo. Si sconsigliano i wallet cloud disponibili sui vari siti dove acquistare bitcoin, perchè comunque sono su un server esterno, vanno protetti adeguatamente e potrebbero essere indisponibili se manca la connessione ad internet.

Criptovalute come modello di business

Una criptovaluta è in grado di definire un asset, un modello di mercato che si rifletta in una struttura tecnologica, e che possa funzionare di base come metodo di pagamento alternativo a quelli basati sulle banche. In genere quindi viene usato per sopperire alla necessità di disporre di transazioni tracciabili, irreversibili e autenticate: ovviamente le applicazioni che si basano sulla blockchain sono comunque molto numerose.

Abbiamo ad esempio:

  • GuardTime – Un progetto basato su blockchain in cui si utilizza la struttura per salvare in modo sicuro informazioni sullo stato di salute dei cittadini estoni
  • Augur – Uno strumento di marketing previsionale basato su blockchain
  • REMME è un ambizioso progetto che punta a sostituire il sistema di login classico, con username e password, con uno basato su SSL su blockchain
  • ABRA – Un wallet che supporta i conti online in bitcoin in valute differenti tra loro
  • Followmyvote.com – Un sistema di elezioni basato su blockchain

Vantaggi del BTC

Il più importante vantaggio del bitcoin è il suo essere un sistema di pagamento pienamente decentralizzato, contrapponendolo alla gestione centralizzata da parte delle banche e le loro spesso costose commissioni su bonifici e transazioni varie (soprattutto da parti politiche “antagoniste” o presunte tali). In questo il BTC viene visto come salvifico o miracoloso, per quanto purtroppo – a volte – chi ne magnifica le sorti non lo conosca troppo bene.

Le transazioni BTC sono senza commissioni?

Il fatto che le commissioni non si paghino in BTC è in realtà falso: si paga una fee su qualsiasi scambio o transazione, per cui cederemo comunque una parte di bitcoin durante ogni passaggio. Al tempo stesso poi, i vari exchange tendono a far pagare commissioni aggiuntive su ogni deposito (da carta prepagata o bonifico in euro in bitcoin) e su ogni prelievo (quando ad esempio andiamo a prelevare i bitcoin e a prenderci il corrispettivo in euro, ammesso che sia aumentato).

I motivi per usare bitcoin sono generalmente legati ai costi più bassi di gestione, oltre alla possibilità di attivare transazioni veloci almeno come quelle delle banche tradizionali.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Transazioni BTC “pending” (in attesa): perchè succede, e cosa fare

Quando si usano wallet in cloud come Coinbase, in alcuni casi, può capitare che l’invio o la ricezione di bitcoin sia bloccato dallo stato “Pending” (“In attesa”) della transazione; può succede anche in altri casi, ma questo è uno dei più comuni. Si riconosce questa transazione problematica dal colore giallo associato alla stessa, di solito, mentre quello rosso indica in genere un problema oppure una transazione pagata, e ancora quello verde “tutto OK” oppure “transazione ricevuta”.

In genere lo stato pending rappresenta una transazione bitcoin che non abbia ricevuto un numero minimo di conferme (tipicamente almeno 6 su Coinbase), e quando le criptovalute sono state inviate la transazione diventa irreversibile (mentre, almeno in teoria, se il client da’ gli strumenti idonei è a volte possibile annullarla finchè è Pending).

In genere, purtroppo, non è possibile fare nulla se una transazione è nello stato Unconfirmed o Pending, bisogna solo aspettare. Se usate un exchange, chiedete informazioni al supporto (diversamente non potrete fare nulla). Come regola generale ci può volere un’ora o due perchè la transazione possa sbloccarsi, e nel frattempo la rete proverà a sincronizzarsi per la conferma (ovvero per l’invio o la ricezione definitiva dei bitcoin). A volte, poi, sono i nodi dell’exchange a non riuscire a sincronizzarsi con la blockchain, tipicamente (ma non per forza) per un problema di rete. Le transazioni possono in certi casi non riuscire mai a sincronizzarsi, e in tal caso dovrebbero essere sincronizzate manualmente una seconda volta dopo un rimborso da parte dell’exchange, che dovrebbe possedere un fallback o soluzione di emergenza per questi casi.

Cause comuni di transazioni di bitcoin pending sono:

  1. invio di una somma molto piccola o priva di mining fee, cioè del fee o “tassa” pagata al network per il mining;
  2. il tentativo di spendere la stessa moneta due volte, eventualità rara ma comunque possibile;
  3. il tentativo di spendere la moneta generata da una transazione in stato Pending, ovviamente;
  4. problemi di rete sulla blockchain;
  5. problemi di spazio all’interno dei blocchi.
Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Da che cosa dipende il cambio valuta?

I tassi di cambio tra valute differenti, ad esempio Euro e Dollari USA oppure, ancora, JPY e sterline, sono da sempre considerate una sorta di variabile finanziaria di cui tenere conto per i propri investimenti.

