Cos’è un conto corrente non bancario

La gestione di rapporti commerciali spesso porta alla nascita di debiti e crediti che vanno regolati nel modo più ottimale possibile. Quali sono le soluzioni?

Il nostro ordinamento giuridico mette a disposizione ai privati vari strumenti di regolazione delle posizioni di credito e debito. In particolare, uno dei principali è il conto corrente. Molti sono portati subito a pensare che il conto corrente sia necessariamente quello bancario. Tuttavia, in realtà, non è la sola tipologia esistente. Il contratto base di conto corrente è infatti quello non bancario. Scopriamo in questa guida che cos’è, come funziona, quali sono i limiti, se ci sono, e perché agli imprenditori conviene farne uso.

Che cos’è il conto non bancario

Il conto corrente non bancario è un contratto bilaterale molto spesso stipulato tra due soggetti legati da reciproche posizioni di credito e debito.
Le parti annotano in un conto i crediti che derivano dalle rimesse effettuate da entrambi. Il contratto prevede che i debiti reciproci siano momentaneamente inesigibili e indisponibile fino a che il conto non viene chiuso.

A differenza del conto corrente bancario non è però previsto l’intervento di un istituto di credito bancario e non è necessario il pagamento di commissioni. Oltre a questo, inoltre, nel conto corrente ordinario o non bancario i crediti si possono riscuotere solo a scadenza e prima sono inesigibili. Invece nell’altro modello di conto corrente i crediti sono sempre disponibili.

Come funziona

Le parti che stipulano il contratto di conto corrente ai sensi degli articoli 1823 – 1833 del Codice Civile si obbligano a rendere indisponibili i crediti fino a quando non si arriva alla scadenza. Se, tuttavia, giunti a scadenza non viene richiesto il pagamento la somma deve essere considerata come la prima rimessa per un nuovo conto corrente. In tale caso il contratto di conto corrente non bancario viene considerato rinnovato fino a tempo indeterminato (ovvero fino al recesso delle parti).

I limiti al conto corrente non bancario

Il contratto di conto corrente non bancario è normalmente stipulato tra soggetti che ricoprono un ruolo fondamentale, quello di imprenditori.
Se questo è il caso ci sono alcuni limiti che il Codice Civile impone di rispettare. In primo luogo, gli unici rapporti che possono essere oggetto del conto corrente sono i crediti relativi all’esercizio dell’impresa. Tutti gli altri non possono essere oggetto del conto corrente.
In secondo luogo, sono esclusi e non possono formare oggetto del contratto di conto corrente i crediti per cui il Codice Civile esclude la compensazione ex art. 1246.
In particolare, si tratta del:
• credito per la restituzione di cose delle quali il legittimo proprietario sia stato spogliato senza che ci fosse una giusta ragione;
• credito che ha quale oggetto la restituzione di beni depositati ovvero dati in comodato;
• crediti impignorabili;
• crediti per cui il debitore abbia espressamente rinunziato alla possibilità di far ricorso alla compensazione;
• altri crediti per cui espressamente la legge imponga questo divieto.

La chiusura del conto corrente non bancario

Il conto corrente bancario si chiude entro la scadenza stabilita nel contratto da parte dei contraenti. In mancanza di una previsione in proposito, la chiusura si effettua ogni sei mesi.
La modalità di chiusura del conto consiste nell’invio di un estratto conto da un correntista all’altro.
Tale documento si considera approvato sia se non viene contestato dalla parte correntista entro scadenza, sia se è congruo in base ai termini contrattuali.
In caso l’estratto conto non sia approvato è possibile procedere a impugnarlo a partire da sei mesi per i seguenti motivi:
• presenza di errori di scrittura ovvero errori di calcolo nelle rimesse;
• assenza di importanti informazioni relative ai rapporti di credito tra correntisti parti del contratto.

I vantaggi di un conto corrente non bancario

La scelta di stipulare un contratto di conto corrente non bancario è dettata dal fatto che, specialmente nei rapporti commerciali, ma non solo, alcune parti si trovano ad essere reciprocamente creditrici e debitrici.
Il conto corrente non bancario consente, tuttavia, alle parti di gestire i rapporti unitariamente.

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Carte di credito anonime: quali sono?

Introduzione

Quando si parla di anonimato su internet, e non solo in ambito finanziario, la connotazione che si tende a dargli è quasi sempre negativa: si tende a pensare che non ci sia alcun serio motivo per pagare in modo anonimo, o peggio che il tutto debba per forza nascondere qualcosa di losco, di illegale o comunque illecito. In molti casi, quindi, le carte di pagamento anonime non fanno altro che nascondere i dettagli anagrafici dell’acquirente o del beneficiario dall’esterno, e tutto questo grazie ad un sistema crittografato e non, semplicemente, sulla base dell’arbitraria discrezione della banca o dell’istituto di pagamento che la effettua.

Il segreto bancario certamente è una cosa seria e la maggioranza delle banca lo rispetta, anche grazie ad un reciproco accordo contrattuale che difficilmente, almeno sulla carta, è violabile. Del resto molti clienti tendono comunque a fidarsi troppo (sottovalutando il problema della privacy) o, al contrario, troppo poco, in una polarizzazione di atteggiamento che finisce, alla fine, per far regnare la confusione su un argomento importante.

A cosa servono le carte di pagamento anonime?

C’è da premettere che l’argomento è da sempre molto discusso sul web, tanto che vari blog propongono le proprie soluzioni all’interno dei loro articoli, il più delle volte proponendo alternative che non sono realmente anonime, in realtà. Del resto perchè mai dovrei volere una carta di pagamento anonima? A pensarci bene, i motivi possono essere tanti – e non si tratta per forza di voler evadere il fisco, commettere illeciti o fare acquisti nel dark web di armi, droga o altro. Certo questa possibilità esiste, e va affrontata con responsabilità: le dinamiche delle carte di credito anonime sono spesso controverse, ed in molti casi posso ritorcersi contro chi le acquista. Per cui massima cautela ed attenzione, mi raccomando.

Usi leciti delle carte di pagamento anonime

Non bisogna essere puritani, a mio avviso: i possibili casi d’uso delle carte di pagamento senza nome possono essere più numerosi di quello che sembra. Un esempio potrebbe essere una persona che volesse, ad esempio, pagare su un sito di incontri o per adulti senza che la propria banca possa vedere materialmente la transazione. La maggioranza dei siti porno, del resto, impone l’uso di carte di credito per pagare ed accedere alle relative sezioni (ad esempio in HD, oppure on demand), per cui una buona alternativa andrebbe trovata per tante persone, anche per stare tranquilli e mantenere la discrezione. In effetti, a pensarci bene, per molti potrebbe essere imbarazzante, è una buona limitazione alla propria libertà persona, è una cosa che è perfettamente lecita ed interessa tutti, sia donne che uomini: ed è anche abbastanza assurdo che debba essere così. Altri ambiti leciti, in misura variabile ovviamente a seconda dei casi, sono il settore delle scommesse online e quello dell’acquisto di giochi e software dai vari store di Google, Apple, XBOX e così via: in fondo ognuno di noi potrebbe avere validi motivi per poter fare un pagamento anonimo.

