Pagare online: guida ai diversi link di pagamento

Cos’è un link di pagamento

Li possiamo chiamare in vari modi: Pay by link (paga mediante link), link di pagamento, pulsante di pagamento, pay button. La sostanza è sempre la stessa, in ogni caso: un link di pagamento è un link di una pagina internet che permette di pagare.

Quando si naviga nei vari siti di e-commerce, un link di pagamento è una sezione interattiva della pagina che si presenta, appunto, come link o bottone cliccabile e che permette di effettuare il pagamento della merce o del servizio desiderato. Questo avviene tipicamente nella sezione carrello, quando si sono già messi nel carrello i prodotti o i servizi che vogliamo e siamo così pronti a effettuare l’acquisto, pagando con PayPal oppure con carta di credito.

Come è fatto un link di pagamento

Un link di pagamento può avere diverse forme:

  • un bottone cliccabile;
  • un testo cliccabile (ipertesto);
  • un’immagine;

che generalmente richiamano l’idea di pagamento online, mediante cosiddette call to action o chiamate all’azione: PAGA SUBITO, PAGA QUI, e via dicendo. I link di pagamento si possono trovare su un sito di ecommerce (un negozio online, ad esempio), dentro una mail oppure direttamente su alcune pagine social.

Link di pagamento Pay By Link

Link di pagamento su un sito di e-commerce

Link di pagamento via codice QR

Link di pagamento da usare una sola volta

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Il pagamento in contanti ancora “tira” oggi

Il contante rimane la modalità di pagamento preferita dagli italiani. E’ questo il risultato di una ricerca promossa dall’ UNC e svoltasi sui suoi canali social e sul sito consumatori.it, grazie anche all’ Agos che ha partecipato alla realizzazione del progetto. Dalla survay “Negozi e strumenti di pagamento, oggi e domani” è emerso che la metà dei consumatori preferisce ancora pagare in contanti e questa scelta dipende soprattutto dall’importo della spesa da effettuare. Infatti il 59% dei consumatori l’uso della modalità di pagamento in base all’acquisto che deve fare.

Per quanto riguarda i pagamenti con bancomat e carte, 48 consumatori su 100 ne usufruiscono, e di questi il 66% ritiene che tra i vari servizi offerti con le carte il più importante sia la notifica delle spese effettuate, mentre il 64% dei partecipanti considera al primo posto dei servizi l’assenza di canoni. Anche se con difficoltà, le carte iniziano sempre più ad essere utilizzate anche se l’ Italia rimane fanalino di coda nella lista dei Paesi europei che usano maggiormente le carte.

I COMMENTI DEI PROMOTORI DELL’INIZIATIVA

Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’UNC, questo sondaggio, che comunque non ha valore statistico, ha visto la partecipazione di molti utenti dimostrando che questo tema suscita molto interesse proprio perché si ci sta evolvendo, nascono nuove forme di pagamento che invogliano la gente a sentirsi più libera nei propri acquisti. Contestualmente la preferenza data al contante fa capire che mettere una tassa su questa forma di pagamento non è una scelta adeguata perchè si ripercuoterebbe sulle famiglie, anche se è necessario incentivare la moneta elettronica. Anche Flavio Salvischiani, Vice Direttore Generale di Agos, ha commentato questi risultati evidenziando la crescita, seppur lenta, dei pagamenti con carta che sono aumentati negli anni e che dimostra la volontà dei clienti di utilizzare questo sistema di pagamento. Un sistema che deve garantire oltre alla convenienza, anche trasparenza e chiarezza per poter essere accessibile a tutti.

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CVC2 (Card Verification Value) per le carte Mastercard: dove si trova?

CVC2 (sigla per Card Verification Value 2) indica il codice di sicurezza segreto associato a qualsiasi carta di credito, prepagata o di credito, ed è utile per abilitare le transazioni online (ad esempio nei siti web di ecommerce) nel momento in cui viene richiesto dal sito in cui si acquista.

Normalmente il CVC2 è stampato sul retro della vostra carta, ed è composto da 3 o 4 cifre. Alcuni tipi di pagamento possono richiedere il codice CVC2 per rendere effettivo il pagamento (assieme alla data di scadenza ed il numero della carta), mentre altri no.

Si tratta del codice di 3 o 4 cifre che si trova sul retro della carta.
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