Questo avviene a ragione, ovviamente, e per capire meglio da cosa sia influenzato il cambio valuta, partiremo da un esempio banale con cui molti di noi avranno una certa familiarità. Immaginiamo di voler acquistare, in Australia, un prodotto che costi esattamente 1.62 dollari australiani. Se riuscissimo a reperirlo online e a pagarlo in euro (ad oggi, mentre scrivo 1.62 dollari australiani corrispondono ad 1 euro), potremmo sfruttare il cambio favorevole in tal senso, e risparmiare qualcosina (al netto, ovviamente, della semplificazione discorsiva legata al non considerare le spese di spedizione, o le eventuali tasse doganali da pagare). Il guadagno ovviamente sarà minimale, il più delle volte, tanto più che i tassi di cambio si sono assottigliati negli anni (anni fa poteva convenire comprare in dollari USA pagando in EUR, ad esempio). Ovviamente questo è solo un esempio indiretto di quello di cui stiamo parlando, e che adesso analizzeremo da un punto di vista più specialistico.

Cos’è il Forex

In genere il tasso di cambio tra due valute differenti (quindi, ad esempio, EUR e USD) è determinato dalla domanda e dall’offerta sul mercato del cosiddetto Forex (Foreign Exchange Market), nell’ambito dei pagamenti e degli investimenti ricevuti ed inviati a livello internazionale. Il Forex, chiamato a volte mercato delle divise, è un mercato particolare che si differenzia da quello che determina l’andamento in borsa: è un mercato internazionale e decentralizzato, in cui gli investitori scambiano una valuta per un’altra in base a vari criteri. Le operazioni sono dirette, tra le parti interessate (mercato OTC o over the counter), senza alcuna borsa centralizzata, e nella pratica esistono varie reti di negoziatori che permettono di farlo.

Gli operatori più coinvolti nel forex sono ovviamente le banche, i grandi gruppi e varie figure di broker finanziari.

Forex e cambio valuta

Il forex, sostanzialmente, lavora sullo scambio di valute e sulla quotazione del valore di una moneta rispetto ad un’altra.

In genere il forex opera sul mercato del dollaro americano (USD), che è di fatto la valuta più scambiata, seguita dall’euro. EUR/USD è la coppia valutaria, come si dice in gergo, scambiata più scambiata, mentre gli scambi avvengono ininterrottamente, 24 ore al giorno, tipicamente nei giorni lavorativi. Gli orari standard per gli scambi forex, in Italia, vanno da domenica alle 23 alle 22 di venerdí. Si parla, per intenderci, di un mercato valutario di 5000 miliardi di dollari di volume d’affari, una mole impressionante se si pensa che gli scambi, anche grazie alle tecnologie in banda larga, possono ormai avvenire praticamente in tempo reale.

Ruolo dei trader di Forex

Nel mercato classico degli investimenti, si acquista un prodotto nella speranza che il suo valore aumenti nel tempo e si possa, a quel punto, rivendere. Con il Forex tutto questo va visto in un’ottica più frenetica, dato che gli scambi possono durare nell’ordine dei minuti o addirittura dei secondi. Questo comporta ovviamente un alto rischio a livello di investimento, che può portare a perdite considerevoli, e che influenza i tassi di cambio in maniera molto difficile da prevedere.

In definitiva, il cambio valuta viene influenzato fortemente dal forex, e lo fa in modo imprevedibile – motivo per cui il cambio tra valute diverse può essere a favore di una delle due valute coinvolte, oppure può essere quasi paritario in alcuni casi, e questo anche nell’ambito di poco tempo. Il fatto che si tratti di un mercato decentralizzato, di fatto, lo rende difficile da prevedere e rischioso almeno quanto quello del bitcoin, dove la volatilità del titolo è ovviamente all’ordine del giorno. Ovviamente gli speculatori cercano di puntare alle differenze più sostanziali tra valute differente, al fine di ridurre le perdite e massimizzare i profitti.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Transferwise

Inviare denaro all’estero? Con Transferwise non sarà più complicato nè costoso. Scopri tutto quello che volevi sapere sull’argomento all’interno di questo articolo.

Cos’è Transferwise

SI tratta di un sistema di pagamento che permette, a costi molto più bassi rispetto alle banche tradizionali, di inviare e ricevere denaro da qualsiasi parte del mondo, da e verso qualsiasi valuta (USD, EUR, sterline e così via). L’account di base è gratuito, e per aprilo basta un indirizzo email e, al limite, un documento di identità per confermare di aver inserito nome e cognome reale.

Come aprire un conto Transferwise

Una volta aperto un conto online (potete farlo da questo link) avrete a disposizione un sistema di pagamento internazionale con commissioni molto basse, ideale per inviare e ricevere ad esempio dollari, disponendo di un vero e proprio conto virtuale (anche più di uno) con tanto di IBAN.