Motivo per cui molti, in prima istanza, si rivolgono alle carte prepagate da caricare all’occorrenza, che pero’ non sono davvero anonime, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Premesse sulla privacy

Qualsiasi carta di credito emessa da un istituto bancario è associata ad un’anagrafica cliente, quindi questi ultimi “sanno”, e possono associare in qualsiasi momento (tipicamente su richiesta da terzi) ad una specifica transazione un nome, cognome ed indirizzo. Questo fa parte da contratto di ciò che accettiamo quando ci apriamo un conto, sia offline che online, presso qualsiasi delle banche esistenti oggi.

Si specifica che l’articolo seguente è scritto a puro scopo informativo, e che Pagare.online non incoraggia nè approva alcun uso illecito delle carte di pagamento anonimo, a qualsiasi livello e nel rispetto pieno delle leggi vigenti.

Carte di pagamento non intestate

Esistono pero’ delle carte particolari, che in Europa non sono ancora molto diffuse, che sono in pratica carte non intestate, per cui in caso di qualsiasi movimentazione in entrata (pagamenti ricevuti) oppure in uscita (pagamenti inviati) non c’è modo di tracciare l’origine e la destinazione del movimento. Per grosse cifre, ovviamente, questo può essere un problema, e sono i casi su cui spesso si trova ad indagare la finanza per possibile evasione fiscale, un problema che – a dirla tutta –

VIABUY ad esempio offre la possibilità di registrare carte di credito anonime, anche se apparentemente la possibilità non è estesa all’Italia, ad oggi (vedi qui). VIABUY offre, in generale anche per l’Italia, la carta prepagata a condizioni molto favorevoli, senza controllo di reddito dimostrabile e senza controllo di solidità finanziaria

Bitcoin e criptovalute

Una seconda opportunità potrebbe essere l’uso di criptovalute come bitcoin, ethereum oppure litecoin: le alternative sono tantissime, ma il problema è in questo caso di ordine pratico. Anzitutto non tutti accettano pagamenti in bitcoin, anche se vanno aumentando i siti che lo supportano. Molti altri hanno difficoltà a capirlo, e sicuramente solo alcuni si procurano dei wallet, cioè dei portafogli per usare bitcoin e simili criptomonete.

I wallet per bitcoin vengono incontro alle esigenze del pagamento anonimo, e le transazioni (pur essendo pubbliche) sono difficili da tracciare: per cui il requisito di anonimato è rispettato, ma ricordatevi che se ricaricate (come spesso si fa) i vostri bitcoin mediante un exchange come Coinbase, ad esempio, sarà comunque possibile risalire a voi se l’exchange cedesse le informazioni sul vostro account su richiesta. Su questo rimane comunque un dubbio, perchè si assume che queste realtà siano serie e lo facciano solo se richiesto dalla legge.

Altre info utili:

Carte prepagate usa-e-getta

Una terza scelta sono le carte usa e getta, completamente anonime questa volta, come ad esempio le Paysafecard, che si possono comprare nei tabacchini Sisal e che corrispondono a diversi tagli di ricarica: 10, 25, 50 e 100 euro. Queste non permettono di fare troppa movimentazione, ma in effetti sono ideali per acquistare ad esempio da siti per adulti che supportino Paysafecard.

Conclusioni

Abbiamo visto che la quasi totalità dei sistemi di pagamento che trovate in giro, sia offline che online, non sono completamente anonime, in realtà: è sempre possibile risalire a chi abbia effettuato il pagamento, soprattutto nel caso di movimentazioni sospette. Se ci saranno novità sull’argomento aggiornerò il post in seguito (ultimo aggiornamento 26 settembre 2018).







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Come pagare un biglietto aereo online

Al giorno d’oggi il mondo dell’e-commerce è sempre più vasto e vario, è possibile acquistare biglietti aerei on-line per qualsiasi destinazione con un semplice click e stando seduti comodamente sul nostro divano di casa in tutta comodità e tranquillità.
Acquistare un biglietto aereo on-line sembra un modo rapido anche per risparmiare code interminabili, tutto ciò che occorre è una connessione internet stabile, un indirizzo e-mail, una carta di credito e infine uno smartphone o una stampante nel caso occorrerà stampare il biglietto.
I biglietti aerei sono in continua evoluzione in quanto il prezzo può variare molto facilmente tutto ciò accade perché le offerte on-line hanno un tempo limitato.
Quando prenotiamo direttamente on-line, ovviamente dopo essersi registrati al sito della compagnia aerea scelta, si aspettano il pagamento completo immediato, mentre se ci affidiamo ad un’agenzia possiamo pagarlo in piccole quote.
Solitamente le alternative per pagare con carta un biglietto aereo on-line sono due:

  • Carta di credito: le carte di credito o di debito con circuito mastercard, visa o american express;
  • Paypal

In molti non si fidano ad immettere i propri dati e soprattutto quelli della propria carta di credito per acquistare on-line, ma in molti non sanno che i pagamenti on-line vengono effettuati in modo del tutto sicuro e in forma criptata, quindi anche se qualcuno dovesse venire a conoscenza dei vostri dati essendo criptati risulterebbero impossibili da leggere. Quindi potete fare acquisti in totale serenità e tranquillità.
Acquistare on-line ha la stessa garanzia di un’agenzia, basta leggere le condizioni e i regolamenti in caso di rimborsi o cambi di partenza.
Quale carta di credito è quella più conveniente da utilizzare?
Forse molti di loro non sanno che il prezzo del biglietto aereo varia anche a seconda del metodo di pagamento che adottiamo, in generale possiamo dire che la carta di debito o meglio bancomat (a seconda di come lo chiamate), è quella più convenite in quanto le provvigioni da pagare sono minori rispetto ad un carta di credito che posso essere quasi il doppio. Ma una volta arrivati sul posto la carta di debito non potrebbe essere accettata, per prenotare la strutta alberghiera ad esempio o per noleggiare semplicemente una macchina, per questo è bene essere in possesso di entrambe le carte d’acquisto.
Molte volte è possibile che non esista un unico volo diretto per la destinazione scelta e per risparmiare bisogna affidarsi a più compagnie e quindi effettuare uno scalo, nel caso questo accada siate premurosi a controllare che l’aereo atterri nello stesso aeroporto in cui sarà in partenza l’altro e che i tempi di attesa non siano molto lunghi. In ogni caso è sempre consigliabile affidarsi ad una singola compagnia anziché più di una.
L’importanza delle dimensioni del bagaglio da stiva o a mano
Quando acquistiamo un volo low cost nella tariffa basica non è compreso il bagaglio da stiva ma se si necessita di questo tipo di servizio è preferibile acquistarlo nello stesso momento in cui sia acquista il biglietto on-line, i prezzi di acquisto in aeroporto saranno di gran lunga maggiori. In conclusione fate attenzione al peso del vostro bagaglio a mano in quanto potranno essere accreditate al momento dei controlli spese aggiuntive.
In tal caso il volo dovessero essere in ritardo o dovesse presentare disguidi di altra natura è possibile fare un ricorso e avere un rimborso di circa 500€.
Non dimenticate mai di stampare o salvare il vostro biglietto sul cellulare, tutti i documenti necessari. Molto spesso per risparmiare ulteriormente basta acquistare un volo last minute, saranno più convenienti e la data di partenza sarà più vicina.

