Come inserire il bottone Paypal sul tuo sito

Se sei un commerciante e possiedi un tuo e-commerce, aggiungere Paypal come metodo di pagamento può essere comodo e sicuro; comodo per te, che potrai ricevere istantaneamente i pagamenti ed avere subito soldi spendibili sul tuo conto, ma comodo anche per i tuoi clienti che compreranno in modo semplice e sicuro, senza esporre i propri dati di pagamento.

Come fare quindi ad inserire il tasto di Paypal sul tuo sito? In questo post parleremo dal punto di vista del commerciante, quindi questa guida potrà essere di riferimento per il tuo e-commerce appena creato, magari con uno dei metodi più diffusi: Magento, Prestashop e Woocommerce di WordPress.

Prerequisiti: come preparare il tuo account Paypal

Prima di poter eseguire queste operazioni dovrai:

  • creare un nuovo account Paypal, o recuperare la password del tuo già esistente;
  • accedere all’account;
  • assicurarti che sia funzionante ed attivo, e valutare se sia il caso di passare a quello Pro oppure a quello Commerciante (guarda nel sito di che si tratta, in pratica ci sono commissioni ed opportunità diverse per ogni tipo di account);
  • collegare Paypal al tuo conto corrente, oppure ad una carta prepagata PostePay (vedi qui come fare)

Fatto questo, sarai pronto a configurare il tuo e-commerce per il tuo account Paypal.

Sito generico

Se non hai nessuno tra Magento, Prestashop o Woocommerce, puoi utilizzare la procedura di integrazione standard del bottone, che viene descritta nel sito ufficiale: https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/standard.

Tieni conto che se il sito non è stato progettato a regola d’arte potrebbe diventare problematico pagare con Paypal, e che soprattutto l’intero sito va obbligatoriamente pubblicato sotto un certificato HTTPS valido.

Magento

Se stai usando questo CMS, sei sulla buona strada: Magento non richiede plugin aggiuntivi per installare Paypal, e puoi metterlo a disposizione come metodo di pagamento semplicemente abilitandolo dal pannello di amministrazione. Pertanto non dovrai fare altro che:

  • fare login in Magento con le credenziali di Amministratore;
  • selezionare l’opzione Sistema e poi Configurazione;
  • a questo punto bisogna selezionare l’opzione Vendite, e cercare i vari Metodi di Pagamento;
  • a questo punto seleziona il Paese venditore (ad esempio Italia);
  • troverai varie opzioni con Paypal, dalla più avanzata a quella basilare; il più delle volte dovrebbe andare bene Pagamenti standard, che al momento del pagamento porterà il cliente dentro una serie di schermate per pagare, avere una ricevuta di pagamento e poter tornare al tuo sito; clicca sul bottone Configura in corrispondenza dell’opzione, pertanto
  • cerca la sezione Impostazioni PayPal obbligatorie ed inserisci la mail Paypal sulla quale riceverai i tuoi pagamenti, quindi la tua come commerciante;
  • conferma di voler abilitare la soluzione selezionando la spunta “” corrispondente.

Ci sono varie opzioni configurabili a schermo a seconda delle necessità, ma basta seguire le indicazioni a schermo di Magento e ricordarsi che è possibile, ad esempio, attivare la semplice autorizzazione al pagamento oppure ricevere l’addebito diretto per il pagamento, a seconda di come preferiamo.

Prestashop

Per integrare facilmente Paypal con Prestashop, bisogna andare nel sito ufficiale, essere registrati gratuitamente, e poi scaricare uno dei moduli seguenti:

Woocommerce

In questo caso non è richiesto alcun modulo aggiuntivo: basta semplicemente selezionare la casella Checkout all’interno delle opzioni di Woocommerce, dentro WordPress. Nel dettaglio ciò significa:

  1. fare accesso con un account amministratore di WordPress;
  2. cliccare su WooCommerce, poi Settings (Impostazioni), successivamente Checkout e poi selezionare PayPal.
  3. Selezionare la spunta in corrispondenza della scritta Enable PayPal Standard (Abilita PayPal Standard) per abilitare i pagamenti di base per i tuoi clienti;
  4. inserire un Title (titolo) ed una Description (descrizione) da mostrare nella pagina del pagamento come presentazione – ad esempio Paga con Paypal come titolo, e Paga direttamente con il tuo account Paypal come descrizione.
  5. inserisci l’indirizzo email di PayPal di tua proprietà in corrispondenza della casella di testo con su scritto Email PayPal, in pratica quello su cui riceverai i pagamenti e che avevi configurato come primo passo.
Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Quanto impiega un pagamento ad arrivare?