Secondo il suo fondatore Kristo Kaarmann, che ha avuto questa idea quasi dieci anni fa, l’idea è quella di restituire ai lavoratori soldi che le banche, a suo dire, tendono a sottrarre in maniera non del tutto trasparente durante i passaggi di valuta internazionali. Se il volume d’affari valutario, in questo caso, ammonterebbe a circa 200 miliardi di dollari, l’idea ambiziosa di Kaarmann è quella non solo di ridurre questo margine a 20 o 10 miliardi, ma anche di controllare direttamente la parte residua. Un mercato davvero enorme, oltre che immensamente sottovalutato, che dovrebbe far riflettere le varie aziende fintech che spesso annaspano in modelli di business non sempre ideali (basti pensare che tra gli attuali investitori di Transferwise figura anche uno dei fondatori di PayPal).

Quanto si risparmia con Transferwise

A detta del fondatore di Transferwise, ci sono 6 milioni clienti e conti disponibili in oltre 170 paesi con 49 differenti valute, ed il risparmio in questo caso ammonterebbe a circa 5 o 10 volte più contenute rispetto a quelle applicate dalle carte di credito classiche. Una vera e propria fintech con finalità sociali, quindi, che sembrerebbe avere le carte in regola per poter fare la differenza in questo ambito anche negli anni a seguire.

Panoramica delle funzionalità di Transferwise

L’interfaccia del conto test che ho aperto oggi è decisamente interessante: ci sono poche e funzionalità possibilità, alla portata anche dei meno esperti, e spicca da subito la presenza del bottone Invia denaro (per poter inviare una somma in euro ad un destinatario in una valuta differente, ad esempio GBP) e di quello Aggiungi denaro (per ricaricare il proprio conto, cosa che potete fare mediante carta di credito, carta di debito, bonifico classico, bonifico Sofort, iDEAL e Trustly).

Ecco un esempio di invia denaro, molto semplice e chiara:

In sostanza basta indicare la somma da voler trasferire, e sarà chiarito fin da subito quanto arriverà a destinazione: cosa che, ad esempio, PayPal propone in modo un po’ meno esplicito (e infatti ricevendo soldi da valuta diversa dall’euro sui nostri conti, spesso al netto delle commissioni si riceve di meno). Anche le operazioni su circuito internazionale, ad esempio, sono spesso soggette ad una tassazione più o meno arbitraria e spesso molto costosa.

 

4.75/5 (4)

Che ne pensi?

Qonto

Qonto è una delle novità più interessanti nel campo del banking online, e – in misura particolarmente mirata – per le aziende ed i liberi professionisti. A differenza dei classici conti nominativi, infatti, Qonto è pensato come carta di credito aziendale online per:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI)
  • liberi professionisti con partita IVA, come ad esempio ingegneri
  • dipendenti di aziende di qualunque dimensione

Informazioni utili su Qonto

Qonto è un istituto di pagamento dotato di codice interbancario CIB 16958, ed è vigilato dalla Banca di Francia. Utilizzato da oltre 75.000 professionisti e piccole e medie imprese (PMI), permette di gestire le spese aziendali e per conto del propri dipendenti, digitalizzando completamente l’archivio che solitamente sarebbe cartaceo ed offrendo, per alcuni tipi di carta, anche supporto personalizzato 24/7 via email o SMS. I fondi sono inoltre coperti dal Fondo di Garanzia dei Depositi e di Risoluzione (FGDR) fino al valore di 100.000€.

Quanto costa Qonto?

Qonto viene concepito, pertanto, come conto bancario business per questo specifico settore, senza costi nascosti (e con la possibilità di essere provato gratis per i primi 30 giorni) e potendo usufruire di tre piani differenti:

  • uno di base (Solo), che supporta una singola carta ed un singolo utente a 9€ / mese, 1 carta di debito fisica One inclusa, IBAN italiano, bonifici in valuta estera all’1% di commissione, 20 Bonifici e addebiti diretti SEPA inclusi, e carte di debito virtuali One aggiuntive a 2€;
  • uno intermedio (Standard), che supporta fino a 5 utenze a 29€ / mese, 2 carte di debito fisica One incluse, IBAN italiano, bonifici in valuta estera all’1% di commissione, 100 Bonifici e addebiti diretti SEPA inclusi, 2 carte di debito virtuali One incluse (quelle eventuali extra costano 2€ ciascuna);
  • uno avanzato (Premium), senza limiti sul numero di utenti e a 99€ / mese, 5 carte di debito fisica One incluse, IBAN italiano, bonifici in valuta estera all’1% di commissione, 500 Bonifici e addebiti diretti SEPA inclusi, Carte di debito virtuali One aggiuntive a 2€

Carta Qonto One

Si tratta di una carta Business Debit che può essere utilizzata dal team aziendale costruita in plastica, in grado di supportare gratis i pagamenti in euro con carta; se si usa per pagare all’estero (fuori zona Euro) sono previste commissioni del 2%, e ci sono dei limiti sul prelievo dei contanti (1000€ al massimo ogni 30 giorni) e di transazioni (20.000€ al massimo ogni 30 giorni). Ogni prelievo costa, in questo caso, 1€ di commissione.

Il prelievo di contanti costa 1 € per ogni prelievo, e la carta è garantita con la formula Garanzie Business One. Non ci sono costi aggiuntivi, in questo caso.