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Come pagare online il bollettino del passaporto

Vuoi pagare il bollettino del passaporto online? Ecco come puoi fare.

Spesso e volentieri molte persone si chiedono cosa bisogna fare per pagare un bollettino online. Molti più dubbi sorgono quando diventa necessario eseguire il pagamento del bollettino per il passaporto. La realtà è che non c’è assolutamente niente di troppo difficile o impossibile. Grazie ai sistemi dell’Internet Banking pagare un bollettino online è davvero molto semplice! Tutto ciò che devi fare è semplicemente un paio di click, immettendo le varie informazioni nel modo giusto in vari cartigli. Quali sono le giuste metodologie per pagare un bollettino online? Vediamoli insieme.

Poste Italiane

Innanzitutto, devi sapere che un bollettino online si può pagare facilmente grazie al sito delle Poste Italiane. Tutto ciò che bisogna fare usando il servizio di Poste Italiane è semplicemente creare un account su questo sito. Con quest’ultimo potrai fare vari pagamenti sia tramite il sito che usando l’applicazione per lo smartphone, progettata sia per i sistemi iOS che per quelli Android. In entrambi i casi il procedimento è abbastanza semplice. Dal sito bisogna collegarsi alla piattaforma di Poste Italiane, cliccare sul tasto Area Persona (il bottone si trova nella parte in alto a destra della schermata) e quindi accedere al proprio account inserendoci il Nome utente e la Password. Ovviamente, se non si è ancora registrati al sito di Poste Italiane bisogna completare la procedura d’iscrizione. Per farlo devi inserire i vari dati nei relativi campi, come il Nome, il Cognome, il Codice Fiscale, il Cellulare e così via. Infine non bisogna che cliccare sul tasto Prosegui. Infine, per completare la procedura di registrazione devi anche completare i capi come Nato, in Provincia di, lo Stato di nascita, la Data di nascita oltre che Sesso. Una volta fatto tutto questo non resterà che cliccare sul tasto Conferma. A quel punto non servirà che ricevere un SMS e confermare l’account. Una volta fatto questo, bisognerà scegliere l’opzione Paga online. A quel punto ti si aprirà davanti una nuova pagina. Li dovrai cliccare sul tasto Paga (esso si trova vicino alla tipologia di bollettino che devi pagare). Una volta scelto il giusto bollettino, dovrai anche compilare le varie informazioni relative allo stesso. In particolare devi prestare attenzione a tutto ciò che concerne l’Importo, l’Intestato, la Casuale, il Conto Corrente e così via. Quindi clicca sul tasto Procedi e nella sezione Eseguito verifica che tutti i dati da te inseriti siano corretti. Se vedessi degli errori, clicca sull’icona della matita e modifica le informazioni errate. Nel caso volessi specificare la data di di pagamento dovrai spuntare la casella vicino all’opzione Postipica il pagamento e poi cliccare su Continua. Infine non ti resterà che scegliere il metodo di pagamento. Ti vengono proposte 3 opzioni: Conto BancoPosta Online, Carta di Credito e la Carta Postepay. Fatto anche questo dovrai cliccare sul tasto Paga ora: il resto verrà eseguito automaticamente dal sisistema.

Nel caso dell’app per smartphone il procedimento non cambia molto. Devi solo aprire l’App, scegliere l’ufficio postale, poi cliccare su Consenti e Inizia. Questo va fatto solo la prima volta che utilizzi l’applicazione; tutte le volte successive non lo dovrai fare. Una volta che ti sarai iscritto all’applicazione, dovrai cliccare sulla voce Inquadra codice in modo da scansionare il codice del bollettino: in questo modo avverrà la compilazione automatica dei dati. In alternativa ti tocca eseguire la compilazione a mano. In questo caso dovrai scegliere tra i vari modelli di bollettini che l’App mette a tua disposizione. Ovviamente, anche in questo caso dovrai scegliere un metodo di pagamento tra PostePay, la carta di credito oppure il Conto BancoPosta Online. Una volta che sceglierai il metodo di pagamento preferito, dovrai solo cliccare su Conferma e il pagamento sarà inviato automaticamente.

Usare l’Home Banking

Se devi pagare un bollettino per il passaporto online, non devi dimenticarti di tutto ciò che riguarda l’Home Banking. In questo caso dovrai avvalerti dei servizi online della tua banca. Il procedimento per pagare i bollettini tramite Home Banking sono abbastanza differenti da caso a caso, ma vi sono anche dei punti in comune a cui prestare attenzione. Innanzitutto, collegati al sito ufficiale del tuo istituto di credito oppure, in alternativa, scarica l’applicazione per smartphone in modo da poter facilmente accedere alla tua area personale. Solitamente per accedere alla tua area personale devi specificare alcuni tuoi dati generali, come il PIN e il codice cliente. Una volta che sarai entrato nella tua area clienti, dovrai andare nella sezione dei Pagamenti, quindi selezionare il tipo di bollettino da pagare e inserire i dati relativi al pagamento nei vari campi. Infine dovrai solo rileggere i dati per assicurarti che siano quelli giusti e cliccare sul tasto Conferma. Come nel caso del servizio offerto dalle Poste Italiane, il resto verrà fatto in modo completamente automatico. Nel caso in cui non riuscissi proprio a sfruttare il servizio d’Internet Banking, potresti farti aiutare dal team di Supporto della tua banca oppure rivolgere le tue attenzioni verso Satispay.