Quando ci vuole per effettuare un pagamento online con i vari sistemi disponibili? È una domanda a cui cercheremo di rispondere in questo nuovo post per Pagare.online. Come prima cosa, andremo a considerare le caratteristiche dei principali sistemi di pagamento, e poi cercheremo di capire meglio se sia possibile fare una stima dei tempi, che sia soprattutto realistica. Perchè dovrebbe interessarci questo argomento è presto detto: se siamo dei professionisti, ad esempio, dovremo curare i tempi di pagamento per poter organizzare al meglio le spese. Stesso discorso vale per le aziende, che lavorano essenzialmente coi bonifici e a cui nulla vieta, alla fine, di usare metodi di pagamento diversi come quelli citati in questo articolo. Insomma l’argomento delle tempistiche di pagamento interessa un po’ tutti, ed è per questo che ho deciso di parlarne in modo esteso.

Introduzione

I tempi di pagamento, in genere, sono molto condizionati dal tipo di sistema che avete usato – o che hanno usato a vostro vantaggio: un bonifico, ad esempio, difficilmente arriva a destinazione prima di un giorno, così come un pagamento con carta di credito o PayPal arriva immediatamente. Se pagate qualcuno con Satispay, poi, potrete mandarmi immediatamente la somma desiderata, a patto che anche lui abbia lo stesso wallet, e lo stesso vale per i wallet di bitcoin, che pero’ sono un pochino meno prevedibili in termini di tempi (possono impiegare pochi secondi o qualche ora ad essere completati).

In genere poi bisogna tenere conto di un’altra cosa importante: più i pagamenti sono veloci, meno tendono ad essere sicuri per l’utente – con l’unica eccezione di Satispay, che pero’ merita un discorso a parte perchè è un wallet di pagamento molto interessante e davvero promettente. Ovviamente spesso la velocità del pagamento finisce per scontrarsi sia con la sicurezza del sistema che con la difficoltà soggettiva per chi deve effettuare il pagamento (potrebbe non essere immediato pagare in bitcoin, ad esempio, se non si è abbastanza informati sull’argomento).

Schema riassuntivo

Nella tabelle seguente sono riassunti tutti i discorsi che abbiamo fatto finora, in modo che possano essere chiari per tutti.

Carta HYPECarta Mastercard, Prepagata, si può collegare ad un account PayPal.
Carta SuperFlash Intesa San PaoloCarta Mastercard, Prepagata, si può collegare ad un account PayPal.
Carta N26Carta Mastercard, Prepagata, si può collegare ad un account PayPal.
Carta MisterTANGOCarta Mastercard, Prepagata, si può collegare ad un account PayPal.
Carta PostePay EvolutionCarta VISA, Prepagata, si può collegare ad un account PayPal.
Carta ViaBuyCarta Mastercard, Prepagata, si può collegare ad un account PayPal.

Conclusioni: sistemi di pagamento più veloci

I più veloci sono i pagamenti con carta di credito e con bitcoin, in genere, ma sono anche quelli meno sicuri perchè non sono reversibili nè tracciabili, in caso di errore o di truffe. Se siete principianti, è sempre meglio preferire il bonifico perchè almeno è tracciabile, come pagamento, e può essere annullato in extremis. Satispay sarebbe un ottimo sistema se velocizzasse un po’ i tempi di ricarica del proprio conto, che dipendono dalle banche e che richiedono anche una settimana, una volta aumentato il budget settimanale.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Cos’è lo stop-loss

Chiunque decida di effettuare degli investimenti online potrebbe considerare l’utilizzo di una strategia di salvaguardia del capitale molto semplice, ovvero il cosiddetto stop-loss; si tratta di una tecnica che, nell’ambito di un’attività finanziaria, ha lo scopo di limitare le perdite entro limiti noti a priori, in percentuale. Per esempio una stop-loss impostata al 50% su un investimento di 100€ significa che possiamo perdere (e possiamo guadagnare) fino a massimo la metà dell’investimento, cioè fino a 50€: nel qual caso, la posizione sarà chiusa in automatico per nostra sicurezza.