Carta Qonto Plus

Si tratta questa volta di una carta di tipo World Business Debit che può essere utilizzata dal team aziendale e plastificata, in grado di supportare gratuitamente i pagamenti in euro con carta; se viene usata per pagare all’estero (fuori zona Euro) sono previste commissioni del 1%, e ci sono dei limiti sul prelievo contanti (2000€ al massimo ogni 30 giorni) e di transazioni (più alto del caso precedente, ovvero 40.000€ al massimo ogni 30 giorni). Si possono fare fino a 5 prelievi gratuiti, e si paga 1 € per ogni prelievo ulteriore.

Il prelievo di contanti costa 1 € per ogni prelievo, e la carta è garantita con la formula Garanzie Business One. Il costo aggiuntivo è di 6€ / mese.

Carta Qonto X

Questa carta aziendale è di tipo World Business Debit ed è di tipo metallizzato, questa volta: è in grado anch’essa di supportare i pagamenti in euro con carta (anche qui, gratis). Se viene usata per pagare all’estero (fuori zona Euro) non sono previste commissioni, e ci sono dei limiti sul prelievo contanti (3000€ al massimo ogni 30 giorni) e di transazioni (ancora più alto del caso precedente, ovvero 60.000€ al massimo ogni 30 giorni). Il costo dei prelievi è, solo per questa carta, gratuito.

Il prelievo di contanti costa 1 € per ogni prelievo, e la carta è garantita con la formula Garanzie Business One. Il costo aggiuntivo è di 6€ / mese. La carta Qonto X permette di accedere inoltre alle sale VIP di tutti gli aeroporti, ed è inclusa l’assistenza del personale per tutte le richieste, 7 giorni su 7, in lingua inglese e francese, via SMS e via email.

Aziende che possono aprire un conto Qonto

Al momento possono aprire un conto bancario aziendale le aziende registrate nella seguente forma:

  • società di capitali (s.r.l., s r.l.s., s.p.a., s.a.p.a.)
  • società di persone (s.s., s.n.c., s.a.s.)
  • lavoratori indipendenti (imprenditori, ditte individuali, professionisti, lavoratori autonomi con PIVA)

Posso avere un saldo negativo su una carta Qonto?

No, un conto Qonto non può avere un saldo negativo.

Posso versare contanti su una carta Qonto?

No, non è possibile versare contanti.

Dove aprire un conto Qonto?

Se rientri nei requisiti indicati e sei interessato ad aprire un conto con Qonto, la procedura è interamente online e può essere fatta dal sito ufficiale.

Requisiti di Qonto (cosa serve per aprire un conto)

Al momento della registrazione è necessario avere a disposizione:

  1. passaporto / carta di identità / patente;
  2. tessera sanitaria (codice fiscale)

Il conto viene approvato generalmente entro 24 ore dalla richiesta.

4.5/5 (4)

Che ne pensi?

ViaBuy

ViaBuy è il conto online esclusivo, comodo e flessibile che ti permette la massima libertà finanziaria: dotato anche di una carta di pagamento (prepagata) dal design esclusivo e con stampa in rilievo, sia in nero che color oro, funziona come una carta del circuito Mastercard.  Funziona tranquillamente anche in Italia ed in tutta Europa, sia offline che online.

I trasferimenti tra carte ViaBuy sono veloci e soprattutto gratuiti, senza commissioni aggiuntive.

Tipo di carta: prepagata Mastercard

Carta prepagata o prepaid (dette anche carte prepagate ricaricabili, carte di credito ricaricabili, carte ricaricabili, carte prepagate), più precisamente sistema di pagamento prepagato.

Utile per: pagare online, pagare offline

  • Senza controllo di reddito dimostrabile
  • Senza controllo di solidità finanziaria

Caratteristiche per la richiesta

  • Spedita entro 24 ore dalla richiesta
  • Ricarica gratuita via IBAN (fornito gratuitamente)
  • Pagamenti in Euro gratuiti

Costi

  • Apertura conto / Tassa di emissione unica 69.90 €
  • Canone annuale a partire dal primo anno 19,90 €
  • Canone annuale per la carta: 14.90 €

Massimali

È possibile ricaricare la carta da un minimo di 1.000 ad un massimo di 15.000 euro all’anno, a seconda del proprio livello identificativo. Per cambiare livello identificativo, per inciso, è sufficente fornire i documenti richiesti.

Costi di ricarica

  • Bonifico nazionale/SEPA: Gratis
  • Deposito di contanti presso una banca: Gratis
  • Bonifico internazionale: commissione 1.75%
  • Via carta di credito/debito 1.75%
  • SOFORT: commissione 1.75%
  • Paysafecard: commissione 8.75%
  • Bitcoin: commissione 0.75%

Recensioni e pareri Viabuy

Secondo TrustPilot le recensioni sul servizio sono discordanti: una parte di clienti è soddisfatta dal servizio e lo promuove a pieni voti, mentre secondo altri sono stati riscontrati problemi ad esempio nell’effettuare bonifici. Altre critiche sono rivolte, inoltre, ai costi considerati elevati della carta.