Pagare bollettino online con Satispay

Se vuoi pagare online il bollettino del tuo passaporto, non devi dimenticarti nemmeno di tutto ciò che concerne Satispay. Satispay è una di quelle piattaforme che ti offrono la possibilità di pagare un qualsiasi bollettino senza dover usare né l’Internet Banking né i servizi di Poste Italiane. Grazie a Satispay dovrai comunque usare il credito del tuo account, depositandoci i soldi dalla tua carta di credito oppure dal tuo conto bancario. Per sfruttare satispay devi scaricare l’apposita App e quindi avviarla per cliccare su Inizia ora in modo da creare il tuo account. Quando lo avrai fatto dovrai inserire nell’apposito spazio la tua e-mail e il tuo numero di telefono in modo da verificare successivamente l’identità. Per usare Satispay devi comunque inserire il tuo codice IBAN e compilare un modulo di registrazione situato nella sezione Informazioni personali. Quando avrai completate la verifica dei tuoi dati, dovrai scegliere anche il tuo budget tra quelli disponibili e quindi confermare cliccando su Prosegui e poi su Conferma. Quando avrai ricaricato Satispay dovrai cliccare sulla voce Servizi, quindi scegliere Bollettini e poi inquadrare con la camera del tuo smartphone il codice del bollettino che devi pagare. Puoi anche saltare questa fase e inserire a mano tutti i dati, persino se così perdi un po’ più di tempo.

Opzione SisalPay

Un’opzione molto simile a quella già presentata precedentemente è SisalPay. Si tratta di un circuito abbastanza vasto, che ti offre la possibilità di pagare un bollettino sia dal computer che dallo smartphone, tramite l’apposita App. Per effettuare il pagamento dal computer devi collegarti al sito Internet di SisalPay, quindi cliccare sul tasto Accedi e compilare i dati dell’account, con l’email, il numero di telefono e la password. Nel caso in cui tu non fossi ancora registrato al servizio di SisalPay, dovrai prima completare la semplice procedura di registrazione. Per pagare il bollettino con SisalPay devi andare su Pagamenti e quindi su Bollette. Qui dovrai scegliere il servizio per mezzo del quale eseguire il pagamento e poi selezionare anche il modello di bollettino. L’inserimento dei dati di pagamento va effettuato a mano nel campo C/C, ma puoi anche usufruire dell’opzione di pagamento automatico, tuttavia devi prima cliccare sulla lente d’ingrandimento per vedere se in effetti puoi pagare il bollettino.

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Banca 5 Live

La carta BANCA 5 LIVE è uno dei nuovi standard di pagamento su internet (e anche offline, quindi per i pagamenti tradizionali o di persona) che non richiede conto corrente o carta di credito: ideale per acquistare (anche una volta ogni tanto) prodotti e servizi online, viene accettato da numerosi siti web di e-commerce. CARTA BANCA 5 LIVE si pone come alternativa ai sistemi di pagamento online prepagati (sempre basati su VISA) come ad esempio PostePay.

Tra i servizi supportati, con questa carta è possibile acquistare prodotti su negozi convenzionati e servizi online quali: versioni a pagamento di vari servizi in cloud di file hosting, servizi di web hosting, pagamenti su qualsiasi sito che supporti il circuito VISA (pagamenti entro il limite imposto dalla carta, s’intende).

La carta è un nuovo prodotto di Intesa San Paolo che è ideale per i micropagamenti (massimo 25 € alla volta via contactless), e che permette di movimentare fino a 2500€ all’anno.

Requisiti

Per aprire una carta BANCA 5 LIVE dovete essere maggiorenni, e disporre di:

  • carta d’identità o patente;
  • codice fiscale;
  • importo minimo da ricaricare: 5€ (diventeranno 10€ dal 10 gennaio 2020, ndr)

Cosa offre questa carta

Si tratta di una prepagata che offre, come molte altre:

  • IBAN (per poter ricevere i bonifici);
  • PAN carta;
  • PIN carta (codice segreto per
  • codice utente per accedere al conto prepagato mediante app;
  • scadenza e CVV riportati sulla carta stessa.

Come aprire una carta Bianca Live

Per aprire una carta di questo tipo è sufficente andare in un centro convenzionato come bar e tabacchino, e richiedere una carta Bianca Live.

Puoi trovare il rivenditore più vicino a te per acquistarla cercando nel sito ufficiale:

https://www.banca5.com/trova

Come funziona questa carta

Si tratta di una prepagata ricaricabile che viene venduta nei punti convenzionati come bar e tabacchini, purchè aderiscano al circuito VISA. In alternativa si può aprire con il proprio IBAN (quindi se già avete un conto corrente).

Questa carta prepagata:

  • è provvista di un IBAN come i conti correnti classici;
  • offre la modalità di pagamento contactless;
  • consente il prelevamento dei soldi depositati in contanti presso punti convenzionati e sportelli Intesa San Paolo

Circuito di riferimento

VISA ELECTRON MONETA, MASTERCARD – MONETA.

La carta permette di prelevare anche all’estero?

Sì, il prelievo funziona anche all’estero.

Limiti

La carta possiede un limite di massimo 2 ricariche al giorno.

In un anno non bisognerà superare il limite di 2500€ massimo, inteso come somma cumulativa di tutte le ricariche effettuate nei 365 giorni dall’apertura. Il limite di rimborso o di prelievo, a livello contrattuale, è di 999€.

Da ATM o bancomat è possibile prelevare al massimo 250€ e non più di 500€ al mese; il limite di prelievo da ATM scende a 50€ in caso di carta utilizzabile da minorenni. Il rimborso dei soldi sulla carta presso esercizi convenzionate è di massimo 100€, mentre è pari, ovviamente, all’importo completo depositato  se l’operazione è effettuata mediante bancomat (al netto delle eventuali commissioni, solo se andate in uno sportello bancomat diverso da Intesa San Paolo non pagate nulla). È inoltre possibile ricaricare la carta prepagata Banca 5 Live presso i bancomat che permettono il deposito di contanti (come Intesa San Paolo, ad esempio) per un massimo di 500€.

Costi

Il costo di prelievo da sportello automatico abilitato dalla banca (quindi ad esempio Intesa San Paolo) è gratuito, mentre il costo di prelievo da sportello ATM o bancomat di altre banche è di 2€, quindi – in quest’ultimo caso – se avete ricaricato la carta di 100€ e ne prelevate 60€, ad esempio, pagherete in tutto 62€.

La carta dispone anche di un’app ufficiale, BANCA 5, che permette di aumentare i limiti di utilizzo e di ricarica. Se effettuate un’operazione in altra valuta diversa dall’euro, inoltre, quindi ad esempio in sterline o dollari, sarà trattenuto un importo dell’1% dell’importo coinvolto.

Per ulteriori informazioni sui costi fai riferimento al doc ufficiale di Banca5.

Ricarica minima

Quando si acquista al costo della carta bisogna sommare un importo minimo di ricarica di 5€; questo limite aumenterà dal 10 gennaio 2020 e sarà pari a 9,90€ di acquisto della carta + un minimo di ricarica di 10€.

Altre informazioni utili

Carta Live è un servizio italiano gestito dal gruppo Banca 5, afferente al Gruppo Intesa San Paolo; si tratta di un nuovo servizio di carta prepagata attualmente in vendita a soli 4,90 € fino al 9 gennaio 2020 (prezzo ordinario sarà 9,90€).