Ad esempio, potremmo decidere di investire 100€ in criptovaluta BTC, e per farlo decideremo di affidarci allo strumento di trading di eToro, uno dei principali e più sicuri trader online (iscriviti da qui). Dopo esserci registrato ed aver fornito tutti i dati e la documentazione richiesta per diventare trader, potete provare ad acquistare azioni di Google (o meglio Alphabet).

Per iniziare, eToro è molto comoda e semplice da usare, perchè permette anche di simulare l’acquisto con soldi virtuali, in modo da fare pratica senza rischiare nulla. Ovviamente quando saremo pronti dovremo effettuare il primo deposito e poi investire la cifra desiderata (attenzione: specialmente in assenza di strategie finanziarie adeguate, il trading è un’attività per sua natura rischiosa, che può portare anche all’intera perdita del capitale investito).

In questo caso stiamo ipotizzando di acquistare 600 dollari (circa 490 euro, al momento della scrittura di questo articolo) di titoli GOOG, al prezzo riportato a fianco del logo (1029,83$), ed in cui è impostata una strategia intermedia per evitare la perdita totale: in altri termini, eToro sta impostando una stop-loss al 50%. Si noti come nell’immagine abbia impostato una leva più sicura (e anche meno profittevole o rischiosa) X1, cioè un moltiplicatore unitario: mediante le leve finanziarie, in effetti, i trader hanno la possibilità di investire somme superiore a quelle di cui dispongono (ed ovviamente assumendosene il carico anche in caso di perdita).

Cliccando su Apri posizione avremo effettuato l’acquisto, che poi potremo monitorare direttamente dal nostro account.

 

Stop-loss è probabilmente uno degli strumenti di money management più sicuri e semplici da utilizzare, e che possiede lo scopo di minimizzare le perdite o, a seconda della piattaforma di trading utilizzata, di ridurle al minimo, impostandone anche la percentuale in alcuni casi.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?

Come comprare Bitcoin con Postepay

In questa guida proveremo a spiegarti come comprare criptovaluta bitcoin utilizzando una comune carta prepagata ricaricabile come la PostePay. Di seguito troverete tutte le istruzioni passo-passo per eseguire le operazioni desiderate, anche se non l’avete mai fatto prima d’ora.

Cosa significa comprare bitcoin?

L’acquisto di bitcoin è equivalente, di fatto, all’acquisto online di un qualsiasi altro prodotto o servizio online. L’unica differenza è che in questo caso stiamo comprando una certa quantità di criptovaluta, nella speranza (ad esempio) che un giorno il suo controvalore in euro possa aumentare.

Perchè comprare bitcoin?

Come si diceva poc’anzi, lo si fa di solito per speculare sul suo valore: in altri termini nella speranza che un giorno il suo controvalore in euro possa aumentare (se oggi lo compriamo a 100 euro, magari domani la stessa quantità di bitcoin potrebbe valere 200 euro, o addirittura di più). Chiaramente è impossibile fare previsioni in molti casi perchè il valore delle criptovalute è domanda-offerta pura, si tratta di un mercato soggetto comunque a molti rischi per cui – sia ben chiaro – il suo controvalore potrebbe anche diminuire, fino a diventare nullo.

Come comprare bitcoin con la PostePay

Per acquistare bitcoin con carta Postepay devi usare la carta come fai per qualsiasi acquisto online. Come prima cosa devi trovare un sito exchange, poi devi registrarti, validare il tuo account, collegare (inserendoli) i dati della tua Postepay e poi finalmente fare l’acquisto.