4/5 (3)

Che ne pensi?

HYPE

HYPE – Cosa offre, opinioni e costi. Conviene? Lo scopriremo in questo articolo!

Tipo di carta: prepagata

HYPE è un tipo di carta prepagata smart o prepaid (dette anche carte prepagate ricaricabili, carte di credito ricaricabili, carte ricaricabili, carte prepagate: in pratica si usa ricaricandola in contanti o da altro conto, all’occorrenza). Si presenta come una normale carta prepagata plastificata, con il nome del titolare stampato sopra, mentre sul retro troviamo il numero e la data di scadenza in rilievo ed il CVC sul retro.

Il conto che ti semplifica la vita

Mediante app, permette inoltre di gestire il denaro quotidianamente e sotto tutti gli aspetti: il pagamento dei bollettini, l’invio di bonifici senza commissioni, il pagamento nei negozi con lo smartphone, l’invio di denaro come un messaggio sono solo alcune delle funzioni disponibili. Una cosa davvero molto comoda e pratica, anche per chi non fosse troppo a proprio agio con la tecnologia.

App ufficiale di HYPE

Inoltre è possibile installare l’app ufficiale di HYPE, per Android e iOS, e mediante la stessa e si può utilizzare direttamente quest’ultima, come un vero e proprio portafoglio e/o conto. Per i pagamenti inoltre non è più necessario portare sempre con sé la carta plastificata e riempire portafogli già pieni di tessere e documenti di ogni genere: grazie alla tecnologia di HYPE e alla sua compatibilità con Apple Pay e Android NFC, sarà possibile avere soldi a portata di smartphone, da utilizzare direttamente come se fosse una carta per fare pagamenti di ogni genere, sia online che offline. In genere l’app è molto versatile e funziona piuttosto bene: grazie ad essa, ad esempio, si possono pagare i bollettini postali inquadrando con la macchina fotografica, dentro l’app, il bollo dell’ufficio postale e l’app compilerà tutto in automatico, pronto per essere pagato. Una funzione molto comoda che con il mio conto HYPE ho utilizzato diverse volte con successo, evitando lunghe file alle poste o ai tabacchini.

IBAN incluso

Per chi si registra sul servizio offerto da HYPE, sarà reso disponibile un tuo IBAN personale, identico a quello che ti forniscono le banche con un conto tradizionale, e con il quale potrai andare ben oltre la classica carta prepagata. L’IBAN può essere visualizzato e condiviso comodamente e in qualsiasi momento nell’app per smartphone Android e Apple oppure nel sito ufficiale di HYPE, in modo da poter avere sempre tutto sotto controllo e gestire quotidianamente il proprio denaro.

Circuito utilizzato: Mastercard

Le carte HYPE (che sono di tre tipi diversi, come vedremo) aderiscono al circuito Mastercard, ed è possibile utilizzarla per pagare online, ma anche presso tutti i negozi che esibiscono il marchio Mastercard (supporta anche contactless), e per prelevare denaro presso gli sportelli Bancomat di tutto il mondo senza commissioni.

Apri un conto HYPE

Limiti HYPE

Il Conto HYPE è soggetto a limiti di versamento, pagamento e prelievo. Vediamo le singole differenze nel dettaglio: anzitutto, ogni cliente potrà avere una singola carta HYPE nominativa.

HYPE START

  • Ricarica minima: 0,01€
  • Ricarica massima giornaliera (con altra carta): 250€
  • Ricarica massima giornaliera (con bonifico): 1000€
  • Massimale giornaliero: 1000€
  • Massimale mensile: 2500€
  • Massimale annuale: 2500€
  • Massimo saldo disponibile: 2500€
  • Ricarica in contanti minimo/massimo/massima giornaliera/massima annuale: 20 / 150€ / 200€ / 1000€
  • Limite prelievo singolo: 250€
  • Limite prelievo giornaliero: 250€
  • Limite prelievo mensile: 1000€
  • Pagamento massimo con carta: 999€
  • Bonifico in uscita massimo: 999€

HYPE PLUS

  • Ricarica minima: 0,01€
  • Ricarica massima giornaliera (con altra carta): 250€
  • Ricarica massima giornaliera (con bonifico): 4990€
  • Massimale giornaliero: 1000€
  • Massimale mensile: 20000€
  • Massimale annuale: 50000€
  • Massimo saldo disponibile: 20000€
  • Ricarica in contanti minimo/massimo/massima giornaliera/massima annuale: 20 / 250€ / 500€ / 6000€
  • Limite prelievo singolo: 500€
  • Limite prelievo giornaliero: 1000€
  • Limite prelievo mensile: 1000€
  • Pagamento massimo con carta: 20000€
  • Bonifico in uscito massimo: 4999€

HYPE PREMIUM

  • Ricarica minima: 0,01€
  • Ricarica massima giornaliera (con altra carta): 500€
  • Ricarica massima giornaliera (con bonifico): NESSUN LIMITE
  • Massimale giornaliero: NESSUN LIMITE
  • Massimale mensile: NESSUN LIMITE
  • Massimale annuale: NESSUN LIMITE
  • Massimo saldo disponibile: NESSUN LIMITE
  • Ricarica in contanti minimo/massimo/massima giornaliera/massima annuale: 20 / 250€ / 500€ / 15000€
  • Limite prelievo singolo: 500€
  • Limite prelievo giornaliero: 2500€
  • Limite prelievo mensile: 10000€
  • Pagamento massimo con carta: 50000€
  • Bonifico in uscito massimo: NESSUN LIMITE

Costi HYPE

I costi si differenziano in base al tipo di conto/carta, che può essere Start, PLUS e PREMIUM.