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Accedere ai siti per adulti in sicurezza: navigare in incognito non tutela pienamente la privacy

Internet, come noto, ha rivoluzionato la vita dei cittadini, rendendola più semplice e ricca di opportunità. Basti pensare, ad esempio, come sia diventato il mezzo prediletto per cercare un lavoro o aumentare le conoscenze negli ambiti più disparati, consentendo ad ogni singolo individuo di aumentare il proprio bagaglio culturale.

Grazie ad esso, infatti, è possibile assumere una certa dimestichezza con le lingue straniere, veicolo indispensabile, nel mondo moderno, per allacciare rapporti personali o aumentare le opportunità in ambito professionale. Internet, però, per la maggior parte dei soggetti rappresenta anche un momento di svago della propria giornata, dove trascorrere qualche minuto in assoluto relax e spensieratezza.

Navigazione in incognito: perché non tutela sufficientemente l’utente

Quando si naviga in rete, nonostante in molti siano restii ad ammetterlo, uno dei passatempi preferiti è rappresentato dalla consultazione dei portali per adulti, che spaziano da quelli che offrono filmati ad altri, invece, che erogano servizi particolarmente graditi al pubblico maschile, come, a titolo esemplificativo, questo sito di escort a Milano. La maggior parte degli utenti, però, vuol visitare questi siti nella massima sicurezza, per tutelare la propria privacy ed evitare spiacevoli situazioni fraudolenti o di phishing.

Una delle opzioni predilette, in tal senso, è rappresentata dalla modalità “navigazione in incognito”, soluzione ritenuta efficace per preservare la propria privacy. Ormai adottata dai principali browser, permette di non salvare in locale cookies e cronologia dei siti che vengono visitati. Una funzione particolarmente utile quando il computer si condivide con altri soggetti o viene utilizzato da una postazione pubblica.

La navigazione in incognito, però, non rappresenta la soluzione ottimale per proteggere, in tutta sicurezza, le pagine visitate: la traccia di quanto visionato, infatti, potrebbe restare “tracciata” in rete, mettendo a repentaglio una fetta importante della propria privacy. D’altro canto, alcune associazioni no-profit hanno messo in risalto come la navigazione sui siti a luci rosse potrebbe esporre, potenzialmente, ad alcuni rischi non indifferenti per gli utenti.

I gusti e le preferenze sessuali rientrano, a tutto tondo, nella sfera più intima e privata di un soggetto: è opportuno, di conseguenza, porre in essere tutte le azioni indispensabili per tutelare sé stessi e la propria privacy. Adottare la navigazione in incognito, purtroppo, non è sinonimo di sicurezza al 100%. Tuttavia, quando si accede ad un sito per adulti, è decisamente opportuno verificare che il medesimo gestisca il proprio traffico adottando un protocollo criptato.

I portali hard switchano verso la navigazione criptata

Uno di questi, probabilmente il più diffuso, è l’HTTPS, che consente di mantenere segrete le categorie e il genere di contenuti visitati in un sito. In assenza di esso, gli hacker potrebbero inserirsi, mediante un attacco “man in the middle”, tra utente e sito, venendo in possesso di elementi scottanti con i quali ricattare il fruitore del portale. Una tecnica molto utilizzata dagli hacker è quella di estorcere denaro all’utente, ricattandolo di rendere pubbliche le sue attitudini sessuali in base ai generi di video maggiormente consultati. E che, non di rado, potrebbero mettere in grande imbarazzo l’internauta.

Una richiesta di sicurezza da parte degli utenti che, col passare degli anni, si è fatta sempre più forte e consistente. E non ha lasciato immobili le maggiori major del mondo hard presenti nella grande rete telematica. Di fatto, tutte le aree a pagamento dei principali siti per adulti adottano questa chiave crittografica da svariato tempo, garantendo sicurezza sia nell’ambito dei pagamenti che in quello della sicurezza dei dati personali.

Negli ultimi anni, a tutela dei propri utenti, anche le aree “free” dei più importanti siti pornografici, che sono quelle maggiormente consultate, sono state switchate verso la navigazione criptata. D’altronde, la maggior parte dei navigatori a ragion veduta, pretende sicurezza. E i dati sensibili relativi alla propria sfera sessuale, devono essere preservati compiutamente.

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Soldo

Soldo è una delle novità più interessanti degli ultimi anni nell’ambito delle carte di debito aziendali: mette infatti a disposizione carta aziendali per i propri dipendenti e collaboratori, la gestione del conto spese, un pannello amministrativo per il conto ed un sistema di reportistica che si integra facilmente con la contabilità aziendale. Tenere sotto controllo le spese aziendali, grazie a Soldo, non sarà più un problema.

Cos’è Soldo

Soldo è la carta di credito aziendale smart nata nel 2015 e con sede a Londra, Roma, Milano e Dublino. Si tratta di una società regolarmente autorizzata dalla Financial Conduct Authority (FCA) come Istituto di moneta elettronica ufficiale, che propone una carta di credito per aziende molto interessante.

Perchè usare Soldo

Tra i principali vantaggi di Soldo, abbiamo la possibilità di integrarsi automaticamente nel sistema di contabilità aziendale senza dover stravolgere nulla.

Carta aziendale Soldo

La carta messa a disposizione per i dipendenti è una carta di debito Mastercard.

Come funziona Soldo

Con Soldo il cliente ha la possibilità di gestire in modo semplice, veloce ed integrato la totalità delle spese aziendali, sfruttando l’integrazione smart con il sistema di contabilità preesistente.

Cosa offre Soldo

Soldo mette a disposizione delle carte aderenti al circuito Mastercard per i dipendenti, da concedere a tutti o solo ad alcuni a seconda dei casi, inclusi gli eventuali collaboratori esterni, che sono tenuti a seguire le regole che vogliamo noi per le spese e per il budget massimo da avere a disposizione.

Servizi offerti da Soldo

Ecco i principali servizi che sono offerti da Soldo:

  • Autorizzazione dei pagamenti in tempo reale
  • trasferimento istantaneo soldi ai titolari delle carte
  • definizione del budget massimo spendibile
  • creazione di report di spesa automatizzati (esportabili in vari formati)

Cos’è Soldo Drive

Grazie a Soldo Drive è possibile usufruire di una carta carburante per i propri dipendenti, con la possibilità di includere anche la riconciliazione fatture e pagamenti (Soldo Drive Pro).

Dove posso trovare Soldo

Se sei interessato ad usare Soldo per la tua azienda, guarda nel sito ufficiale Soldo per maggiori informazioni su come creare il tuo nuovo conto.