Aggiornamento 5 febbraio 2020: da quello che risulta da una segnalazione di un lettore nonchè da verifica diretta, la PostePay potrebbe creare qualche problema in fase di aggiunta e per funzionare per Coinbase. Di fatto, quindi, sembra che non sia più possibile farne uso. A quanto pare, infatti, i requisiti della carta richiesti da Coinbase non sono rispettati al 100%, e comunque stiano le cose resta il fatto che PostePay a volte non va bene e si devono usare carte prepagate diverse.

Qual è il miglior exchange?

Per quanto abbiamo visto, su questo sito consigliamo solitamente l’uso di Coinbase, che ha il vantaggio di essere molto semplice da usare anche se le commissioni sulle transazioni si pagano non poco.

Registrarsi su Coinbase

Come prima cosa, dobbiamo registrarci sul sito di Coinbase: in questa fase dobbiamo fornire alcuni nostri dati come nome, cognome, indirizzo email ed una password sicura. Nel sito clicchiamo su Registrati (Sign Up), selezioniamo Persona fisica (se stiamo registrando noi l’account personalmente) oppure Azienda (se stiamo facendo la registrazione per la nostra azienda). Clicchiamo sulla spunta “Non sono un robot“, ed eventualmente selezioniamo le fotografie che ci vengono richieste dalla verifica antispam. Facciamo poi clic su “Crea conto“, e dopo qualche istante di caricamento saremo pronti a cominciare.

Validare l’account Coinbase

Un account appena registrato non è direttamente utilizzabile, perchè dovrete fornire una prova che i vostri dati siano veritieri; per validare l’account seguite le istruzioni che vi saranno fornite a video, tenendo conto che il nome non si potrà più cambiare (fate attenzione a scriverlo bene, la prima volta, altrimenti registrate l’account con un altro nome), poi vi sarà richiesto l’indirizzo, la città, il CAP, la data di nascita ed una fotografia fronte/retro ad un vostro documento di identità (si fa tutto online in modo automatico, ed è piuttosto semplice).

Accedere all’account Coinbase

Una volta registrati, potremo effettuare l’accesso con la password e la password che abbiamo scelto nel punto precedente facendo clic su Accedi (Login), in alto a destra nel sito. Si può effettuare l’accesso a Coinbase anche mediante l’app ufficiale per Android. Se abilitate l’autenticazione a due fattori (consigliata), ad ogni accesso dopo aver inserito username e password vi sarà richiesto di inserire un codice OTP generato sul momento, per cui inserite correttamente il numero di cellulare per farlo.

Caratteristiche del servizio

Coinbase fornisce un wallet personalizzato per i vostri Bitcoin, e la possibilità di gestirlo in maniera sicura; è inoltre possibile collegare un conto corrente bancario oppure una carta di pagamento (anche prepagata) per poter comprare velocemente bitcoin direttamente mediante conto o carta scelta. L’interfaccia di base del sito presenta i seguenti servizi fondamentali:

Dashboard. Permette di accedere al pannello principale, nel quale vedrete le quotazioni in tempo reale e lo storico del cambio BTC/EUR.

Acquista/Vendi. Permette di vendere e comprare BTC. Coinbase presenta dei limiti sulla spesa e sull’acquisto che possono variare a seconda del livello del vostro account, e che possono essere pari (ad es.) a 1000 euro al mese al massimo.

Conti. Permette di gestire i propri wallet, e di vedere tutte le transazioni effettuate nel tempo. Al momento Coinbase supporta wallet in cloud per BTC, BCH, ETH, LTC, EUR. Il costo per l’acquisto di criptovaluta BTC è di un euro, cioè pagate una commissione di 1 euro su ogni acquisto: ad esempio se decidete di comprare 11 euro in BTC ne otterrete effettivamente 10, visto che 1 euro sarà pagato in automatico come commissione. Stessa cosa quando andrete a prelevare in EUR il controvalore ottenuto dai bitcoin posseduti.