  • Costo di attivazione: gratis

HYPE START

  • Canone annuo: 0€
  • Costo ricarica per ricezione denaro da altro conto HYPE: 0€
  • Costo ricarica per ricezione bonifico: 0€
  • Costo ricarica da ATM Quimultibanca: 0€
  • Costo ricarica con altra carta: 0,9€
  • Costo ricarica in contanti (bar, tabacchini convenzionati): 2.50€
  • Costo bonifico SEPA: 0€
  • Costo bonifico altro conto HYPE: 0€
  • Costo pagamento in negozio: 0€
  • Commissioni prelievo: 0€
  • Costo pagamento bollettini in bianco: 2,15€
  • Costo pagamento bollettini premarcato: 2,15€
  • Costo pagamento MAV: 0€
  • Costo pagamento RAV: 1€
  • Costo pagamento PagoPA: 2,15€
  • Costo pagamento CBILL: 1,15€
  • Spese per riemissione sblocco furto: 0€

HYPE PLUS

  • Canone annuo: 12€
  • Costo ricarica per ricezione denaro da altro conto HYPE: 0€
  • Costo ricarica per ricezione bonifico: 0€
  • Costo ricarica da ATM Quimultibanca: 0€
  • Costo ricarica con altra carta: 0€
  • Costo ricarica in contanti (bar, tabacchini convenzionati): 2€
  • Costo bonifico SEPA: 0€
  • Costo bonifico altro conto HYPE: 0€
  • Costo pagamento in negozio: 0€
  • Commissioni prelievo: 0€
  • Costo pagamento bollettini in bianco: 1,99€
  • Costo pagamento bollettini premarcato: 1,99€
  • Costo pagamento MAV: 0€
  • Costo pagamento RAV: 1€
  • Costo pagamento PagoPA: 1€
  • Costo pagamento CBILL: 1€
  • Spese per riemissione sblocco furto: 0€

HYPE PREMIUM

  • Canone annuo: 118,80€ + 9,90 € di attivazione fino al 30/06/2020
  • Costo ricarica per ricezione denaro da altro conto HYPE: 0€
  • Costo ricarica per ricezione bonifico: 0€
  • Costo ricarica da ATM Quimultibanca: 0€
  • Costo ricarica con altra carta: 0€
  • Costo ricarica in contanti (bar, tabacchini convenzionati): 1.60€
  • Costo bonifico SEPA: 0€
  • Costo bonifico altro conto HYPE: 0€
  • Costo pagamento in negozio: 0€
  • Commissioni prelievo: 0€
  • Costo pagamento bollettini in bianco: 2,15€
  • Costo pagamento bollettini premarcato: 2,15€
  • Costo pagamento MAV: 0€
  • Costo pagamento RAV: 0€
  • Costo pagamento PagoPA: 0€
  • Costo pagamento CBILL: 0€
  • Spese per riemissione sblocco furto: 0€

Si può usare per: pagare offline, pagare online

Pagamenti online su tutti i siti di e-commerce. Nella sezione offerte dell’app è possibile acquistare dai migliori siti di questo tipo, e ricevere una percentuale della somma spesa come cashback. È inoltre possibile usare il conto per pagare con il sistema Android NFC.

Come ricaricare

Ricaricare con HYPE è davvero molto semplice: si può fare un bonifico, visto che ci daranno un IBAN dedicato interamente a noi. Possiamo ricaricare ad uno sportello bancomat nella massima discrezione e comodità, mediante una carta Pagobancomat del circuito QuiMultibanca. Poi è possibile collegare una nostra ulteriore carta di pagamento ad HYPE, ed effettuare la ricarica da lì, con accredito istantaneo. Inoltre esiste una funzionalità dell’app ufficiale che consente di fare la stessa cosa, e che si chiama “richiedi denaro“. Infine è possibile pagare in contanti nelle filiali Banca Sella, recandosi direttamente in cassa.

Dove trovarla

Per avere un conto HYPE devi avere almeno 12 anni. HYPE è disponibile online sul sito ufficiale. La registrazione e la procedura di richiesta si effettuano online in 5 minuti, interamente in digitale (non sono previsti documenti cartacei), e la carta arriverà direttamente a casa, da attivare una volta ricevuta.

Apri un conto HYPE

Carta HYPE: la nostra recensione

Dopo aver sondato un po’ dei principali conti correnti che è possibile aprire online, mi sono deciso a provare finalmente HYPE: in questa recensione proverò a descrivere un po’ la mia esperienza, cercando di evidenziare i punti critici di questo tipo di carta, i vantaggi e gli eventuali difetti che sono emersi dal conto.