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Dove pagare F23 online

Il modello F23 è uno dei modelli di pagamenti più diffusi per gli italiani, che spesso pero’ non sanno neanche bene come compilarlo. Un F23 viene utilizzato infatti per pagare tasse e tributi, e deve essere compilato accuratamente in ogni suo campo così come viene fornito dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dove trovare il modello F23

Il modello F23 originale dell’Agenzia delle Entrate può essere scaricato dal seguente link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/pagamenti/f23/modello+f23

e su quella pagina troverete sia le istruzioni per compilarlo in formato PDF che il modellino F23, sempre in formato PDF. In genere se si fa uso del PDF è sufficente, dopo averlo scaricato, stamparlo e poi compilarlo a mano.

Pagare F23 online: come fare

Bisogna compilare tutti i campi e pagarlo in banca, in genere, ma la cosa può essere fatta anche online. Per sapere dove pagare un F23 online, ad esempio, basti considerare che le principali banche mettono a disposizione nei loro siti (servizi di home banking personalizzato) oppure mediante app ufficiale, una sezione dedicata al pagamento di tasse e tributi, e tra questi troviamo anche gli F23. Purtroppo pero’, data la natura dell’F23 che può essere utilizzato anche in caso di pratiche complesse come quelle della tassa di successione, non sempre è possibile pagare un F23 con tutti i servizi di home banking.

Bisogna quindi ricorrere a delle alternative, per quanto molti siti dicano che si può pagare F23 online in realtà questa cosa per molte banche non è possibile, per via di motivazione che non conosciamo ma, di fatto, non si può fare.

In alternativa, per pagare un F23 bisogna farlo direttamente in contanti andando ad uno sportello bancario qualsiasi, presentando il modulo F23 già compilato.

Tag: Intesa San Paolo, Poste Italiane, Fineco, MPS, Ubi Banca, BNL








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Errori durante il pagamento online con carta – Cosa fare

Errori nei pagamenti

Che cosa fare se ci compare un errore specifico durante un pagamento con carta? Alcuni messaggi tipici di errore nel pagamento con carta possono essere i seguenti. Ricordatevi inoltre che alcune carte potrebbero bloccare i pagamenti per motivi di sicurezza, per proteggere il vostro conto.

Declined – Do Not Honour

Questo errore è noto anche come errore 05 oppure 20005 su alcuni gateway, ed implica che la banca non abbia autorizzato il pagamento, per un motivo non specificato. In questi casi può essere necessario per il cliente riprovare in un secondo momento, visto che la banca connessa alla carta non ha fornito spiegazioni specifiche sul problema.

Operation denied by the Bank (a volte: TRANSACTION DENIED, CONTACT YOUR BANK)

Questo tipo di errore implica che la banca non abbia autorizzato il pagamento, per un motivo non specificato. In questi casi può essere necessario per il cliente riprovare in un secondo momento, visto che la banca connessa alla carta non ha fornito spiegazioni specifiche.

I pagamenti con carta possono essere rifiutati per una varietà di motivi diversi, spesso legati a ragioni di sicurezza. Andiamo a vedere alcuni casi molto comuni.

Verified by VISA non funziona – non arriva SMS

In certi casi il messaggio SMS di conferma della transazione non arriva sul proprio telefono: la cosa più semplice, in questi casi, è quella di aspettare qualche minuto. Potrebbe darsi, ad esempio, che il telefono non prende in quel momento. Spostate lo smartphone e verificare che prenda almeno una tacca, altrimenti il messaggio potrebbe non arrivarvi. Un’altra possibilità potrebbe essere, se non vi arriva l’SMS di conferma, quella di controllare che il numero associato al conto sia quello corretto, ed in caso correggerlo e riprovare. Se non vi arriva l’SMS di conferma, infine, può anche darsi che sia un problema temporaneo del sistema di invio SMS della banca: un po’ di pazienza e risolverete.

In caso, contattate direttamente l’assistenza della vostra banca.

La carta richiede l’inserimento di un CVC e non l’avete fatto

Molte transazioni funzionano ancora oggi senza CVC, ma nella maggioranza dei casi per attivarsi devono richiedere l’inserimento del CVC, anche se la carta di credito viene memorizzata. Per cui, se vi trovate nella situazione di effettuare un pagamento da un sito con una carta salvata nel sito o nell’app in precedenza, assicuratevi di inserire il CVC manualmente ad ogni acquisto, visto che i gateway non sono autorizzati a salvarlo.

Non ci sono abbastanza soldi nella carta

Se non ci sono soldi nella carta, ad esempio per via di uno stipendio accreditato in ritardo o perchè non avete ricaricato la prepagata, e la somma presente non è sufficente a coprire l’importo di acquisto, non sarà possibile effettuare l’acquisto. In questi casi tenete conto che se avete ricaricato la carta con bonifico, ad esempio, può essere richiesto almeno un giorno lavorativo per ricevere i soldi ed averli effettivamente spendibili per acquisti online. Valutate in casi di trovare carte che siano ricaricabili con  bonifici instantanei (supporto a Sofort e Rapid Transfer, ad esempio). Le ricariche PostePay e prepagate, di norma, lavorano su circuiti instantanei (tabacchini, ricariche online ecc.).

“Verified by Visa” o “MasterCard Secure Code” obbligatori per acquisti online

Alcune tipologie di acquisti possono essere effettuati con successo soltanto se la vostra carta supporta il 3D Secure, cioè se (oltre le credenziali di pagamento classiche) aggiunge uno strato di protezione ulteriore sulla transazione mediante password usa e getta inviata sul telefono, pagamento dopo pagamento. Utilizzate una carta che supporti Verified by VISA (PostePay ad esempio) oppure Mastercard Secure Code, in questo caso, ed imparate a riconoscere questa situazione dagli appositi loghi.

Uso di carte prepagate o prepagate usa e getta

Alcuni circuiti di pagamento usati dai merchant, per motivi di sicurezza e tracciabilità, possono vietare l’uso di carte prepagate usa e getta, o anche solo di carte prepagate. Utilizzate carte di circuiti noti, pertanto, ed assicuratevi che sia supportata dal merchant.

Circuito di pagamento errato

A volte può capitare che un merchant online accetti pagamenti solo mediante carte VISA e non JCB, Mastercard e non VISA, e così via. Verificate di disporre di una carta adeguata al pagamento. I circuiti di pagamento più diffusi sono MasterCard, Visa, Discover Network, American Express, JCB e Diners Club International.

La banca sta adottando misure anti-frode, e blocca la transazione per questo

Molte carte sono vittime di tentativi di frode molto subdoli e continui; per questo motivo, a volte, acquisti online leciti possono essere bloccati. Contattare la banca per maggiori informazioni (di solito basta il call center) e verificare che la tipologia di acquisti che state per fare sia ammessa dalla vostra banca – a volte è possibile sbloccare il tipo di acquisto desiderato semplicemente selezionando o deselezionando una spunta nel vostro account bancario o della carta.