Strumenti. Da qui potrete gestire gli indirizzi bitcoin su cui verranno effettuate le varie transazioni. Ogni conto Coinbase, infatti, non è un singolo wallet ma corrisponde con una serie di indirizzi diversi. Per ogni pagamento effettuato su Coinbase vengono generati nuovi indirizzi che rimarranno collegati al tuo conto per sempre, in modo da consentirti di inviare denaro in modo sicuro e tracciabile. Sono supportate le transazioni permanenti (opzionali: corrispondono ai pagamenti ricorrenti di bollette o stipendi, ad esempio), e si possono vedere dalla sottosezione Cronologia tutte le operazioni che abbiamo effettuato col nostro conto.

Impostazioni. Qui potrete cambiare e gestire i vostri dati, la vostra password, l’autenticazione a due fattori per proteggere l’account, l’accesso alla API per programmatori, le impostazioni della privacy, i limiti di spesa del conto e le varie preferenze del vostro account. Cliccando su “Conti collegati” andrete  a gestire la carta o il conto collegati al vostro account Coinbase, da utilizzare per l’acquisto di criptomoneta.

Come collegare una carta PostePay all’account Coinbase

La prima volta dovrete collegare una carta o un conto corrente intestato a voi al vostro account; per farlo, fate clic su Impostazioni e successivamente su Conti collegati. Per rimuovere un account esistente, basta fare clic sul bottone di colore bianco, sulla destra del conto che volete rimuovere, Rimuovi; per aggiungere un account da zero, invece, cliccate su Collega un nuovo conto.

Quando fate clic su Collega un nuovo conto, nella schermata successiva dovrete decidere se collegare un conto corrente (IBAN) oppure una carta di debito, prepagata o di credito; per l’Europa le tariffe sono variabili, a seconda del metodo di pagamento selezionato (vedi qui). In linea di massima collegando il conto l’addebito del pagamento effettuato non sarà istantaneo (ci vorranno in paio di giorni per ricevere bitcoin spendibili, stessa cosa quando li riconvertirete in euro) ma pagherete commissioni gratuite in acquisto e di pochi centesimi in fase di ritiro. Se invece utilizzate una carta di debito o di credito, i bitcoin che comprate saranno subito spendibili ma pagherete commissioni un po’ più alte (circa 1 euro a transazione).

Se scegliete di aggiungere un conto, dovrete specificare Nome della banca, IBAN e SWIFT/BIC. La verifica del conto richiederà un piccolo addebito di una somma casuale, che vi sarà in seguito restituita e che servirà a confermare che il conto è davvero il vostro.

Se invece preferite aggiungere una carta (suggerisco di usare una carta prepagata da ricaricare all’occorrenza), dovrete specificare un indirizzo di fatturazione (paese, indirizzo, città e CAP), e naturalmente i dati presenti sulla carta stessa: numero, data di scadenza e codice di sicurezza sul retro. La verifica della carta, anche in questo caso, richiederà un piccolo addebito di una somma casuale, che vi sarà in seguito restituita e che servirà a confermare che la carta è davvero la vostra.

Il resto della procedura è guidata ed è piuttosto semplice da seguire. Per comprare istantaneamente bitcoin, in generale, è consigliabile fare uso di una carta di pagamento; il conto va bene pure, ma non è immediato nell’accredito dei bitcoin.

Come comprare BTC in EUR

Fate clic, una volta loggati, sull’opzione di menù Acquista/Vendi, selezionate Acquista, poi Bitcoin, avendo cura che il bottone selezionato sia il primo come da figura successiva.

Selezionate il metodo di pagamento, cioè decidete con quale dei metodi configurati in precedenza, poi inserite in basso la somma desiderata, ad esempio 100 EUR; vi verrà fornito il cambio valuta del momento, nel momento in cui ho scritto questo tutorial era pari a 0.01764459 BTC (nota: scopri quanto valgono 100 EUR in BTC in questo momento).

Per finalizzare l’acquisto basta finalmente fare clic su Acquista subito. Dopo il tempo necessario all’elaborazione del pagamento, avrete i bitcoin comprati a disposizione in uno dei wallet cloud creati per l’occasione in automatico da Coinbase.

Attenzione. La somma presente in criptovaluta su un wallet cloud, in genere, deve essere trasferita su un wallet personale come Electrum per poter essere spendibile e sfruttabile all’instante.

Non ha ancora votato nessuno: ti va di dire la tua?

Che ne pensi?