Cos’è HYPE

HYPE è un conto corrente e carta di debito gestito da Banca Sella, tra i primi già a fine anni ’90 a proporre servizi di Internet ed Home Banking. Si tratta pertanto di un conto gestito da questa banca italiana, un famoso istituto di credito privato con più di 130 anni di storia.

Registrazione HYPE

La registrazione è molto semplice: basta andare nel sito ufficiale della banca e seguire la procedura di registrazione. Per aprirla potete fare tutto online, senza necessità di fare la fila da nessuna parte, ed avere a portata di mano un indirizzo email che usata spesso (ad esempio Gmail), un documento di identità (patente, passaporto o carta di identità), il codice fiscale ed una webcam sul computer che sia funzionante. Se non ne avete una, preparate anche un selfie con la vostra foto mentre tenete in mano un documento, e lo stesso sia ben leggibile. In fase di registrazione questa operazione mi ha creato qualche problema, visto che ho dovuto sottoporre per un paio di volte la stessa foto prima che l’account fosse validato ed approvato. Grazie all’ottima assistenza, comunque, sono riuscito a risolvere il problema: la foto andava bene, in realtà, e probabilmente per via di un errore non era stato approvato in precedenza. Da quando l’account è stato approvato, poi, è trascorsa circa una settimana e la carta mi è arrivata a casa con poste ordinarie. Non ero in casa in quel momento, ma ho trovato al rientro dal lavoro la stessa in una busta anonima, senza indicazioni del contenuto, e la carta pronta ad essere attivata. Ovviamente la carta senza attivazione non è utilizzabile, quindi questo non deve preoccuparci in alcun modo perché comunque è necessario prima attivarla.

Apri un conto HYPE PLUS

L’attivazione è anch’essa molto semplice: basta installare l’app ufficiale di HYPE (link), registrarsi con la stessa email usata in precedenza, eventualmente ripristinare la password, collegare un numero di telefono in nostro possesso e confermare la data di nascita. Fatto questo, il conto sarà direttamente utilizzabile e con un IBAN attivo. Potete proteggere l’app dall’uso improprio, eventualmente, anche con un’impronta digitale (ho usato un telefono con l’ultima versione di Android, per inciso). Una cosa che mi è piaciuta fin da subito è che, ad esempio, ho ricevuto un accredito per un bonifico anche in un giorno ufficialmente festivo: con la mia banca attuale, in questi casi, avrei dovuto aspettare il lunedì successivo per ricevere i soldi, con HYPE invece non appena mi sono svegliato una notifica sul telefono mi avvisava dei soldi ricevuti. Ottimo inizio, quindi: anche se qualche problemino ad accedere all’app l’ho avuto subito dopo. Un buon segnale per quello che riguarda il problema dei bonifici lenti, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa su questo sito. Lato app, mi sembra che sia tutto molto funzionale e veloce, anche se (ad oggi):

  1. a volte il login non funziona, e mi chiede nuovamente la data di nascita; se reinserisco i dati, tutto torna a funzionare. Ma avevo bisogno di vedere il PIN per provare il prelievo da ATM, e non è stato molto comodo dover inserire data di nascita e password per strada, quando in realtà avevo già attivato il login mediante impronta digitale. Qualche altro problema per la memorizzazione della password nel portachiavi di Google (non funziona, e ti fa reinserire ogni volta la stessa), e per l’impronta digitale che non viene correttamente riconosciuta.
  2. alcune scelte non sono molto usabili, in particolare per trovare velocemente l’IBAN e per vedere il PIN della propria carta.
  3. A volte l’app rallenta e tende a bloccarsi (sul mio Android, almeno, e con un telefono con meno di 2 anni di vita): secondo me hanno messo sullo store una versione dell’app con qualche problema, che ho anche segnalato tra i commenti dello store di Google Play.

Trovare il PIN della propria carta HYPE

Trovare il PIN di HYPE è molto semplice: basta andare nell’app sulla sezione Carta dal menu in basso, clicca sull’immagine della carta e poi sull’icona dell’occhio per vedere il PIN.

Trovare l’IBAN della propria carta HYPE

Trovare l’IBAN del proprio conto HYPE è un po’ meno scontato: basta andare sulla sezione Pagamenti dal menu in basso, e selezionare il bottone coi tre puntini “Menu” dalla sezione in basso. Ora bisogna cliccare sul segno > sotto Il tuo conto (scelta poco intuitiva: ma non si poteva mettere una voce più semplice da raggiungere?), scorrere in basso, andare su Profilo Personale e selezionare Coordinate Bancarie: i dati dell’IBAN li troverete finalmente lì, pronto ad essere copia-incollati.

Vantaggi carta HYPE

Ulteriori vantaggi dell’app, comunque, sono legati ai seguenti punti:

  • è possibile, direttamente dall’app, disabilitare la carta con un click;
  • è possibile, direttamente dall’app, disabilitare l’uso della carta per acquisti online con un click;
  • è possibile, direttamente dall’app, disabilitare l’uso della carta come wallet (per pagare direttamente col telefono) con un click.