 

 

Il vostro circuito di pagamento ha un problema tecnico

Essendo servizi online, possono capitare errori di rete, di autenticazione, di connettività su cui l’utente non può intervenire direttamente; questo non è troppo comune ma può capitare nei periodi di molto traffico di rete (ad esempio durante il Black Friday). In questi casi l’unica opportunità è quella di riprovare dopo qualche minuto, evitando eccessivi tentativi di acquisto consecutivi perchè potrebbero essere bloccati in automatico dai sistemi di sicurezza. Contattare la propria banca per maggiori informazioni.







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Cos’è il 3D Secure e come attivarlo

Cosa è il 3D Secure?

3D secure è uno standard sicuro per i pagamenti online, mantenuto dai principali circuiti di pagamento come VISA (che fu il primo a metterlo a disposizione, noto anche come Verified by VISA), ed inventato dall’azienda Arcot System (ad oggi CA Technologies).Grazie a questa tecnologia è possibile una cosa molto importante: una forma di protezione dagli acquisti online frudolenti, ad esempio quelli effettuati contro la nostra volontà oppure a nostra insaputa.

Le principali implementazioni di 3D securi, disponibili nel mercato online di oggi, sono le seguenti quattro:

  1. Verified by Visa del circuito VISA
  2. MasterCard SecureCode di Mastercard
  3. J/Secure di JCB
  4. American Express SafeKey di American Express

secure code visa: che cos’è

Si tratta del 3D Secure implementata dalle carte afferenti al circuito VISA.

Come funziona il 3D Secure?

Il 3D Secure si basa tecnicamente sul formato XML, ed impone la richiesta di autorizzazione inoltrata da un proprietario di carta di pagamento ad un merchant. In seguito, poi, mediante un meccanismo di autenticazione noto come ActiveAccess, chi sta pagando riceverà una OTP o chiave numerica autenticata generata e valida una singola volta, la quale sarà utile per abilitare il pagamento nel concreto.

A riguardo si veda schema riportato, tratto da Wikipedia, nel quale vediamo i principali attori in gioco:

  1. il titolare della carta (Cardholder) può interagire direttamente con il venditore (Merchant) sfruttando un protocollo detto di Interoperability Domain, il quale garantisce la comunicazione e decide le regole;
  2. dal lato in basso della figura, un istituto emittente della carta (Issuer) afferisce ad un circuito di carte di credito a cui farà riferimento il gateway di pagamento dell’ecommerce;
  3. all’interno, un complesso meccanismo fa in modo di autenticare la transazione ed autorizzarla in modo da emettere un codice OTP univoco che serva a garantire che il pagamento sia davvero stato autorizzato dal proprietario e titolare della carta.

3D Secure nella pratica

A livello pratico, 3D Secure impedisce ai malintenzionati di effettuare transazioni sulla carta di credito a nostra insaputa, limitando i casi di truffe e phishing della carta di credito, ad esempio. Il sistema 3D Secure permette infatti di abilitare un livello di sicurezza extra per tutte le transazioni online, che dovranno (in seguito alla sua attivazione) essere abilitate preventivamente mediante un codice univoco, generato casualmente, inviato sul telefono associato alla carta. Senza 3D Secure, infatti, basta conoscere i dati presenti sul fronte di qualsiasi carta per effettuare, almeno in teoria, transazioni fraudolente anche senza ulteriori dati nominativi del titolare.

Tutto questo sarà utile per limitare la possibilità di frodi, ad esempio un malintenzionato che abbia a disposizione i dati della nostra carta e provi ad effettuare movimenti o acquisti online a nostra insaputa.

Come pagare online con 3D-Secure

Per fare un esempio, immaginiamo di pagare online con una PostePay su cui sia abilitato il servizio 3D-Secure; in questo caso le operazioni da eseguire saranno le seguenti.

  1. Andare su un sito sul quale sia attivo HTTPS per acquistare un servizio o un prodotto (sul sito deve essere disponibile il pagamento con carta di credito VISA o VISA Electron, in questo caso).
  2. A questo punto, bisogna selezionare VISA  o VISA Electron (American Express / JCB o Mastercard se usiamo carte diverse, a seconda del marchio che viene riportato sulla stessa) come metodo di pagamento;
  3. Cliccando su continua, andremo a finire su una pagina web in cui verranno richiesti i dati della carta, e noi andremo a ricopiarli dal fronte-retro. Nello specifico è necessario ricopiare il codice di 16 cifre, la data di scadenza ed il codice CVC di tre cifre riportato sul retro.
  4. Adesso bisogna confermare il pagamento, e (se è attivo 3D Secure) a questo punto apparirà una schermata intermedia con su scritto Verified by VISA (o analoghe per la vostra carta); il pagamento, ad ora, NON è ancora stato eseguito.
  5. Dopo pochi secondi, se la carta è vostra e funziona, vi arriverà un SMS sul telefono su cui avete abilitato il servizio in precedenza (il pagamento ancora non è stato effettuato, lo ribadiamo);
  6. Prendete lo smartphone, aprite il messaggio che vi è arrivato, prendete nota del codice che vi hanno inviato (di solito è un numero casuale di 6 cifre) e ricopiatelo nella casella di testo dentro la pagina Verified by VISA, dove richiesto;
  7. a questo punto confermate la transazione e, se avete inserito il codice correttamente, il pagamento sarà effettuato e potrete tornare al sito del merchant con il pagamento effettuato.

3d secure attivazione

Tutte le carte più importanti emesse in Italia supportano il 3D-Secure, ma richiedono l’esplicita attivazione da parte dell’utente. Ecco alcuni esempi di cui siamo a conoscenza per quello che riguarda le proceedure di attivazione:

L’attivazione del 3D-Secure è, pertanto, fortemente consigliata per tutti i possessori di carte prepagate, di debito e di credito, e comunque utilizzate per acquisti online.

3D Secure Mastercard – Mastercard Secure Code: come si attiva?

Sulle carte del circuito Mastercard è disponibile la possibilità di attivare il 3D Secure seguendo una procedura molto semplice. Una volta attivato, anche in questo caso avremo attivato una protezione personalizzata legata al nostro smartphone, per cui tutte le transazioni dovranno essere autorizzate mediante lo stesso. La carta Nexi prepagata, ad esempio, offre la possibilità di essere utilizzata mediante Mastercard SecureCode.

Come prima cosa bisogna andare nel sito ufficiale che abilita la Mastercard SecureCode, ed inserire tutti i dati richiesti passo-passo, seguendo le indicazioni del sito. In questa fase saranno richiesti un numero di cellulare di vostra proprietà, un indirizzo email funzionante e valido, il vostro nome e cognome (devono coincidere con quelli presenti sulla carta, di norma); poi dovrete fornire la vostra anagrafica con nome, cognome, indirizzo, città e, infine, dovrete fornire i dati della carta (numero, CVC, data di scadenza).

A questo punto, superati tutti i vari controlli, sarà necessario creare il proprio codice Securecode, quindi un codice alfanumerico che conosciamo solo noi e che servirà, in fase di accettazione del pagamento (quando faremo il prossimo pagamento online via carta, in sostanza), ci aiuterà a capire che stiamo procedendo in modo sicuro ed impedirà ad altri di effettuare transazioni non desiderate.

Che cosa significa Verified by VISA?

A livello pratico, se durante un pagamento online vi dovesse apparire una pagina web con la scritta Verified by VISA, significa che state pagando con una carta su cui è attivo il protocollo di sicurezza 3-D Secure.

Quello che dovrete fare è abilitare il pagamento inserendo il codice numerico OTP che dovrebbe, nel frattempo, esservi arrivato via SMS sul vostro telefono. Stessa cosa ovviamente, se usate una carta JCB, Mastercard e American Express, con i messaggi dal titolo rispettivi J/Secure, MasterCard SecureCode e American Express SafeKey.

Dovreste aver impostato già in precedenza questo sistema, cosa che potete fare, la prima volta, dai siti web ufficiali della banca di riferimento proprietaria della vostra carta di credito.







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Come fare ad ottenere un prestito oggi?

Come ottenere un prestito online? È certamente possibile rivolgersi ad una banca oppure ad un istituto finanziario che sia autorizzato a compiere l’operazione. Cosa che sarà possibile per dipendenti pubblici e privati, liberi professionisti e molte altre categorie lavorative.

Al giorno d’oggi non avere una busta paga (caso tipo dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti) significa non poter offrire alcuna garanzia in termini di possibilità di mutui e prestiti; le condizioni, quindi, non sono ideali. Gli istituti bancari sono soliti stilare dei profili finanziari delle persone interessate a questo genere di finanziamento, e considerano rischiosa la situazione in esame: motivo per cui il più delle volte non lo concederanno.

L’alternativa potrebbe essere quella di avere un garante (ad esempio un genitore con uno stipendio o una pensione) che accetti di saldare il debito con la banca nel caso in cui l’interessato non possa farlo: motivo per il quale in molti casi viene richiesto un bene immobile come ad esempio una casa, oppure alcuni ricorrono ad una fideiussione da parte di terzi.

Cosa offre un Prestito Indomec

Il prestito Indomec è ideale per cessione Del Quinto destinata a pensionati e dipendenti pubblici e privati. Per essere contattati da un consulente finanziario, sarà necessario inserire i seguenti dati, che saranno trattati in conformità con il GDPR sulla privacy dei dati personali:

  • nome
  • cognome
  • indirizzo email
  • numero di telefono (cellulare)
  • professione
  • data di nascita
  • ammontare del prestito (ad esempio 10,000 €)


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Come si ottiene un prestito per protestati e cattivi pagatori?

I cosiddetti protestati possono avere problemi quando si ritrovano a richiedere un prestito. Ma chi sono i protestati? Sono quei soggetti che nel corso di finanziamenti precedenti non sono riusciti a pagare. Proprio per questo i loro nomi sono stati scritti nel registro del Crif e sono stati segnalati con la dicitura di cattivi pagatori.

Le banche non sono molto favorevoli a concedere dei prestiti ai cattivi pagatori, perché si espongono ad un rischio evidente, visto che già ci sono dei “precedenti”. Ecco perché, nel momento in cui un protestato presenta la richiesta per l’ottenimento del prestito, l’istituto di credito vuole poter contare su precise garanzie.

La cessione del quinto

Come funzionano i prestiti per protestati e cattivi pagatori è spiegato anche su prestitisenzabusta.it. Ti puoi così rendere conto che una delle forme più utilizzate per concedere prestiti ai cattivi pagatori e, quindi, una delle opportunità che i protestati hanno per ottenere un finanziamento è rappresentata dalla cessione del quinto.

Oggi questa forma di prestito è molto diffusa. Le rate per il rimborso del debito sono prelevate direttamente dallo stipendio o dalla pensione del soggetto debitore. Sono il datore di lavoro o l’ente pensionistico che fanno direttamente un accredito all’istituto finanziario.

Le rate del rimborso, secondo lo specifico piano di ammortamento, non possono superare un quinto dello stipendio o della pensione. In ogni caso il poter contare su un accredito diretto prelevato direttamente dallo stipendio o dalla pensione è una forma di garanzia che le banche non tendono a sottovalutare.

In genere il finanziamento viene concesso dopo la stipula di un’assicurazione della vita e legata anche alla sua attività lavorativa.

Il prestito con delega di pagamento

Ma c’è anche un’altra forma di finanziamento che dobbiamo considerare, parlando delle opportunità che i protestati o i cattivi pagatori hanno per ottenere prestiti. Si tratta del prestito con delega di pagamento. Ma perché parliamo di delega?

Questa forma riguarda soprattutto i lavoratori a tempo indeterminato o i pensionati che possono avere dei protesti a loro carico. Il prestito delega si chiama anche doppio quinto per certi versi ricorda alcune delle caratteristiche peculiari della cessione del quinto.

Sono sempre il datore di lavoro o l’ente pensionistico ad essere autorizzati a prendere la somma creditoria e a versarla alla banca. Il tutto viene effettuato attraverso una doppia trattenuta.

Il prestito attraverso le cambiali

I prestiti cambializzati si basano sull’uso delle cambiali. Queste ultime costituiscono dei titoli esecutivi di pagamento. Se un istituto di credito che ha concesso un finanziamento possiede le cambiali, è come se avesse nelle proprie mani una garanzia di effettivo pagamento.

Infatti tramite la cambiale il soggetto debitore si impegna a restituire una cifra entro un termine prestabilito. Si tratta di un’altra formula molto sfruttata nel caso di concessione di prestiti ai protestati o ai cattivi pagatori.

Non ci vogliono particolari requisiti per poter accedere ad un prestito con cambiale. Infatti questi finanziamenti rappresentano dei prestiti nominativi e personali. Il nome del creditore è specificato nella cambiale, per cui si impegna con una responsabilità personale a restituire la somma ricevuta.

Nel momento in cui il debitore non dovesse più avere la possibilità di pagare e quindi di restituire quanto deve alla banca, essa può avviare una procedura di esecuzione forzata tramite il pignoramento di un immobile o di eventuali mobili di prestigio in possesso del debitore.

In questo modo la banca ha una garanzia specifica e chi è protestato può avere l’opportunità di ottenere un prestito senza troppe complicazioni, senza nemmeno l’intervento di un terzo soggetto che funga da garante.

È una soluzione alternativa che vale la pena prendere in considerazione nel momento in cui si viene scritti come cattivi pagatori.


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