La carta HYPE non funziona con Coinbase (ma con Conio sì)

Qualche giorno fa ho provato a fare un test di acquisto criptovaluta usando HYPE all’interno del mio account Coinbase: al momento del pagamento, tuttavia, la carta non sembrava funzionare e non veniva accettata, nonostante fosse funzionante e pre-caricata. Coinbase mi avvisava infatti che non era possibile procedere all’acquisto usando una carta di questo tipo.

HYPE bitcoin: Banca Sella + Conio

La cosa potrebbe ovviamente essere legata al recente accordo raggiunto tra Conio (la startup italia che funziona come exchange di bitcoin) e HYPE: sembra infatti essere ufficiale che entro fine marzo sarà possibile acquistare bitcoin direttamente dentro HYPE, sfruttando un wallet integrato direttamente nell’app. Le utenze HYPE di tipo Start e Plus, al momento, presentano questa opzione in beta test, ma entro qualche giorno il tutto dovrebbe essere disponibile per tutti i clienti di HYPE.

Una nuova funzionalità molto comoda, senza dubbio, per tutti i trader e tutti coloro che siano interessati al mondo delle criptovalute: attualmente, al momento in cui scriviamo, un bitcoin vale circa 6000 €.

Recensione HYPE in breve

Diciamo che sono soddisfatto della scelta che ho fatto, l’app funziona bene, la carta ricarica e funziona alla grande e mi permette di fare tranquillamente spese online; ordine spesso su Amazon pagando con HYPE e l’ho pure sperimentata con successo per farmi arrivare la spesa a casa con Glovo e JustEat, ad esempio. Il tutto, al netto di alcune cosette migliorabili a livello di app, che è anche l’unica interfaccia (assieme a quella del sito, ovviamente) per operare sul proprio conto. Quindi mi pare fondamentale che si migliori l’app ufficiale (cosa che secondo me faranno, prima o poi), ma devo dire che tutti gli altri aspetti sono decisamente positivi per cui sì, mi sentirei di consigliarne l’uso.

Per aprire un conto HYPE clicca qui per avviare la procedura di registrazione.

Contatti HYPE

Per assistenza o informazioni HYPE è contattabile da questi recapiti:

4.75/5 (4)

Che ne pensi?

Skrill

Tipo di carta: prepagata

Carta prepagata o prepaid (dette anche carte prepagate ricaricabili, carte di credito ricaricabili, carte ricaricabili, carte prepagate). Si presenta come una normale carta prepagata plastificata con il nome del titolare, il numero e la data di scadenza in rilievo ed il CVC sul retro. Da quando si apre, ha durata 3 anni.

Circuito utilizzato: Mastercard

La carta Skrill è una prepagata del circuito Mastercard, che è possibile utilizzare per pagare online, ma anche presso tutti i negozi che esibiscono il marchio Mastercard, e per prelevare denaro presso gli sportelli Bancomat di tutto il mondo.

Utile per: pagare offline, pagare online

Pagamenti online su moltissimi shop online nei settori dei giochi, delle community, della musica, dei film e dell’intrattenimento.

Costo

Attualmente la carta prepagata Skrill ha un costo di: 10€.

Come ricaricare

Ci sono vari modi per ricaricare:

  • bonifico RAPID Trasfer
  • bonifico Sofort Banking
  • bonifico tradizionale da conto bancario (non instantaneo, in genere richiede qualche giorno di attesa)
  • ricarica da una carta prepagata collegata al conto Skrill (ad esempio PostePay)

Per l’antiriciclaggio, è in genere obbligatorio / fortemente consigliato che la ricarica avvenga da una fonte che abbia lo stesso nome del titolare del conto Skrill.

Privacy: molto buona

Per aprire una carta sono richiesti un documento di identità ed uan procedura di identificazione da svolgersi online; direttamente dal sito dopo essersi autenticati si può richiedere il cambio del PIN, sostituire una carta danneggiata, denunciare eventuale furto o smarrimento. Nessun controllo sul credito, e puoi godere dell’ulteriore privacy e della sicurezza del tuo conto Skrill, in nessun modo collegato al tuo conto bancario.

Limiti

Il Conto Skrill può in genere essere soggetto a limiti di versamento, pagamento e prelievo, a seconda della Nazione di residenza, allo stato di verifica del tuo Conto e ad altri fattori non specificati. Per pagare piccole somme occasionalmente è un mezzo ideale. Per saperne di più consultate il sito ufficiale qui.

Dove trovarla

La prepagata Skrill è disponibile online, ed è abilitabile da chiunque disponga di un conto Skrill, ovvero sia registrato sul sito ufficiale. La registrazione e la procedura di richiesta si fanno online, e la carta arriverà per posta (15-20 giorni di attesa, circa)- da abilitare sul sito una volta ricevuta.







4/5

(4)

Che ne pensi?










Pagare.Online è gestito e scritto prevalentemente da Salvatore Capolupo